Aboca Edizioni
Botanica. Viaggio nell'universo vegetale
Stefano Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 120
Stefano Mancuso, botanico, tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, ci accompagna in un viaggio tra i segreti della Natura. Le piante sono un mondo pieno di storie interessanti, ma soprattutto importanti per la nostra stessa sopravvivenza. Quello che sappiamo o che crediamo di sapere su di loro è molto poco e quel poco è di solito sbagliato. Riteniamo che le piante siano esseri passivi, inerti, più prossimi all’inorganico che alla vita attiva degli animali. È vero il contrario. Le piante, infatti, non solo si nutrono e crescono, ma respirano, comunicano tra loro, reagiscono ai mutamenti dell’ambiente circostante, si muovono, imparano e memorizzano. Soprattutto, con la loro peculiare complessità, ci propongono modelli innovativi per le nostre relazioni sociali e per i nostri modelli organizzativi. Il libro Botanica è legato a uno spettacolo multimediale di grande originalità, nato dalla collaborazione tra il professor Mancuso e il collettivo musicale Deproducers, e reso possibile grazie alla sensibilità e all’impegno di Aboca. Nel libro, come nello spettacolo, il racconto del mondo vegetale si svolge tra il passato e il futuro, tra la storia e l’ecologia, e fluisce con la forza di una grande narrazione e con la sorpresa che sempre suscita una scoperta scientifica.
Il messia delle piante. Alla ricerca delle specie più rare del mondo
Carlos Magdalena
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 320
Carlos Magdalena è un uomo con una missione: salvare le piante più minacciate al mondo. Le piante sono la chiave del futuro del pianeta, per noi e per i nostri figli, eppure vengono date per scontate da milioni di persone che, spesso, sottovalutano i benefici che queste ci offrono, mentre sono essenziali per la nostra sopravvivenza. Carlos Magdalena ha dedicato tutta la sua vita a difendere la miracolosa ricchezza del pianeta, salvando in ogni continente le specie vegetali sull’orlo dell’estinzione. Anche rischiando personalmente, ha agito in nome della biodiversità con la profonda e ammirevole convinzione che ognuno di noi, ciascuno con le proprie forze, può davvero rendere la Terra un luogo più verde e più felice. Ha viaggiato nelle zone più remote e pericolose del mondo, dall’Amazzonia alle giungle delle isole Mauritius fino all’arido deserto australiano, alla ricerca di specie rare e vulnerabili allo scopo di proteggerle dalla distruzione ecologica causata dall’uomo. Tornato in laboratorio, presso i prestigiosi Royal Botanic Gardens di Kew, a Londra, ha sviluppato tecniche pionieristiche e originali per favorire la riproduzione di queste specie, aiutandole a prosperare nuovamente. Nel 2010 Carlos Magdalena è stato definito il “Messia delle piante” da un giornalista spagnolo, soprannome che ha raggiunto il pubblico mondiale quando Sir David Attenborough lo usò durante un’intervista. Ma un Messia non può cambiare la mentalità generale senza dei sostenitori disposti a diffondere il suo Vangelo. Quando si tratta di conservazione è necessaria la passione, la motivazione e l’azione. È tempo di cambiare e questo libro può essere l’inizio del cambiamento. Abbiamo bisogno delle piante e le piante hanno bisogno di noi tutti. La diffusione di questo messaggio comincia anche con voi.
