Maggioli Editore: Politecnica
Modulazioni
Andrea Gritti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 296
Tra le parole che costituiscono il vocabolario dell’architettura moderna, “scala” è una di quelle che si sono affermate solo alle soglie del novecento, emancipandosi dopo un lungo percorso dai concetti di “misura” e “proporzione”. Interrogando i trattati di Vitruvio, Alberti e Palladio, i dizionari di Quatrémere de Quincy e Viollet-le-duc e il Modulor di Le Corbusier, questo libro riflette su come il concetto di “scala” possa offrire all’architettura gli strumenti, teorici e pratici, per raccogliere le sfide che riguardano la trasformazione degli insediamenti umani, oggi. «Porre a oggetto dello studio uno strumento, seppure assunto a paradigma, comporta una attesa di esito. Se la ricerca è tale, qualcosa dovrà pure trovare. Come costruire una conoscenza progressiva sul progetto di architettura? Come individuarne una consistenza che permetta di cumulare risultati? A dispetto delle tante teorie normative dell’architettura che si propongono come teorie del dover essere del mondo, questa ricerca sulla scala è innanzi tutto una descrizione di un modo di operare. In questo senso il libro presuppone una epistemologia e dunque una teoria del progetto». Giovanni (Durbiano). “Si fecero costruire dei pali di otto metri di altezza, dipinti alternativamente di nero e di bianco e ciascuno coronato da una bandiera bianca. Si tentava una prima occupazione del terreno. Gli angoli dei palazzi furono indicati con pali bianchi e neri. Ci si accorse che gli intervalli tra gli edifici erano troppo larghi. Con grande ansietà e angoscia si dovette prendere una decisione su quel terreno illimitato […] Si avvicinarono i pali per tentativi. Era una battaglia di spazi scatenata dentro la testa. Aritmetica, texturique, geometrica: tutto si sistemerà quando tutto sarà ultimato! Per il momento i buoi, le vacche e le capre passano attraverso i campi bruciati dal sole, guidati dai contadini.” le Corbusier, Modulor 2, 1954, (trad. it. il Saggiatore, Milano, 1974, p. 226-27)
Design e internazionalizzazione. Progetti di trasferimento di conoscenza e costruzione di costellazioni di valore
Valentina Auricchio
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 120
Mentre il tema della globalizzazione sembra aver perso gli onori della cronaca rispetto a qualche anno fa, ne vediamo quotidianamente gli effetti e la grande influenza sul dibattito politico e sulle scelte dei cittadini. Un designer che accompagni un’impresa in un processo di internazionalizzazione che vada oltre la conquista di nuovi mercati e la delocalizzazione produttiva, deve essere consapevole della complessità degli intrecci tra economia e integrazione culturale, così come lo devono essere le istituzioni educative che formano i designer.
Sensorial landscape. Natural patterns/ecological taxonomy. Technonatural experiments
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 84
La ricerca pubblicata si colloca come terzo esperimento su tema della tecnonatura, e restituisce l’esperienza didattica effettuata al Politecnico di Milano nel corso di Landscape Design, nell’anno accademico 2016-2017. In continuità con l’esperimento precedente pubblicato in Nature through the Mirror (Cattaneo, 2016), e al workshop internazionale Landscape in Art and Science, la ricerca assolve gli stessi principi concettuali, forzando ulteriormente il livello di sperimentazione, che passa dal visibile (il movimento della natura) alla rappresentazione dell’invisibile (il suo suono). Passaggio che non implica tanto una diversificazione dei contenuti, ma che trascina con sé considerazioni più ampie, quali una radicale distanza dai sistemi esatti/visibili; il paradosso di rappresentare uno spazio senza un corpo; la possibilità di passare da uno spazio sintattico ad uno immersivo. E, in particolare, il riconoscimento della necessità di ridefinire un nuovo approccio al progetto urbano basato sui principi della Landscape Ecology come piattaforma di ricerca e nuovo campo tassonomico. Riprendendo le figurazioni e gli esercizi di Gerorgy Kepes al M.I.T., l’esperimento non avviene tra le dinamiche instabili della città attuale e quelle della natura, secondo un processo di somiglianza. Piuttosto, tenta una precisa sostituzione delle discipline e, in questa direzione, lavora come la tavola di Borges definita da Foucault: tenta un cambiamento della tavola del sapere, in grado di sperimentare, con i limiti di un corso didattico, un altro piano del conoscere e pensare il progetto urbano.
