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Sellerio Editore Palermo: La memoria

La Venere di Salò

La Venere di Salò

Ben Pastor

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 464

Ottobre 1944, il colonnello Martin von Bora, dell'Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, viene prelevato da agenti della Gestapo e trasportato a Salò, nella Repubblica Sociale Italiana. Già i modi al solito bruschi del trasferimento allarmano Martin: lui è un soldato fedele ma è contrario ai metodi nazisti e, per via della propria educazione da aristocratico, è apertamente sprezzante verso i comportamenti da bruti volgari dei caporioni hitleriani. L'incarico assegnatogli sulle rive del Garda sembrerebbe un normale collegamento tra i due comandi. Un impegno che al valoroso soldato, dopo sette anni di guerra, sembra stagnante ma che in realtà forse nasconde un risvolto segreto. È stato rubato un favoloso dipinto dalla casa del milionario Pozzi, un affarista piuttosto rozzo arricchitosi tra l'altro con i traffici di guerra. È una grande tela nota come La Venere di Salò, opera del Tiziano, un'immagine irresistibilmente sensuale e carica di arcani simbolismi. Chi l'ha rubata e soprattutto perché? Vi è un messaggio nel furto, un significato importante nel quadro? Per poterne tracciare i movimenti Bora deve inoltrarsi in una foresta di opposti interessi, di passioni ardenti, di lotte interne al regime e tra fascisti e nazisti: tre donne si sono sospettosamente suicidate, Pozzi ha una figlia bellissima che in qualche maniera richiama la Venere e un cognato raffinato e subdolo; si sa che Göring tramite una rete segreta sta ramazzando ovunque capolavori italiani; intanto i partigiani incalzano e appena da pochi mesi è fallita l'Operazione Valchiria, la congiura più pericolosa contro il macabro tiranno a cui è seguita una terrificante decimazione di ufficiali sospetti oppositori. E proprio quest'ultima circostanza sta per bruciare il nobile colonnello, contro il quale, ora privo di protettori, la Gestapo ha istruito un minaccioso dossier. La Venere di Salò è il dodicesimo romanzo che la specialista del giallo storico Ben Pastor ha dedicato alla figura del nobile ufficiale Martin Heinz von Bora, dalla Guerra di Spagna alla fine della Seconda guerra mondiale. È un ritratto complesso, che include vicende intime e personali, meglio dire: è la biografia di un personaggio tragico che, sulla base di una meticolosa ricostruzione storica, mediante la chiave del thriller scava in uno dei drammi o dei misteri della storia novecentesca. La posizione di quei militari tedeschi che si trovarono divisi tra la lealtà alla divisa e l'avversione a Hitler.
16,00 €

La guerra privata di Samuele e altre storie di Vigàta

La guerra privata di Samuele e altre storie di Vigàta

Andrea Camilleri

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 272

Questo volume comprende i racconti inediti "La prova" e "La guerra privata di Samuele, detto Leli". Le altre storie sono state pubblicate in tempi diversi: "L'uomo è forte" in Articolo 1. "Racconti sul lavoro", Sellerio, 2009; "I quattro Natali di Tridicino" in Storie di Natale, Sellerio, 2016; "La tripla vita di Michele Sparacino" in allegato al «Corriere della Sera», 2008 e Rizzoli, 2009; "La targa" in allegato al «Corriere della Sera», 2011 e Rizzoli, 2015. Una rete di storie, ovvero una proliferazione di intrecci sorprendenti, è questo libro di racconti. La consueta concentrazione espressiva, la scrittura scenica di geniale lucidità, e il talento umoristico, consentono a Camilleri di tradurre con spigliatezza il ludico nel satirico, facendo giocare il tragico con il comico: senza però escludere momenti d'incanti emotivi, come nel racconto "I quattro Natali di Tridicino". La raccolta si apre con una «commedia» di equivoci e tradimenti, dai guizzi sornionamente maliziosi. Si chiude con un racconto di mare di potente nervatura verghiana, calato in un mondo soffuso di antica e dolorosa saggezza: «La vita è come la risacca: un jorno porta a riva un filo d'alga e il jorno appresso se lo ripiglia. [...] Ora che aviva portato 'sto gran rigalo, cosa si sarebbi ripigliata in cangio l'onda di risacca?». Nella montatura centrale, tra varie coloriture sarcastiche, si ingaglioffa nell'abnorme e nell'irragionevole. Ora è la vita da cane di un poveruomo, che si araldizza nel gesto finale, nella desolazione estrema di una autoironia catartica sorvegliata dalla moglie: «C'è luna piena, fa 'na luci che pare jorno. E allura vidi a sò marito, 'n mezzo allo spiazzo, mittuto a quattro zampi, che abbaia alla luna. Come un cani. "Sfogati, marito mè, sfogati" pensa. E torna a corcarisi». Ora è la stolidità ilarotragica del fascismo, in due episodi: sull'impostura di un falso eroe patriottico, al quale non si sa come dedicare una targa di pelosa commemorazione; e sulla discriminazione razziale, in un ginnasio, nei confronti di uno studente ebreo che sa però come boicottare e sbeffeggiare, fino alla allegra e fracassosa rivalsa, la persecuzione quotidiana di professori istupiditi dal regime. Si arriva al grottesco di un eccesso di esistenza. All'ignaro Michele Sparacino vengono cucite addosso più vite fasulle. I giornali lo raccontano come «sovversivo», «sobillatore», «agitatore» e infine «disfattista» durante la guerra. È sempre «scangiato per un altro». Ed è ricercato da tutte le autorità. Il vero Michele Sparacino morirà al fronte. Gli verrà dedicata, con tanti onori, una tomba monumentale al milite ignoto. E verrà «scangiato» anche da morto. Un giornalista scriverà infatti: «Avremmo voluto avere oggi davanti a noi i traditori, i vili, i rinnegati, i disertori come Michele Sparacino, per costringerli a inginocchiarsi davanti al sacro sacello...».
15,00 €

