Quodlibet: Compagnia Extra
Il viaggio di G. Mastorna
Federico Fellini
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2007
pagine: 229
Federico Fellini per tutta la vita ha avuto in mente un film sull'aldilà (come quello di Dante Alighieri) ma non l'ha mai realizzato. Ci resta "Il viaggio di C. Mastorna", che si legge come fosse un romanzo, dove l'aldilà è uguale identico alla vita in cui siamo dentro e di cui fino all'ultimo in genere capiamo ben poco; perché è fatto così questo fiume che si chiama vita, e dove per un po' ci troviamo a nuotare. Il libro è scritto in forma di narrazione continua ed è accompagnato da una premessa di Vincenzo Mollica che riporta notizie sui tentativi e le avventure del film, e da una piccola storia dei "Purgatori nel XX secolo" di Ermanno Cavazzoni.
Storia della mia colombaia
Isaak Babel'
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Otto racconti a tema autobiografico, connessi come in un romanzo che va dai sei ai diciott’anni. È l’infanzia e l’adolescenza di Babel’, piccolo ebreo di una famiglia sgangherata, prima a Nikolaev, poi Odessa, poi Kiev. Scritti dopo la Rivoluzione, negli anni ’20 e ’30, quando Babel’ era già famoso per l’Armata a cavallo e i Racconti di Odessa, i racconti parlano dei tempi prerivoluzionari, del pogrom di Nikolaev e del 1906, fino al viaggio verso Pietroburgo dove si unirà alla rivoluzione. Sono testi magistrali, della grande tradizione russa (Gogol’, Čechov) che si innesta su quella ebraica; lo stile è rapido, pieno di immagini sorprendenti, estremamente godibile, fa ridere e orripilare, unendo una sorta di sbruffoneria a un ironico disincanto. Qui per la prima volta in Italia i racconti sono riuniti e ordinati secondo il progetto di Babel’, che non fu portato a termine per l’arresto e l’esecuzione nel 1940.
Storia delle rivoluzioni immaginarie
Graziano Graziani
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Questo libro è un campionario di partiti satirici, di movimenti farlocchi, una piccola storia della dissacrazione politica. Alcuni partiti sono scopertamente goliardici, altri divergono seriamente dal senso comune adottando atteggiamenti eccentrici. Ma tutti propongono una visione, e cambiamenti che si dimostrano più radicali dei loro omologhi ufficiali. Campionario quindi di “rivoluzioni immaginarie” che, anche quando non incidono direttamente sulla realtà, proiettano idee, critiche, visioni; una teatralizzazione delle rotture rivoluzionarie in grado di aprire varchi e irrompere con la loro salvifica commedia, nell’angusto orizzonte del teatrino della politica.
Un re Lear della steppa
Ivan Turgenev
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 144
La storia riprende il Re Lear di Shakespeare, trasposto nell’impero russo dell’Ottocento. Il dispotico piccolo proprietario Martyn Petrovič Charlov, già avanti negli anni, dona tutti i suoi averi alle due amate figlie, Anna e la bellissima e prediletta Evlampija; ma non ci sarà la dovuta affettuosa riconoscenza, anzi il cognato Souvenir lo prenderà in giro per la sua dabbenaggine. A cui segue il furore del vecchio padre, ancora forte, violento, tutto nello spirito barbarico russo, e si metterà a demolire la casa, fino alla sua finale catastrofe. E le figlie? La vicenda continua con un supplemento fatale. Il racconto è stato terminato da Turgenev nel 1870, e nello stesso anno pubblicato sulla rivista «Il Messaggero d’Europa».
Previsioni per gli anni passati e venturi
Ugo Cornia
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 216
Ugo Cornia ragiona qui con una coerenza impeccabile e con acuto spirito satirico sul ben pensare di oggi, così diffuso tra le greggi umane che pascolano e a volte sbraitano nella nostra povera Italia. E del suo libro Cornia dice così: «Questi pezzetti, pubblicati quasi tutti sui quotidiani “Il Foglio” e “Domani”, toccano alcuni problemi che negli ultimi anni sono stati di una certa attualità per tre ore, per quindici giorni o per ventidue anni. Vi si possono trovare ragionamenti sul nostro sistema immunitario, sulla disoccupazione, sul fumo di sigaretta, sul matrimonio, sui congedi parentali, sugli stoici, sulla tolleranza, sulle temperature, sulle temperature percepite, su che cos’è un italiano e così via. In genere li scrivevo in venti minuti mentre per qualche motivo che non conosco mi passavano per la mente. Dopodiché ritornavo alla mia vita un po’ piatta ma piacevole. In altre parole non mi sento responsabile di quello che ho scritto. Ma se qualcuno lo troverà utile, sarò contento».

