Morcelliana: Estetica
Kant e l'estetica moderna
Georg Simmel
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 80
In "Kant e l'estetica moderna" (1903) Simmel presenta gli aspetti più significativi della sua concezione estetica, nel fitto confronto con Kant che, insieme a Goethe, è un costante punto di riferimento. Da un lato, riconosce a Kant il merito di aver sottolineato l'autonomia del giudizio estetico e aver individuato nella tensione tra individuale e universale uno dei problemi fondamentali dell'estetica. Dall'altro, gli rimprovera di essere rimasto legato alla concezione classica dell'arte, come pura forma, e di aver identificato l'estetica con il canone della bellezza. Simmel pone l'accento sul contrasto proprio dell'arte moderna, e che avrà un ruolo centrale nella sua monografia su Rembrandt, tra l'idea di "bello" dell'arte classica, come ideale e tipico, e l'idea di "brutto", espressione della dinamicità vitale e del caratteristico. Simmel, agli albori del XX secolo, coglie perfettamente la sensibilità del nuovo che avanza, offrendo riflessioni che conservano appieno la loro attualità.
Pittura come epifania. Otto testimoni dell'eterno
Henry Marteau
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 144
Robert Marteau si pone dinanzi alla pittura con lo sguardo del poeta più che del critico d'arte, mostrando come essa sia "epifania": manifestazione dell'eterno, soglia dell'essere in cui "si mantiene senza inizio né fine la Creazione". Di tale epifania è simbolo la luce, cifra pittorica che fa da sfondo alle opere degli artisti cui dà voce: Hals, Rembrandt, Vermeer, Chardin, Goya, Ingres, Corot, Monet. Pagine che conducono nel vivo di quell'esperienza spirituale quale è l'arte intesa come ricerca di senso, e ci invitano a custodirne il mistero più che a darne spiegazione. Ecco la "classicità" dell'arte, di cui parla in Appendice Francois Fédier: rispondere a una chiamata, una vocazione, un'ispirazione.
Arte e scolastica
Jacques Maritain
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 224
Questo studio sull'estetica di ispirazione tomista, animato dall'intento di riattualizzarla, ebbe una irradiazione considerevole nell'ambiente degli artisti, dei filosofi e dei teologi, in quella temperie spiritualmente e culturalmente fecondissima e fermentante della Parigi degli anni Venti, tra le "sperimentazioni" di Jean Cocteau, l'arte di Henri Ghéon, di Francis Jammes e di Max Jacob, la pittura di Georges Rouault, quella di Gino Severini e l'avanguardia musicale di Erik Satie, di Arthur Lourié, di Francis Poulenc, di Georges Auric, di Darius Milhaud, di Igor Stravinskij. In un mondo così caleidoscopicamente "anarchico", le chiare distinzioni concettuali e il senso del mistero del soggetto umano nel suo "fare" artistico, propri dell'estetica che si riallaccia a san Tommaso - attraverso l'intelligenza vigorosa e la sensibilità artistica di Jacques Maritain, affinata dalla consuetudine con la delicata poesia religiosa di Raissa - stabiliscono un ordine profondo e organico, al di là delle artificiose "sistemazioni" ideologiche.
La creazione artistica
Paul Valéry
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 80
Che cosa è la creazione artistica? Come nasce l'opera d'arte? Quali sono i suoi elementi necessari? Queste le domande poste dal poeta francese durante la conferenza del 28 gennaio 1928, rivolta al pubblico della Società francese di filosofia e per la prima volta qui tradotta. Valéry descrive l'arte come l'incontro tra caso e necessità, tra dimensione sensibile e razionale, tra ispirazione da una parte e ordine e progettazione dall'altra; conseguenza di uno scambio tra mente, occhio e mano. Tre i soggetti di questo processo: l'artista "che sa guardare", l'opera d'arte e colui che ne fruisce. Il discorso del poeta - corredato di illustrazioni - sfocia in un vivace dibattito con due tra le figure più note della cultura filosofica di quegli anni: Paul Desjardins, membro del Collège de France, ed Henri Delacroix, studioso di psicologia.
