Bollati Boringhieri
Città in guerra. Appunti di geopolitica urbana
Francesco Chiodelli
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 144
Un'ipotetica bomba nucleare su Milano, l'assedio di Sarajevo durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, le macerie di Gaza, i droni sul cielo di Falluja, gli attentati alle Torri Gemelle, i militari in mimetica nelle nostre piazze, le telecamere che ci seguono ovunque: che cosa lega elementi e scenari così diversi? Città in guerra prova a rispondere a questa domanda, mostrando come il campo di battaglia decisivo del nostro tempo non siano più le giungle, le montagne o le campagne, ma lo spazio urbano in cui viviamo ogni giorno. Francesco Chiodelli intreccia geopolitica, studi urbani, geografia e tecnologia militare per raccontare l'urbanizzazione della guerra: dai bombardamenti nucleari simulati ai conflitti asimmetrici nelle megacittà del Sud globale; dall'urbicidio che mira a cancellare intere città e identità collettive, alla crescente militarizzazione silenziosa delle metropoli occidentali, tra zone rosse, stati di eccezione, sorveglianza digitale e architettura difensiva. Ne emerge un quadro inquietante: la linea di confine tra guerra e pace, tra militare e civile, tra polizia ed esercito, tra sicurezza e repressione è sempre più sfumata. E le nostre città diventano al tempo stesso bersaglio, strumento e posta in gioco dei conflitti contemporanei. Ma questo libro non è solo una diagnosi cupa. Nelle città l'autore intravede anche il luogo privilegiato di una possibile geopolitica urbana della pace: spazi di resistenza alle derive autoritarie, laboratori di convivenza e giustizia sociale, contesti in cui l'aria, ancora oggi, può «rendere liberi». "Città in guerra" è un saggio rigoroso e appassionato, che ci obbliga a guardare con occhi nuovi le strade che attraversiamo ogni giorno.
L'astrologo quantistico. Storia e avventure di Girolamo Cardano, matematico, medico e giocatore d'azzardo
Michael Edward Brooks
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 224
Nato a Pavia come figlio illegittimo, sopravvissuto alla peste che uccide la sua balia, Girolamo Cardano inaugura una vita fuori dagli schemi: avventurosa e blasfema, geniale e dissipata, fatta di miseria e splendore. «Cardano fu un grande uomo con tutti i suoi errori – scrisse Leibniz – Senza, sarebbe stato ineguagliabile». Medico brillante e giocatore compulsivo, inventore, astrologo e polemista instancabile, Cardano attraversa pestilenze, processi dell'Inquisizione, scandali familiari e feroci dispute matematiche. In mezzo a questo caos, trova il tempo di gettare le basi del calcolo combinatorio, della teoria della probabilità e dei numeri complessi: strumenti che, quattro secoli dopo, risulteranno essenziali per descrivere il mondo quantistico. Michael Brooks fa rivivere questo straordinario genio rinascimentale e, dialogando con lui in prima persona, usa la sua storia come filo conduttore per introdurci alla meccanica quantistica. Ne nasce un libro originale e irresistibile, che unisce biografia romanzata e divulgazione scientifica come non l'abbiamo mai letta.
Gli aforismi. Vis-à-vis con l'ombra
Carl Gustav Jung
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 608
Comprendere il pensiero di Jung, e il suo sviluppo, è possibile solo riconoscendo che si tratta di una riflessione consapevole dei suoi stessi limiti: Jung non pretende di spiegare la psiche con la sola ragione, ma cerca di dischiuderla attraverso un linguaggio forgiato nel simbolo. A differenza di Freud, i testi che compongono l'opera di Jung non costituiscono un sistema chiuso, ma irradiano in un movimento fluido, coerente nella sua apparente frammentarietà, intrecciandosi con l'esperienza personale dell'autore. È un sapere psicologico inquieto, aperto e in continua trasformazione, nutrito da un complesso intreccio di osservazioni psichiatriche e analitiche, di conoscenze scientifiche, filosofiche, esoteriche, pedagogiche e antropologiche. Diversamente dalla tipicità dell'aforisma freudiano, quello junghiano è ricco di intuizioni, immagini e visioni. Le metafore che affiorano nelle sue pagine non sono semplici ornamenti stilistici, ma portano in superficie emozioni, concetti e fantasie, perché in psicologia – come Jung stesso ci insegna – ciò che è metaforico è spesso un'espressione dell'inconscio.