Dodici alberi. Le radici profonde del nostro futuro
Daniel Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 336
Il mondo di oggi sta attraversando la più rapida trasformazione ambientale nella storia dell’umanità. Scienziati, etnobotanici, popoli indigeni e collettivi di ogni tipo stanno studiando attentamente gli alberi e la loro biologia per capire come e perché funzionano individualmente e collettivamente nel modo in cui lo fanno. Dodici alberi ci accompagna in un viaggio mozzafiato passando per i laboratori di coltivazione delle piante, i giardini botanici, le collezioni dei musei, per arrivare sulle cime degli alberi più alti e sott’acqua tra i sistemi radicali più insoliti, nei deserti dell’Ovest americano e nelle fitte giungle del Perù, per offrirci una prospettiva globale sull’impatto cruciale che gli alberi hanno sul nostro pianeta. Quando un albero un tempo comune si estingue in natura ma sopravvive in un giardino botanico, cosa succede? Come fanno gli scienziati a ricostruire genomi e habitat perduti? Come riesce un albero a immagazzinare migliaia di litri d’acqua o a restituire insetti perfettamente conservati risalenti a milioni di anni fa? Come può un albero di 5000 anni sopravvivere e cosa possiamo imparare da lui? Daniel Lewis ci mostra che studiare la scienza degli alberi vuol dire andare al di là del presente: è una storia del mondo e del suo passato, un romanzo biostorico che guarda al futuro. Dai dati pollinici si possono ricostruire paesaggi di ere remote; gli anelli degli alberi ci parlano del clima di epoche recenti e antiche; gli alberi fossili ci raccontano il lungo arco dell’evoluzione. Il pino dai coni setolosi, la sequoia sempreverde, la sophora di Rapa Nui, il pino palustre, l’albero del sandalo dell’India orientale, l’ebano dell’Africa centrale, l’eucalipto, l’olivo, il baobab africano, il cipresso calvo, l’albero preistorico estinto Hymenaea protera, il possente kapok: dodici esempi per raccontare che gli alberi sono simbionti, lavorano insieme a un esercito di altri organismi per costruire la biodiversità e sostenere la vita sul pianeta. Sono essenziali per la vita di tutti noi e hanno bisogno del nostro aiuto. La salvezza degli alberi può essere la salvezza degli esseri umani.
Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore
Nicola Gardini
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 224
“Nel dolore ognuno è sé stesso nel più autentico grado. Sé stesso e nessun altro. Anche l’iperdrammatizzazione del patimento è manifestazione di una verità. Nessuno, se ha dolore, può mentire.” Che tipo di esperienza è il dolore da un punto di vista soggettivo? E da un punto di vista sociale? Come liberarlo dagli angusti termini dell’avventura esclusivamente privata? Di quali metafore è composto? In questo nuovo saggio Nicola Gardini interpreta il senso del dolore fisico, approfondendo l’originale riflessione sul concetto di salute che ha proposto in "Io sono salute". Il dolore toglie e basta? Oppure esiste una funzione produttiva del dolore? Come rappresentare il dolore fisico? Con quali vocaboli? Quali implicite possibilità conoscitive offre che ancora aspettano di esprimersi e di portare sollievo? Guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e – come sempre – anche alla sua esperienza personale, e contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi e tramite a una dimensione metafisica, Gardini include il concetto di dolore fisico in un più ampio concetto di “salute sociale”. Nel suo discorso, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico – anche tacitato, anche solo ipotizzato – resta una condizione inevitabile degli individui, un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.
