Ponte alle Grazie: Saggi
Chi sono i padroni del mondo
Noam Chomsky
Libro: Libro rilegato
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 348
In questo volume, Chomsky affronta le più attuali questioni di politica internazionale — dal terrorismo alle tensioni mediorientali, dal conflitto potenzialmente esplosivo tra Occidente e Russia all'espansione cinese — costringendoci a guardare quel che abbiamo davanti agli occhi ma rifiutiamo di vedere, assuefatti al «discorso ufficiale» e prigionieri di una «memoria autorizzata» che troppo dimentica. Con la competenza e la caparbietà di un osservatore e attivista impegnato da più di cinquant'anni nello studio dei «sistemi di potere» e nella denuncia dei crimini perpetrati dai «padroni dell'umanità», ancora una volta Chomsky ci indica le costanti del modo di agire di chi governa il mondo. La logica stringente del suo discorso non conduce tuttavia alla disperazione e alla resa, bensì a un appello: perché resta saldissima la convinzione che ognuno di noi possa, debba fare qualcosa per cambiare il destino di tutti. Ma in fretta: il tempo sta per scadere.
Saggezza. Saper vivere ai piedi di un vulcano
Michel Onfray
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 560
Dopo l’affresco di "Decadenza", che raccontava l’ascesa e la profonda crisi della nostra civiltà, per Michel Onfray è venuto il momento di delineare un modello positivo a cui ispirare l’esistenza individuale e collettiva: lo trova nei grandi protagonisti dell’antica Roma. Il filosofo francese attinge a piene mani dalla storia romana per darcene un’interpretazione eretica e di buonsenso allo stesso tempo: a differenza della pomposa (e inutile) metafisica dei greci, che vivevano con gli occhi rivolti al cielo delle idee, i romani sono veri e propri maestri di vita, «saggezza» incarnata, dunque filosofia allo stato puro. I greci imbrogliavano con le loro fumose teorie, mentre i romani, che sapevano vivere con i piedi ben piantati a terra, continuano a illuminarci e a spronarci con i loro grandi esempi. I discorsi non valgono nulla se non si trasformano in gesti, azioni, carne – ed è uno spettacolare teatro di corpi quello che allestisce Onfray, di suicidi grandiosi e di combattimenti di gladiatori, di amicizie sublimi e di omicidi che cambiano il corso della Storia. Diviso in tre grandi parti, dedicate rispettivamente a Sé, agli Altri e al Mondo, Saggezza ci esorta a (ri)trovare il romano che è in noi, ovvero la capacità di prenderci cura di noi, della comunità e della natura, e prova a dare una risposta alle domande più difficili: che uso fare del proprio tempo? Come rimanere saldi nel dolore? Si può invecchiare bene? Bisogna generare figli? Come si fa ad addomesticare la paura della morte? Cosa ci insegna la natura? Voce rara e preziosa nei nostri «tempi alla fine del tempo», Onfray ci ricorda che vivere non è fissare gli occhi al cielo, ma proteggere la città e amare più che si può: soprattutto se si sta approssimando una tempesta.
Dove nuotano gli ippocampi. La scienza e i segreti della memoria
Ylva Østby, Hilde Østby
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 272
Nel 1564 il medico bolognese Giulio Cesare Aranzi disseziona una piccola porzione del cervello umano che decide di battezzare «ippocampo», per la forma simile a quella di un cavalluccio marino, senza sospettare che proprio lì si custodisce il grande segreto della memoria. Qui comincia il racconto delle sorelle Østby, Hilde e Ylva, rispettivamente scrittrice e neuropsicologa. Le autrici presentano un’affascinante carrellata di casi ed esperimenti: ecco quindi la vicenda di due pazienti straordinari, Solomon Šereševskij, «l’uomo che non dimenticava nulla», e Henry Molaison, incapace di ricordare e condannato a vivere in un eterno presente. E poi, fra gli altri, subacquei impegnati a memorizzare elenchi di parole, tassisti alle prese con la viabilità londinese, poliziotti chiamati a districarsi fra testimonianze e confessioni. Hilde e Ylva Østby ridefiniscono la visione più comune della memoria: ben lungi dall’essere una riproduzione fedele del nostro passato, i ricordi subiscono una costante rielaborazione e intessono un «biocopione», una sceneggiatura della vita che riscriviamo di continuo e che si proietta nel futuro. La memoria, quindi, è anche innovazione e immaginazione, «il nucleo della nostra attività narrativa», uno strumento indispensabile per disegnare l’avvenire del mondo e scrivere il romanzo della nostra vita.
