Mimesis: Frontiere della psiche
Counseling. Una nuova prospettiva
Luciano Marchino, Monique Mizrahil
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 243
La nostra esistenza è scandita da momenti di passaggio - a volte obbligati, come l'adolescenza, altre volte imprevedibili, come un lutto, un divorzio, una malattia, un conflitto in famiglia o sul lavoro - che possono tradursi in un'improvvisa perdita di equilibrio e orientamento e che non sempre riusciamo ad affrontare da soli. È questa la dimensione in cui opera il counseling. Da non confondersi con la tradizionale e più pervasiva psicoterapia, il suo obiettivo è fornire alla persona in difficoltà una diversa prospettiva della situazione problematica, in modo da far emergere in lei le risorse fisiche, emotive e psicologiche per affrontare e superare autonomamente la crisi. In questo saggio viene presentato e sistematizzato uno specifico modello di counseling, quello di tipo somatorelazionale, nel quale l'empatia, la consapevolezza corporea e i vissuti somatici del counselor e del cliente svolgono un ruolo chiave per la costruzione e il successo della relazione d'aiuto e costituiscono una fonte di nutrimento emozionale ed energetico. Prendendo le mosse dalle radici storiche e scientifiche di questo approccio (dalla teoria psicologica di Carl Rogers all'analisi bioenergetica di Alexander Lowen), gli autori arrivano a definire un "nuovo paradigma" operativo per il counselor somatorelazionale ed evidenziano gli assunti fondamentali sui quali si deve basare il suo lavoro.
Teresa fra angoscia e godimento. Psicoanalisi di una santa
Giuliana Kantzá
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 174
Santa Teresa d'Avila depone nei suoi scritti la traccia del reale che ha attraversato la sua straordinaria vita, in un linguaggio mistico aperto a un taglio da cui sgorga l'effetto di Verità. Il testo ripercorre le scansioni logiche del suo percorso; Teresa è "imbambolata" dall'angoscia che la stringe e la attanaglia; ma l'angoscia è, come dice Lacan, "l'affetto che non inganna", che la spinge verso il "vuoto" lì dove paga "la sua libbra di carne" per aprirsi alla domanda d'amore, per spingersi verso il "più di godimento" che Bernini ha trascritto nella sua opera. Santa Teresa, donna del desiderio, patisce le maglie strette della chiesa-istituzione, la diffidenza e l'incredulità dei confessori, ma lei, donna del coraggio, non cede sul suo desiderio e troverà, infine, accoglienza e ascolto nei buoni padri gesuiti. Illuminata dall'Amore, "l'Amore vuole opere" dice lei, senza risorse, procede con le sue fondazioni e sempre, in un incessante transfert d'amore, trova chi, trascinato dal suo desiderio, rapito dalla sua passione, le fornisce i mezzi. Affronta viaggi pericolosi, difficili; ma nascono i suoi monasteri, cresce il suo ordine, che si richiama all'originaria tradizione dell'antico Carmelo; e in questo incessante lavoro, effetto e testimonianza d'amore, si moltiplicano le estasi, i rapimenti, i voli mistici. Grande politica, senza mai cedere sul suo desiderio, lavora gli ostacoli, gli "inciampi" e usa le sue relazioni con la grande nobiltà spagnola...
Il respiro della fiducia. Pratica di consapevolezza e visione materna
Carla Gianotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 61
La fiducia è lo spago che tiene insieme l'inizio e la fine del giorno, l'inizio e la fine delle cose. La fiducia non è dogmatica, né ha pretesa di essere dimostrata attraverso verità più o meno assolute; non ha la dignità di una voce filosofica, né può vantare il numero di studi che conta invece il concetto di fede. Non ha schierato eserciti, né in suo nome sono stati condotti guerre o massacri. 'Fiducia' è parola pudica e sempre giovane, che inizia ogni giorno, che si rinnova nel qui e ora, perché da sempre c'è bisogno di fiducia per cominciare il giorno e continuarlo... Fiducia è apertura all'attesa che sono/che siamo, all'infinito di esistenza possibile. La fiducia si dà tempo, conosce l'attesa e, nel tempo dell'attesa, lavora di opera. Conosce fatica. La sfiducia non fatica, ma è faticosa, questo sì, bagaglio portato appresso, ingombrante di peso e senza futuro. Né debole oppure buonista, né mansueta o passiva, la fiducia è determinata e coraggiosa, tenace e pronta di azione. È da sempre archetipicamente femminile e materna.
