Araba Fenice
I misteri delle Langhe. Venti saggi brevi fra enigmi, storia, leggende e letteratura
Maurizio Rosso
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 200
Le Langhe: coltivate e conosciute da oltre cinquemila anni, oggi percorse da turisti di tutto il mondo, alcuni dei quali conoscono ormai bene i nomi dei paesi e in alcuni casi anche delle singole vigne. Un territorio così fortemente antropizzato può conservare ancora dei misteri degni di questo nome? Parrebbe di no, almeno a percorrere in auto le sue belle strade tortuose fra vigneti e noccioleti perfettamente coltivati. Ma bisogna prendersi il tempo di percorrerle a piedi, di guardare negli angoli più reconditi, di porsi delle domande, per scoprire che le Langhe non si rivelano mai facilmente né interamente, e conservano, sì, un fascino a volte misterioso. A partire dal nome: le spiegazioni proposte fino ad oggi non sono convincenti. Parola di origine celtica? Forse. O germanica? Se la radice è "land" allora ha senso la definizione di "deserta Langarum" cioè di terre desolate che troviamo nell'editto di Ottone I nell'anno 962. Altrimenti il "lang" sempre germanico si collegherebbe alla definizione di "lunghe colline" come effettivamente appaiono nel loro sviluppo allungato. Maurizio Rosso ci conduce per mano lungo un cammino pieno di fascino e di storie - da Pertinace a Vittorio Emanuele II, dai Catari ai partigiani, da San Teobaldo alla Marchesa di Barolo - in una terra che vale la pena conoscere, oggi più che mai.
Il perimetro del dono
Massimo Zambon
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 150
"Il perimetro del dono" raccoglie le testimonianze di donne e uomini che hanno donato il midollo, il sangue, oppure hanno acconsentito alla donazione degli organi dei propri cari nel momento del fine vita; questi ultimi, in un contesto molto delicato e talvolta drammatico. Queste persone, attraverso il loro dono, hanno contribuito a salvare vite, a farle rinascere, e dare speranza e gioia a intere famiglie. Nel testo sono raccolte anche le testimonianze di persone trapiantate che riversano la loro gratitudine e il rinnovato amore per la vita nel loro quotidiano. Il percorso narrativo parte dalla malattia e dall'attesa di un trapianto, culminando nella potenza del dono, che con straordinaria forza riesce a vincere la morte e celebrare il valore della vita. L'autore, attraverso i racconti dei protagonisti, onora il coraggio di chi lotta per vivere, descrive la generosità dei donatori e il loro desiderio di promuovere la vita e i valori in cui credono. Questo viaggio si conclude con un invito a compiere semplici gesti di umanità che possono restituire la gioia di vivere a chi la sta perdendo. Anche il semplice "passaparola" sulle donazioni può contribuire a salvare un essere umano.
L'ola dij marenghin
Stefano Sicardi
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 144
Due vicende si intrecciano in parallelo attorno ad una misteriosa "Ola", una pentola dal prezioso contenuto. La prima si svolge ai nostri giorni tra Mondovì e Torino, la seconda alla fine del Settecento tra il monregalese, la Liguria e il Nizzardo. Protagonista della prima vicenda è un'indomita professoressa di storia moderna, Adelina Barattero. Della seconda un illustre canonico teologo che vive le drammatiche ore del Triennio giacobino (1796-1799) di Mondovì. Le due vicende troveranno infine il modo di riunirsi in un epilogo familiare dei primi del Novecento.