La responsabilità degli intellettuali
Noam Chomsky
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 128
Quale «responsabilità» hanno gli intellettuali? Dal punto di vista di chi gestisce il potere, le cose sono piuttosto semplici. Ci sono intellettuali«responsabili», rispettosi verso il potere, docili «esperti» pronti a mettere le proprie competenze al servizio del governo; e ci sono intellettuali guidati dai valori, di volta in volta bollati come «pazzi idealisti», «pericolosi contestatori». È «un assioma storico», sostiene Chomsky che i primi, appoggiando la linea ufficiale e i crimini delle autorità, godano di prestigio e privilegi, mentre i secondi vengono disprezzati quando non perseguitati. Ma è proprio qui che per Chomsky entra in gioco la vera «responsabilità»: in quanto esseri umani integri, si deve cercare di perseguire la verità e denunciare la menzogna. Cinquant'anni fa, con "The Responsibility of Intellectuals" Noam Chomsky" si affermò come una delle voci più autorevoli e influenti della «nuova sinistra», allora impegnata contro la guerra in Vietnam. A quel saggio fondamentale e completamente attuale questo volume affianca più scritti degli ultimi anni: una lunga «seconda puntata», una nuova introduzione e, in esclusiva per l'edizione italiana, una recentissima intervista rilasciata alla sua curatrice; e costituisce dunque una preziosissima guida alla comprensione di un'epoca storica che pare disprezzare sempre più i propri intellettuali.
L'incontinenza del vuoto. Pennacchi economico-filosofici
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 504
Se è vero che oggi gli interventi teorici più interessanti sorgono dagli spazi fra le discipline, la voce che per antonomasia si situa alla confluenza, negli interstizi fra i diversi campi del sapere è quella diSlavoj Zizek. In questo suo nuovo lavoro, L'incontinenza del vuoto (titolo ispirato a Beckett), Zizek esplora gli elementi di raccordo (i «pennacchi», come li chiama prendendo in prestito un termine architettonico) tra le tre dimensioni della filosofia, della psicoanalisi e della critica dell'economia politica, attraverso il canale del sesso, dei rapporti amorosi, della seduzione, del desiderio, del genere. La riflessione di Zizek divora tutto ciò che si mette sulla sua strada. Nutrendosi di alto e di basso, di film trash e di Rossellini, Altman e Tarkovskij, di Sostakovic e di Demis Roussos,di fantascienza e di Mozart, Beethoven e Wagner, di Internet delle Cose e di serie tv, Zizek ci parla, come mai prima ha fatto, della nostra sessualità, dell'impossibilità che si trova al cuore del reale, dell'elemento di «eccesso» ontologico creato dall'antagonismo della differenza sessuale. In questo libro, che è anche un redde rationem contro i suoi critici, la capacità del filosofo sloveno di illuminare temi eterni a partire da dibattiti contingenti e contemporanei rifulge al massimo del suo splendore.
Noi e i numeri, una storia d'amore. Capire e leggere il mondo attraverso la matematica
Stefan Buijsman
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 196
Google e Netflix, il navigatore satellitare e il cruise control sulle nostre auto, i sondaggi elettorali, le previsioni del tempo, persino gli orari dei treni: cos'hanno in comune tutte queste cose in apparenza così diverse fra loro? La risposta è molto semplice: la matematica. Ebbene sì, l'incubo che da sempre terrorizza gli studenti di tutto il mondo, quell'astrusa disciplina piena di numeri e segni incomprensibili, è alla base di moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana, anche quelli più banali: è quanto spiega magistralmente in queste pagine il giovanissimo filosofo della matematica Stefan Buijsman, che con un linguaggio semplice e immediato - e senza ricorrere a calcoli complicati o alle tanto temute formule - riesce a chiarire argomenti ostici come integrali, differenziali, teoria dei grafi e calcolo delle probabilità, ripercorrendo la storia della disciplina attraverso i suoi personaggi più illustri, dall'antica Grecia di Archimede e Pitagora alle dispute fra Newton e Leibniz, fino alle conquiste più recenti. A conti fatti, la matematica non è un oscuro passatempo per studiosi con la testa perennemente fra le nuvole, ma uno strumento incredibilmente utile in svariati campi scientifici e tecnologici, nel mondo della rivoluzione digitale come nella comunicazione: «Proprio adesso che il mondo diventa sempre più complesso, ci serve qualcosa per renderlo più gestibile, ed è esattamente quello che fa la matematica».
