Mursia: Testimonianze fra cronaca e storia
Le scarpe al sole. Cronache di gaie e tristi avventure di alpini, di muli e di vino
Paolo Monelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2016
pagine: 230
Uno dei più celebri ed emozionanti diari della Grande Guerra, gremito di personaggi e di episodi, dal quale emerge tutta la drammaticità e l'umanità della vita in montagna e nelle trincee: l'orrore della prima linea contrapposto al raggelante distacco degli alti comandi e delle retrovie, la morte e la giovinezza, il valore e il mugugno. Cronache scritte in presa diretta da un giornalista di rango che raccontano un mondo dove hanno posto le stragi e il desiderio delle donne, le bevute, l'arrivo della posta, la malinconia, l'eroismo estremo e la bellezza dei boschi e dei monti. Monelli non predica e non denuncia ma, semplicemente, racconta a volte amare verità, come la fucilazione di soldati, a volte episodi divertenti e ilari. Cronache, appunto, di gaie e tristi avventure di alpini, di muli e di vino.
La ritirata di Russia
Egisto Corradi
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2016
pagine: 226
La ritirata di Russia nell'inverno 1942-43 raccontata dal giornalista Egisto Corradi. Ufficiale di complemento della divisione alpina "Julia", ha condiviso la sorte di decine di migliaia di soldati italiani sul fronte russo: le tragiche marce a quaranta gradi sottozero per cercare di uscire dalla sacca in cui il nemico li aveva rinchiusi, l'equipaggiamento inadeguato, la fame, gli incessanti attacchi sovietici. Vent'anni dopo il ritorno in patria ha ripercorso, con il suo stile unico e inconfondibile, i ricordi di quei mesi, mescolando memorie personali con documenti e cronache dell'epoca, dando così vita a una delle più straordinarie testimonianze della Seconda guerra mondiale.
Decima Marinai! Decima Comandante! La fanteria di marina 1943-1945
Guido Bonvicini
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2016
pagine: 268
L'8 settembre 1943 la Xa Flottiglia Mas, unità speciale della Regia Marina, non si sciolse e non si arrese a nessuno, né ai tedeschi né agli anglo-americani, e mantenne il tricolore sul pennone della caserma di Muggiano alla Spezia. Nei giorni e nei mesi che seguirono, migliaia di italiani, già combattenti o giovanissimi che non avevano ancora prestato servizio di leva, uomini che non accettavano la resa senza condizioni e il ribaltamento di fronte, chiesero di arruolarsi nella Xa che di lì a poco aderì alla Repubblica di Salò. L'attività dei mezzi d'assalto, che era propria del reparto, venne affiancata dalle squadriglie dei Mas, delle vedette antisommergibili, delle motosiluranti, dei sommergibili tascabili. Ma il numero dei volontari che accorrevano da tutte le parti impose soluzioni nuove per l'impiego di questi uomini: furono costituiti battaglioni delle varie specialità e gruppi d'artiglieria, che s'impegnarono dovunque la loro presenza venne richiesta. L'opera di Bonvicini ricostruisce con ricchezza di dettagli l'organizzazione dei reparti di terra e di fanteria di marina della Decima, i complessi rapporti con i vertici della RSI e con i tedeschi, i combattimenti in cui furono impegnati nei due anni di guerra fino all'epilogo.
Il fascio e la runa. Studi e ricerche sulle SS Ahnenerbe in Italia
Marco Zagni
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2015
pagine: 384
La Ahnenerbe Forschungs und Lehrgemeinschaft (Associazione per la ricerca e l'insegnamento dell'eredità degli antenati), fondata nel 1935 da Heinrich Himmler con l'obiettivo di valorizzare il passato del popolo germanico, è forse una delle istituzioni naziste più note ma meno conosciute. Predatori di tesori, propugnatori di un nazismo mistico e magico, i membri dell'Ahnenerbe operarono anche in Italia nel periodo fra il 1935 e il 1945, con velleità scientifiche ed esoteriche, ma anche - a sorpresa - di salvaguardia di opere d'arte. Attraverso documenti inediti o di difficile reperimento, questo saggio ricostruisce l'attività della SS Ahnenerbe nel nostro Paese, dove operò alla ricerca di prove del primato dell'antico mondo germanico e quindi del Terzo Reich nella realtà storica del tempo. Al di là dei miti di Atlantide e degli studi fantastici sulle origini delle civiltà preromane, fu possibile condurre importanti campagne di scavo e contribuire alla catalogazione e alla tutela di numerosi beni architettonici e archeologici della nostra Penisola, ad esempio con il Kunstschutz Abteilung, l'Ufficio per la Protezione dell'Arte, creato per proteggere i nostri monumenti dai bombardamenti e dalle devastazioni della guerra.
La mia armata in Tunisia. Come finì la guerra in Africa
Giovanni Messe
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2015
pagine: 357
Dal Monte Nero a Caporetto
Fritz Weber
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2015
pagine: 402
Dall'occupazione del Monte Nero alla ritirata di Caporetto: per ventinove mesi, divisioni su divisioni vennero fatte affluire sul fronte isontino dove si svolse una delle più immani carneficine della storia del Novecento. Su un tratto lungo circa 70 chilometri, dove era impossibile qualsiasi azione manovrata, gli eserciti italiano e austro-ungarico si affrontarono in una serie interminabile di attacchi e contrattacchi frontali di una ferocia inaudita, uomo contro uomo, per strappare all'avversario poche decine di metri di terreno o qualche posizione poi risultata indifendibile. Weber dà una testimonianza significativa del coraggio e dello spirito di sacrificio dei soldati italiani.
