Bollati Boringhieri
Giri di danza
Megan Abbott
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 348
Collo lungo, chignon e collant, Dara e Marie Durant sono ballerine da quando hanno memoria. Crescendo hanno studiato a casa, e sono state plasmate dalla loro affascinante madre, fondatrice della Scuola di Danza Durant. Dopo la morte dei genitori in un tragico incidente, le sorelle cominciano a gestire la scuola insieme a Charlie, marito di Dara e un tempo allievo prediletto della madre. Marie, accogliente e tenera, insegna alle bambine più piccole; Dara, precisa ed esigente, allena gli allievi più grandi; e Charlie, impossibilitato a danzare per via di un grave infortunio, si occupa della gestione complessiva della scuola. I tre hanno perfezionato una danza metaforica, sei giorni la settimana, che fa prosperare lo studio. Ma quando un imprevisto accade proprio all'inizio delle prove per la rappresentazione annuale dello Schiaccianoci – un periodo di competizione, ansia ed euforia – l'arrivo di un intruso minaccia il delicato equilibrio famigliare. Con intuizioni straordinarie e una scrittura ipnotica, Megan Abbott conduce un'analisi profonda dei legami familiari e della sessualità, della femminilità e del potere, in un racconto che è al tempo stesso perturbante e irresistibile.
Questa nostra strana storia
Claire Messud
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 432
Giugno 1940. Parigi cade nelle mani dei tedeschi e Gaston Cassar, pied-noir fedele servitore della Francia, marito e padre devoto, addetto della Marina militare francese a Salonicco, dice addio alla moglie e ai figli, affidandosi alla volontà divina di ritrovarli alla fine della guerra. Ma sfuggire alla violenza del conflitto non è la stessa cosa del venirne risparmiati. Nel corso di settant'anni – tra il 1940 e il 2010 –, la famiglia dipieds-noirs Cassar vivrà in maniera itinerante, separata dal caos della Seconda guerra mondiale, in fuga da una complicata terra madre coloniale, e, dopo l'indipendenza algerina, privata del tutto della propria patria. "Questa nostra strana storia" ci racconta soprattutto la storia di una famiglia: del patriarca Gaston e di sua moglie Lucienne, il cui mito di “amore perfetto” sostiene la loro coppia e soffoca i figli; di François e Denise, fratelli affiatati resi ancor più uniti dalla stranezza della loro famiglia; del matrimonio tra François e la canadese Barbara, così diversi da un punto di vista culturale che a stento riescono a comprendersi; e della loro figlia Chloe, convinta che solo raccontando la loro storia tutta la loro famiglia riuscirà a trovare un po' di pace. Ispirandosi alle vicende realmente vissute dalla propria famiglia, Claire Messud raffigura la ricca vita interiore dei suoi protagonisti sullo sfondo dei sommovimenti sociali e politici di un mondo recentemente scomparso, tra Salonicco e l'Algeria, gli Stati Uniti, Cuba, il Canada, l'Argentina, l'Australia e la Francia. Con questo romanzo profondamente intimo, e insieme di ampissimo respiro, Messud ci tramanda le vicende di tre generazioni appartenenti a una famiglia nata sul lato sbagliato della Storia.
