Pacini Giuridica: Diritto
La disciplina dei beni culturali
Matteo Timo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2024
pagine: 272
Dati personali. Protezione libera circolazione e governance. Volume Vol. 2
Libro: Libro rilegato
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 688
Questione ambiente. Itinerari giuridici per l’impresa. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 336
Massimo Bertoldi. Uno sguardo sul teatro. Antologia dal «Cristallo» 1995-2024
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 336
Reddito liquido. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 800
La responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici contrattualizzati
Luca Busico
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 128
La Costituzione italiana è la più bella del mondo? Viaggio tra retorica, disuguaglianze e verità taciute
Daniela Mainenti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 144
Non basta dire bella. Serve renderla vera. “La Costituzione italiana è la più bella del mondo”. Questa frase è diventata un mantra patriottico, ripetuto da attori, politici e insegnanti. Ma è vera? O è solo una narrazione consolatoria, costruita per nascondere l’ipocrisia del sistema? Questo pamphlet smonta con rigore comparato e lucidità critica il mito della bellezza costituzionale, mostrando come molte norme siano rimaste inattuate, ambigue o inservibili. Dalla giustizia alla sanità, dai partiti alla pena, ciò che si celebra è spesso ciò che non si applica. L’autrice non distrugge la Costituzione, la riporta sulla terra: per renderla, finalmente, credibile. E, possibile.
Lezioni di diritto penale
Lucia Risicato
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 528
Per una laicità non dogmatica
Antonino Mazza Laboccetta
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
Premessa fondamentale del contributo è che la religione, più della politica, influenzerà il corso degli eventi umani nei prossimi anni. L'obiettivo è di riflettere sulla laicità dello Stato, in un ordinamento scosso nei suoi sistemi valoriali dal multiculturalismo. Il multiculturalismo abita le nostre società, e impone alla giurisprudenza di misurarsi con il fatto religioso in tutta la sua profondità per cercare nelle grandi religioni l'istanza etica fondamentale capace di costituire il collante della convivenza umana e civile. La giurisprudenza è chiamata a svolgere con consapevolezza il ruolo di guida delle dinamiche multiculturali, che sfidano la tenuta dei sistemi democratici. Lo Stato-(persona), non (espressamente) definito laico dalla Costituzione, non può perciò stesso dirsi indifferente di fronte a tale esigenza, ma deve guardare alla religione come espressione fondamentale della libertà umana da proteggere nello spazio pubblico e laico (Stato-comunità), individuale e comunitario.
La cura sotto inchiesta
Salvatore Aleo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 136
Memoria e riparazione. Atrent’anni dalle stragi, sguardi verso un futuro di libertà dalle mafie
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 240
Pie volontà e «trust». Tutela senza contrasti nelle disposizioni di ultima volontà a favore della Chiesa
Giovanni Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Giuridica
anno edizione: 2025
pagine: 304
Cos’è il fine pio e come tutelarlo: l’autore parte dalla vicenda delle confidenze, un tempo nel quale i modelli risolutivi delle istanze fondamentali della vita sociale erano i principia quali strumenti per risolvere i contrasti della vita sociale, e intende farvi trovare origine la vicenda giuridica del trust, indicandone i possibili sviluppi anche nella tutela dei beni ecclesiastici. Così evidenzia che il genus delle fondazioni fiduciarie di culto, come inserite nell’ordinamento canonistico, ha caratteristiche simili a quello che fu definito «a pious trust» per il perseguimento di fini ecclesiali. E così il trust si rivela strumento moderno per rendere operative nel mondo secolare le fondazioni fiduciarie di matrice canonistica, (ri)trovandovi una duttile figura di «ecclesiastical trust» adatta alla tutela e alla corretta gestione dei beni della Chiesa, sulla base di un programma d’altruismo che ben esprime la condotta cui mirano il trustee e l’amministratore del patrimonio ecclesiastico.