Il regno nel sole. 1130-1194

Il regno nel sole. 1130-1194

John Julius Norwich

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 720

«Dall'incoronazione di re Ruggero nella cattedrale di Palermo, nel giorno di Natale del 1130, fino a quell'altro e più tetro giorno di Natale in cui la più fulgida corona d'Europa venne posta da un arcivescovo inglese sul capo di uno dei più odiosi imperatori germanici. I sessantaquattro anni che separano questi due avvenimenti sono un lasso di tempo ancor più breve di quanto ci sia dato sperare per la nostra stessa vita, ma costituiscono l'intera durata del regno. Nel corso di questi anni l'isola conobbe il periodo del maggior splendore quando, per la prima e unica volta nella storia, le tre grandi entità etniche e religiose del litorale mediterraneo si fusero, sotto il sole del Meridione, in quel meraviglioso gioiello dalle infinite sfaccettature che fu la cultura siculo-normanna» scrive Norwich nell'Introduzione. «Questo secondo volume della saga degli Altavilla è a sé stante, nel senso che presume che il lettore non abbia letto il primo, o lo abbia dimenticato. Tuttavia, riprende la narrazione dal punto in cui si interrompe I normanni nel Sud. 1016-1130». Il trionfo e la caduta del Regno nel Sole che fu la meraviglia dei suoi tempi è secondo l'autore «una delle tragedie d'Europa», e come tale questo libro la mette in scena. Norwich vuole raccontare la storia, una storia pur sempre dotata di precisione e di fonti, come un romanzo. Deriva da questo l'attenzione verso i personaggi, la cura meticolosa nel tratteggiare i caratteri e i temperamenti individuali, e i connotati delle mentalità collettive. E la forte umanizzazione degli intrecci che movimentavano le fondamentali vicende europee di quel secolo. E le quinte grandiose di questa messa in scena sono nel libro gli splendori dei monumenti, che fondevano gli stili e le tecniche dell'Europa occidentale, di Bisanzio e dell'Islam, e traducevano «quasi miracolosamente i successi politici degli Altavilla in termini visivi». Per cui, i lasciti artistici di questo fenomeno unico al mondo che è la cultura siculo-normanna hanno spazio nel libro, in modo tale «da legarli il più possibile ai loro fondatori, o alle circostanze che li videro sorgere».
18,00 €