Progetto e nuovo codice dei contratti. Innovazioni nel processo edilizio
Andrea Tartaglia
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 112
Il testo “Progetto e nuovo Codice dei contratti. Innovazioni nel processo edilizio”, usando la cultura del progetto come chiave interpretativa per ripercorrere i principali elementi di novità e discontinuità tra la nuova regolamentazione degli appalti e le norme precedenti, si configura come momento di approfondimento e riflessione per evidenziare criticità in essere, nuove opportunità e questioni ancora aperte. Una lettura tecnico-specialistica dei nuovi strumenti legislativi non è sufficiente a far emergere le trasformazioni culturali e relazionali che discendono dall’applicazione dei nuovi articoli di legge e che spesso rappresentano la condizione determinante dell’innovazione. Il Codice non può e non deve comprendere, definire e coordinare tutti i tematismi che ruotano intorno alla programmazione, progettazione, costruzione e gestione di un’infrastruttura o di un manufatto pubblico. Tuttavia, partendo dalla analisi si aprono complessi spunti di riflessione che chi si occupa di progetto e costruzione non può esimersi dall’affrontare. Per riflettere non solo sui processi e sui modelli di attuazione, ma anche sulla formazione degli attori coinvolti, sul rapporto con la produzione edilizia e con il sistema economico, sulla qualità del progetto e l'adeguatezza delle scelte rispetto alle esigenze della società civile.
Antico e nuovo. Otto progetti di Ignazio Gardella
Maria Cristina Loi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 112
Ignazio Gardella (1905-1999) è stato un grande maestro. Ne conosciamo la storia, molto è stato scritto della sua lunga e densa attività. Le sue opere, raccontate in alcuni saggi esemplari, sono state studiate approfonditamente, molte sono pietre miliari della storia dell’architettura italiana contemporanea, dal Dispensario Antitubercolare di Alessandria (1933-1938), al PAC di Milano (1947-1954), alla Casa alle Zattere di Venezia (1953-1958). Il presente studio rappresenta una tappa di una ricerca che si è snodata negli anni, ed è tuttora in corso presso l’Archivio Storico Gardella e il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, su alcuni temi-chiave della sua opera. Si intende qui proporre una breve riflessione sulla ricorrenza di un’idea-forza nel lavoro di Ignazio Gardella: il costante dialogo tra Antico e Nuovo, uniti in felice sintesi poetica, frutto del duplice sguardo sempre rivolto al passato e al presente. La ricerca di questo tema conduttore viene svolta attraverso l’analisi di una selezione di opere, tra progetti noti e meno noti. Otto progetti diversi accomunati dalla tensione tra antico e nuovo, esemplari di un modo di fare e di pensare che caratterizza una larga parte del suo lavoro e che hanno condotto a un’ulteriore riflessione su un tema ancora poco studiato: l’uso dello strumento del disegno nel processo di progettazione di Ignazio Gardella.