La notte di un'epoca. Contro la società del rancore: i dati per capirla e le idee per curarla
Massimiliano Valerii
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 256
Questo è un libro sui sogni diurni di ognuno di noi. Sono importanti, sono necessari. Sono urgenti. La lunga e profonda crisi ci ha lasciato una pesante eredità. Si è rotto il tacito patto che aveva guidato lo sviluppo per oltre mezzo secolo. L'ascensore sociale si è inceppato: scende, ma non sale. Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, ricostruisce in modo originale questo scenario facendo parlare i dati. E racconta la frammentazione dell'immaginario collettivo e i nuovi miti d'oggi, volatili e fragili. Perché abbiamo vissuto anche il naufragio delle grandi narrazioni post-ideologiche egemoni negli ultimi trent'anni, entro le quali avevamo costruito la nostra identità e radicato il nostro benessere: l'Idea di una nuova patria in una Europa unita senza più frontiere, i benefici per tutti portati dalla globalizzazione, il potere taumaturgico della rivoluzione digitale come leva universale per diffondere conoscenza e democrazia ai quattro angoli del pianeta. La società del rancore che si è risvegliata l'indomani, con questi sogni andati in pezzi, spaesata, inquieta e impaurita, imprigionata nel limbo della crescita da «zero virgola», si è immersa in una nuova antropologia dell'insicurezza. Ora ci sporgiamo sulla frattura della storia. Come affrontare il futuro? Come rimettere in moto i desideri e la speranza di quei diavoli sognanti che noi tutti siamo diventati? La filosofia può accompagnarci per mano nel travaglio del salto d'epoca. Per non accontentarci del cattivo presente. Per scansare il frutto avvelenato del rancore e non cadere nella trappola della nostalgia. Per continuare a sognare a occhi aperti.
Il lutto della malinconia
Michel Onfray
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 107
Quando non aveva ancora compiuto trent'anni, Michel Onfray subì un infarto; a cui si aggiunse poco dopo un ictus. Nel gennaio 2018, a 58 anni, un secondo ictus tardivamente diagnosticato gli suggerisce questo «racconto intimo», in cui fornisce un graffiante resoconto delle proprie vicissitudini sanitarie (ci sono pagine di diario d'ospedale buttate giù sul suo iPhone), raccontando i suoi incontri al limite del grottesco con medici incapaci e vanesi; per passare poi, in un secondo momento, a confrontarsi con la perdita del padre e della compagna, con il lutto e con il dolore. E lo fa da par suo, con un libro bruciante, intriso di rabbia e di elegia, in cui si scaglia contro l'ipocrisia dei cosiddetti amici che lo hanno lasciato solo e poi ricorda con tenerezza struggente la compagna, morta dopo una lunga malattia, per giungere infine a scoprire che non è vero, come si pensa abitualmente, che siamo noi a fare il lutto, cioè a elaborarlo e a dirigerlo, ma che è lui a «fare» noi: noi siamo i nostri dolori e le nostre perdite, e l'assenza non è che un altro modo della presenza. In questo libro non pessimista ma classicamente tragico, Michel Onfray ci dice che nonostante tutto, alla fine, tutto è vita e solo la vita conta.
Un colore tira l'altro. Diario cromatico
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 240
Michel Pastoureau è un uomo che non si annoia mai. Gli piace sedersi da qualche parte e osservare le persone, come sono vestite, cosa dicono, raffigurarsele nel contesto in cui vivono. Porta sempre con sé qualche foglio di carta e una matita, per disegnare e annotare le sue riflessioni. In treno, ai giardini, in spiaggia, al supermercato, ogni spunto è buono per lui per fermarsi a osservare e riflettere. Ogni sfumatura di colore nasconde un significato, ha una storia sociale e materiale, contiene e riproduce un mondo intero. In questo diario Pastoureau ha voluto raccogliere `a briglia sciolta' i suoi appunti sull'attualità cromatica, saltando da un argomento all'altro, che si tratti dell'abbigliamento quotidiano o dei fenomeni della moda, della divisa degli All Blacks o della maglia rosa al Giro d'Italia, del colore delle lenzuola o di quello dei tatuaggi. Narrativi e poetici, gli appunti ci ricordano che il colore serve per segnalare, classificare e creare gerarchie, ma allo stesso tempo può essere una fonte di immenso piacere e un luogo per sognare.
