Maggioli Editore: Politecnica
Scenografie bettonesi
Fabio Bianconi, Marco Filippucci, Maria Pia Calabrò
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 324
Scenografia significa “rappresentazione della scena” e può essere intesa come la costruzione di quegli elementi che costituiscono lo sfondo del luogo dove si svolgerà la storia, oppure come il progetto di quegli elementi che concorreranno a formarla. La scenografia è dunque quell’insieme di fattori che supporta il movimento e il dialogo dei personaggi, che arricchisce l’azione, offrendo un contesto e una verosimiglianza alla storia che, per essere narrata, ha bisogno di un supporto visivo nel quale appoggiare il pensiero e animare la memoria fino a suscitare emozioni. È quindi un’azione strettamente connessa all’organizzazione della nostra attività cognitiva, che con una visione in prospettiva supera la visione zenitale ed estrema di una planimetria. Con tali presupposti è interessante provare a proiettare i concetti scenografici nella cultura contemporanea del governo del territorio, individuando quali siano gli obiettivi e le condizioni attuali per promuovere lo sviluppo locale. Chiara è la necessità di coniugare la valorizzazione del luogo alla cultura della comunità che lo abita e ne percepisce le qualità, per promuovere una piena consapevolezza del patrimonio che la comunità stessa è chiamata a custodire. Lo studio risponde all’obiettivo di realizzare un quadro di valorizzazione del territorio di Bettona, mediante l’esemplificazione di strategie progettuali integrate. Nel cuore dell’Umbria, tale realtà rappresenta un contesto di pregio, che appare nelle sue unicità come un complesso insieme di segni fra di loro in relazione e in equilibrio, frutto dell’azione dell’uomo nella storia. Si sono quindi indagati i luoghi attraversando lo spazio, il tempo e la materia per poter definire un modello di valorizzazione del paesaggio, dell’ambiente e del territorio che sia inclusivo, sostenibile, innovativo e che si ispiri ad un’attenta riflessione sul futuro del contesto territoriale in relazione con il passato. Con tali obiettivi il territorio di Bettona si presta particolarmente alla sperimentazione perché è caratterizzato da zone rurali di elevato interesse storico, culturale e di notevole pregio ambientale e paesaggistico, per le quali è possibile prevedere opportunità di sviluppo mediante il miglioramento e l’innovazione dei sistemi di offerta e di fruizione. Il coinvolgimento attivo della comunità diviene allora il percorso e il processo per costruire il prossimo paesaggio, insieme di segni e significati che raccontano la nostra identità.
Spazi connessi. Valorizzare, rigenerare, comunicare i sistemi fortificati dismessi
Katia Gasparini
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 222
Kant definiva il sistema come l’ “unità di molteplici conoscenze sotto un’idea”. Gli Spazi Connessi sono spazi fisici, culturali e sociali, che sottendono un’idea creativa di funzionalità e valorizzazione diffusa nel territorio e nel tempo. Sono quegli spazi abbandonati, impropriamente occupati o in disuso; spazi naturali o antropizzati su cui il tempo e l’uomo hanno sedimentato materiali e memoria. I Sistemi Fortificati dismessi sono emblematici di questi luoghi. Quale idea, quindi, può originare le loro connessioni? L’idea di valorizzazione che qui viene trattata si spinge oltre il principio meramente giuridico ed economico usuale, per connettersi al concetto di rigenerazione ambientale e di comunicazione. Quali sono i nodi che connettono la rete di approcci progettuali e culturali? La Cultura, la Creatività e la Socialità sono gli strumenti che possono interconnettere il paesaggio antropizzato mediante l’apparato del pensiero artistico e tecnico. I Sistemi Fortificati dismessi costituiscono un patrimonio spazialmente e culturalmente esteso che necessita, quindi, di un approccio progettuale che va oltre la mera riqualificazione e si innesta in un più ampio Processo di Valorizzazione Culturale e sociale del territorio.
Fiducia. Il senso della funzione pubblica tra etica e competenza
Antonella Bianconi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 184
Si resta sorpresi nello scoprire quanto la chiave di lettura della fiducia e della sua carenza, o mancanza, sia utile a tenere insieme aspetti che altre letture non riescono a tenere iscritte in un unico orizzonte. Per tutto il percorso di analisi e soprattutto nella parte finale, l’autrice non manca di suggerire i possibili modi per restituire alla fiducia il suo ruolo di ingrediente fondamentale delle relazioni all’interno dell’amministrazione e con l’amministrazione. Alla base di ogni ricetta c’è l’impegno a ricostruire l’amministrazione pubblica sulle persone invece che sulle regole, ispirandosi ai principi cardine della buona amministrazione; un obiettivo questo, che richiede un progetto di lungo periodo e un patto tra tutte le forze politiche per realizzare un sistema di reclutamento dei vertici delle amministrazioni pubbliche basato sulle competenze manageriali ed etiche che abbia davvero la finalità di selezionare i migliori a ricoprire i ruoli richiesti.