Teoria letteraria per robot. Come i computer hanno imparato a scrivere
Dennis Yi Tenen
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 144
ChatGPT è solo l'ultimo dei moltissimi strumenti d'ausilio alla scrittura che l'umanità ha utilizzato fin dall'antichità. L'intelligenza artificiale e la scrittura sono due facce della stessa medaglia e provengono entrambe dalla stessa fonte: la creatività umana. La dicotomia uomo-macchina nasce da una domanda mal posta: l'intelligenza è un fenomeno collettivo e le macchine ne fanno parte. Non da oggi, da sempre. Questo libro è un viaggio nella storia nascosta dell'intelligenza artificiale: inizia con la filosofia araba medievale e procede con il sogno di un linguaggio universale, passando per le fabbriche di fiction hollywoodiane, i romanzi dell'Ottocento, e i sistemi di controllo aereo addestrati sui racconti popolari russi. In una insolita miscela di storia, tecnologia e filosofia, Dennis Yi Tenen ci svela l'insospettabile passato comune di letteratura e informatica. Mettendo in prospettiva i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale – che non è certo una sorta di genio magico realmente autonomo – ci invita a leggere oltre l'artificio, per comprendere i meccanismi del lavoro collettivo: anche una cosa semplice come il correttore automatico di un file di testo è in realtà il culmine di uno sforzo umano secolare e condiviso. Strumenti intelligenti come i dizionari e i libri di grammatica hanno sempre accompagnato l'atto di scrivere, pensare e comunicare; il fatto che questi sistemi siano ora automatizzati non li rende vivi. Un dispositivo per il completamento automatico delle frasi può renderci scrittori «migliori», ma la verità è che il processo creativo si carica di valore solo attraverso la fatica dell'apprendimento e l'esperienza vissuta. E l'esperienza non può essere automatizzata da nessun dispositivo, per ingegnoso che sia.
Sugli ebrei. Domande su antisemitismo, sionismo, Israele e democrazia
Gadi Luzzatto Voghera
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 144
Degli ebrei si sa paradossalmente poco. Le questioni che vengono poste in pubblico o in privato sull'ebraismo, su Israele, sul sionismo dimostrano spesso un forte senso di disagio; sembra che in Occidente ci sia un profondo non-detto che produce una realtà distorta. Molti, a destra come a sinistra, faticano a relazionarsi con il mondo ebraico. Questa difficoltà – che negli ultimi due secoli ha prodotto un linguaggio politico strutturato e molto diffuso che è noto con il termine di «antisemitismo» – può essere affrontata solo attraverso la conoscenza. Dopo la strage compiuta da Hamas in Israele il 7 ottobre 2023 e la successiva, violenta reazione israeliana a Gaza, la questione è diventata ancora una volta centrale. Dove si situa il confine tra la critica legittima al governo dello Stato d'Israele e l'aperto antisemitismo? Cosa comporta valicare quella linea? Cosa ha a che vedere tutto questo con i valori della democrazia e della libertà di pensiero? Gadi Luzzatto Voghera analizza la questione in due modi: nella prima parte di questo libro offre una breve storia degli ebrei per fornire basi solide alla discussione. Poi, nella seconda parte, affronta apertamente le domande più frequenti e dirette. "Sugli ebrei" diventa così uno strumento utile per chi voglia capire dove si trova il limite da non oltrepassare, per il bene di tutta la società civile.
Potrei vivere qui per sempre
Hanna Halperin
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 264
Leah ha venticinque anni e frequenta un master in scrittura creativa presso l'università del Wisconsin. Un giorno, in coda al supermercato, conosce Charlie, di qualche anno più grande, i cui modi diretti e gentili la conquistano subito. Quando Charlie la invita per la prima volta a casa sua, Leah ha i primi dubbi, non capisce perché abiti ancora con i genitori, dorma nel seminterrato, non tenga in ordine la sua stanza. Non appena lui le confessa il suo segreto – è alle prese con un programma di riabilitazione – Leah si spaventa, ma poi cede alla forza dell'amore che inesorabilmente divampa tra loro. Nel frattempo, la vita di Leah procede tra i workshop di scrittura – un suo racconto riscuote parecchio successo –e l'insegnamento. Il rapporto con Charlie prosegue tra alti e bassi, tra indimenticabili momenti di felice quotidianità e altri molto più complessi, ambigui, al punto che Leah si convince che lui possa nasconderle un'inconfessabile verità. La loro storia d'amore però cresce, diventa sempre più intensa, travolgente, finché lei dovrà prendere una decisione in grado di cambiare la vita di entrambi. Con una grande tensione narrativa sorretta da una prosa limpida e magnetica, Hanna Halperin scrive un romanzo di straordinaria profondità, capace di esplorare le dinamiche di una relazione totalizzante, e di catturare il lettore nel desiderio della protagonista di venire a patti con i vincoli della dipendenza affettiva e al tempo stesso vivere un amore assoluto, indimenticabile.