Un mondo di rovine. Storia artistica di un’irresistibile suggestione
Susan Stewart
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 560
Le rovine emergono ai margini delle culture e delle civiltà come fenomeni sincretici e a seguito di un atto di traslazione dal passato al presente, da ciò che è scomparso a ciò che è sopravvissuto. Sono alter ego di ciò che è lasciato incompleto e rappresentano un monito ai costruttori di monumenti. Oggi, in quello che definiamo mondo civilizzato, l’uomo persegue spesso pratiche che minano i suoi valori. Sa perfettamente che deve prendersi cura delle risorse della terra ma continua ad adottare un sistema economico basato sulla “distruzione creativa”. Non solo si dedica a queste forme di sfacelo ma le ha anche rese protagoniste della sua tradizione artistica. La rappresentazione delle rovine sembra infatti suscitare un grande fascino nell’uomo fin da sempre: dalla storia della caduta di Troia alla “pornografia delle rovine” contemporanea, l’uomo è attratto dalla vista di ciò che è distrutto, danneggiato e decaduto. Coprendo una vasta gamma cronologica e geografica, dalle antiche iscrizioni egiziane ai memoriali del XX secolo, alla ricerca dell’impatto che le rovine hanno esercitato sulla storia dell’arte e della letteratura occidentali, Susan Stewart si è imbattuta sul rifiuto e la trasformazione della classicità da parte degli ambienti cristiani, sulla proliferazione di immagini di rovine nelle rappresentazioni allegoriche rinascimentali, su antichi siti di disastri e su giardini ornati con rovine artificiali. Le opere d’arte rivelano molto dell’atteggiamento che l’uomo assume nei confronti della materialità, perché rappresentano ciò che egli trova particolarmente attraente e richiedono discernimento e cura, e costituiscono la miglior riflessione che egli può produrre sui limiti e sulle possibilità del significato. Attraverso le immagini delle rovine, gli artisti e gli scrittori hanno infatti cercato di ripristinare principi morali e insegnamenti osservando la fragilità e l’inevitabile mortalità delle forme create con intenzione: Goethe, Piranesi, Blake e Wordsworth, ad esempio, hanno trovato nelle rovine un mezzo per reinventare la propria arte. In questa prospettiva, considerando l’era antropocentrica che stiamo vivendo, la natura non costituisce più lo scenario della creazione umana; piuttosto, il mondo degli uomini è diventato il teatro in cui si manifestano i fenomeni della natura. Forse, guardando al di là della dimensione del disastro che a tratti sembra inevitabile, potremmo scoprire in questa storia di rovine qualcosa di effimero – al tempo stesso bello e importante – che può guidarci verso la vita. Questa vita terrena di tempo e di processi naturali, il filo d’erba che si apre un varco nella pietra.
La natura che cura. Perché vedere, annusare, toccare e ascoltare le piante ci rende più sani, felici e longevi
Kathy Willis
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 324
Un’indagine rivoluzionaria sulle nuove prove scientifiche che mettono in relazione i benefici per il corpo e la mente quando i nostri sensi si connettono con il mondo naturale. Tutti diamo per scontato che stare nella natura ci faccia sentire meglio. Ma se foste uno scettico in cerca di prove scientifiche concrete a sostegno di questa idea, dove le cerchereste? Kathy Willis si è imbattuta in uno studio che ha radicalmente cambiato il suo modo di vedere il mondo naturale mentre contribuiva a un progetto internazionale volto a esaminare i benefici sociali delle piante. Lo studio rivelava che i pazienti ospedalieri in fase di recupero da un intervento chirurgico miglioravano tre volte più velocemente quando dalla finestra potevano osservare degli alberi piuttosto che dei palazzi. Negli ultimi dieci anni, c’è stata un’esplosione di evidenze che ha dimostrato come l’interazione sensoriale con il mondo naturale abbia effetti incredibili sul nostro corpo e sulla nostra mente. In questo saggio, Kathy Willis accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta degli esperimenti condotti in tutto il mondo che, messi in connessione con i nuovi dati raccolti tramite satelliti e biobanche, hanno provato che avere un vaso di fiori sulla scrivania o una parete verde in ufficio ha un effetto misurabile sul benessere; che toccare il suolo organico migliora la salute del nostro microbioma; che il paesaggio naturale favorisce il recupero dallo stress, migliora l’attenzione e la memoria, e può persino ridurre la pressione sanguigna; che il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie hanno effetti rilassanti e riducono l’ansia; che toccare il legno ci fa sentire più calmi (e più è nodoso, meglio è). Un libro con indicazioni pratiche – le scuole dovrebbero lasciar giocare i bambini nella natura per migliorare la loro salute e concentrazione; le strade urbane dovrebbero essere piene di alberi – che porta la più recente ricerca scientifica nelle nostre case e nei nostri luoghi di lavoro, dimostrando come la natura possa ridurre i costi dell’assistenza sanitaria e come, integrandola nelle nostre città, possa creare un ambiente migliore, più felice e più sano.
