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Maggioli Editore: Politecnica

Ri-conoscere la rigenerazione. Strumenti giuridici e tecniche urbanistiche

Ri-conoscere la rigenerazione. Strumenti giuridici e tecniche urbanistiche

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 344

Recupero, riuso, riqualificazione, ricostruzione e ristrutturazione sono termini con i quali tradizionalmente, per almeno un secolo, si è fatto riferimento alla gamma dei possibili interventi sul patrimonio esistente; in alcuni casi con specifici riferimenti normativi e in altri attraverso prassi consolidate e riconosciute. A partire dall’ultimo ventennio si è assistito ad una progressiva quanto rapida sostituzione lessicale in favore del termine Rigenerazione, divenuto egemone ed omnicomprensivo di tutte le precedenti declinazioni, nonché formula sicura, utile a legittimare ogni intervento sul territorio urbanizzato. In assenza di un quadro normativo nazionale ben definito, proprio questa polisemia rischia però di erodere il significato e il potenziale innovativo della rigenerazione, riducendo quello che potrebbe essere un cambio di paradigma culturale ad una mera innovazione lessicale. Ri-conoscere la rigenerazione significa conoscere in maniera quanto più puntuale e precisa gli elementi che distinguono questo approccio dalle altre forme di intervento e individuarne con chiarezza la cornice normativa entro la quale amministratori e pianificatori possono indirizzare politiche e tecniche. Significa fare il punto sulle esperienze condotte rilevando criticità e best practice; significa in ultimo riattribuire al termine “rigenerazione” un reale e tangibile ruolo strategico nel delicato contesto economico posto all’indomani della crisi di inizio millennio.
24,00

Contaminatio. Between art and agriculture

Contaminatio. Between art and agriculture

Angelo Bugatti

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 112

14,00

Inoperative Scapes. Performative ecology on Thai-Burma Border
20,00

Il padiglione come tema

Il padiglione come tema

Carlo Gandolfi

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 142

Questo libro rappresenta il tentativo di raccogliere una parte della ricerca degli esiti dell’attività didattica del corso di Laboratorio di Progettazione architettonica I nel Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura all’Università di Parma negli anni 2015-2018. L’obiettivo è quello di poter tracciare un primo quadro riassuntivo critico dell’attività laboratoriale e di restituire ai futuri studenti uno strumento di base utile all’approccio, fin dai primi “giorni di scuola”, alla progettazione architettonica.
14,00

Il progetto come connessione. Architettura città paesaggio

Il progetto come connessione. Architettura città paesaggio

Christian Gasparini

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 90

È possibile ricercare modalità di approccio al progetto interrelate e valide ad ogni scala? Potremmo provare a pensare agli spazi urbani e naturali come a un territorio strutturato in rete che ospita visitatori e cittadini? Nel quale l'architettura contemporanea costruisca realmente spazi relazionali e dinamici? Attraverso il concetto di connessione come modalità di pensiero e progetto, emerge la possibilità di costruire una strategia globale che renda lo spazio convertibile a diverse scale, a diverse dimensioni e in modo interconnesso. Ne consegue che l'architettura, la città e il paesaggio non sono più parti separate di differenti progetti, ma sono concepite come un unico materiale da progettare attraverso l'azione primaria e fisica costituita dal movimento, quest'ultimo inteso come strumento di conoscenza pratica, orientamento dinamico e identificazione fisica e percettiva.
12,00

«Incomincia una serie di strane e meravigliose vicende». Nuovi appunti per un Laboratorio di progettazione architettonica 1

«Incomincia una serie di strane e meravigliose vicende». Nuovi appunti per un Laboratorio di progettazione architettonica 1

Vittorio Prina

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 332

«Entro nel patio ancora vuoto, scendo lungo la scala a elica (è la terza questa mattina) e vedo la marea di banchi e la quantità di rifiuti lasciati dagli studenti che finalmente lo frequentano fino a tarda sera, piano piano rimossi (i rifiuti) da operatori un po' frastornati. Qualche studente inizia a sedersi sui banchi sparsi. Entro nell'aula deserta. Mi siedo, leggo un po' un libretto portato da casa fingendo tranquillità ma come sempre, nonostante gli anni trascorsi, un po' di “agitazione” mischiata a curiosità e a molti pensieri c'è sempre. Rivedo gli appunti ma è inutile, tanto parlo sempre a braccio; odio parlare leggendo. Ciò nonostante ho in borsa un pacco di libri, mi sento più tranquillo. I temi e gli argomenti di cui parlare sono tanti, troppi; quelli inutili scompaiono piano piano. I pensieri che macino nella mente da giorni iniziano a ridursi all'essenziale, forse. Iniziano a entrare alla spicciolata gli studenti del primo anno; sono proprio giovani. Volti che vedrò per un anno. La scelta dei posti rispecchia le varie tipologie umane: i più attenti, forse, ai primi posti; i più scapestrati in fondo, come al liceo… Un po' alla volta arrivano tutti; due parole con gli altri docenti e assistenti, qualche commento, qualche sguardo alla massa di giovani, un po' di concentrazione e poi via. È iniziato ufficialmente l'anno.»
24,00