Per molti anni da domani. Ventisette attivisti europei scrivono di clima, pace e diritti
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 144
Oggi è in gioco la natura e il futuro dell'Unione Europea, per chi l'ha sognata e per chi crede che possa essere decisiva nell'affrontare le sfide che abbiamo di fronte. In Europa si gioca una parte importante del futuro del pianeta, un futuro che avrà effetti per molti anni e che inizia domani. Attraverso la rete internazionale di attivismo giovanile, Giorgio Brizio ha raccolto le voci di ventisette attivisti, in maggioranza molto giovani, uno per ciascun paese dell'Unione Europea. Ognuno di loro ha scritto un intervento che parte da una storia locale e si sviluppa a dimensione europea. Sono ventisette storie che ci parlano con urgenza. Le tornate elettorali del 2024 saranno le ultime utili per raggiungere l'obiettivo di mantenere il clima della Terra entro +1,5 °C rispetto alla media dell'età industriale. Le azioni che decideremo di mettere in campo nei prossimi pochi anni saranno cruciali, a detta di tutti gli esperti del settore; più oltre sarà tardi e dovremo fronteggiare una situazione molto peggiore. Ma le scelte che faremo avranno un impatto decisivo soprattutto sulle vite di chi ora ha vent'anni o meno. Esiste una costellazione di giovani attivisti in Europa che rappresenta probabilmente la parte più impegnata della società civile. Attivi, informati, consapevoli, desiderosi di prendere in mano il loro destino, sono radicalmente internazionali, proprio perché sanno bene che i problemi che sollevano – clima, diritti, migrazioni, tra loro inevitabilmente intrecciati – non sono riducibili a soluzioni locali, ma riguardano l'intera umanità. Gli effetti delle scelte che faremo domani saranno soprattutto sulle loro spalle. Sentire la loro voce è necessario. Birk Albæk, Henrik Arhold, Ūla Balaševičiūtė, Anete Bike, Seán Binder, Mia Bradić, Óscar Camps, Matthew Caruana Galizia, Bianca Castro, Karolína Fabianová, Adelá Hudcová, Athanasios Karakitsos, Nadia Alexandria Kendall, Mamadou Kouassi, Annika Kruse, Eline Le Menestrel, Emma Liiv, Maja Lejla Móczár, Simon Moe, Karolina Mosiej-Zambrano, Nicholas Panayi, Antonia Pîslariu, Emma Reynolds, Tanya Rydell, Elia Tileva, Niila-Juhán Valkeapää, Lucas Winnips.
Narrare l'Italia. Dal vertice del mondo al Novecento
Luigi Zoja
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 576
Le caratteristiche di un territorio e degli abitanti che lo abitano sono difficili da definire. Che cosa siano gli italiani e l'Italia è una domanda alla quale in molti hanno provato a rispondere: Dante, Petrarca, Guicciardini, Leopardi. Fino a Giulio Bollati, che a lungo ragionò sul carattere distintivo degli italiani. A cimentarsi con questo tema è ora Luigi Zoja, con un progetto originale e a lungo meditato. L'autore attinge da storia, arte e letteratura, ma anche dalla psicoanalisi, tracciando la lunga storia del nostro Paese, dal Medioevo ai giorni nostri, attraverso l'autorappresentazione di chi lo ha abitato: una narrazione collettiva che influenza l'intera società e il suo ruolo nel mondo. Le nazioni sono in buona parte un prodotto dell'immaginazione, ma l'Italia lo è molto più delle altre, essendo il punto d'arrivo anche di una enorme quantità di fantasie non italiane. A partire dal Rinascimento, infatti, le classi colte d'Europa completavano la loro educazione con un viaggio in Italia, sebbene più per conoscerne le antichità che gli abitanti reali. In questo saggio straordinario Luigi Zoja traccia una parabola, che vede una crescita evidente dal Medioevo fino al suo apice, il Rinascimento: qui le arti, ma anche la ricchezza materiale, hanno superato qualunque paese dell'Occidente. L'Italia dei mille comuni, divisa e militarmente debole era giunta al «vertice» del mondo. Da lì si è avuto un inesorabile ripiegamento, e si è pian piano sedimentata l'idea potente di nazione unita e di una grandezza passata da riconquistare, mentre quasi ogni primato lasciava la Penisola. L'idea di Italia ha così conosciuto un lento declino, compensato da una narrazione inconscia sempre più bellicosa, retorica e vuota, fino al mito fascista della rinascita dell'impero. Significativamente, è solo dopo il 1945 che l'Italia torna davvero a un vertice creativo: con il cinema, che restituisce centralità agli antieroi, a quegli umili che già il Rinascimento aveva celebrato. Ma la narrazione nostalgica di un supposto grandioso passato imperiale non ci ha mai abbandonati del tutto e ancora risuona nell'inconscio collettivo degli italiani.