I principi della creazione artistica
Susanne Langer
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 79
Nel 1950, data di pubblicazione del saggio qui per la prima volta tradotto in italiano, cominciava a consolidarsi la fisionomia analitica della filosofia statunitense. Testimone di questo snodo essenziale del pensiero del Novecento è la riflessione di Susanne Langer, secondo la quale simbolo e significato sono componenti generali dell'esperienza e si articolano quindi in diversi ambiti della conoscenza, come quello estetico. L'arte incarna un particolare simbolismo in grado di esibire dimensioni del sentimento, senza alcuno scarto tra forma e contenuto. Rintracciare i principi della creazione artistica significa individuare i criteri logici distintivi della generazione dei simboli, forme astratte ma percepibili che fanno tutt'uno con il loro contenuto di senso. L'arte viene così del tutto riscattata dalla riproduzione della realtà, aprendo una prospettiva che coglie le tendenze successive dell'estetica contemporanea.
L'estetica giapponese moderna
Marcello Ghilardi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 208
Per l'Asia orientale l'età moderna coincide con la sua apertura al mondo occidentale e il fiorire di studi filosofici, letterari, artistici, scientifici originali rispetto alla tradizione, che introducono elementi di novità in quel pensiero in tutte le sue forme e categorie. Un rinnovamento culturale che si riflette sulla riflessione estetica giapponese in quanto tale, con peculiari modalità concettuali, creative e letterarie. Il volume osserva queste trasformazioni attraverso gli sviluppi di alcune nozioni chiave - kata (forma), bijutsu (bellezza), geido (via), iki (grazia) - e il permanere in esse dei principi della tradizione che fanno dell'estetica una dinamica vitale di pensiero, spiritualità e natura. In Appendice un'antologia di testi filosofici giapponesi di fine '800 e inizi '900 sull'arte.
Vuoto e pieno. Il linguaggio pittorico cinese
François Cheng
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 224
Comprendere la pittura cinese significa coglierne il senso filosofico: immergersi in una cultura dove arte e sapere sono un tutt'uno irriducibile ai modi di comprensione occidentali. Interprete d'eccezione ne è Francois Cheng per la sua duplice identità, cinese d'origine e francese di adozione. Nella prima parte del volume la sua analisi si concentra sulla nozione di Vuoto come principio originario, dal punto di vista filosofico e semiologico: evocando il suo opposto - il Pieno - esso è un "segno indiziale", pittorico ma anche calligrafico, da cui discende una pluralità di significati; transita nelle forme ma non si fissa in esse. La seconda parte verte sull'opera del pittore e maestro Shitao (1642-1707), dove pratica e teoria si integrano reciprocamente. L'idea di Vuoto rinvia a una concezione razionale e spirituale dell'universo, una dinamica vitale e figurativa di assenza e presenza che si riflette nella via della saggezza orientale.
L'intuizione creativa nell'arte e nella poesia
Jacques Maritain
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2016
pagine: 488
In tempi ormai poco propensi ad accogliere con facili entusiasmi gli sforzi di organizzazione globale delle summae, particolarmente nel campo estetico, l'Intuizione creativa di Jacques Maritain si impone ancora per l'acutezza dell'analisi e la poderosità della sintesi, per la sicurezza del gusto e la vastità di una cultura che spazia audacemente per i tempi e per le ragioni della creatività artistica, sorretta da un'idea e da una fede. Nella visione di Maritain la lezione degli amati maestri francesi e anglo-americani, da Baudelaire a Mallarmé a Poe a Breton a Eliot, si fonde organicamente e intelligentemente con l'insegnamento non solo di san Tommaso, ma anche di Platone e Aristotele, in una sintesi tanto pronta all'astrazione filosofica quanto attenta ai valori concreti del singolo testo e della singola opera d'arte. Il terreno su cui si muove l'indagine non è quello, chiuso e finito, di precedenti sistemazioni, ma quello vivo e inesauribile delle poetiche e dei testi poetici. Questo spiega l'originale struttura del libro, in cui ogni capitolo è concluso da un elenco di Testi senza commento degli autori più diversi, e che si avvale di un ricco corredo iconografico, che illustra l'arte degli antichi templi indiani così come quella di un Klee o di un Kandinskij. In un doppio e reciproco movimento, Maritain parte dai suoi autori per dare l'impostazione della propria indagine, e insieme torna a loro per trovarvene una conferma.
