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Morcelliana: Estetica

Dialoghi con Calipso. Sulla musica

Dialoghi con Calipso. Sulla musica

Alfred Döblin

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2026

pagine: 144

Su un'isola sperduta in mezzo all'oceano, un musicista sopravvissuto a un naufragio conversa con la dea Calipso, unica superstite alla morte degli dèi. Argomenti del dialogo sono la cosmologia del suono, l'armonia e la melodia, la musicalità della materia, che l'autore considera inseparabili dai dati fisiologici e neurologici, dai fondamenti biologici e sensoriali, dal linguaggio emotivo della percezione, dai meccanismi della memoria. La musica è proporzione numerica, un atto matematico eppure poetico. Ha qualità ultraterrene, al punto che Calipso ammette di esserne toccata più che dalle preghiere. Tuttavia, è una realtà umana e radicata nella materia, è il lamento che si sprigiona da un oggetto percosso. Nella sua più importante opera teorico-artistica, Alfred Döblin si interroga sulla natura della musica come motore dell'universo, che regola, attraverso il ritmo, tutto ciò che si muove. Alfred Döblin (1878-1957), scrittore, drammaturgo e psichiatra tedesco di origini ebraiche, è autore del celebre romanzo Berlin Alexanderplatz (1929). Tra le altre opere tradotte in italiano ricordiamo: L'assassinio di un ranuncolo e altri racconti di uno psichiatra a Berlino (Mondadori, 2023); Senza quartiere (Mondadori, 2023); Amleto. La lunga notte sta per finire (Clichy, 2014); L'immacolata Concezione e altri racconti (Il Sole 24 Ore, 2012); Rinnovamento ebraico (Giuntina, 2008).
14,00

Estetica del teatro. Affettività ed emozioni

Maddalena Mazzocut-Mis, Claudio Rozzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 208

A partire dal Settecento, si sperimenta a teatro una recitazione più realistica: l'attenzione all'intensità delle passioni e al valore espressivo del gesto, del volto e del tono trasforma il discorso in emozione. Il rapporto tra arte attoriale e filosofia si consolida e solleva interrogativi che stimolano la riflessione estetica: come agisce e reagisce il corpo dell'attore? Qual è il suo rapporto con il personaggio? Come si può definire l'oggetto “spettacolo” e il ruolo, in esso, dello sguardo del pubblico? In dialogo, tra gli altri, con Denis Diderot, Marcel Proust, José Ortega y Gasset, Bertolt Brecht, il volume indaga la natura e i paradossi dell'arte della rappresentazione. Tra attore e spettatore vige un tacito accordo: il primo abbandona se stesso per accompagnare lo spettatore in un mondo di finzione, il secondo accetta di credere, di essere ingannato, di farsi testimone presente ma invisibile di azioni che si svolgono come se nessuno guardasse. Tracciando una soglia tra reale e irreale, il teatro non si limita a rispecchiare l'esistente, ma offre prospettive di senso inedite, capaci di rendere più profonda la nostra comprensione del mondo e dell'io.
18,00

Verità dell'arte. Percorsi

Verità dell'arte. Percorsi

Roberto Diodato

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 192

Questo libro interrogando le pagine di classici del pensiero – Platone, Agostino, Aristotele, Plotino, Bruno, Hegel, Schopenhauer, Schelling, Vico, Heidegger, Adorno, Croce, Maritain, Dewey, Benjamin, Langer, Goodman, Merleau-Ponty – si domanda cosa abbiano inteso con la parola “arte” e quale rapporto intercorra fra il senso dell'esperienza artistica e le prospettive di verità offerte dal loro pensiero. La natura e la funzione filosofica dell'arte possono essere comprese in modi differenti che impattano diversamente sulle strategie di verità delle varie filosofie. Il tipico problema dell'estetica – che rapporto intercorre fra arte e verità? – si declina sempre al plurale.
16,00

Estetica e metafisica

Estetica e metafisica

Luigi Pareyson

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 272

Il volume raccoglie alcuni dei più importanti saggi di Luigi Pareyson scritti fra il 1950 e il 1972, significativi per far luce sulla stretta relazione da lui indicata fra estetica e metafisica. Per Pareyson, l'arte ha una «portata metafisica»: la singola opera artistica è capace di mostrare il «segreto originario della realtà universale». Lo stesso punto di vista esistenziale, imprescindibile nell'arte e nella vita quotidiana, è reso possibile dalla metafisicità della realtà. Viceversa alla metafisica, nel suo esser fondamento di ogni reale, è intrinseca la via di accesso personale, dell'artista e dei suoi interpreti. Ma interpretazione personale non significa relativismo o soggettivismo individuale, bensì «conoscenza di forme da parte di persone», espressione personale simultanea a una rivelazione veritativa universale, trascendente e incarnata assieme. C'è interpretazione solo se la persona, esprimendo se stessa, rivela la verità metafisica nella sua stessa presenza materiale nell'opera d'arte. Non si dà pertanto estetica senza metafisica.
24,00