Il tasso e la bambina
Chiara Grasso, Irene Penazzi
Libro: Libro rilegato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 72
A Bosco è arrivata la primavera, ma quest’anno l’aria del risveglio è diversa dal solito: un profumo sconosciuto attira gli animali selvatici nelle vie di Borgo, dove gli umani lasciano i loro avanzi agli amici a quattro zampe. Qualcuno però rimane fedele alla vita selvatica: Vecchia Lupa e Papà Tasso, che sta cercando ovunque il suo Piccolo Tasso. L’incontro con Bambina farà scoprire a tutti, umani e animali, nuove possibilità di convivenza… Chiara Grasso, etologa nota online e in tv per il suo impegno verso la tutela della fauna selvatica, ci regala una favola per riflettere sul nostro rapporto con le altre specie. Una storia accompagnata dai disegni di Irene Penazzi che farà immergere nella natura i giovani lettori: attraverso gli occhi di un tasso scopriremo come diventare dei piccoli esploratori rispettosi del bosco e in che modo convivere con gli animali selvatici. Età di lettura: da 8 anni.
Allegro bestiale. Viaggio ai confini della biodiversità
Telmo Pievani, Banda Osiris
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 160
Un irresistibile viaggio alla scoperta del nostro futuro, una peregrinazione surreale e ironica tra creature reali e immaginarie. Difendere la biodiversità è un atto di giustizia per le future generazioni e per la nostra stessa sopravvivenza. Secondo il Rapporto 2024 sui Rischi Globali del World Economic Forum, entro i prossimi dieci anni le minacce peggiori per la sopravvivenza dell’umanità non saranno soltanto le guerre, le armi atomiche, gli usi distorti dell’intelligenza artificiale, ma soprattutto “la perdita della biodiversità e il collasso degli ecosistemi”. Si parla tanto, oggi, di biodiversità, ma perché dobbiamo difenderla con la massima urgenza? Dopo aver condiviso il palco mettendo in scena uno spettacolo divertente dai continui rimpalli tra musica, comicità e divulgazione scientifica, l’evoluzionista Telmo Pievani e l’eclettica Banda Osiris hanno di nuovo unito i loro sguardi per costruire un bestiario surreale e comico fatto di creature reali e immaginarie con l’intento di spiegarci che la biodiversità è un’assicurazione sulla vita: più è alta e meglio è, perché più c’è diversità genetica e più le popolazioni biologiche sono sane e resistenti. Le lezioni da imparare dalla biodiversità sono tantissime. La prima è l’umiltà. Noi umani dobbiamo tornare al nostro posto e darci meno arie. E dovremmo smetterla di celebrare sempre le solite specie carismatiche delle savane e delle giungle, al mondo ci sono altri innumerevoli modi di esser vivi. Come non ammirare i canti ritmici delle megattere? La bocca sempre aperta della murena che risucchia e tritura in un baleno la preda? Le strategie opportuniste della tenia che si infila in ogni anfratto del nostro corpo, la resistenza dei tardigradi alle radiazioni e alle condizioni più estreme, l’occhio di una libellula, l’eleganza innata del leopardo delle nevi? Questo libro ironico e illuminante, adatto a tutte le fasce di età, rimane in bilico tra un sorriso e una riflessione, tra fatalismo e voglia di cambiare, e ci aiuta a prendere coscienza di una situazione non certo ottimale ma ci ricorda anche che la vita sa resistere, che la biodiversità può tornare a fiorire e che noi esseri umani abbiamo il diritto e il dovere di garantire un futuro ai nostri discendenti.
