SE: Piccola enciclopedia
Camminare
Henry David Thoreau
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 88
Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreau è considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali della letteratura americana. “Walking” è il testo di una conferenza tenuta da Thoreau per la prima volta al Concord Lyceum il 23 aprile 1851; divenuto ben presto il suo testo preferito e più noto, fu letto più volte negli anni successivi e progressivamente ampliato. In esso, centrale è il simbolismo legato all’escursione come modello di vita: l’anelito al movimento è nella sua essenza desiderio di liberazione dall’ansia e dal malessere avvertiti nel mondo. Il messaggio di Thoreau è dunque sorprendentemente moderno, decisivo e urgente: al senso di perdita e di alienazione trasmesso dal contesto urbano lo scrittore contrappone la necessità della conservazione della «wilderness» quale complemento della vita civilizzata. Thoreau, in definitiva, si fa portavoce di un paradosso che oltre a possedere un’attualità stringente è in contrasto organico con la mitologia americana: il successo, l’assillante corsa al potere e alle prosperità materiali possono essere l’amara ricompensa di una sconfitta, mentre la vita in solitudine e in oscurità può offrire doni preziosi e insospettati.
Lo zen e l'arte di disporre i fiori
Gusty Herrigel
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 112
"Il giapponese intende le arti come metodi particolari di formazione che permettono di cogliere la bellezza dell'esistenza, quella bellezza che supera ogni comprensione razionale, ogni significato utilitaristico, e che è il mistero stesso. In questo senso lo Zen è strettamente imparentato con tutte le arti: con la pittura, la cerimonia del tè, l'ikebana, il kendo, il tiro con l'arco. [...] In Giappone non si studia un'arte per amore dell'arte, ma per ricevere l'illuminazione spirituale che essa può donare. Se l'arte si limita alla dimensione esteriore, se non conduce a ciò che è più profondo e più essenziale, in altre parole se non diventa una forma di spiritualità, il giapponese non la riterrà degna di studio. Arte e "religione " sono intimamente unite nella storia della cultura giapponese. L'arte di "disporre i fiori " non è un'arte nel senso proprio del termine, ma è l'espressione di una concezione della vita molto più profonda. I fiori devono essere disposti in modo da suscitare la visione dei "gigli dei campi ", di cui si dice che Salomone in tutta la sua gloria non poteva uguagliare lo splendore." (Dalla prefazione di Daisetz T. Suzuki).
Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2023
pagine: 112
«Non esiste uomo che, seppur per un attimo, non sia stato seguace di Platone. Chi può dire di non essersi sentito spuntare le ali dell’anima? Chi non l’ha sentita levarsi verso la contemplazione diretta, immediata di ciò che la grigia coltre di nuvole del quotidiano nasconde alla vista? Chi, grazie all’eros, non ha toccato profondità della conoscenza alle quali la ragione non ha accesso? Chi non ha visto svelarsi la realtà altra e luminosa dove colui che ha conosciuto l’ispirazione incontra de visu gli archetipi eterni delle cose? Chi non ha assistito al crollo, alla caduta del muro invalicabile tra soggetto e oggetto, chi non ha visto l’Io abbandonare i limiti della propria introversione egoistica per respirare a pieni polmoni l’aria rarefatta della conoscenza e fondersi con tutto il creato? E quei “sogni d’amore meravigliosi, puri, senza nulla di terreno, intessuti di profumo di fiori e luce lunare, con i quali oggi si ottenebrano i giorni della giovinezza e che sono sulle labbra di tutti i poeti di tutte le nazioni colte” non sono forse figli del platonismo?».
Il labirinto
Georges Bataille
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 128
"Davanti al mondo terrestre in cui l'estate e l'inverno governano l'agonia di tutto ciò che è vivente, davanti all'universo co
Lo zen e le arti marziali
Taïsen Deshimaru
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 104
"Quando lo Zen giunse in Giappone, il paese era dilaniato da guerre civili, violenze, massacri, deportazioni di massa
Il profeta. Testo inglese a fronte
Kahlil Gibran
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 160
Pochi libri hanno avuto un impatto così profondo sul pubblico occidentale come Il Profeta di Gibran
Il proletariato volante
Vladimir Majakovskij
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Seppur esaltando il pensiero razionale e materialista, Majakovskij con Il proletariato volante offre al lettore la possibilit
Una traversata con Don Chisciotte
Thomas Mann
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 80
È questo il diario della prima traversata transoceanica compiuta da Thomas Mann
L'ultima estate di Klingsor
Hermann Hesse
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 96
«L'ultima estate della sua vita il pittore Klingsor la passò, a quarantadue anni, in quelle regioni meridionali presso Pampamb
Ciò che resta del fuoco. Testo francese a fronte
Jacques Derrida
Libro
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 80
Riprendendo e sollecitando una frase indecidibile e forse senza appartenenza posta a sigillare, commemorativamente, una delle
La maschera sacra
Titus Burckhardt
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 88
Ormai da lungo tempo Titus Burckhardt viene considerato, insieme a Eliade e a Guénon, uno dei maestri indiscussi della tradizione spiritualista. Dopo La chiave spirituale dell’astrologia musulmana, apparso in questa stessa collana, si propone ora ai lettori la raccolta di saggi de La maschera sacra, dove, tra la varietà e la singolarità degli argomenti trattati, è individuabile un grande tema centrale dell’opera di Burckhardt, ben riassunto da un brano dell’ultimo saggio: «Chiedete alla scienza tradizionale: che cosa è l’uomo? Essa vi risponderà con metafore – le narrazioni bibliche e coraniche della creazione di Adamo – che si sarebbe tentati di respingere come mitologia desueta, se non si intuisse che tali storie implicano una profonda visione dell’uomo, troppo profonda per essere racchiusa in definizioni razionali. E il primo dato che ne ricaviamo è che l’uomo ha una causa unica, la quale si situa al di là di tutte le contingenze, e che la sua esistenza sulla terra ha un senso. Questo senso – o questa visione dell’uomo – non ha nulla a che fare con una scienza empirica: non lo si potrebbe ricostruire partendo dall’esperienza e dal ragionamento, poiché esso concerne l’uomo non sotto il rapporto della sua esistenza spaziale e temporale, ma “sotto il rapporto dell’eternità”».
La nuova Atlantide
Francesco Bacone
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 112
“La Nuova Atlantide” è opera di messianesimo profetico e di sociologia utopistica o (come oggi si usa dire) di futurologia, ma non è certo un’utopia politica. In essa sono assenti tutti i classici temi dell’utopismo politico sulla miglior forma di governo, sul ruolo delle magistrature, sulla funzione della nobiltà, sull’educazione del principe. A differenza di quanto hanno sostenuto alcuni filosofi dei secoli a lui successivi, Bacone non credette mai che la scienza e la tecnica, in quanto tali, rappresentassero la salvezza. Non fu mai un sostenitore di quel tecnicismo moralmente neutro contro il quale, da tante parti, si sono levate critiche e proteste. La restaurazione del potere dell’uomo sulla natura che si realizza attraverso la scienza e la tecnologia ha valore, ai suoi occhi, solo se posta al servizio dell’ideale della fratellanza e della «carità». (Dallo scritto di Paolo Rossi)