Verità e politica
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 80
«Nessuno ha mai dubitato del fatto che verità e politica siano in rapporti piuttosto cattivi l'una con l'altra e nessuno, che io sappia, ha mai annoverato la sincerità tra le virtù politiche». La menzogna è da sempre parte dell'arte di governare. Ma cosa accade alla verità quando entra nello spazio pubblico? È possibile che la verità sia, per sua natura, impotente? O che l'essenza del potere risieda nell'inganno? In questo testo lucido e provocatorio, Hannah Arendt esplora il legame profondo e inquietante che unisce verità e politica.
Idee che cambiano il mondo. Come nasce e si sviluppa l'innovazione
Massimiano Bucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 160
Dall'Intelligenza Artificiale alle auto elettriche, oggi abbiamo la percezione di vivere in un'epoca di straordinario cambiamento in cui le innovazioni si susseguono incalzanti, con impatti travolgenti sulle nostre abitudini di vita e di lavoro. Ma è davvero così? Oppure siamo prigionieri di una «mitologia dell'innovazione», che sottovaluta tanto la difficoltà di introdurre – e far attecchire – innovazioni significative, quanto l'importanza di gestirle con saggezza? In questo libro, Massimiano Bucchi cerca di mettere in luce alcuni concetti chiave per comprendere l'innovazione nella società contemporanea. Lo fa scrivendo brevi, gustosi capitoli, a partire da storie concrete di tecnologie oggi ancora familiari e di altre ormai dimenticate, ma che hanno lasciato un segno profondo nelle nostre vite e nelle nostre abitudini. Storie appassionanti, spesso tortuose e non scontate, talvolta segnate da temporanei fallimenti e inaspettati cambiamenti di percorso. Questi esempi sfidano una diffusa narrazione che spesso ci presenta superficialmente l'innovazione come un movimento progressivo e inesorabile, scontato e immediato. Dai voli low cost all'aria condizionata, dalla comunicazione senza fili alla cerniera zip: "Idee che cambiano il mondo" presenta storie sorprendenti e istruttive di piccole e grandi svolte, diventate grandi cambiamenti, ognuna ricca di spunti per pensare e ripensare l'innovazione. Una panoramica per scoprire come nascono e si affermano le nuove idee.
Einstein. «Sottile è il Signore...». La scienza e la vita di Albert Einstein
Abraham Pais
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 704
«Sottile è il Signore, ma non malevolo». Con questa frase, Einstein commentava nel 1921 alcuni dati (poi rivelatisi errati) che avrebbero potuto mettere in crisi la sua teoria della relatività. Guidato da un marcato senso estetico, oltre che da una logica stringente, il pensiero einsteiniano si opponeva naturalmente a ogni complicazione non necessaria, sempre teso a ricercare la più semplice ed elegante delle spiegazioni al più complesso dei problemi. Dotato di una tenacia fuori dal comune, Einstein visse da solitario nella vita come nella scienza, spesso contro corrente, giungendo così ad alcune delle più eclatanti scoperte del XX secolo. Questa biografia, scritta da un suo allievo e amico, resta a tutt'oggi insostituibile e insuperata per chi voglia ripercorrere il cammino scientifico e umano del grande fisico.
Presi per la gola. Perché quasi tutto quello che ci hanno detto sul cibo è sbagliato
Tim Spector
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il primo mito da sfatare, parlando di cibo, è che esista una dieta valida per tutti. Non è così. Siamo diversi, e ciò che funziona per qualcuno può non andare bene per altri. Tim Spector ci mette in guardia contro le diete miracolose e le false certezze sull'alimentazione, spesso basate su dati deboli o inesistenti. È sconcertante quanto poco fondamento abbiano molte delle idee che diamo per scontate. Le calorie fanno ingrassare? Non sempre. La carne fa male? Dipende. Il caffè è da evitare? Vediamo i dati. Ogni capitolo smonta un luogo comune, rivelando quanto poco sappiamo davvero su ciò che mangiamo. Con un approccio scientifico e provocatorio, Presi per la gola denuncia l'influenza dell'industria alimentare sulle politiche nutrizionali e invita a ripensare radicalmente il nostro rapporto con il cibo. Perché l'alimentazione può essere la medicina più potente che abbiamo – per la salute e per il pianeta.