La forma romanzo. Tra Schlegel e Lukács. Con un inedito di György Lukács

La forma romanzo. Tra Schlegel e Lukács. Con un inedito di György Lukács

Francesca Monateri

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 192

Se i generi letterari esprimono da sempre il senso di un'epoca storica, il tramonto dell'epica classica solleva una domanda cruciale: quale genere può rappresentare la modernità? Consapevoli che l'equilibrio dell'antichità è ormai perduto, i primi romantici – Friedrich Schlegel, Novalis, Jean Paul e Ludwig Tieck – vedono nel romanzo il luogo privilegiato in cui l'arte non imita ma rispecchia la realtà, trasformandola. Tale questione torna nel Novecento in autori come Walter Benjamin, György Lukács e Hans Blumenberg, ridefinendo progressivamente la portata teorica e politica della letteratura. Il volume – che si conclude con la recensione di Lukács a Romanticismo politico di Carl Schmitt – ricostruisce questa vicenda e, contro le letture più diffuse, indica in una rinnovata prospettiva lukácsiana la centralità del concetto di forma (letterario, estetico e politico) nell'interpretazione di un'epoca storica.
16,00

Marcel Duchamp. L'apprendista nel sole e l'esperienza estetica della modernità

Marcel Duchamp. L'apprendista nel sole e l'esperienza estetica della modernità

José Jiménez

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 256

Quale ragione può avere – si chiede l'autore – un nuovo libro su Marcel Duchamp, uno dei più noti artisti del Novecento? La sua concezione estetica è in realtà poco conosciuta, circondata da luoghi comuni che hanno precluso la conoscenza del suo specifico contributo alla riflessione sull'arte. La fama verrà tardivamente, a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, rendendo la sua produzione emblema della nuova condizione dell'arte rispetto all'espansione totalizzante della tecnologia; resta sconosciuto però ciò che sottostà a tale condizione. è questo il focus del libro, in forma di dialogo con l'artista e con le sue opere: un lavoro di critica teorica e di interpretazione nel quale si cerca di tracciare il parallelismo tra l'itinerario creativo di Duchamp e le trasformazioni delle arti e dell'esperienza estetica nel mondo di oggi. Un'opera che consegna al lettore questioni di profonda rilevanza sulla condizione umana e una sfida al pensiero, attraverso la concezione dell'arte come azione, in quanto costruzione mentale-visiva in cui poesia e filosofia si intrecciano. Arricchiscono il volume un ricco apparato illustrativo e un saggio di Massimo Cacciari.
23,00

L'opera d'arte architettonica

L'opera d'arte architettonica

Roman Ingarden

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 160

La riflessione del filosofo polacco Roman Ingarden sull'opera d'arte, adottando il metodo fenomenologico, offre un apporto originale e critico al dibattito tra realismo e idealismo. Qual è il modo di esistenza proprio dell'oggetto artistico? E dell'opera architettonica in particolare? In cosa si differenzia rispetto all'opera letteraria? Queste pagine, per la prima volta tradotte in versione integrale e messe in connessione con autori affini o vicini a Ingarden nonché con la sua ricca ontologia, mettono in evidenza la duplice struttura dell'opera architettonica, fondata da un lato nella materia reale e dall'altro nell'atto creativo e contemplativo dell'uomo: la sua riuscita e la sua bellezza sono il risultato della logica interna imposta dall'architetto e della sua capacità di incarnare tale idea nell'edificio.
15,00

Filosofia dell'eccedenza

Filosofia dell'eccedenza

Marcello Ghilardi

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 208

La nozione estetico-teoretica di “eccedenza” elaborata in questo libro permette di pensare il trascendentale secondo modelli alternativi a quello dualistico – che lo vede nettamente distinto e separato dalla nozione di immanenza – e a quello inglobante – secondo cui include, dominandola, ogni dimensione immanente. Punto di partenza è l'esperienza della sensibilità, letta attraverso una riconsiderazione dei concetti di spazio e tempo, corpo, mondo, e attraverso l'arte come creazione, espansione, manifestazione d'essere. Interrogando il significato attuale del “soggetto” umano nella sua incessante ricerca e costruzione di senso, si giunge a una concezione della verità come processo che, dandosi in unità con il movimento dell'esistenza, tende verso un'etica. La stessa scrittura filosofica viene investita dalla domanda sull'origine, che eccede continuamente ogni discorso su di essa.
18,00