Present City. Proposte per il centro storico di Alessandria
Sergio Boidi, Stefano Della Torre, Nicola De Togni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 60
Le porte sono la prefigurazione del progetto di mutamento figurativo di uno dei luoghi simbolo della città, la piazzetta della Lega. Centro geografico della città antica e luogo di memorie storiche, la piazzetta è anche il ganglio dell’attuale sistema commerciale, nonché un punto di riferimento per il tempo libero, vissuto nella dimensione dell’incontro e della socializzazione, in modo non elitario ma trasversale alla popolazione alessandrina. Questo succedeva in tempi recenti, fino a quando interventi di manutenzione straordinaria privi di cultura urbana e di qualità architettonica hanno stravolto l’assetto della piazzetta, privandola della condizione centripeta che le vie adiacenti le attribuivano con il loro tendere virtuale in direzione dell’obelisco, posto al centro dell’area come per fissare una polarità di carattere generale. Le porte, situate all’imbocco delle vie convergenti verso la piazzetta, sono “pezzi storici” di grande valore architettonico che esercitano, attraverso il prestigio delle loro forme, una funzione di richiamo all’importanza del luogo. Lo spazio viene così circoscritto e ottiene un arricchimento figurativo volto a sottolinearne l’unicità all’interno del tessuto urbano. In piazza della Libertà la matrice del progetto è stata la storia della città. In particolare, la storia del periodo napoleonico, quando l’assetto del centro venne profondamente mutato dall’abbattimento della cattedrale medioevale per creare un ampio invaso destinato a piazza d’armi. Superata quella fase storica, è rimasta una grande piazza, che un tempo ospitava il mercato ambulante e oggi è ridotta a parcheggio. L’idea che la piazza e la piazzetta formino un dipolo relazionato da via dei Martiri è alla base dell’intervento proposto, che vede la piazza attuale suddivisa in due parti: una di dimensioni equivalenti alla piazza prenapoleonica, delimitata da un viale alberato; l’altra trattata a verde calpestabile e impreziosita da una fontana. L’elemento connettore di via dei Martiri è risolto in modo scenografico stendendo sopra la strada e oltre le case un cielo artificiale. Infine, a corredo della ricerca progettuale sono proposte alcune riflessioni che forniscono un’interpretazione critica di momenti significativi della storia della città.
Landscape 4.0. Sharing spaces for the future city
Guya Bertelli, Michele Roda, Martina Sogni
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 218
Urban common. Elementi teorici e strumenti pianificatori per una nuova lettura dei servizi urbani
Giulia Esopi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 266
All’interno del dibattito contemporaneo sugli studi urbani, la città è intesa come un sistema aperto complesso che interagisce con l’ambiente esterno e con altri sistemi simili creando una rete globale anch’essa complessa. Nel contempo, il sistema città è soggetto a continui e rapidi cambiamenti che ne minacciano l’equilibrio provocando condizioni di instabilità e di fragilità. Le istituzioni, responsabili dello sviluppo sostenibile del territorio, faticano a operare in maniera ottimale generando così situazioni di inefficienza e scarso funzionamento del sistema urbano e delle sue parti. Ad esempio, la difficoltà delle istituzioni di gestire il territorio comporta disposizioni spaziali statiche e rigide di un sistema fluido che causano l’abuso e il sottoutilizzo degli spazi e dei servizi della città e l’insoddisfazione delle esigenze della popolazione (cittadini e city user). A fronte di tali situazioni di criticità, emergono iniziative comunitarie finalizzate a plasmare lo spazio urbano. Si tratta di forme di collaborazione e cooperazione tra diversi soggetti che si assumono la responsabilità della cura e della rigenerazione delle risorse urbane soddisfacendo sia le esigenze collettive che quelle individuali. Tali azioni rappresentano esperienze di resilienza sociale e alternative virtuose alla pianificazione tradizionale, capaci di aumentare la qualità del sistema urbano in termini di valorizzazione, sostenibilità e attrattività. Concretamente tra elementi fisici e individui, si generano nuove forme di ricchezza come gli urban common. La presente ricerca analizza la tematica degli urban common, intesi come risorse urbane condivise da un gruppo eterogeneo di individui, e si propone di comprendere come la pianificazione locale può garantire una prospettiva urban common nel ragionamento dei servizi urbani. Nello specifico, lo studio evidenzia i caratteri generali e specifici della tematica, confronta gli urban common con i servizi urbani così come sono intesi nel contesto italiano e, infine, analizza la distribuzione spaziale del fenomeno nello specifico contesto della città di Segrate (MI).