Psicologia delle folle
Gustave Le Bon
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 192
Tradotto in decine di lingue e cruciale per figure come Freud, Pareto, Theodore Roosevelt e Mussolini, "Psicologia delle folle" (1895) di Gustave Le Bon è uno dei testi più influenti – e controversi – della modernità. Venerato e detestato con pari intensità, ha ispirato scienziati politici, leader e strateghi militari. Ma è stato anche messo al bando dal mondo accademico – oltre che per le sue posizioni razziste e misogine – per le affinità con le retoriche totalitarie del Novecento, di cui è stato considerato da alcuni un vero e proprio fondamento, ideologico e pratico. Eppure, Psicologia delle folle parla innanzitutto alle democrazie. Contro l'ottimismo razionalista di molte teorie progressiste, infatti, Le Bon parte da un presupposto radicale: gli esseri umani sono profondamente irrazionali, soprattutto quando agiscono in gruppo. Le nostre scelte non dipendono dalla logica o dal calcolo: derivano da spinte profonde, radicate nella storia evolutiva del popolo e della specie. Motori nascosti ma potentissimi. La speranza, il mistero, il prestigio, la paura, il contagio mentale: tutte queste forze plasmano il modo in cui percepiamo il mondo, molto più dell'evidenza logica o del dato di realtà. Pubblicato nel 1895, "Psicologia delle folle" conserva un'attualità inquietante. Se molte delle sue tesi restano discutibili, il nucleo del libro continua a parlare al nostro presente: dai populismi alla crisi delle democrazie, Le Bon offre strumenti sorprendenti per leggere le derive emotive che attraversano la sfera pubblica contemporanea. In Italia mancava ancora un'edizione critica, capace di restituire la complessità teorica di un'opera che ha segnato la cultura di massa, la sociologia e la psicologia politica del secolo scorso. Questa nuova edizione nasce per colmare quel vuoto, offrendo una traduzione rigorosa e strumenti interpretativi all'altezza del fascino – tuttora vivo – di un classico disturbante, magnetico, e oggi più necessario che mai.
Stranieri morali. Guerra e pace tra le culture
Milena Santerini
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 240
Ci dividiamo oggi volentieri in tribù, ma non ci separiamo in gruppi ostili solo in base alla lingua o alla provenienza etnica: anche le differenze di mentalità ci mettono gli uni contro gli altri e ci rendono «stranieri morali», pur vivendo fianco a fianco. Le culture wars di oggi alimentano i conflitti armati, contrappongono le identità, dividono i sessi, fanno discutere e censurare, stravolgono la storia e spesso cancellano diritti e libertà. Milena Santerini esplora alcuni dei conflitti culturali più evidenti partendo dalla demitizzazione dell'idea stessa di cultura, un concetto mai statico, bensì in continua trasformazione. Oggi, in un mondo sempre più connesso, crescono le emozioni ostili e il disimpegno di attenzione, di cura e di solidarietà. La censura cancella l'altro, percepito troppo spesso come minaccia, e la memoria diventa un campo di battaglia. Mentre mentalità autoritarie pretendono di riaffermare la supremazia bianca, le minoranze oppresse rischiano un wokismo vittimista e intollerante. Emblematico in questo contesto è il confronto maschi/femmine, complicato dal nuovo ruolo delle donne; il rapporto tra sex e gender rappresenta visioni diverse del mondo, ma anche tra i femminismi si affermano sguardi differenti su cosa sia una donna. E mentre gli immigrati sono bersaglio di uno storytelling tossico, di discriminazione ed esclusione, le guerre combattute sul terreno usano armi vere, fatte di metallo, acciaio e sangue. Ma tutte le contrapposizioni affondano le loro radici in un bagaglio culturale che legittima la violenza. Esplorare i territori dell'altro come i propri è dunque l'unica strada per ricomporre le fratture che ci minacciano.