Radical love. Come ritrovare la connessione profonda con la Terra, con gli altri e con sé stessi
Satish Kumar
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 184
Tutti i grandi insegnanti e riformatori sociali, dai tempi antichi ai nostri giorni, hanno un tema comune. Dal Buddha a Gesù Cristo, da Mahavira a Maometto, da Lao Tzu al Dalai Lama, da Madre Teresa a Martin Luther King, da Mahatma Gandhi a Nelson Mandela e da Joan Baez a John Lennon, hanno tutti racchiuso i loro insegnamenti in una parola: amore. L’amore è un’espressione della nostra spiritualità, della nostra immaginazione e del nostro stile di vita. Ma è anche un imperativo pratico ed ecologico. Satish Kumar è celebre per la sua epica camminata per la pace nel mondo compiuta negli anni ’60 dall’India alle capitali nucleari di Mosca, Parigi, Londra e Washington. Ovunque andasse, scopriva che gli esseri umani erano capaci di un amore che poteva superare l’odio e le divisioni. "Radical love" distilla l’esperienza di una vita di un autore profondissimo e multiforme – marito, genitore, attivista, educatore, fondatore dell’eco-università Schumacher College – in semplici lezioni su come trasformare questo momento di crisi ecologica e conflitti in un’epoca in cui saremo capaci di godere dell’armonia con la natura, della sicurezza e dell’abbondanza. È un’esplorazione del potere trasformativo dell’amore in tutte le sue forme: dall’amore romantico all’amore per la famiglia e la comunità, fino all’amore per il pianeta e tutti gli esseri viventi. L’amore è difficile da definire, ma ognuno di noi, in fondo al cuore, ha un’idea di cosa sia. La mancanza d’amore conduce alla guerra, al conflitto, alla competizione, allo sfruttamento, alla dominazione, all’asservimento delle persone e della Natura. Quando non c’è amore, ci sono povertà, disuguaglianza, ingiustizia, segregazione razziale e discriminazione di casta o di classe. Satish Kumar ha constatato che, qualunque sia il problema, l’amore è la soluzione e ci insegna che dipendiamo gli uni dagli altri. Siamo membri della medesima comunità, della medesima famiglia qui sulla Terra. Se questa visione del mondo diventerà parte integrante della nostra coscienza collettiva e l’amore per la Terra diventerà un principio organizzativo dell’intera società, ci saranno nuove priorità e nuovi valori per tutti noi, e invece che per la crescita economica a ogni costo, lavoreremo per la crescita del benessere delle persone e per la salute del nostro pianeta.
I desideri degli animali
Chiara Carminati
Libro: Libro rilegato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 28
Chi non ha un desiderio, anche piccolo, da custodire nel cuore? Una speranza segreta da sussurrare tra sogni e sospiri? In questo libro, tra parole poetiche e immagini suggestive, attraverso le splendide poesie di Chiara Carminati, gli animali ci svelano i loro desideri più nascosti, facendoci scoprire qualcosa che forse manca anche a noi, una piccola stella pronta a brillare nel nostro cielo. Il granchio cerca un regalo per la sua amata, “un gioiello per farle una collana: un granello di sabbia color melagrana”; il riccio vorrebbe avere finalmente un morbido boccolo al posto di quei capelli-aculei che svettano dritti e inflessibili; alla medusa piacerebbe, per una volta, sfoggiare un po’ di tintarella, ma sa che non può prendere il sole altrimenti rischierebbe di sciogliersi. A dare forma e colore a questi sogni ci pensano le bellissime illustrazioni di Pia Valentinis, realizzate su mattonelle di ceramica, che trasformano ogni desiderio in un’immagine da toccare con gli occhi e con il cuore. Età di lettura: da 6 anni.
