Bollati Boringhieri
Il mondo dei quanti. La fisica quantistica per tutti
Kenneth W. Ford
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2014
pagine: 288
Il senso comune ci dice che la materia non svanisce nel nulla, che una particella e un'onda sono entità molto diverse e che una conoscenza sufficientemente accurata conduce a buone predizioni. Eppure, quando usciamo dall'ambito dell'esperienza quotidiana, per addentrarci nel mondo della fisica quantistica, le cose mostrano di stare in tutt'altro modo: le particelle di materia si possono annichilare, onde e particelle sono due facce della stessa medaglia e i risultati di certi esperimenti sono totalmente imprevedibili. Kenneth Ford ci spiega come le leggi che governano l'enormemente piccolo e l'enormemente rapido sfidino il senso comune e mettano alla prova il nostro intelletto al limite delle sue possibilità. Ford ci introduce alle grandi idee della fisica quantistica, che, nonostante i numerosi successi, continua a rimanere piena di concetti misteriosi: la granularità, il dualismo onda-particella, il principio di indeterminazione, la natura dei bosoni e dei fermioni, il principio di sovrapposizione e la non separabilità.
Fisica quantistica per poeti
Leon M. Lederman, Christopher T. Hill
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2013
pagine: 336
La fisica quantistica è la più solida base delle nostre conoscenze. Praticamente tutto ciò che sappiamo sul mondo passa per questa disciplina, e sono tantissime le realizzazioni pratiche che questa scienza ha reso possibili: dal laser ai transistor, dalla risonanza magnetica al telefono cellulare che ognuno di noi ha in tasca. Eppure, per la grande maggioranza delle persone si tratta di una materia totalmente ignota, ritenuta troppo «difficile», «arida» nella sua trattazione matematica, o «astrusa» nei suoi assunti di base. Nel migliore dei casi, un gioco per menti eccentriche, terribilmente complesso, al quale non conviene avvicinarsi, e che comunque nulla ha a che fare con la poesia del mondo. E questo è un vero peccato, perché la fisica quantistica è innanzi tutto «bella», almeno quanto la poesia; e sebbene sia in effetti controintuitiva in maniera sconcertante (come la poesia) e a suo modo complicata, per capirne i segreti non è affatto necessario conoscere la matematica, almeno se a raccontarcela sono il Premio Nobel Leon Lederman e il suo collega Christopher Hill. Il dono della divulgazione di questi due autori, la loro verve stilistica e la loro indubbia competenza, permettono infatti a chiunque legga Fisica quantistica per poeti di capire finalmente a fondo fenomeni reali (eppure in un certo modo fiabeschi), come l'esistenza di particelle che «sanno» dove andare ancor prima di partire o che possono trovarsi in due luoghi contemporaneamente. Un mondo magico e al tempo stesso molto reale, che è appunto quello in cui viviamo.
Introduzione alla psicoanalisi
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 624
Trentacinque celeberrime "lezioni" conducono il lettore a impadronirsi con ordinata gradualità del campo psicoanalitico nel su
Il significato del disegno infantile
Anna Oliverio Ferraris
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2012
pagine: 178
Il disegno e la pittura dei bambini possono rappresentare, di volta in volta o allo stesso tempo, un'espressione della vita emotiva e della personalità, uno strumento per lo sviluppo della creatività e della maturazione e un indice del loro andamento, un mezzo di indagine e di scambio con l'ambiente sociale e per il genitore, l'insegnante e lo psicologo - uno strumento per la comprensione delle, relazioni che si creano o che mancano tra adulto e bambino. In questo libro, diventato subito il testo di riferimento in materia e ora riproposto in una nuova edizione, Anna Oliverio Ferraris analizza disegni e pitture di bambini normali o con ritardo mentale disadattamento, dai primi scarabocchi alle raffigurazioni più complesse in cui compaiono ritratti, prospettive spaziali, sequenze narrative, un uso immaginifico del colore. Ci guida così nell'esplorazione dell'universo infantile, aiutandoci a decifrare, attraverso il segno grafico, gli atteggiamenti che nascono dal rapporto con i genitori, i fratelli, i coetanei, maestri, e poi i timori di fronte alla disgregazione di forme di vita familiari, le carenze e i disagi di chi deve fare i conti con un contesto socioculturale deprivato e con la malattia, o al contrario, il tasso di creatività di chi gode di stimoli e di un ricco mondo interiore.