Nonostante tutto. La mia vita nella scienza
Katalin Karikó
Libro: Libro rilegato
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 280
Katalin Karikó ha letteralmente salvato milioni di vite e lo ha fatto nonostante tutto: nonostante fosse donna, nonostante fosse un'immigrata, nonostante per decenni nessuno abbia realmente creduto in lei e nei suoi studi. Credeva in quello che stava facendo, aveva fiducia nei suoi risultati e si è ostinata a fare le sue ricerche per decenni. Figlia di un macellaio nell'Ungheria comunista del dopoguerra, Katalin Karikó è cresciuta in una casa con le pareti di fango e senza acqua corrente. Portati a compimento i suoi studi di biologia in patria, tra mille difficoltà ha deciso di proseguire le sue ricerche pionieristiche sull'RNA negli Stati Uniti, dove è arrivata come borsista post-dottorato nel 1985 con 1200 dollari cuciti nell'orsacchiotto della sua bambina, e con il sogno di rinnovare la medicina. Karikó ha lavorato assiduamente, spesso in solitudine, senza clamore, lottando contro gli scarafaggi in un laboratorio senza finestre e affrontando la derisione e persino le minacce di espulsione da parte dei suoi colleghi. Concentrata sul valore della ricerca, si è opposta al fatto che prestigiosi istituti di ricerca confondessero sempre di più scienza e denaro. Tra alti e bassi, non ha mai vacillato nella sua convinzione che una molecola instabile e poco apprezzata come l'RNA messaggero potesse essere la chiave per cambiare il mondo. La sua idea ostinata era di trasformare le cellule in piccole fabbriche in grado di produrre i propri farmaci su richiesta, dando loro le istruzioni giuste attraverso quella piccola, elusiva molecola. Ha sacrificato molto per questo sogno, e alla fine ha ottenuto i risultati eclatanti che hanno permesso di produrre in tempi brevissimi i vaccini contro il Covid che hanno salvato milioni di persone in tutto il mondo. Grazie ai suoi studi, ha vinto il premio Nobel nel 2023. I vaccini a mRNA che le dobbiamo sono solo l'inizio del potenziale di questa scoperta epocale. Oggi la comunità medica attende con ansia altri vaccini a base di mRNA per molte altre malattie infettive, mentre sono allo studio procedure per applicare questa tecnologia alla cura del cancro. Nonostante tutto non è solo la storia di una persona straordinaria. È una testimonianza dell'impegno di una donna che ha lavorato intensamente e ostinatamente perché credeva fermamente che il suo lavoro avrebbe potuto salvare delle vite.