Città in contrazione. Modelli interpretativi per ambiti urbani di piccole e medie dimensioni in Italia dal 1990 al 2016
Barbara Caselli, Paolo Ventura, Michele Zazzi
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 270
Il libro analizza il fenomeno della contrazione urbana, anche noto come urban shrinkage, a livello globale e italiano. Si propone di stimolare il lettore, studente, studioso o professionista della materia, allo studio dei fenomeni urbani e alle rapide e recenti trasformazioni che hanno influenzato l'organizzazione socioeconomica e spaziale della città. Sono approfonditi i moventi principali, le modalità e le tendenze alla riduzione delle densità insediative, l'aumento delle disuguaglianze, il declino della popolazione e delle attività rurali, i metodi di mappatura del fenomeno e gli indicatori di prestazione. L'aggravarsi di tali fenomeni è questione fortemente attuale data l'emergenza ambientale dei cambiamenti climatici; nonostante ciò il continuo e persistente consumo di suolo avanza e porta a sistemi urbani sempre più rarefatti e insostenibili.
Dalla parte dell'architettura
Maurizio Oddo
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 326
Maurizio Oddo, Professore Associato presso l’Università degli studi di Enna KORE, insegna Progettazione Architettonica. Laureatosi, cum laude e dignità di pubblicazione, è specializzato in Arte dei Giardini, Progettazione e Assetto del Paesaggio. Numerose le partecipazioni a conferenze e mostre, sia nazionali che internazionali, così come ai Concorsi, dove ha ottenuto premi e segnalazioni (tra gli altri: 1° premio al concorso per Le piazze di Fiuggi, 1995). Nel 2002 apre lo studio Boma con Alessandro Barracco. Diversi i progetti già realizzati: Belvedere e giardino di Triscina, a margine dell’area archeologica di Selinunte; Villa Francesca a Valderice; Casa Ditta a Erice, quest’ultima segnalata al Premio Medaglia d’oro della Triennale di Milano. Tra le principali pubblicazioni: Gibellina la Nuova, 2003; Conservare il transitorio. Il restauro dell’architettura contemporanea, 2005; La chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, 2005; Architettura contemporanea in Sicilia, 2007; Pretesti di architettura, 2009; Purini/Thermes, 2010; Alvaro Siza, 2011; Eduardo Souto de Moura, 2016. È curatore della prima Antologica dedicata allo studio Purini_Thermes (2008) e della mostra dedicata alle Opere e ai Progetti di Alvaro Siza (2011). Presentazione di Franco Purini.
Interpretare e progettare. La riqualificazione partecipata dagli spazi scolastici. Il caso della Scuola Cadorna a Milano
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 188
Oggi gli edifici per l’istruzione rappresentano una vera emergenza nazionale e se è vero che lo stato e la qualità delle infrastrutture scolastiche costituiscono un indicatore di quanto una comunità investa nel benessere, nella sicurezza e nella formazione delle generazioni future, la visione in merito è chiara. Riqualificare il patrimonio scolastico esistente e costruire nuovi edifici di qualità diventano, dunque, priorità assolute nel panorama italiano. Tali azioni assumono particolare valenza alla luce dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, di cui il numero 4 è proprio dedicato all’educazione: “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti” e, nello specifico, nel sotto obiettivo 4.a, si cita: “Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere e predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti”. Queste sono le premesse da cui ha avuto origine il lavoro “Progettiamo insieme la scuola”, durato due anni, portato avanti da un team di professioniste ingegneri, architetti e designer specializzate in diversi settori, al fine di individuare criteri innovativi per il progetto e la riqualificazione di scuole, in particolare elementari, in cui la sostenibilità sia l’elemento caratterizzante, insieme a benessere e sicurezza. A una prima fase di approfondimento teorico è seguita una fase di sperimentazione su una scuola campione, individuata nella Scuola Primaria IC “Luigi Cadorna” di Milano. Punto di forza del lavoro è stato il coinvolgimento di tutti gli attori che vivono la scuola, attraverso un processo di progettazione partecipata. Il testo riporta gli esiti di questa prima esperienza, definibile come iniziativa pilota, e offre una raccolta ragionata dei risultati ottenuti attraverso questo lavoro comune che è stato arricchito dalla partecipazione attiva di tutti coloro che popolano la Scuola Cadorna.