I nomi del tempo. La seconda Rivoluzione scientifica e il mito della freccia temporale
Enrico Bellone
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 240
Ognuno di noi ordina i fatti lungo una freccia psicologica del tempo, che stabilisce una distinzione radicale tra passato e futuro. E analogamente, ognuno di noi colloca gli oggetti in un contenitore spaziale, dove l'«alto» e il «basso» si correlano in qualche modo al «prima» e al «dopo». Negli ultimi secoli la fisica ha trovato molte ragioni per demolire entrambe le distinzioni: le leggi generali della fisica classica e non classica, infatti, sono simmetriche rispetto al tempo e, in quanto tali, non sono conciliabili con l'idea che al tempo sia connaturata una qualità descrivibile mediante la metafora della freccia. Ciò nonostante la fisica offre buone spiegazioni di molti processi naturali nei quali la simmetria rispetto al tempo sembra spezzarsi, come sempre accade quando si osserva il comportamento di un sistema che, trovandosi in un certo stato «iniziale», tende spontaneamente verso uno stato «finale». Bellone conduce il lettore, in modo chiaro e avvincente, attraverso il labirinto di scoperte che stanno alla base del nostro modo di pensare il tempo. Esistono diverse frecce macroscopiche, e in questo libro si parla di alcune di esse, facendo vedere come, sul finire dell'Ottocento e dopo molti decenni di dibattiti, sia emersa la proposta di porre una freccia cosmologica alla base di quella termodinamica e di quella psicologica, senza peraltro incrinare la simmetria rispetto al tempo delle leggi fisiche.
Dialogo tra una femminista e un misogino
Maddalena Melandri
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 96
Vienna, 1903. Al tavolo di un caffè va in scena un dialogo impossibile tra la pensatrice femminista Lea Melandri e il filosofo misogino e razzista Otto Weininger. È l'anno di uscita del suo Sesso e carattere, scritto che avrà ampia risonanza tra pensatori come Wittgenstein, Cioran, Musil, Joyce, Svevo, e che teorizza nero su bianco che la donna è «soltanto materia», «assenza di senso». Pochi mesi dopo, Otto Weininger, appena ventitreenne, si sparerà nella stessa stanza d'albergo in cui era morto Beethoven. In Italia sarà Sibilla Aleramo a leggere tra le prime Sesso e carattere e a diffonderlo, quando, a ridosso della pubblicazione della prima traduzione italiana, nel 1912, scriverà: «È un libro che desidero da molto tempo di leggere, perché deve essere ciò che di più intelligente finora è stato scritto contro la donna». Più di un secolo dopo, Lea Melandri vede in Weininger l'intellettuale che meglio di tutti aveva dato voce con lucidità visionaria alla Ragione su cui si era retta fino ad allora la civiltà greco-romana e poi cristiana, da Platone a Kant; il primo a rendersi conto che i «valori» in cui aveva creduto si stavano eclissando. Nella breve parabola tragica del giovane filosofo viennese Melandri vede incarnarsi il crepuscolo dell'Illuminismo: il lascito di un intellettuale incapace di sfuggire all'annodamento tra il sessismo, quale fondamento della Ragione classica, e la religione. Un immaginario corpo a corpo che è anche un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici della cultura patriarcale, e dell'eredità che ancora le sopravvive.
La formula più bella del mondo. Quando su Eulero si posò la mano di Dio
Paolo Gangemi, Francesco Claudio Ugolini
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 144
«La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza – una bellezza fredda e austera, come quella della scultura». Questa frase di Bertrand Russell può stupire chi trova difficile concepire un'associazione fra matematica ed estetica. Ma un poeta, Fernando Pessoa, è andato anche oltre: «Il binomio di Newton è bello quanto la Venere di Milo. Il fatto è che pochi se ne accorgono». Alla domanda su quale sia la formula più bella, quasi tutti i matematici rispondono: la formula di Eulero,eiπ + 1 = 0. È così bella che il suo stesso autore esclamò che doveva entrarci la mano di Dio. Per capire la bellezza di questa formula non è necessaria una laurea in matematica: la apprezzerà anche il lettore che arriverà alla fine di questo libro. La sua grazia non è legata a particolari passaggi formali o ai calcoli e alle operazioni necessarie per ottenerla, né ai problemi che può aiutare a risolvere. È bella in sé, per come è scritta: mette insieme le cinque costanti più importanti della matematica (1, 0,e, i, π ) e lo fa con le tre operazioni fondamentali (la somma, il prodotto e la potenza). Ognuno dei cinque numeri ha una sua storia e alla fine si ritrovano tutti insieme – sembra quasi un miracolo – in un'unica formula. I cinque numeri della formula di Eulero vengono presentati in questo libro da Gangemi e Ugolini come fossero personaggi di cui si racconta la storia, il significato matematico, le curiosità, i legami con le arti e le scienze, sempre con un linguaggio accessibile a chiunque. E quando il lettore avrà finalmente chiaro il senso della formula, potrà anche lui godere in prima persona di quella bellezza scultorea di cui parlano poeti e matematici.