Il sogno della luna
Roberto Mussapi
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 144
Il 20 luglio 1969 l'uomo metteva piede sulla Luna. Un sogno nato con le nostre origini si realizzava. L'americano Neil Armstrong scendeva dalla navetta Apollo 11 e camminava sul nostro satellite. Sono trascorsi cinquant'anni da un evento epocale della storia umana. Il 20 luglio alle 22:17, ora italiana, noi toccavamo l'astro a cui si rivolgevano i grandi poeti con le domande essenziali sulla vita e sul destino. E forse solo un poeta poteva narrare una delle più alte imprese dell'uomo: in questo libro scritto in prosa ma orchestrato sui ritmi del poema, Mussapi ci fa rivivere quel sogno. Mescolando cronaca, storia, visione e mito. Dalla domanda del pastore di Leopardi alle ricerche spaziali nell'Unione Sovietica, dalle favole sulla Luna di Poe, Verne, Andersen, alle basi della NASA e al leggendario allunaggio. Dal discorso profezia di John Kennedy, che contro il parere degli scienziati americani, garantì che gli uomini sarebbero arrivati sulla Luna, e tornati vivi, prima della fine di quel decennio. Quello in cui sarebbe stato assassinato, ma in cui la sua profezia si sarebbe realizzata.
Chiamare le cose con il loro nome. Bugie, verità e speranze nell'era di Trump e del cambiamento climatico
Rebecca Solnit
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 240
Mai come oggi, per riprendere una frase famosa, «le parole sono importanti». Nel mondo ultraconnesso della comunicazione istantanea, saperle usare è determinante quanto saperle decifrare; non è solo questione di vero o falso, ma di potere e di egemonia, di vita o di morte. Mai come oggi, quindi, chiamare le cose con il loro vero nome è un'urgenza etica, prima ancora che politica. Armata della sua prosa incalzante e della sua lucidità, Rebecca Solnit analizza i temi che, a partire dall'America di Trump e dalle sue narrazioni fuorvianti, toccano drammaticamente il mondo intero - la violenza del cambiamento climatico e della gentrificazione, le ingiustizie economiche e sociali, la discriminazione e la violenza razziale e di genere. Indica anche le parole, gli eventi e le battaglie che, a dispetto o forse proprio per la loro apparente perifericità, sembrano già segnare la direzione del cambiamento: «Pensiamo alla speranza come a uno striscione intessuto di fili di ragnatela, di un senso di interconnessione tra tutte le cose... Come un tutt'uno in cui tutto conta». Dalle parole, ai fatti.
La ragione contro il potere
Noam Chomsky, Jean Bricmont
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2019
pagine: 137
In questo libro Chomsky espone con la massima chiarezza il suo punto di vista sul rapporto fra la politica e la ragione, intesa come ragione scientifica, ragione del senso comune, razionalità etica. La ragione è infatti lo strumento fondamentale di cui l'umanità dispone per debellare le menzogne e le oscurità del potere - che spesso si ammanta di un linguaggio tecnico e incomprensibile - e per realizzare il cambiamento politico, oltre che per far avanzare la conoscenza scientifica e filosofica. Molti punti fondamentali del pensiero chomskyano sono qui toccati: la possibile convivenza di razionalismo e ottimismo; la necessità dell'impegno volontario per migliorare le cose, nonostante ogni difficoltà (sempre ricordando i grandi risultati che nella Storia sono stati ottenuti), una scelta obbligata se non si vuole lasciar precipitare la situazione; la convinzione che l'esistenza di una «natura umana» innata, che comprende una «facoltà morale», non escluda e anzi implichi la lotta per cambiare il mondo. Ancora una volta, Chomsky è limpidissimo nell'illustrare le proprie posizioni: quelle di un intellettuale «rivoluzionario» che, come scrive l'intervistatore Jean Bricmont nella prefazione, «non ha dalla sua che l'arma della ragione; non possiede un esercito, uno Stato, la polizia o i tribunali. [...] No anche Chomsky creda ingenuamente nella forza della ragione; ma essa è tutto ciò che abbiamo».