Il libro delle parole

Il libro delle parole

Jenny Erpenbeck

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 160

«Perché non avevi latte per me?». In un paese sotto una dittatura al tramonto, una bambina rievoca e narra. Il suo presente, abbastanza privilegiato, le richiama alla mente dei vissuti lontani nel tempo, attraverso brandelli ed immagini che vengono dal passato. Lei desidera ricordare, anzi ne è quasi confusa o colpita; a forza, le scene sono risvegliate da certe parole, filastrocche, canzoni e proverbi, atti suoi e dei parenti, il babbo, la mamma, i nonni. Il fatto che siano brandelli, per lo più ellittici o mimetizzati, rende gli scenari cui alludono più inquietanti, più crudi e più orribili. La bambina non ha chiaro da dove arrivino ma a poco a poco capisce e scopre lo strappo orrendo da cui la sua famiglia proviene. E davanti le resta l'assuefazione oppure l'apatia. Accanto alla rappresentazione esatta dei regimi di polizia visti con occhi incontaminati e innocenti, Il libro delle parole colpisce per il modo in cui è riprodotta l'ansia infantile, contemporaneamente soffocata e crescente, di fronte a una realtà circostante imbevuta di violenza: in prima persona e con un tono infantile che diventa più maturo con l'avanzare dell'età.
13,00 €

Notizia del disastro

Notizia del disastro

Roberto Alajmo

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 240

«Il disastro di Punta Raisi del dicembre del 1978, contrariamente agli altri che in varia misura hanno coinvolto l'aeroporto di Palermo, non ha come scenario un attentato o un complotto. Ha come scenario il destino. Semplicemente il destino. Paradossalmente è stato proprio questo che mi ha spinto a scrivere "Notizia del disastro". Il fatto che dietro ci sia solo il destino. Collettivo e grandioso: ma solo destino. Crudelissimo e ingiusto: ma solo destino. «Avevo cominciato a raccogliere documentazioni e testimonianze, ma qua-si subito ho dovuto fare i conti con le discrepanze che diverse fonti mi prospettavano. Ne è venuto fuori una specie di Rashomon. Come nel film di Kurosawa, ogni testimone racconta la stessa vicenda da diverse angolazioni, finendo per riferirla in maniera discorde e contraddittoria. Da qui la dicitura Romanzo che si trova sul frontespizio di questo libro. A romanzare questa vicenda non sono stato io. Sono stati i suoi stessi personaggi». Il disastro aereo avvenuto il 23 dicembre 1978 - un DC9 proveniente da Roma con 129 passeggeri, schiantatosi in mare per una serie di infauste concomitanze - ebbe solo 21 superstiti, anche se a uscire vivi dall'aereo furono una sessantina. Il resto annegò in attesa dei soccorsi, a poca distanza dalla costa. Di quei passeggeri Alajmo racconta cosa successe subito prima e, per chi visse, subito dopo l'incidente: biografie, coincidenze, eccentricità, illuminazioni, ironie della vita, slanci di generosità e chiusure di egoismo: una trama sorprendente che ha come protagonista il Fato.
14,00 €

Via Polara n. 5

Via Polara n. 5

Nicola Schicchi

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 392

«Negli anni dai Venti ai Cinquanta del secolo scorso, il banale appartamento in via Polara 5 al secondo piano non era solo il sito ove i componenti di una nutrita famiglia abitavano, amavano, godevano, nascevano, odiavano, soffrivano e spiravano. Era base, porto, rifugio e simbolo per tre generazioni di una tribù. In quel microcosmo, ogni vicenda era collettiva, regolata dai crismi precisi e immutabili di un sistema solare. Nel fulcro sedeva il gran capo commendatore Giorgio Mandalà, circondato da un nucleo stanziale: moglie Mimì Traina, figlie, figli e servetta. Nella contigua orbita fluttuavano tasselli del clan accasati e formalmente residenti altrove, in pratica sempre presenti, con coniugi e figlioletti: i niputeddi. Su traiettorie più distanti gravitavano cognati, compari, consuoceri, cugini e zii. Più fuori ancora ruotavano parenti di mè parenti chi a mmia un mi vennu nenti, lontani congiunti. Nella cerchia esterna balenavano frequentatori a vario titolo: amici, attuppanti (tappabuchi), compaesani, divuteddi, parrucciani, papas arbëreshë e preti latini. La casa giocava un ruolo fondamentale. Ogni angolo, arredo, mobile, parete o suppellettile brillava di luce propria. Emanava specifici odori. Produceva rumori inconfondibili, associati a sensazioni e vicende precise. Il contenitore era vivente, attivo protagonista, accanto agli umani che lo popolavano, di una storia che si annunciava eterna, ma che fece una volata, bruciando in pochi anni, per dissolversi nel nulla e nel rimpianto di ciò che fu. I giorni non avevano fine. Fitti di avvenimenti spesso ripetitivi, ma diversamente colorati e ricchi di emozioni. Oggi il tempo è usa e getta. Nasce frettolosamente, già vecchio». L'originalità di questo libro di «gente e storie», rispetto a una normale cronologia di ricordi, è che non vi sono comparse. Decine di persone, tante avventure, ma ognuno è il protagonista della sua scena compiuta, tragica o comica. Frammenti del grande mosaico della vita che diventano una sola trama in cui risalta il filo unico. Sono lo specchio della grande biodiversità umana, che nessuno temeva di esibire prima della grande omologazione. E dimostrano l'importanza emotiva in noi della favola del passato. Ma soprattutto il vero protagonista, che queste pagine rievocano, è il tempo, eterno, reiterato ma non noioso.
15,00 €