Terni_Lab
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 166
Prendersi cura di un luogo di matrice storica avvia il confronto disciplinare fra il Restauro, nel prefigurare la conservazione di quegli elementi, aspetti che contraddistinguono l’ambito d’intervento e il Progetto nel delineare una trasformazione che renda contemporaneo ovvero ancora attivo, utilizzabile, lo spazio a disposizione. L’Atelier Restauro e Progetto (inserito al terzo anno della Laurea triennale di Architettura del Dipartimento Architettura e Design, DAD del Politecnico di Torino), diretto da Silvia Gron ed Emanuele Morezzi attua questo confronto disciplinare applicandolo alla città di Terni nell’area del Duomo, dove il rudere archeologico, l’Anfiteatro Fausto di origini romane, si confronta con un tessuto fortemente trasformato dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale in parte conformato secondo le direttive del Piano di Ricostruzione diretto da Mario Ridolfi. Il presente volume raccoglie considerazioni di carattere multidisciplinare sui temi trattati e le metodologie utilizzate durante lo svolgimento dell’Atelier progettuale allo scopo di istituire nuove ricerche e riflessioni in merito.
Uso del suolo e riduzione del rischio naturale in ambito urbano
Veronica Gazzola
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 180
Il presente volume è l’esito del percorso di ricerca sviluppato durante la Scuola di Dottorato in Ingegneria Civile e Architettura - presso l’Università degli Studi di Pavia - sul tema della prevenzione del territorio urbano dai possibili danni dovuti da eventi calamitosi di origine naturale. La crescente consapevolezza che eventi naturali disastrosi non sono né inevitabili né incontrollabili ma che è l’interazione con il contesto sociale, politico ed economico in cui si verificano a rendere calamitoso un fenomeno naturale quale un terremoto, un’inondazione o una tempesta, rende fondamentale la definizione di opportune politiche, strategie e azioni di gestione, finalizzate a ridurre potenziali condizioni di rischio e a incrementare il livello generale di sicurezza dell’habitat umano. In tal senso, la pianificazione urbanistica viene attualmente riconosciuta, nell’ambito di politiche di riduzione del rischio naturale (Disaster Risk Reduction, DRR), come efficace soluzione preventiva a lungo termine. A fronte della crescente esposizione a rischio della popolazione urbana (Esposizione urbana), è possibile pensare a una strategia pianificatoria di Ridefinizione Funzionale preventiva che, in accordo con i principi che caratterizzano la città flessibile, propone di ridurre l’Esposizione urbana mediante cambi di destinazione d’uso tra funzioni urbane che si caratterizzano per un differente valore di esposizione. L’attuazione di tale strategia richiede l’esistenza di un livello di conoscenza delle condizioni di rischio e di tutte le sue componenti, in particolare della localizzazione e distribuzione della popolazione in un contesto territoriale caratterizzato da determinati livelli di pericolosità. Un numero crescente di dataset spaziali, ottenuti mediante utilizzo integrato di sorgenti di dati di popolazione (indagini statistiche, immagini satellitari, Big Data e iniziative di Crowdsourcing), possono fornire svariate informazioni utilizzabili per valutare il livello di esposizione e rischio di un dato contesto urbano. Diventa allora fondamentale comprendere se e come gli attuali strumenti presenti in letteratura possano essere efficacemente utilizzati per valutare opportune scelte localizzative e di uso del suolo capaci di ridurre il livello di rischio urbano, limitando potenziali perdite in conseguenza di eventi naturali estremi.
Diacronie. Progetti di architettura (1967-2017)
Giangiacomo D'Ardia
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2019
pagine: 130
Scritti di: Marco Biraghi, professore di Storia dell’architettura, Vice-Preside con delega alle attività culturali ed espositive, Politecnico di Milano Emilia Corradi, professore di Composizione Architettonica e Urbana, Politecnico di Milano Andrea Oldani, ricercatore in Architettura del Paesaggio, Politecnico di Milano Giulia Setti, dottore di ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana, assegnista di ricerca, Politecnico di Milano Laura Thermes, professore in Composizione Architettonica e Urbana, Facoltà di Architettura di Reggio Calabria Ilaria Valente, professore di Composizione Architettonica e Urbana, Preside della Scuola AUIC, Politecnico di Milano

