Nerosubianco: Il porto
Il prefetto dei ghiacci. Dalla tenda rossa al Polo Nord a Cuneo. Storia di un esploratore polare diventato prefetto di Cuneo
Gerardo Unia
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2015
pagine: 144
Nel 1928 Umberto Nobile aveva progettato di raggiungere per la seconda volta il Polo Nord con un dirigibile, del tutto simile al Norge, che gli aveva permesso due anni prima di conquistarlo. A bordo c'erano anche l'ufficiale di Marina Adalberto Mariano e il radiotelegrafista Giuseppe Biagi. Sorvolata la sommità del mondo, l'aeronave Italia si schianta al suolo. Dieci uomini e la cagnolina Titina vengono sbalzati sui ghiacci, mentre altri sei restano intrappolati nell'involucro del dirigibile. Nove uomini e la cagnolina erano malconci, ma vivi. Tra questi, vi erano Umberto Nobile, Adalberto Mariano e Giuseppe Biagi...
Rendiconti. Cuneo 2014
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2014
pagine: 280
Chi lo dice che Cuneo è una "città morta"? Che non succede mai nulla? "Rendiconti 2014" racconta un anno di avvenimenti, scritture, immagini, proposte. Un almanacco cuneese che sorprende, stupisce, talvolta incanta. Un altro modo, inedito, di guardare la città. Per riscoprirla.
Luigi Caldera. «Invenzioni a più voci» di un cunese ai confini tra musica e ingegno
Francesco Bigotti
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2014
pagine: 92
Nel campo della ricerca musicologica accade non di rado di imbattersi in figure storiche dal destino singolare: personaggi estremamente attivi e creativi nel corso della loro esistenza, noti e acclamati a livello anche internazionale, precipitati di colpo in un oblio palpabile e quasi imbarazzante. È questo il caso del piemontese Luigi Caldera, originario di Cuneo e attivo a Torino nella seconda metà dell'Ottocento, visionario ideatore e realizzatore di sofisticati perfezionamenti tecnici applicati agli strumenti a tastiera. Le sue indagini furono soprattutto indirizzate a conferire al pianoforte la tanto vagheggiata continuità delle note e degli accordi, una sonorità "tenuta" che diede origine alla nascita e all'affermazione di strumenti quali il Melopiano e l'Armonipiano, nonché ad associare alla tastiera le delicate sfumature timbriche dell'arpa, con sistemi a corde sia percosse (come nella splendida Calderarpa) che pizzicate (come nel Piano-Arpa Caldera). Presente e apprezzato coi suoi ritrovati nelle grandi Esposizioni Universali dell'epoca (Parigi, Vienna, Londra, Chicago), fu titolare di numerosi brevetti, privative ed esclusive commerciali a livello internazionale.
La collezione Giulio e Vanna Ferrero. Un patrimonio per la città
Libro: Libro rilegato
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2013
pagine: 36
L'esposizione dei dipinti e di una scelta di mobili e arredi della collezione Giulio e Vanna Ferrero risponde alla volontà dell'Amministrazione di rendere omaggio alla memoria del dottore odontoiatra cuneese che, con lascito testamentario regolarmente registrato, ha assicurato alla sua Città, e quindi a tutti i cuneesi, un patrimonio personale di pregio. Le sale al primo piano di Palazzo Samone costituiscono la location più accogliente per proporre, alla comunità cittadina e all'ampio pubblico di visitatori appassionati di arte e di antiquariato, una mostra che svela l'ambiente di casa e le preferenze artistiche di una famiglia benestante e generosa, colta e riservata.
L'undicesima battaglia. Sulle tracce di un soldato cuneese caduto sulla Bainsizza
Gerardo Unia
Libro: Copertina morbida
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2013
pagine: 380
Nella torrida estate del 1917 il generale Cadorna aveva scatenato un'altra grande battaglia contro le forze dell'impero austro-ungarico schierate sul fronte isontino. Era l'undicesima battaglia che avrebbe dovuto finalmente provocare il cedimento del fronte avversario e spianare la strada verso Trieste, la terza città dell'impero, dopo Vienna e Budapest. Questa volta l'attacco principale si sarebbe sviluppato più a nord del Carso e di Gorizia, dove si pensava ci fossero minori difese e, passato l'Isonzo, si sarebbe potuto dilagare sull'Altipiano della Bainsizza mettendo in grave crisi l'avversario. Il compito decisivo era affidato alla 2ª Armata, comandata dal generale Luigi Capello, figlio di un impiegato delle poste di Cuneo. Ma il generale, alterando i piani del Comando Supremo, aveva congegnato di attaccare l'Altipiano dei Lom, a nord di quello della Bainsizza, per provocare la caduta della importante testa di ponte di Tolmino. Alla impresa, al limite dell'impossibile, era destinato il XXVII Corpo d'Armata. Ottanta anni dopo, un cuneese inizia a ripercorrere le incerte tracce del proprio nonno paterno, caduto in quella battaglia e nel tratto più delicato dei combattimenti. In tre anni di lavoro sul campo e negli archivi dello Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito in Roma, ricostruisce in dettaglio la battaglia sul fronte del XXVII Corpo d'Armata e, con minore precisione anche sul resto del lunghissimo fronte isontino.
Rendiconti. Cuneo 2016
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2016
pagine: 268
Chi lo dice che Cuneo è una “città morta”? Che non succede mai nulla? Rendiconti 2016 racconta un anno di avvenimenti, scritture, immagini, proposte. Un almanacco cuneese che sorprende, stupisce, talvolta incanta. Un altro modo, inedito, di guardare la città. Per riscoprirla.
Rendiconti. Cuneo 2015
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2015
pagine: 272
Chi lo dice che Cuneo è una "città morta"? Che non succede mai nulla? Rendiconti Cuneo 2015 racconta un anno di avvenimenti, scritture, immagini, proposte. Un almanacco cuneese che sorprende, stupisce, talvolta incanta. Un altro modo, inedito, di guardare la città. Per riscoprirla.