Il lamento del Tigri

Il lamento del Tigri

Emilienne Malfatto

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 96

Sulle rive del grande fiume Tigri, nel sud dell'Iraq, una ragazza si accorge di essere incinta. La più grave delle colpe: ha fatto l'amore («il nostro unico rapporto», e nemmeno è stato bello) prima del matrimonio con il suo fidanzato, morto in guerra subito dopo. E adesso sa che deve morire, lo vuole la famiglia, la tradizione e il dominio maschile. «L'onore è più importante della vita. Da noi, è meglio una ragazza morta che una ragazza-madre». Non conta nemmeno, contro l'implacabilità della condanna, l'affetto che pure non manca dei fratelli, o la pietà di qualcuno di essi. Questa attesa della morte è descritta in prima persona dalla giovane «impura». E il suo racconto, che si intenerisce a rievocare un passato più felice, è anche una condanna della incomprensibile guerra portata da fuori, e delle inutili umiliazioni che i «biondi» occupanti sprezzanti impongono agli abitanti. Da coro le fanno i familiari tutti, dalla madre alla piccola sorellina, passando per il fratello che sarà l'assassino e per l'altro fratello «modernista». Costoro spiegano, ciascuno dalla propria posizione, le allucinanti e realistiche motivazioni di un'esecuzione femminicida. Scritto da un'autrice giovanissima, questo è un libro di rabbia e di tristezza. Con l'incedere crescente di una tragedia antica, fa vivere il conflitto tra una persona umana autentica e la crudeltà inesorabile della tradizione dominante; ma è anche l'addio commovente di una ragazzina che vuole continuare a vivere ma non potrà per colpa di un regime secolare di sottomissione.
12,00 €

Mille giorni che non vieni

Mille giorni che non vieni

Andrej Longo

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 312

Dopo sei anni di reclusione in un istituto di pena, a causa di lunga condanna per omicidio, Antonio Caruso una mattina viene inaspettatamente scarcerato. Sembra che la vita voglia offrirgli una seconda occasione. Ha solo 27 anni e la consapevolezza di aver commesso molti errori; ora quell'occasione vuole sfruttarla. Vuole recuperare l'amore e la stima di Maria Luce, l'adorata moglie che l'ha lasciato non appena ha scoperto che lui aveva ammazzato un uomo. E poi c'è Rachelina, la figlia di sette anni che Antonio ha incontrato solo una volta. Può bastare il desiderio di riconquistare una donna e l'affetto di una figlia che non si è visto crescere, a riscattare una vita sbagliata? O invece il destino di Antonio è quello di perpetrare il male, perché nelle sue vene, come gli ha detto sprezzante il direttore del carcere, scorre solo sangue delinquente? Il destino di Antonio è quello degli eroi, spesso negativi, dei grandi romanzi noir, forse condannati alla sconfitta ma pronti sino alla fine a correre ogni rischio e a combattere qualunque battaglia. Segnato da un personalissimo sentimento della giustizia, da una rabbia in cui convivono il bene e il male, "Mille giorni che non vieni" è un romanzo teso fino all'ultimo respiro, dalle sorprendenti svolte narrative. È il ritratto di un personaggio che insegue se stesso in un labirinto da cui è possibile uscire, ma solo per trovarsi nuovamente al punto di partenza. La tensione che segna ogni pagina non abbandona il lettore neanche a libro finito. Longo mantiene per tutta la narrazione un sentimento puro che incanta, che fa a pugni con le scelte del suo personaggio dettate da quello stesso sentimento.
15,00 €

