Marsilio: Letteratura universale. Frecce
Foglie d'erba. 1855
Walt Whitman
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 432
Un ritratto, un testo in prosa e dodici poesie: così nascevano nel 1855, le prime "Foglie d'erba", in cui Emerson ravvisò immediatamente "l'esempio più straordinario di intelligenza e di saggezza che l'America abbia sin qui offerto". Le "Foglie" avrebbero continuato a crescere per il resto della vita di Whitman, attraverso otto ulteriori edizioni, fino a diventare quel massiccio, monumentale volume, universalmente noto, che l'autore consacrò, "sul letto di morte", come definitivo e inalterabile. Ma è nel 1855 che, con le prime "Foglie", nasce un poeta. E' qui che Whitman scardina ogni vincolo formale di metro, rima, strofa, punteggiatura, per affidarsi a un vertiginoso vagabondaggio della mente e dei sensi.
La bambina cattiva. Settanta poesie
Emily Dickinson
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1997
pagine: 236
Questa raccolta di poesie della Dickinson si distingue dalle altre edizioni sinora apparse per il criterio tematico della selezione. I temi della caduta, della visione, della bellezza si combinano nell'ispirazione alla felicità celeste della Dickinson, qui ineditamente presentata nella dimensione infantile di una bambina impertinente e a un tempo angosciata. E' questa bambina che intreccia il dialogo con la divinità formulando domande imbarazzanti alle quali né Dio, né i padri terreni, gli adulti severi, sembrano voler rispondere.
Tre quarti di dollaro dorati. Testo inglese a fronte
Zora Neale Hurston
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1992
pagine: 159
I racconti di Zora Neale Hurston, riuniti in questa raccolta, scandiscono tre tempi della sua opera che, intessuta nel linguaggio del "parlare nero", consegna alla storia del moderno il nuovo canone dell'intreccio fra etnia e sperimentalismo, tra femminile e appartenenza razziale. Sono tre modi di raccontare la battaglia dei sessi e del colore, tre permutazioni espressive della vitalità anticonformista di una donna intellettuale di colore nel primo Novecento, la quale di sé disse: "Sono stata nera tre volte".