La brutalità delle cose. Trasformazioni psichiche della realtà
Lorena Preta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 138
In ogni esperienza psichica, come pure nella produzione di un'opera d'arte, è presente un nucleo intrasformabile, che resiste a qualsiasi intervento su di esso. Siamo abituati a trattare queste alterità irriducibili e radicali in modo da adattarle alle nostre modalità di conoscenza e al nostro vissuto, ma in realtà esse costituiscono la materia bruta del nostro vivere e quindi della nostra umanità. Possiamo tuttavia operare su di esse mediante delle trasformazioni che, pur non alterandone la sostanza, le immettano in una configurazione diversa, generando delle forme nuove. La psicoanalisi può favorire questo percorso, difficile e rischioso, fornendo un'attrezzatura resistente, come una tuta sofisticata, che permetta di attraversare gli spazi siderali della vita psichica e della realtà umana, senza andare in fiamme al primo impatto. Nel mondo attuale ci troviamo a far fronte a problematiche mai poste prima, sradicanti le vecchie certezze, perturbanti rispetto alle usuali esperienze di noi stessi e degli altri. Incontriamo conflittualità disorganizzate e frammentarie alle quali la psicoanalisi può tentare di rispondere adoperando la modalità che è alla base stessa della sua teoria e della sua clinica: una procedura aperta, non difensiva, che allarghi il campo di esperienza piuttosto che circoscriverlo. Per questo appare necessario il suo intreccio con le varie forme del sapere in modo da riuscire a mettere in collegamento aspetti e livelli diversi della realtà psichica...
Nel gioco analitico. Lo sviluppo della creatività in psiconalisi da Freud a Queneau
Antonino Ferro, Fulvio Mazzacane, Enrico Varrani
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 216
Nella stanza ormai non ce più solo un paziente che parla e un analista che lo ascolta, alla ricerca di un atteggiamento neutrale, né ci sono due persone che si confrontano con movimenti trasferali, delle quali l'una, l'analista, possiede strumenti per fronteggiare meglio dell'altra ciò che il paziente mette dentro di lui. In questa stanza c'è una gruppalità nuova fatta da tutti i personaggi e le storie che il paziente porta e che l'analista considera anche in base ai suoi personaggi e alle sue storie, per poter costruire assieme al paziente le storie che lui non ha potuto ancora costruire. C'è dunque un gioco nuovo fatto di emozioni e di storie non ancora narrate ed un campo emotivo all'interno del quale viverlo. L'analista deve perciò mettersi in discussione e accettare un coinvolgimento anche sul piano personale (la conarrazione, gli enactments e addirittura la self-disclosure), con la consapevolezza che può ritrovarsi non perfettamente pronto a rispondere con fluidità alle sollecitazioni di chi gli richiede una creatività nuova di cui il paziente ha bisogno per costruire, sognare storie che sono la sua storia futura e finora non possibile. Alcuni esercizi contenuti in questo libro e proposti al lettore, acquistano il senso di oliare, lubrificare, ridare fluidità e recuperare creatività alla mente talvolta indurita, arrugginita dell'analista.
Sulla sublimazione. Un percorso del destino del desiderio nella teoria e nella cura
Rossella Valdrè
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 157
"L'umanità 'sublima meno'? La Psicoanalisi oggi utilizza con interesse apparentemente minore il concetto di sublimazione nella teoria, nella pratica clinica e nella tecnica? In questo lavoro ben documentato internazionalmente, uno dei più perspicaci e stimolanti che ho avuto occasione di leggere in anni recenti, una psicoanalista appassionata, estremamente sensibile agli urgenti cambiamenti che stanno avvenendo, esplora l'evoluzione e gli alti e bassi di un concetto che è stato in parte dimenticato ma che rivela una segreta e potente connessione - più forte di quanto non si potesse immaginare - con le trasformazioni dello stile di vivere nel mondo contemporaneo. Cultura, stili di vita, tratti di personalità, modelli educativi, percorsi terapeutici, la dimensione estetica e i contratti sociali sono guardati alla luce delle vicessitudini della sublimazione: ancora una volta prova che la prospettiva psicoanalitica, se rigorosa e va in profondità, è capace di contribuire all'interpretazione di una realtà più complessa, così come al continuo sviluppo delle sue stesse pietre angolari teoriche e cliniche." (Stefano Bolognini)
Daniel N. Stern. Sviluppo e struttura dell'esperienza umana in una prospettiva intersoggettiva
Giovanni Casartelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 206
In quanti e quali modi percepiamo noi stessi e gli altri? Come è strutturata la nostra esperienza soggettiva e come si sviluppa nel corso della nostra vita? Come è possibile produrre un cambiamento nell'altro attraverso la relazione interpersonale? Nel tentativo di affrontare queste vertiginose questioni, proponiamo una riflessione sull'autorevole e innovativo contributo di Daniel N. Stern che ci condurrà attraverso l'esplorazione dei molteplici territori sui quali avviene l'incontro con il Sé e con l'altro. A due anni dalla sua morte è doveroso celebrare uno dei più grandi protagonisti della psicologia del nostro tempo che, in modo ingiusto, è stato spesso esclusivamente associato ai suoi studi sullo sviluppo del bambino, trascurando una visione d'insieme della sua opera che rivela un interesse di più ampio respiro grazie al quale egli si è spinto a indagare l'esperienza umana in quanto tale. Alcuni dei capisaldi della sua teoria come il concetto di senso del Sé, l'idea di una stratificazione dell'esperienza, il raffinato intreccio tra implicito ed esplicito, la separazione tra forma e contenuto dell'esperienza e il tema dell'intersoggettività sono coerenti con le nuove scoperte neuroscientifiche e con i dati forniti dalla psicologia dello sviluppo e affondano le proprie radici in un retroterra filosofico di stampo fenomenologico. Emerge una teoria sterniana dell'esperienza che, oltre a essere di grande interesse per la psicologia e la filosofia contemporanee...