In tua assenza

In tua assenza

Claudio Coletta

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 240

Tre fratelli si ritrovano per l'ultimo saluto al padre. Ritornati nella vecchia casa da città diverse. Alessandro il maggiore, ingegnere e uomo d'affari di successo, è come se portasse un'ombra, una zona scura nell'animo, che quando affiora prepotente è sconosciuta fors'anche a lui stesso; la fiduciosa Silvia è una restauratrice e sta lavorando a un recupero sensazionale, un antico affresco trascurato attribuito da lei - e ne cerca l'ultima prova - a un grandissimo pittore, e la sua vitalità non si è inaridita nemmeno di fronte alla ripetizione più o meno coatta di amori falliti; il «piccolo» Gabriele, il fratellino fragile, ha una vita sbagliata, che unisce al fallimento professionale ed economico un pericoloso sbandamento esistenziale, ed è lui quello rimasto nella stessa città del padre. Ogni capitolo di questo romanzo porta come titolo il nome di uno dei tre protagonisti, perché è dal punto di vista a turno di uno di loro che si svolge il presente e avvengono le incursioni del passato. Si intrecciano storie semplici a altre tristi e cupe; ciò che è appena avvenuto ed è ancora dietro le spalle di ciascuno, e l'affiorare di immagini d'infanzia o ricordi lontani scanditi dai ritmi e i modi diversi di crescita, le preferenze affettive con il padre che provocavano orgoglio oppure frustrazioni, la cui traccia ancora presente è più facile ritrovare adesso, accanto alla spoglia. Ma perché, in tutti questi quadri di una volta che le parole e la memoria restaurano come un affresco da riportare alla luce, non c'è mai la figura della madre? Eleonora: scomparve presto di scena e restò come cancellata dalle abitudini familiari. La rivelazione del segreto della madre riequilibrerà, anche a costo di una tragedia, il rapporto tra i tre fratelli. Raramente, ci dice Coletta in questo romanzo di tensione e scavo tutto psicologico, la famiglia è un posto limpido e felice, ed è nelle sue tranquille stanze che alle volte si nasconde l'ignoto che sconvolgerà tutto.
14,00 €

Marsiglia '73

Marsiglia '73

Dominique Manotti

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 408

Marsiglia, 1973. Malek Khider, un ragazzo nato in Francia da genitori algerini, è ammazzato per la strada da un gruppo armato a bordo di due automobili. È l'estate, in città, di un'ondata di violenza antiaraba, poi passata alla storia, scatenata dall'atto criminale di uno squilibrato. Nella metropoli marittima, porto di sbarco dei pieds noirs, gli ex coloni francesi reduci dall'Algeria dopo l'indipendenza, si era impiantata una numerosa e potente comunità, che nel tempo ha infiltrato, con le sue organizzazioni di esaltati, affaristi e frustrati, i poteri locali e di polizia. Ma l'assassinio di Malek è particolarmente odioso. Studente sedicenne, di una tranquilla famiglia integrata da anni, benvoluto nel quartiere, era uscito di sera per il primo appuntamento con una ragazza. Ucciso solo perché si trovava lì: bersaglio di uno dei tanti raid con decine di morti. L'indagine del «parigino» Daquin, commissario della polizia giudiziaria, si avventura con molto rischio lungo la rete di coperture, complicità, interessi, depistaggi, opportunismi, connaturati razzismi, pigrizie, difese dell'ordine costituito. Nessuno si sarebbe aspettata tanta tenacia. Ma lui, bisessuale e amante della bella vita, è uno di quegli strani realisti dotati di senso del dovere professionale e capaci di idealismo soprattutto quando sentimenti di pietà li toccano. Inoltre, è solo fino a un certo punto: accanto a sé, i due capaci ispettori Grimbert e Delmas che si è scelto, e anche una resistenza civile che si risveglia contro le discriminazioni. Così scopre dietro tutto una strategia articolata, che ha radici profonde e ambizioni pericolose. Il romanzo di Dominique Manotti rivela un panorama sociale che ha molti strati, alternando, come in tutti i suoi libri, fatti storici (molti e accurati) e finzione. Racconta un'inchiesta di polizia con la sua ansia del giorno per giorno, che usa tutte le tecniche di indagine, ma descrive da vicino l'intera gamma di attività che si svolgono attorno: di avvocati volenterosi, sbirri corrotti, pubblici ministeri, centri d'ordine segreti, implicazioni politiche, proteste sociali, azioni sporche, giornalismi, affari di caporioni razzisti. I tanti volti di un delitto come fisiologia sociale del razzismo.
15,00 €

Una notte in giallo

Una notte in giallo

Roberto Alajmo, Andrej Longo, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Alessandro Robecchi, Gaetano Savatteri, Fabio Stassi