Padri e figli
Alessandro Galante Garrone
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 320
Questo libro, per gli uomini e le vicende di cui si occupa, si apre con la meravigliosa adolescenza di Piero e Ada Gobetti, e si chiude con la morte di Carlo Casalegno, ucciso dalle brigate rosse. Un sessantennio di storia inquieta, nella vita dell'Italia e del mondo; un'età di grandi speranze e di violente trasformazioni politiche e sociali, di libertà e di tirannie, di sacrifici, bassezze, viltà. Su questo sfondo di vivide luci e di ombre fosche, tutta l'esistenza dell'autore, dalla fanciullezza alla vecchiaia; e insieme l'incalzare di una generazione sull'altra, il loro inevitabile urtarsi, e insieme il loro riconoscersi e pacificarsi nell'opera comune. Padri e figli: è il titolo del saggio più ampio e impegnato, su Piero e Franco Calamandrei, che con qualche legittimità può essere dato all'intera raccolta. In questo temps du mépris, l'umanità ha toccato vertici di rara altezza, ed è sprofondata nell'abisso della barbarie, come in ogni altra epoca del passato, ma forse con una vertiginosa rapidità e crudezza di contrasti che non riscontriamo così intense in altri periodi storici. (O forse questa impressione è dovuta al fatto che si tratta del tempo nel quale siamo vissuti?). Tra padri e figli, è un rapporto complesso: talora di aspra rivolta, talaltra di fedele continuità. Un filo che si spezza, ma poi, qualche volta, si riannoda; oppure si prolunga, ma assottigliandosi o aggrovigliandosi. È la ricerca di questo filo che vorrebbe dare un senso al libro.
La vita guarita. Sgarbugliando il gomitolo...
Enza Prunotto
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 240
"La vita guarita. Sgarbugliando il gomitolo…" di Enza Prunotto è il quinto libro della Collana" Tracce di benessere ricombinate…" (tbr), ideata e diretta da Daniela Gariglio e illustrata da Albertina Bollati. "Il titolo La vita guarita può apparire pretenzioso, ne dice l'Autrice, ma l'ha scelto per me l'inconscio, in un sogno", mentre il sottotitolo, Sgarbugliando il gomitolo, descrive ciò che è successo per arrivare alla "guarigione". Qui, protagonista è la trasformazione di percorsi "dal malessere alla gioia", essendosi rielaborata, nel corso della vita, una esperienza di Micropsicoanalisi approfondita, che aveva riattraversato tracce traumatiche e di benessere onto-filogenetiche che, ricombinatesi, hanno dato luogo ad una nuova, gratificante percezione del mondo, come nello spirito di questa Collana. Oggi, Prunotto ne scrive: "Ci vogliono mani lunghissime e la forza di scavare, per riportare alla luce quelle radici profonde che hanno condizionato la propria vita", ma la trasformazione, data dal lavoro analitico sedimentato, è ormai attivata, tutto è in mutazione, anche i ricordi dolenti. Così, dal grado di benessere raggiunto e stabilizzato, viene alla luce una creatività che non si ferma all'arte come rappresentazione ma si è imposta come "arte del vivere". E allora, spiega Prunotto, dove "problemi e soluzioni si presentano insieme, ogni scelta corrisponde alla libertà di essere se stessi. Questa traccia, insieme alla gratitudine in cui vivo, penso sia la migliore eredità che io possa lasciare".
Farfalle di latta. Storie di famiglia
Osvaldo Tarditi
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 224
Osvaldo Tarditi, attraverso una serie di racconti, narra ad un tempo la sua famiglia e il suo territorio, tra il Roero e la Langa. Un affresco affascinante, un mosaico di storie che hanno il pregio di una scrittura originale, breve e profonda; il Novecento piemontese, tra contadini, artigiani, casalinghe, vissuto tra gioie e dolori. Il narrare di Tarditi scorre avanti e indietro negli anni, tra la guerra e la pace, il lavoro, le tradizioni, gli aneddoti gustosi e le grandi vicende della Storia. Un "romanzo di novelle" personale ed universale al tempo stesso, un ritratto di quelle terre, di quei campi, di quei paesi fino a qualche decennio fa poveri, ma felici, pieni di un futuro da costruire, da sognare, da vivere.