Corpo, spazio, architettura. Fenomenologia dell'esperienza spaziale

Corpo, spazio, architettura. Fenomenologia dell'esperienza spaziale

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 352

Essere al mondo significa abitare lo spazio con il proprio corpo. Tramite il corpo intessiamo con l'ambiente che ci circonda una relazione complessa, fatta di significati, rimandi e connessioni che emergono dalla sfera percettiva. La fenomenologia dello spazio è la disciplina che studia questo rapporto nelle sue implicazioni estetiche e ontologiche. Essa si configura così anche come un sapere naturalmente portato a dialogare con l'architettura. L'intelligenza spaziale dell'architetto è abituata a leggere lo spazio attraverso il prisma degli schemi corporei e percettivi: il linguaggio intrinseco dei volumi e dei vuoti, l'inafferrabile sentimento atmosferico legato all'esperienza dei luoghi, lo studio del movimento del corpo nello spazio, sono tutti temi con cui il progettista deve necessariamente misurarsi e che formano anzi il cuore delle sue competenze. Tali questioni testimoniano la profonda comunanza dell'architettura con gli studi fenomenologici e psicologici che, sul versante teorico, si sono occupati sotto molteplici aspetti del rapporto tra il corpo e lo spazio. L'insieme delle riflessioni di autori classici – tra i quali Maurice Merleau-Ponty, Otto F. Bollnow, Gernot Böhme e Rudolf Arnheim –, qui organizzate in specifiche sezioni tematiche, delineano il campo di un fecondo dialogo interdisciplinare che esplora lo spazio vissuto al confine tra filosofia, psicologia e architettura.
28,00

Costruire la chiesa. Il senso liturgico nell'architettura sacra

Costruire la chiesa. Il senso liturgico nell'architettura sacra

Rudolf Schwarz

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 304

Il volume, un classico del pensiero architettonico del '900, nasce dall'idea che, antidoto al progresso forzato e ai rischi di una meccanizzazione tecnocratica, la tecnica possa essere ricondotta alla spiritualità, come mezzo per un fine fondamentale: la comunità. L'architettura esiste in funzione del corpo sociale che la accoglie, è la vita che si fa monumento. Quest'opera presenta sette modelli di progettazione della chiesa come spazio sacro e liturgico dove, simbolicamente, i fedeli incontrano Dio. Per costruire la chiesa, Rudolf Schwarz invita a partire dalla realtà, da un'immagine dell'uomo, dal suo corpo che interagisce con le forme del mondo prima di tutto attraverso l'occhio e la mano. I tipi progettuali proposti, che si sono susseguiti e intersecati nelle epoche della storia ecclesiastica, rappresentano in ogni tempo i diversi modi in cui i membri del popolo di Dio possono atteggiarsi nel loro rapporto col Signore, i fratelli, la vita e il mondo. Prefazione di Ludwig Mies van der Rohe. Presentazione di Guardini Romano.
27,00

Del Sublime. Riflessioni critiche su Longino

Del Sublime. Riflessioni critiche su Longino

Nicolas Boileau-Despréaux

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 224

Nel 1674 Nicolas Boileau dà alle stampe il Traité du Sublime, traduzione del Perí hýpsous di Pseudo-Longino, che si colloca nell'età tardo-antica ed è il grande motivo ispiratore delle nove Réflexions Critiques sur quelques Passages du Rhéteur Longin pubblicate tra il 1694 e il 1710, e qui presentate per la prima volta integralmente in traduzione italiana con l'aggiunta della Prefazione al Trattato sul sublime. L'attenzione di Boileau è rivolta al sublime che riguarda la forma letteraria, tuttavia si fa strada la consapevolezza dell'esistenza di una dimensione dell'opera poetica che travalica il piano della perfezione stilistica: le tematiche del sublime, dell'emozionale, dell'entusiasmo, si inseriscono all'interno di una poetica classicistica, legittimando la forza dell'espressione poetica come fonte di emozione. Con quest'opera di Boileau il sublime inizia a essere considerato non più esclusivamente nella sua dimensione stilistica ma nella sua immediatezza e nella sua potenza evocativa, avviandosi a divenire categoria estetica della modernità, e per questo motivo – come scrive la curatrice Maddalena Mazzocut-Mis – se la traduzione del testo di Longino «ebbe un impatto notevolissimo non solo in Francia ma in tutta Europa, il punto di svolta del sublime nel Seicento è rappresentato proprio dalle Réflexions».
19,00

Introduzione alla poetica e altri scritti di teoria estetica

Introduzione alla poetica e altri scritti di teoria estetica

Paul Valéry

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 208

Caratteristica comune a questi scritti, pubblicati tra il 1928 e il 1945 e qui per la prima volta tradotti, sono la lucidità e l'eleganza con cui vengono trattati i problemi della creazione artistica. Se tradizionalmente la poetica designava norme rigorose e restrittive per realizzare componimenti poetici, Valéry ritiene che sia il poeta stesso a doversi dare le regole a cui attenersi scrupolosamente. Ciò che caratterizza il grande artista è proprio la sua capacità di imporsi delle condizioni. La poetica è essenzialmente un fare e si differenzia nettamente dalla critica letteraria, dalla storia della letteratura e dall'estetica. L'arte non è l'espressione immediata dei sentimenti, bensì un esercizio dell'intelligenza, della conoscenza chiara e distinta dei mezzi, del calcolo delle previsioni e delle combinazioni.
16,00

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