Icnografie castiglionesi

Icnografie castiglionesi

Fabio Bianconi, Marco Filippucci

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 222

La pubblicazione delle ricerche effettuate sul territorio di Castiglione del Lago svela l’importanza del percorso culturale che ha accompagnato e sostenuto la pianificazione del territorio. La conoscenza infatti permette la “pre-cognizione”, ampliando pertanto quei nuovi orizzonti di sviluppo per la valorizzazione del territorio e della società stessa che vi abita. Alla base dello sviluppo dei centri umbri infatti non può che esserci il rapporto fra memoria, identità e paesaggio illustrato in questo volume. La metodologia che viene promossa, di integrare sistematicamente differenti analisi per lo studio del territorio, permette di riscoprire le radici e la peculiarità proprie del territorio stesso.
16,00

Milano. Il Politecnico. Strategie e rete territoriale

Milano. Il Politecnico. Strategie e rete territoriale

Adriano De Maio, Maria Cristina Treu

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 180

Il testo ripercorre i cambiamenti e le innovazioni che il Politecnico ha attuato, dagli anni ’80 ai primi anni 2000, con l’istituzione dei dipartimenti e dei grandi laboratori di ricerca e con la riorganizzazione dei percorsi e dei livelli di formazione: una strategia che ha visto anche l’avvio del processo di internazionalizzazione, l’approvazione dello statuto della fondazione e la realizzazione della rete dei poli territoriali. Il periodo scelto vede gli autori impegnati in prima persona, come Rettore e Prorettore Vicario, nelle vicende citate e nell’intento di mantenere viva quella tradizione di autonomia, di rigore e di forte legame con il tessuto sociale ed economico che ha fatto grande l’Ateneo fin dai tempi dei suoi padri fondatori. Il libro è anche la storia delle tante persone – docenti, personale tecnico e amministrativo e studenti – che con gli autori hanno reso possibili le vicende narrate.
16,00

The legacies of interiors

The legacies of interiors

Laura Galluzzo

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 212

20,00

Architettura e decorazione. The spirit of project

Architettura e decorazione. The spirit of project

Maurizio Oddo

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 344

Partendo da un esame delle linee generali di tendenza nel dibattito culturale che precede e accompagna, in particolare dagli anni trenta agli anni cinquanta in Italia, fino alla immediata contemporaneità, questo lavoro cerca di ripercorrere i principali momenti che hanno contribuito all'affermarsi degli elementi linguistici dell’architettura e di individuare le diverse interpretazioni assegnate agli apparati decorativi. Interpretazioni che, sia letteralmente che metaforicamente, consentono di effettuare, accanto a quelle consuete, nuove letture pur senza mettere in crisi le precedenti. Tali opere, ancora più che come un testo, possono così essere considerate come un'orditura di testi. Attraverso le due opere esaminate, ritenute significative, Palermo diventa, per così dire, campo di sperimentazione delle ipotesi avanzate da questa tesi che vuole mettere in evidenza, attraverso il dibattito da un lato e i progetti dall'altro, quanto viene recepito in ambito meridionale di quelle tematiche e in quali modi, ma con i confronti necessari a individuare le analogie e le corrispondenze in contesti più ampi, fino a abbracciare quello internazionale. In questo quadro, di volta in volta, emerge come l’interesse per gli apparati decorativi delle opere d’architettura, a torto ritenuti trascurabili nell'economia della trattazione della storia dell’architettura contemporanea, assuma connotazioni in grado di restituire al linguaggio architettonico la sua originaria complessità. Il presente studio, dunque, si propone di esplorare quali siano le possibilità del processo figurativo, operato principalmente dalla decorazione, dalla pittura e dalla scultura nella costruzione dello spazio architettonico, come fatto costitutivo e non soltanto di commento: «Non si può scindere la forma di un cristallo dalla sua luce, la decorazione - afferma inequivocabilmente Ernesto Nathan Rogers - è congenita all'architettura e non si può percepire energia senza materia». La ricerca, inoltre, tenta di tracciare un consuntivo: il valore dell’apparato decorativo e del linguaggio espressivo che da esso ne discende; il valore dell’architettura quale opera d’arte totale a cui non appartiene la sola dimensione funzionalista, cara a molti autori dell’epoca, ma anche quella legata all'espressione della forma simbolica. Presentazione di Diane Gherardo.
20,00

Color loci placemaking. La pianificazione e la progettazione del colore urbano tra continuità e rinnovamento

Color loci placemaking. La pianificazione e la progettazione del colore urbano tra continuità e rinnovamento

Cristina Boeri

Libro

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2018

pagine: 186

Il tema della progettazione e della pianificazione del colore urbano è caratterizzato da una pluralità e multidisciplinarità di approcci, valori e significati, le cui implicazioni e correlazioni appaiono ancora poco esplorate. Il libro si propone da una parte di offrire una lettura critica del complesso apparato teorico concettuale ed operativo che caratterizza i piani del colore nella loro diversificazione di intenti e ambiti disciplinari e dall’altra di relazionare i piani del colore all’attuale dibattito sulla città contemporanea, facendo emergere i nuovi significati e le nuove potenzialità del colore in ambito urbano. Significati e potenzialità legate soprattutto alla dimensione comunicativa ed emozionale del colore, alla sua capacità duttile e persino transitoria di rispondere alle successive e molteplici esigenze che caratterizzano lo spazio urbano. Il termine Color loci placemaking è stato introdotto per sintetizzare questa nuova modalità/possibilità di intendimento e di approccio al colore urbano che guarda al colore come ad un mezzo privilegiato per coniugare le esigenze di conservazione e valorizzazione delle identità proprie e vitali di ogni luogo con quelle altrettanto inevitabili e necessarie di risignificazione e riappropriazione.
18,00

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