Bilinguismo. Miti e realtà
François Grosjean
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 235
Per essere definiti bilingui non è necessario avere una padronanza perfettamente bilanciata delle lingue conosciute, sostiene Grosjean, né occorre esserlo divenuti sin da bambini (e sicuramente un bilingue non è per forza un traduttore nato). Basta saper usare due o più lingue (o dialetti) nella vita di ogni giorno, alternandoli a seconda della situazione nella quale ci si trova o dell'argomento del quale si sta discutendo. I bilingui smettono allora di essere una rarità, per arrivare anzi a rappresentare quasi la metà della popolazione mondiale. In questo libro l'autore prende in esame una serie di idee preconcette (tra cui quelle appena viste) e ne smonta in modo sistematico i presupposti attraverso l'esame dei più rilevanti fenomeni riguardanti il bilinguismo e i bilingui, dal cambiamento di codice ai prestiti e alle interferenze (grammaticali, fonetiche, lessicali). Se i genitori di un bambino decidono di crescerlo nel bilinguismo, quali strategie, quali accorgimenti usare, quali errori sono assolutamente da evitare? E che ruolo può svolgere la scuola? Grosjean non manca di rispondere a queste preoccupazioni, mostrando inoltre chiaramente che il bilinguismo, a lungo termine, non determina alcun ritardo nell'acquisizione del linguaggio, né può creare problemi di altro tipo nei bambini; al contrario, presenta invece diversi vantaggi cognitivi. Un libro per tutti: studenti di lingue, di scienze dell'educazione o di psicologia cognitiva, genitori, insegnanti...
Il padre ed il padre interno. Fantasie inconsce e paternità
Ricky Emmanuel, Marcus Johns
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 92
Il ruolo del padre nello sviluppo dell'infante e nella strutturazione della sua psiche è ormai accertato tanto quanto quello materno, tuttavia il legame padre-figlio è stato meno approfondito rispetto a quello madre-bambino. Le modalità attraverso le quali un padre agisce la sua paternità, come mettono in evidenza gli autori, è strettamente collegato alle fantasie inconsce che albergano nella psiche e si riflette nell'immediatezza del rapporto con il proprio figlio aprendo diversi scenari e, a volte, precludendo un'adeguata identificazione di genere.
Lettera al padre
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 72
L'uomo che avrebbe cambiato per sempre l'economia e la politica dell'era industriale, era appena stato cambiato nel profondo dall'incontro con la filosofia. In una notte insonne scrive al padre per spiegare le ragioni della decisione imperdonabile. Mandato a fare studi universitari di giurisprudenza, Marx ha preso la decisione di iscriversi alla facoltà di filosofia. Un giovane che ha trovato la sua strada, cerca la voce del genitore per farsi riconoscere come attore del mondo, come essere autonomo, capace di ritenere e deliberare. La passione per la scoperta del pensiero non è un fuoco che si estingua nella battaglia contro il sonno di una notte. Marx non ha dubbi, anche se il padre si adirerà, la decisione è ormai presa. "La Lettera al padre" di Karl Marx non è certo uno dei testi del marxismo passati alla storia. Ma a suo modo, anche questo testamento di figlio, ha fatto una parte di storia.
Il lato mancante. L'assenza del padre nel mondo interno
Ronald Britton, Suzanne Blundell, Biddy Youell
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 118
L'assenza del padre ha sempre, nello sviluppo, infantile, un rilevante significato. Quando si tratta, come sempre frequentemente accade nella nostra società, di un'assenza anche fisica, ma soprattutto simbolica, relativa cioè al significato del padre nella mente infantile e adolescenziale, il portato nel mondo interno di tale fatto assume proporzioni di enorme rilievo.
Generazione nerd. Gioco, tecnologia e immaginario di una subcultura mainstream
Enrico Gandolfi
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 246
Dagli ideatori dei primi computer nel secondo dopoguerra ai capitani d'industria come Bill Gates, Mark Zuckerberg e Steve Jobs, Generazione nerd descrive ed esplora una cultura che sta cambiando le nostre vite. Con interviste ad autori, addetti ai lavori, giornalisti e gente comune, tutti legati a vario titolo a questa cultura e ai suoi settori (giochi di ruolo, giochi da tavolo, LARP, wargame, letteratura di genere, tecnologia, ecc.), il libro presenta uno spaccato attuale, dinamico e articolato di cosa significa essere nerd in Italia. Una ricostruzione prima nel suo genere, significativa eppure snella. Uno degli obiettivi: comprendere come dal pregiudizio del "goffo occhialuto" si è passati all'intellettuale di grido, fino alla fama del nerd, protagonista dei videoclip delle grandi popstar o personaggio dei cataloghi di moda. Un racconto tra sociologia e vita quotidiana, utile anche per una accesso al mondo dei figli o nipoti che dietro un monitor, con un click, aprono nuovi portali sul mondo.