Lascia che parlino
Gabriella Mosso
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il romanzo di una vita e di un amore d'altri tempi. "Ripresero a camminare, ora appaiati, il loro primo tragitto di vita insieme avvolti nella nebbia bianca. Arrivarono alla cascina, nel sottoscala trovarono Barbìs acciambellato accanto a Birba, questa stava allattando cinque cuccioli di chiara discendenza dei due. Barbìs, senza abbandonare la sua posizione, fece ondeggiare la coda in segno di saluto, con il solo risultato di tracciare un semicerchio sulla paglia dietro di lui. Elena convenne sulla scelta amorosa di Barbìs, di Birba non passava inosservato il mantello nero con chiazze dorate a illuminare lo sguardo."
048. L'ultimo sogno. Ricordando Jeannine
Piero Milanese
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 144
La «Granda» letteratura. Giovanni Arpino, Giorgio Bocca, Aldo Cazzullo, Gianni Farinetti, Oscar Farinetti, Beppe Fenoglio, Gina Lagorio, Cesare Pavese, Franco Piccinelli, Nuto Revelli, Lalla Romano, Maria Tarditi
Davide Sandalo
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 128
"L'intendimento di questo libro è quello di approfondire le radici e il contesto territoriale di dodici scrittori cuneesi, che fanno "Granda" la nostra provincia, la nostra letteratura di territorio. Essi sono tanto universali quanto fortemente legati alla loro terra, fino a stabilire una inestricabile serie di legami, di rimandi, di occasioni che li collegano. Molti sono accomunati a Fenoglio ed a Pavese, più a quest'ultimo invero, per il ruolo di catalizzatore che la sua figura ha esercitato proprio su quella generazione, investita dal destino della guerra e rinata con la ricostruzione. Di conseguenza un legame fortissimo tra di loro, si elabora sul tema della resistenza. Anche i viventi ne sono potentemente intrisi, si pensi a Oscar Farinetti erede di cotanto padre ma nemmeno Gianni Farinetti, ne è esente e a quegli ideali Aldo Cazzullo esplicitamente si ispira." (Dall'Introduzione)
Fascismo e Tempi nuovi. Storia di una rivista torinese (1922-1925), prima fiancheggiatrice del regime, poi voce dell'opposizione aventiniana
Franco Brunetta
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 432
"Tempi Nuovi" è un periodico oggi del tutto dimenticato, pubblicato a Torino fra il 1922 e il 1925. Fondato da Camillo Olivetti, padre della fabbrica di macchine da scrivere di Ivrea e Donato Bachi, noto esponente socialista, è coevo de "La Rivoluzione Liberale" di Piero Gobetti e si inserisce pienamente nel clima arroventato di quegli anni. Nella sua breve vita è dapprima fiancheggiatore del fascismo, visto come salvatore della Patria dall'anarchia, e poi, a partire dalla "strage di Torino" del dicembre 1922, via via sempre più critico verso la degenerazione squadristica degli irriducibili. Sulle sue pagine scrivono personalità di spicco come Carlo Angela, padre di Piero e poi "Giusto tra le Nazioni", Armando Gavagnin, poi partigiano e sindaco di Venezia, Leandro Scamuzzi, poi Commissario politico della II Divisione partigiana Giustizia e Libertà. Nei loro coraggiosi articoli documentano il contesto politico e culturale negli anni della conquista fascista del potere, la pericolosa attività antifascista vittima di devastazioni e violenze e i tentativi di coordinare l'azione dei partiti dell'opposizione aventiniana fino alla soppressione della rivista. La ricerca si è protratta per una ventina d'anni ed ha permesso di recuperare un patrimonio di idee, di aspirazioni, di programmi, di resistenza all'oppressione che, a cento anni di distanza, neppure si sapeva più di possedere. Secondo il filosofo e storico Norberto Bobbio, il primo dopoguerra fu la stagione delle riviste torinesi. Ebbene, "Tempi Nuovi", cercando di unire etica e politica, etica e cultura, ne fu senza dubbio una protagonista. Le sue pagine poco note arricchiscono la nostra conoscenza sul periodo cruciale della storia italiana che precedette la "legale" presa del potere da parte del fascismo, favorita dal "suicidio" delle altre forze politiche presenti in Parlamento. Esse furono la palestra di un impegno politico dei suoi redattori e giornalisti, che sfociò nell'antifascismo prima e poi nella Resistenza con le armi e senza le armi.