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 384

I giallisti di casa Sellerio, ormai avvezzi e divertiti dal mettersi alla prova con i racconti delle antologie gialle, giocano a imbrigliare la loro fantasia dentro le coordinate stabilite di volta in volta. Nello stesso tempo lo spazio di queste narrazioni è diventato per gli scrittori un perimetro privilegiato dentro cui poter entrare in maggiore intimità e confidenza con i loro personaggi letterari, un pretesto per osservarne più da vicino la psicologia, gli squarci di vita ordinaria dove sempre e comunque irrompe il crimine. In questa nuova sfida la coordinata da rispettare è costituita dall'unità di tempo: un'indagine che si svolge di notte e da risolvere prima che sorga il sole. Un arco brevissimo che però condensa quanto di più enigmatico e ombroso si nasconde sotto il velo notturno. Misteri e delitti che il buio delle tenebre rende ancora più difficili da decifrare. Alle prese con una nottata complicata c'è Giovà, il metronotte investigatore controvoglia, protagonista della nuova serie firmata da Roberto Alajmo; gli adorabili vecchietti svegli e vigili capitanati da Massimo, brillante invenzione di Marco Malvaldi; il tappezziere Amedeo Consonni e tutta la cricca della casa di ringhiera milanese grottescamente dipinta da Francesco Recami; Saverio Lamanna e Peppe Piccionello, l'irriverente e dilettante coppia siciliana di scoglio creata da Gaetano Savatteri; i malavitosi in azione nella Milano notturna, ancora più nera, di Carlo Monterossi abilmente descritta da Alessandro Robecchi; Vince Corso, il biblioterapeuta esploratore di spazi e di persone, protagonista dei gialli di Fabio Stassi. E i poliziotti veri? Ci sono anche loro: Rocco Schiavone, il vicequestore di Antonio Manzini che sotto la scorza dura e corrotta cela un animo fragile; e il giovane agente Acanfora di Andrej Longo in giro in una Napoli che di notte nasconde ancora più spettri. La solita banda che tra ironia, sarcasmo, paradossi e critica sociale, intrattiene i lettori del genere sul filo teso di trame sempre attuali e coinvolgenti.
16,00 €

I killer non vanno in pensione

I killer non vanno in pensione

Francesco Recami

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2022

pagine: 592

Walter Galati, impiegato dell'INPS meticoloso e senza speranza di carriera, è sfruttato dai colleghi d'ufficio, nullafacenti e corrotti (sono detti la Banda dei Quattro e maneggiano malversazioni per somme enormi); e in famiglia è sottomesso alle pretese della moglie Stefania. Sembrerebbe in tutto e per tutto uno sconfitto dalla vita. Ma nasconde un segreto, una seconda esistenza talmente ben organizzata che nessuno sospetta nulla. Walter è infatti abilissimo killer. Gli incarichi, estremamente lucrosi, gli vengono impartiti da una invisibile Agenzia. Ma adesso si sente a fine carriera e si chiede, tra il serio e il faceto, se i killer vanno in pensione. Gli arriva un'ultima commissione, una strana eliminazione da sbrigare nell'isola di Procida ai danni di un innocuo residente. Per paranoia o preveggenza, fiuta una trappola da parte della fantomatica Agenzia. E da qui comincia una ragnatela di trame, che si incrociano e si accavallano di continuo, delle quali non si capisce come e se si comporranno in una: la missione a Procida, la morte dei gigolò della moglie Stefania, una serie di efferate uccisioni di cani, l'indagine ad alto rischio dell'ispettrice ministeriale Marta Coppo contro la Banda dei Quattro, l'inchiesta poliziesca del commissario Mossi, e ancora il panico che monta a causa di misteriosi delitti, una guerra di 'ndrangheta, e un gigantesco business a luci rosse. Intanto a Treviso, teatro della vicenda, piove senza sosta, i fiumi esondano, una catastrofe ecologica e il diluvio diventa, nelle omelie ricorrenti del parroco Don Carlo Zanobin, il «Diluvio»: omicidi e disastri costituiscono un anticipo di Apocalisse. Ma le sue parole ripetute sono profezia o un commento ai fatti? Le avventure del mimetico e iperbolico Walter Galati sono sempre imprevedibili e piene di colpi di scena improvvisi come un feuilleton ottocentesco, o come la parodia dell'odierno romanzo criminale. Sullo sfondo il paesaggio sociale è grottesco e le situazioni illustrano i luoghi comuni ridicoli, le assurde credulità sacre e profane, le ipocrite distinzioni di bene e male, con il sorriso amarissimo che in tutti i suoi libri Francesco Recami rivolge all'attualità.
16,00 €

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