L'interpretazione dei sogni
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2011
pagine: 624
"La più valida delle mie scoperte", "intuizione che capita, se capita, una volta sola nella vita". Così Freud. L'enorme risonanza che l'opera ha suscitato e continua a suscitare gli ha dato ragione: chiunque voglia accostarsi allo studio della psicoanalisi, o anche solo rendersi conto di quale radicale mutamento di prospettive essa abbia prodotto nella cultura moderna, non può prescindere dalla lettura di questo che è il suo libro più affascinante e sconvolgente.
Psicologia e alchimia
Carl Gustav Jung
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: XIV-576
Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia cosi a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro pubblica questo volume, che rimane fra i suoi testi più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro, la pietra filosofale, dall'altra la «presa di coscienza» della psicologia moderna. L'alchimia e espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti, ed e quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia. Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali che, pur appartenendo a epoche e a luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce «archetipiche».
Una guerra civile. Saggio storico sulla moralità nella Resistenza
Claudio Pavone
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 848
A oltre mezzo secolo di distanza è ormai convinzione comune che occorra un ripensamento della Resistenza, sulla quale tutti mostriamo troppo facili certezze. Si tratta, soprattutto, di riconoscere a questi fatti la loro dignità di grande evento storico, sottraendoli ai ricorrenti rischi della retorica celebrativa o alle strumentalizzazioni di parte spesso riduttive e liquidatorie. Il libro affronta temi cruciali legati al passaggio dall'Italia fascista all'Italia del dopoguerra visti sotto il profilo della "moralità" operante nei protagonisti. Nell'analisi degli eventi tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, Claudio Pavone distingue tre aspetti: la guerra patriottica, la guerra civile e la guerra di classe - «tre guerre» che sono spesso combattute dallo stesso soggetto - introducendo così una novità interpretativa in grado di cogliere tutte le sfumature e di attraversare orizzontalmente una realtà storica di estrema complessità. Gli argomenti presi in esame - tra i quali l'eredità della guerra fascista, il dissolversi delle certezze istituzionali, le fedeltà e i tradimenti, il valore fondante della scelta, il rapporto fra le generazioni, l'utopia e la realtà, il grande nodo del la violenza - ci costringono a riflettere su alcune questioni brucianti e sempre attuali, prima fra tutte quella del rapporto tra la politica e la morale nella vicenda storica.