Se il tempo è matto... Come il cambiamento climatico cambia la nostra mente e il nostro corpo
Clayton Page Aldern
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 324
L’avanzata del cambiamento climatico è sorprendente e feroce: i livelli dei mari si stanno innalzando, le condizioni meteorologiche sono sempre più estreme, un caldo opprimente sta soffocando il mondo. È stato ormai dimostrato che tutte queste alterazioni hanno degli effetti profondi sul nostro corpo e sulla nostra mente e costituiscono una vera e propria crisi di salute pubblica di cui si fa ancora fatica ad ammettere l’esistenza. Il giornalista e neuroscienziato Clayton Page Aldern si è dedicato per sette anni a questo tema facendo dialogare tra loro le ultime scoperte relative alle neuroscienze, alla psicologia, all’economia per mostrarci che un ambiente in rapida trasformazione agisce direttamente sulla nostra salute mentale, sul nostro comportamento, sul processo decisionale. Temperature sempre più alte implicano un aumento di molti fenomeni, dall’aggressione aggravata alla violenza domestica, all’odio online. Livelli di anidride carbonica elevati, connessi con le ondate di calore, riducono la capacità di risoluzione dei problemi, le prestazioni cognitive e l’apprendimento. Non serve andare in guerra per soffrire di disturbo da stress post-traumatico: la violenza di un incendio o di un’alluvione, eventi che ormai si verificano con frequenza sempre maggiore, basta e avanza. Dalle fattorie della valle di San Joaquin in California fino alle comunità dell’Artico norvegese, dalle Hawaii alle Alpi francesi, Aldern ha viaggiato per incontrare scienziati e medici che hanno svelato le intricate connessioni tra noi e l’ambiente, raccontando le storie delle persone che stanno già sperimentando questi effetti sulla loro pelle. Il cambiamento climatico non è solo intorno a noi, ma dentro di noi. Possiamo però opporci a queste forze: gli esseri umani hanno causato la crisi climatica e gli effetti neurologici che ne risultano, e saranno gli esseri umani, con tutta una serie di buone pratiche ma soprattutto con la solidarietà, a farli regredire. Questo libro non è l’onda che ci spazza via. È la mano che si protende per salvarci.
La memoria nelle mani. Storie, tradizioni e rituali delle levatrici
Erika Maderna
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 208
Nel tocco della levatrice c’è una reminiscenza di gesti simili a cantilene, ci sono le pratiche delle mammane che hanno portato alla luce molti bambini, movenze e cenni mille volte ripetuti e altri nuovi frutto di prontezza, intuizione individuale, perizia. Fin dalle più antiche espressioni del vivere sociale, le donne sono state al centro della dimensione della cura. All’interno di questo universo trovano particolare rilevanza la gravidanza e il parto, ambiti che per molti secoli hanno visto le donne protagoniste incontrastate. A differenza del percorso storico che ha caratterizzato la gran parte delle altre professioni, infatti, l’ostetricia ha rappresentato l’esempio forse irripetibile di uno schema rovesciato, un campo d’azione femminile gradualmente “colonizzato” dalla presenza maschile. In questo volume, che raccoglie anche una finissima selezione iconografica, Erika Maderna racconta il corpo delle donne alzando il sipario sulla scena del parto, sede di liturgie di cura, di magia, di erbe e parole, di medicina tramandata dalle donne per le donne attraverso un percorso storico che va dalle narrazioni mitologiche di parti straordinari dell’antichità, passando per il Medioevo, fino alla medicalizzazione dell’ostetricia. La storia delle levatrici è una storia fatta di memorie, di conoscenze trasferite di voce in voce attraverso le generazioni ed è anche una storia a suo modo poetica, che si presta a essere narrata con codici simbolici. E proprio il tema della memoria risulta particolarmente ricco di risonanze, quando si parla dell’antica sapienza delle donne, che non era libresca ma empirica, e molto affidava alla memoria: memoria delle parole, dei gesti ripetuti e, nel caso dell’arte ostetrica, alla memoria delle mani, che ne sono state e continuano a esserne le protagoniste. Come ci mostra Erika Maderna, ripercorrere un tema dai tratti transculturali come quello del parto richiede uno sguardo multidisciplinare che coinvolge inevitabilmente anche la storia sociale del corpo femminile, che non è stato solo un corpo biologico, ma una costruzione culturale complessa. La storia del femminismo, come rivendicazione di parità, eguali diritti e dignità, come opportunità di riscatto per la voce soppressa delle donne, passa anche da qui.