Nascita e fantasia. La naturale dissidenza del bambino
Hans Saner
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2018
pagine: 224
Saner si interroga sul senso antropologico della nascita e sul modo d'essere del bambino: in fondo, non due domande distinte, ma punti di vista da cui osservare la medesima questione. La "natalità" ("geburtlichkeit"), il "principiare" proprio tanto dell'essere quanto dell'atto creativo, che ha luogo nella fantasia, esprime una produttività al contempo ludica e conoscitiva, segno qualificante dell'esistenza umana. In quest'ottica il volume esamina, nell'ordine: il significato propriamente filosofico della nascita; il ruolo sociale del feto; la questione della legittimità o meno dell'aborto, osservato nell'insieme dell'esperienza della maternità; le ragioni della soppressione e del soffocamento della fantasia infantile, grande rimosso della civiltà occidentale e vero e proprio "infanticidio", che ha un emblema in quello compiuto da Erode a Betlemme; il principio della naturale dissidenza del bambino capace di infrangere, e innovare, l'ordine sociale. "L'epoca del bambino", per Saner, è quella capace di cogliere, non incanalare, l'attitudine alla libertà e curiosità che si esprime nel gioco infantile, trasformandola in "dissidenza riflessiva".
Il vuoto, le forme, l'altro. Tra Oriente e Occidente
Marcello Ghilardi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2017
pagine: 544
Se da sempre provoca il pensiero filosofico, la questione dell"'altro" assume nuovo interesse di fronte alla pluralità che caratterizza l'epoca odierna. Confrontandosi con autori e testi non solo della tradizione europea ma anche di quella orientale - in particolare cinese e giapponese -, l'autore esamina l'alterità nell'ambito del linguaggio, della pratica artistica e dell'etica, giungendo a una inedita nozione di "vuoto", non come nome dell'indicibile, ma come apertura nei confronti delle molteplici forme del mondo.
Il fumetto. Storia, filosofia, letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 192
Che cos'è un fumetto? La narrazione a fumetti può essere considerata letteratura? Qual è il rapporto tra fumetto, filosofia e scienza? Nonostante l'interesse sempre più capillare per il fumetto, mancava in Italia un testo che illustrasse le coordinate fondamentali di un discorso teorico e interdisciplinare sul fumetto, a uso di studenti universitari e pubblico colto. Il volume colma tale lacuna, tanto più rilevante se si tiene conto di come, al contrario, il dibattito internazionale ad esempio francese, inglese e tedesco sia già assai ricco di ricerche estetico-filosofiche, storico-scientifiche e letterarie sul fumetto. Il lavoro è composto da quattro capitoli di: Marco Ciardi (implicazioni del fumetto per la ricerca storica, anzitutto intesa come ricerca e verifica delle fonti, e intrecci tra storia del fumetto e storia della scienza); Barbara Innocenti (storia del fumetto e fumetto come genere letterario, incluse le riscritture a fumetti di opere della letteratura); Andrea Mecacci (il fumetto all'interno delle dinamiche generali della cultura di massa / pop culture); Mariagrazia Portera (l'esperienza estetica del fumetto, con riferimento al versante sia produttivo sia ricettivo dell'opera e alle dinamiche spaziali e temporali della ricezione, anche con paralleli tra alcuni fumetti paradigmatici della contemporaneità e le loro riproposizioni cinematografiche).
Immaginare e sentire. Per una estetica fenomenologica
Vincenzo Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il reale in cui viviamo è sempre un reale mediato dall'immaginazione: senza immaginazione non ci sarebbe il mondo così come lo viviamo. In un mondo di pura percezione non potremmo vivere da uomini. Del resto, non appena l'immaginazione viene meno il mondo diventa mera immagine, superficie, non ci si sente più avvolti nell'essere. Si diviene un soggetto posto davanti a una rappresentazione. Ecco perché volendo esplorare il concetto di immaginazione dovremmo evitare di trattarla come un'esperienza isolata. Comprendere l'immaginazione non significa portare alla luce sue presunte caratteristiche pure, cioè astoriche, ma descrivere come essa, oggi, si leghi e si intrecci con gli altri momenti dell'esperienza, per esempio con il ricordo, con l'esperienza dell'altro, con le attese, con il desiderio e la nostalgia e, in particolare, con il sentire. Il saggio è un'analisi storica e fenomenologica attraverso le parole chiave della facoltà dell'immaginazione, nella storia del pensiero e dell'arte.