Bruno Ferraris. Vivere la storia da protagonista. Dalla gioventù nella Resistenza partigiana alla maturità nella politica e nelle istituzioni
Tonino Fassone, Pino Goria, Laura Nosenze, Mauro Squillari
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 160
Di origini contadine, nato ad Agliano l'8 giugno 1927, ancora studente Bruno Ferraris partecipa alle ultime fasi della Resistenza nell'Astigiano sfuggendo per un soffio ai rastrellamenti del dicembre del 1944. Dopo la liberazione aderisce al Partito Comunista Italiano occupandosi fin da subito delle organizzazioni contadine. Negli anni '50 è tra i fondatori dell'Associazione Contadini Astigiani, poi confluita nella Confederazione Italiana Agricoltori, funzionario e dirigente del PCI astigiano, consigliere provinciale e poi comunale negli anni '60. Eletto consigliere regionale dalla prima legislatura nel '70, assessore all'Agricoltura dal 1975 fino al 1985, dà un forte impulso ai nascenti piani agricoli nazionali e comunitari e alle attività legislative e di promozione che saranno determinanti nel processo di sviluppo e valorizzazione delle produzioni agricole piemontesi. Chiusa la proficua stagione di governo regionale, Bruno Ferraris dal 1985 al 1990 è nuovamente consigliere comunale e capogruppo ad Asti per il PCI e poi per il PDS, della cui nascita ad Asti è tra gli artefici. Contemporaneamente il prestigio di amministratore e uomo politico, insieme alla conoscenza profonda delle problematiche del mondo agricolo, lo portano negli anni '80 a far parte della presidenza nazionale delle Confederazione Italiana Agricoltori della Confcoltivatori. Abbandonerà l'importante incarico romano per tornare alla politica astigiana e aiutare a crescere, in qualità di segretario, il piccolo e appena nato Partito Democratico della Sinistra di cui rimarrà dirigente e poi presidente negli anni seguenti fino alla sua scomparsa.
Sanmauresi nella Resistenza. Tracce e percorsi
Guglielmo Girardi
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2024
pagine: 360
"Nel libro ho approfondito principalmente gli aspetti della Resistenza nei territori italiani occupati dai tedeschi e governati dai fascisti della RSI, ma anche dei fatti dell'8 settembre legati alla cattura e alla deportazione dei militari e infine della partecipazione in Montenegro e nella divisione partigiana Garibaldi… In quest'ambito scrivo dei sanmauresi: i nati e/o abitanti a San Mauro nel periodo considerato come compaiono nei documenti formali analizzati, ma anche in quanto riconosciuti tali nei ricordi e nei racconti delle testimonianze. Inoltre, non vengono narrati i grandi fatti della Resistenza italiana se non in quanto abbiano coinvolto dei sanmauresi direttamente o anche solamente indirettamente. Si può dire che l'appartenenza di sanmauresi ad una brigata partigiana o ad un battaglione dell'esercito mi ha dato l'occasione di ricostruire, per quanto possibile, la storia di quella brigata e di quel battaglione, perché in quel contesto essi operarono. Le tracce che ho raccolto, nel significato simbolico più esteso, sono le parole che descrivevano i ricordi dei sopravvissuti e/o dei loro amici e parenti; le narrazioni fatte dal vivo contemporaneamente allo sviluppo dei fatti a cui le relazioni si riferivano, gli scritti tratti dai documenti di archivio, dai giornali del tempo, dai libri di "ricordi", di memorialistica, di storia e saggi… L'autore Ché poi è questo lo scopo delle nostre ricerche: portare alla luce ciò che non può più essere nascosto." (l'autore)