Operazioni (in arte e in architettura)
Lorenzo Degli Esposti
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 352
"L’arte degli anni Sessanta e Settanta – Minimal Art, arte concettuale, Art-Language, Primary Structures ecc. – indaga i procedimenti dell’appropriazione, della notazione e della processualità, per attivare letture inedite e per produrre nuove formalizzazioni dell’oggetto nel clima culturale dello strutturalismo e della contestazione. Le opere di Sol LeWitt, Walter De Maria, Donald Judd ecc. condividono intenti ed esiti con le contemporanee ricerche di Peter Eisenman, Archizoom, Franco Purini, nell’indagine sulle contraddizioni tra l’autonomia dell’oggetto e le sue relazioni con il luogo e il tempo. 'Operazioni (in arte e in architettura)' traccia questa storia dal punto di vista di un progettista che si interroga sulla ragione delle scelte nella composizione architettonica e urbana. Proprio in quanto rielabora, pubblicandola, la tesi di dottorato in progettazione architettonica e urbana, questo testo espone una teorizzazione del progetto architettonico, messa alla prova su sperimentazioni progettuali. Le cui operazioni concettuali, misurandosi con quelle di Purini ed Eisenman, attingono a risultati originali. Anzi, la distanza temporale, staccando gli argomenti dal momento iniziatico, li approfondisce, li affina, indicando agli studiosi evoluzioni originali dei temi più recenti della modernità. E iniziative come DEEPmilano lo esemplificano assai bene. Si verifica il radicamento di una ricerca che appartiene all’oggi, e porta un contributo stimolante ai progettisti ed ai ricercatori. Ma soprattutto a coloro che compiono i primi passi dell’apprendimento." (Ernesto d’Alfonso). "Operazioni analizza le pratiche concettuali in arte e in architettura dalla stagione a cavallo del ‘68 fino ad alcuni recenti progetti, per verificare le modalità di un’attività critica rivolta agli statuti del progetto. Offrendo un’acuta lettura della contraddizione tra l’autonomia dell’architettura e la sua dipendenza dal luogo specifico e dal tempo storico, Operazioni indaga possibili origini e fini del progetto per via delle differenze generabili tramite elaborazioni di sistemi e serie, processi e operazioni, linguaggi e scritture automatici, nella ripetizione attestata dalle permanenze dell’architettura." (Peter Eisenman)
The changing architect. Innovazione tecnologica e modellazione informativa per l'efficienza dei processi-Technological innovation and information modeling for the efficiency of processes
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 260
Il dibattito sulla digitalizzazione del settore dell’ambiente costruito ha acquisito centralità nelle agende governative di tutti i paesi industrializzati, investendo soprattutto i profili formativi, gli statuti dei professionisti e le modalità di controllo dei processi organizzativi, progettuali, esecutivi e gestionali delle opere. Questo volume nasce dalle occasioni di confronto e di ricerca condotte all’interno dell’area della Tecnologia dell’Architettura, raccogliendo interventi e contributi di studiosi, ricercatori e progettisti sui processi in atto, indagando il tipo di offerta formativa di varie realtà nazionali, delineando alcune significative testimonianze di ricerca applicata svolte su tematiche proprie delle discipline del progetto e, infine, presentando esperienze progettuali in Italia e all’estero, sugli scenari di innovazione che si aprono nei processi di progettazione e costruzione condotti con la metodologia BIM.
La versione di Rice. Cultura progettuale di un ingegnere umanista
Roberto Ruggiero
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 122
Peter Rice, talentuoso ingegnere irlandese prematuramente scomparso nel 1992, rappresenta ancora oggi un importante e non del tutto sviscerato riferimento di una cultura progettuale avanzata che travalica il campo ingegneristico. Marcato, inizialmente, come esponente tipico di un contesto culturale e tecnologico molto specifico, l’High-Tech di matrice anglosassone degli anni ‘70/‘80, Rice è in realtà molto di più: è il “campione” di una cultura progettuale ad alto contenuto tecnologico che indirizza, in maniera programmatica, uno spiccato “gusto” per la tecnica ed un approccio scientifico e transdisciplinare al progetto verso obiettivi “alti” di qualità architettonica e ambientale. Progettista inventivo, dotato (seppure ingegnere) di una notevole sensibilità architettonica e portatore di un’idea aperta e condivisa del fare progettuale, Rice è il fautore di una concezione sistemica e processuale della costruzione, di un approccio “ambientale” e artigianale alla pratica progettuale.