Ritratto di un'onesta utopia. La vita e l'eredità di Thomas Sankara
Marco Aime
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 304
A metà degli anni ottanta, uno dei paesi più poveri dell'Africa ha sognato di poter davvero costruire il proprio futuro grazie
Stranieri come te. La nazione degli esclusi nel nuovo millennio
Ece Temelkuran
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 208
Scrivendo della nostra situazione e di ciò che stiamo diventando, Temelkuran è lucida, onesta e spesso ironica
Uguali ma diversi. Quello che i nostri geni non controllano
Tim Spector
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 352
I gemelli identici non sono affatto identici, e oggi sappiamo con maggiore precisione che i nostri geni non determinano in mod
Lidia Poët e le prime avvocate
Alberto Nicòtina
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 224
Torino, aprile 1884: la Corte di Cassazione nega alla ventottenne valdese Lidia Poët il diritto di esercitare la professione di avvocato perché donna. Sul momento, la vicenda sembra destinata all'oblio, ma il giovane giurista belga Louis Frank si imbatte nel caso e capisce che questa non è solo una storia individuale, ma il riflesso di un'Europa che esclude le donne dal diritto e dai diritti. Ben presto Frank diventa il fulcro di una rete transnazionale che collega Torino a Bruxelles, Parigi e Bucarest, intrecciando la vita di Lidia Poët con quella di donne altrettanto determinate a entrare nelle aule di tribunale: Marie Popelin, Jeanne Chauvin e Sarmiza Bilcescu. Se in Italia, Belgio e Francia le donne restano a lungo fuori dalle porte del Foro, in Romania Bilcescu riesce a infrangere il tabù, mostrando come quel divieto non fosse una necessità, ma una scelta politica. Le donne, in quell'epoca, «potevano anche dimostrare competenza, eloquenza, intelligenza, ma erano, semplicemente, fuori posto»: trattate come anomalie da una comunità, quella degli avvocati di fine Ottocento, chiusa, maschilista e refrattaria al cambiamento. Attraverso documenti d'archivio – tra cui un'autobiografia inedita di Lidia Poët – Alberto Nicòtina racconta la sfida organizzata al conservatorismo forense delle prime avvocate d'Europa. Una battaglia che, partendo dai tribunali, ha contribuito in modo decisivo a ridefinire il ruolo delle donne nella società. Il testo è arricchito dalla ricostruzione degli scambi epistolari tra Louis Frank e le protagoniste di questa vicenda: lettere che restituiscono il carattere umano, più che giudiziario, di un'impresa troppo a lungo dimenticata. A emergere dalla narrazione non è tanto il primato di singole «eroine», ma la fecondità degli scambi intellettuali e delle alleanze che hanno permesso a un piccolo gruppo di donne di assicurare un diritto per tutte. «È solo alla luce di questo cammino collettivo» – ribadisce l'autore –«che ha senso chiedersi chi sia stata la “prima”».
Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia
Daniela Minerva
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il contributo delle donne alla nascita e allo sviluppo della medicina è stato enorme. Ed è stato un'impresa corale. È possibile ricostruire lo sguardo di genere nella genesi della medicina moderna? Ha senso parlare di un modo «femminile» di fare scienza? Mediche di fatto prima ancora di essere riconosciute come tali, le donne hanno forgiato un sapere nato e cresciuto nell'alveo che esse hanno sempre occupato, ai margini della storia scritta dagli uomini e radicato nelle mansioni che le hanno tenute occupate: dalla preparazione del cibo e manipolazione dei vegetali, alla riproduzione e alla cura dei malati, fino alla gestione delle ultime fasi della vita. Negli anni le donne hanno fatto scoperte e costruito conoscenze che sono diventate la spina dorsale della nostra medicina. Sono state scienziate naturali, biologhe, chimiche, farmacologhe, ginecologhe. Figure riconoscibili nella storia degli uomini come l'ateniese Fanostrate, Trota da Salerno e Ildegarda di Bingen. E poi decine di altre, che questo libro racconta: Lady Mary Montagu e Joanna Stephens, Virginie Messager e Madame Boivin, Sibilla Aleramo ed Elizabeth Blackwell, fino ad arrivare a scienziate vicine a noi come Bernadine Healy, Rosalind Franklin, Dorothy Hodgkin, Barbara McClintock. Daniela Minerva non ne fa, però, delle icone. Per ricostruire lo sguardo femminile nella storia della medicina non servono miti. Perché si tratta di un'impresa collettiva, un «femminile plurale» che ha dato forma, in silenzio, alla modernità. L'autrice segue il filo rosso che unisce le raccoglitrici di erbe e le signore dei veleni, le alchimiste-farmacologhe e le scienziate moderne: un sapere che attraversa i secoli, dalla magia pre-ippocratica all'hi-tech della sanità contemporanea. Con la penna inflessibile della giornalista e lo sguardo attento alle fonti storiche, questo libro percorre le tappe di un lungo percorso che arriva fino a oggi, una tradizione culturale che mette le donne al centro della costruzione del sapere medico.