Passione sakura. La storia dei ciliegi ornamentali giapponesi e dell'uomo che li ha salvati
Naoko Abe
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 432
La fioritura dei ciliegi ornamentali è, in Giappone, una festa estremamente sentita, che con l'incanto della sua bellezza ha conquistato il mondo intero. Ma questo fenomeno naturale nasconde una storia straordinaria che vede come protagonista un eccentrico gentiluomo e raffinato botanico inglese, Collingwood – detto «Cherry» – Ingram: è a lui che si deve la sopravvivenza, la varietà e la capillare presenza dei ciliegi giapponesi. InPassione sakura, Naoko Abe nel tracciare la storia dei ciliegi ornamentali e dell'uomo che a loro ha dedicato la vita, ci rende partecipi della vita di questi fiori, da emblema dei fasti della corte imperiale, a simbolo della vita effimera dei sudditi nei giorni bui della Seconda guerra mondiale, fino all'attuale fascinazione collettiva per un appuntamento iconico.
Difendere il nostro cervello. La libertà di pensiero nell'era delle neurotecnologie
Nita Farahany
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 288
Immaginiamo un mondo in cui il nostro cervello può essere interrogato per conoscere le nostre convinzioni politiche, i pensieri diventano la prova di un delitto e le nostre stesse emozioni vengono usate contro di noi. Quel mondo, in parte, è già reale. Nita Farahany esplora come le neurotecnologie utilizzate dalla medicina, dalle multinazionali e dai governi stiano ormai valicando l'ultima frontiera della privacy: la nostra mente. Oggi il mercato dei dispositivi neurali indossabili è in rapidissima crescita: dagli smartwatch alle fasce elettroniche, che inibiscono colpi di sonno ai camionisti oppure cancellano traumi o dipendenze. Ma, al di là degli indubbi benefici, queste tecnologie utilizzate senza tutele ci minacciano seriamente, come testimoniano i rilevatori di produttività da indossare sul posto di lavoro e i dispositivi del neuromarketing oppure quelli per monitorare l'attenzione degli studenti in classe o l'insorgere di pensieri cospirativi. L'autrice propugna l'introduzione a livello globale di un nuovo diritto umano: quello alla libertà cognitiva, che finora non è garantito da nessuna costituzione. Un libro chiaro e accessibile per comprendere le implicazioni legali ed etiche legate a una tecnologia che rischia di controllare ogni nostra interazione, ridefinendo la nostra stessa idea di umanità.
La morte segue i magi
Hans Tuzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 320
Dopo aver assistito casualmente alla conversazione di una coppia di mezza età, il commissario Melis si ritrova di fronte all'uomo, cadavere, in obitorio. Omicidio? E, se sì, che cosa ha causato tanta violenza nella vita ordinata di Walter Cenzatti, restauratore di professione? E ancora: è vero che Leone Maggi era un falsario, ma è proprio vero che è stato ucciso per questo? E, passando dal pubblico al privato, è vero che la sua compagna, Fiorenza, sta attraversando un brutto momento sul lavoro, ma non sarà che anche il loro rapporto è un po' stanco? E che dire di quella giovane restauratrice conosciuta durante l'inchiesta... Hans Tuzzi ci regala un romanzo corale, dove le vicende pubbliche e private dei numerosi personaggi si intrecciano restituendo uno spaccato della Milano della metà degli anni Ottanta.
Mondi antichi. Una storia epica d'Oriente e d'Occidente
Michael Scott
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 448
Viviamo in un mondo globalizzato e interconnesso. Eppure, paradossalmente, preferiamo scrivere e leggere la nostra storia come se si fosse svolta in blocchi isolati e impermeabili. E se invece provassimo a raccontare una storia più ampia, che non sia quella di un monolitico «mondo antico», ma di tanti, diversi mondi antichi in stretta relazione uno con l'altro? Michael Scott cerca di abbattere gli steccati disciplinari che hanno finora costretto lo studio della storia, fornendo una prospettiva interconnessa attraverso il racconto di tre momenti chiave del passato: la politica, la religione e la guerra, tutti fattori che hanno contribuito a creare il mondo antico dal Mediterraneo alla Cina. Mondi antichi è un importante lavoro di storia globale, un viaggio coinvolgente che sfida il nostro modo di pensare il passato e ridisegna la mappa dell'età classica per rivelare le sue connessioni nascoste, e ci mostra come la storia antica possa ancora.