Topografie operative. Ricerche, letture e progetti per l'area metropolitana di Roma
Andrea Di Franco, Lorenzo Giacomini, Carolina Medici, Alessandro Raffa, Claudia Zanda, Fabrizio Zanni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
La ricerca documentata in “Topografie operative. Ricerche, letture e progetti per l’area metropolitana di Roma” fa parte di due più ampi percorsi: quello che si inserisce nel Programma di Interesse Nazionale (PRIN) “Re-Cycle Italy” e quello delineato dall’iniziativa congiunta dell’Assessorato alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale e del museo MAXXI Architettura con Fondazione MAXXI, dal titolo “Roma 2025”. Ventiquattro scuole di architettura italiane e internazionali, tra loro poste in specifica interlocuzione a due a due, sono state chiamate a confrontarsi sul futuro del territorio metropolitano di Roma. L’iniziativa si è conclusa con la mostra ROMA 20-25. Nuovi cicli di vita per la metropoli, svoltasi presso il museo MAXXI dal 19 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016.
Progetto e valorizzazione dei territori rurali metropolitani. Proposte per il Sud-Abbiatense-Design and enhancement of the metropolitan rural territories. Proposals for the South-Abbiatense
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 156
Il patrimonio rurale della Fondazione Sviluppo Ca’ Granda è costituito da 84 milioni di mq di terreni agricoli solcati dal sistema dei canali e delle reti irrigue gestite dal Consorzio Est Ticino Villoresi, con più di cento antiche cascine, un’abbazia, tre chiese parrocchiali e numerose cappelle cinquecentesche. Esso costituisce una risorsa preziosa in termini immobiliari e produttivi, così come sotto il profilo dei valori storico-culturali e identitari e del notevole significato paesaggistico, ambientale e naturalistico, frutto di una stratificazione plurisecolare. Questi territori rappresentano infatti ancora oggi una delle componenti più significative per il mantenimento degli equilibri bio-climatici e idro-geologici alla scala dell’area metropolitana milanese e dell’intera pianura lombarda. Partendo da ricerche e sperimentazioni riferite al patrimonio della Fondazione nel Sud Abbiatense, il volume affronta il tema della valorizzazione multifunzionale, produttiva e fruitiva dei contesti rurali.
Spazio al cibo. Il ruolo del design nel progetto dell'alta cucina
Barbara Di Prete
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
pagine: 272
La tavola viene interpretata nel testo come epifenomeno della società: attraverso la storia della cucina – intesa in senso ampio come momento di incontro e convivialità, come rito, ma anche come ambiente di vita e come business economico – si può leggere la storia della nostra cultura. La ricerca indaga in particolare il progetto per l’Alta cucina, un settore oggi in grande fermento e che cerca continue contaminazioni per affermarsi come espressione privilegiata di una cultura solo apparentemente elitaria. In questo contesto gli chef, sempre più acclamati come star, si fanno preziosi interpreti della società contemporanea; anche a loro è interessante guardare per tracciare nuove direzioni di ricerca che possono coinvolgere la disciplina del design in generale, e del design degli interni in particolare. Il libro focalizza così il contesto teorico e progettuale entro cui le più recenti ricerche spaziali afferenti all’ambito gastronomico si iscrivono.
La formazione urbanistica dell’ingegnere e il governo del territorio
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2018
La pianificazione territoriale e l’urbanistica stanno vivendo una stagione particolare, per i cambiamenti che toccano i valori posti a fondamento delle scelte dei piani e dei progetti e al tempo stesso per le sfide che minacciano la città contemporanea. Per risolverle è necessario un passaggio della disciplina urbanistica dall’eccezionalità dei provvedimenti all’ordinarietà delle azioni, da approcci settoriali ad altri integrati e multidisciplinari, al fine di rendere equo il rapporto tra l’ambiente e la società. Le complessità appena accennate possono essere potenzialmente affrontate della figura dell’ingegnere, sia per il contributo specifico, che per le capacità di sintesi progettuale. Radicato in una solida preparazione fisico-matematica, l’ingegnere assume la tecnica come riferimento per la soluzione dei problemi, ben sapendo che la tecnica ha in sé dei limiti intrinseci e altri gliene pone la collettività.