Con gli alpini sulla Marmolada 1915-1917
Arturo Andreoletti, Luciano Viazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2014
pagine: 316
Dalla fine di maggio del 1915 all'inizio di novembre del 1917, la Marmolada fu teatro di accaniti scontri tra gli alpini italiani da una parte e gli austriaci e i bavaresi dell'Alpenkorps dall'altra. Il possesso del massiccio costituiva infatti un elemento strategico particolarmente importante perché controllava la strada alla val di Fassa e alla val Badia, e quindi al Tirolo. A quote superiori ai 3.000 metri la guerra si trasformò in duello tra esperti alpinisti e coraggiosi soldati che da entrambi i fronti diedero vita ad azioni eroiche e spettacolari. Narrata con precisione e vivacità dal comandante della 206a compagnia, la vicenda degli alpini in Marmolada rappresenta una delle pagine più gloriose della storia alpinistica e militare.
Breve storia della grande guerra
Giacomo Properzj
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2014
pagine: 176
La Prima guerra mondiale (1914-1918) fu davvero una Grande Guerra, per le enormi masse di uomini mobilitati, per la moderna atrocità dei mezzi impiegati e per le conseguenze determinanti che ebbe nel ridisegnare i confini dell'Europa di allora. Non più una guerra ottocentesca fatta di singole battaglie, ma uno stato costante di scontro i cui risultati erano affidati all'organizzazione e alla capacità di produzione industriale dei Paesi coinvolti. Per la prima volta furono utilizzati strumenti che cambiarono radicalmente il modo di combattere, dall'equipaggiamento dei soldati con elmetti in acciaio e maschere antigas all'impiego di armi chimiche, aerei, carri armati, corazzate e sommergibili. In questa breve storia, raccontata come in un romanzo, vengono distinte due fasi del conflitto: dapprima una guerra di movimento di grandi masse di giovani volontari, lungo un fronte in continua evoluzione; poi, nella primavera del 1915, quando intervenne nel conflitto anche l'Italia, un'estenuante guerra di posizione in trincea con centinaia di migliaia di caduti. Il mondo era in fiamme dall'Oriente all'Occidente e nuove potenze si affacciavano sulla scena, come gli Stati Uniti e il Giappone.
Il viceduce. Arturo Bocchini capo della polizia fascista
Domizia Carafoli, Gustavo Bocchini Padiglione
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2013
pagine: 296
Attentato alla fiera. Milano 1928
Carlo Giacchin
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2012
pagine: 282
Il 12 aprile 1928 tra la folla che aspetta Vittorio Emanuele III in visita a Milano per inaugurare la Fiera esplode una bomba: venti morti e quaranta feriti il tragico conto dell'attentato. Per quindici anni i vari corpi di polizia indagheranno senza risultato. Attorno alle inchieste si muove un sottobosco di spie, informatori e traditori, uomini dello Stato e ambigui antifascisti, fascisti estremisti e gerarchi corrotti. La strage provoca una lunga scia di arresti e di brutalità, rivelando uno dei lati più oscuri del potere fascista. Ma mostrerà anche insospettabili spazi di indipendenza e di coraggio investigativo, slanci di generosità e di dirittura morale. Attraverso un lungo lavoro di ricerca d'archivio e di paziente ricostruzione degli avvenimenti, l'autore ripercorre la storia delle varie indagini e dei protagonisti facendo luce su una vicenda ancora avvolta nel mistero.
Centomila gavette di ghiaccio
Giulio Bedeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2011
pagine: 430
«In questa storia la guerra è vista, per così dire, dalla parte dei morti, che non hanno conti da rendere e posizioni da sostenere; perciò il libro, per quanto possibile, non rispecchia passioni o impegni contingenti: il suo significato prorompe direttamente dai fatti vissuti e narrati.» Partendo dalla propria esperienza personale e raccontando la partecipazione della divisione alpina Julia alla Seconda guerra mondiale – dalla campagna d’Albania alla ritirata di Russia – l’autore costruisce un’opera narrativa di straordinario valore, che esalta il senso della dignità dell’uomo nonostante la tragedia della guerra. Protagonisti della vicenda non sono singoli individui ma l’azione corale dell’intera divisione, tanto che l’autore stesso preferisce mimetizzarsi dietro il nome inventato di Italo Serri piuttosto che narrare in prima persona. Pubblicato nel 1963, Centomila gavette di ghiaccio ebbe subito uno straordinario successo, ottenendo, l’anno successivo, il prestigioso Premio Bancarella. Giulio Bedeschi (Arzignano 1915-Verona 1990) alpino, medico e scrittore, così amava definirsi. Ufficiale medico della «Julia» visse la tragedia dell’Armir che raccontò in Centomila gavette di ghiaccio, il suo libro più celebre. Nel 1966 pubblica Il peso dello zaino nel quale affronta le vicende dei reduci dopo l’8 settembre 1943. Tra il 1972 e il 1984 scrive due romanzi: La rivolta di Abele e La mia erba è sul Don. Per Mursia ha raccolto e curato la pubblicazione delle memorie dei soldati italiani sui fronti della Seconda guerra mondiale nella serie «C’ero anch’io» nella Collana «Testimonianze fra cronaca e storia». Tutte le opere di Bedeschi sono edite da Mursia.

