Storia
Il mondo del Principe Splendente. Vita di corte nell'antico Giappone
Ivan Morris
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 410
Una vita fondata sullo stile e sulla bellezza, criteri ultimi e assoluti: così ci appare il mondo della corte Heian, che fiorì in Giappone intorno al decimo secolo dopo Cristo. Ignota all’Occidente e scarsamente nota persino in Cina, questa civiltà raggiunse una vertiginosa perfezione, di cui ci hanno lasciato dettagliata testimonianza soprattutto alcune donne dalla sensibilità sottilissima, come Murasaki e Sei Shōnagon. Emblema di quel mondo è il «Principe Splendente», figlio dell’Imperatore, protagonista della Storia di Genji, che rimane il vertice ineguagliato della letteratura giapponese. Quest’opera felicissima – a cui Ivan Morris dedicò gran parte della sua vita – non è soltanto un sostanzioso studio storico, ma un tentativo di ricomporre, in tutti i suoi aspetti, uno scenario remoto e fascinoso. E un invito a ritrovare in noi lo «spirito dell’aware», parola intraducibile che si riferisce alla «qualità emotiva insita negli oggetti, nella gente, nella natura o nell’arte». Su tale sfondo, incantevole e precario, è qui evocata la vita di un mondo che splende nella memoria «come luci di navi nel buio dell’oceano».
Venezia. Una storia di mare e di terra
Alessandro Marzo Magno
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 512
Con il piglio del cronista e con il rigore dello storico, Alessandro Marzo Magno ci accompagna in una passeggiata lungo i secoli per ricostruire la storia che ha portato alcune isolette della laguna adriatica a dominare per secoli mezzo Mediterraneo, e non solo. Una storia di Venezia come questa non la si è mai letta: ogni capitolo si apre con un reportage che racconta come oggi si presenti un luogo simbolo della Serenissima. Il libro ci porta in alcuni dei centri più importanti dello stato da Mar: Famagosta, Cipro, dove nel 1571 è stato scuoiato vivo Marcantonio Bragadin; Heraklion, Creta, assediata per 22 anni dagli ottomani; Zara, la città dalmata che nel 1204 i crociati conquistano per pagarsi un passaggio in nave verso Costantinopoli. Lo stato da Terra è raccontato, tra gli altri luoghi, dal Pizzo dei Tre Signori, la montagna che per tre secoli ha segnato il confine tra Venezia, Milano e la Svizzera; dall’università di Padova, 800 anni nel 2022; da Palmanova, fortezza sì, ma anche città ideale del rinascimento. La storia di Venezia non si ferma con la caduta della repubblica, nel 1797; queste pagine continuano con l’Ottocento, quando la città diventa un importante centro industriale, e arrivano all’oggi, con lo spopolamento che rischia di farla scomparire.
Perché il fascismo è nato in Italia
Marcello Flores, Giovanni Gozzini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 288
Perché il fascismo? E perché in Italia? Perché proprio nel nostro paese si è imposto un regime dittatoriale che ha proposto una formula politica che è stata presa a modello non solo in Europa e continua a esercitare un suo fascino sinistro? Queste domande ci interrogano da vicino e ne sollecitano molte altre quando proviamo a individuare cause ed effetti per elaborare una risposta. Ad esempio: l’Italia prefascista era una democrazia o era un sistema politico fragile? È bastata la guerra a produrre il fascismo? Ma soprattutto, che ruolo ha avuto l’uso della violenza da parte dei fascisti? È stata una risposta al clima insurrezionale generato da socialisti e comunisti o qualcosa di profondamente nuovo e diverso? Chi erano dunque gli squadristi? L’impressionante numero di uccisioni, bastonature e devastazioni è interpretabile come la reazione della borghesia di fronte alla ‘grande paura’ prodotta dalla rivoluzione russa? E in tutto questo, Mussolini fu ‘l’uomo della Provvidenza’ o un opportunista di successo? Tutte questioni ancora aperte e che ancora ci sfidano, soprattutto quando vogliamo rispondere alla domanda principe: il fascismo si poteva evitare?
Mercenari. Dall'epoca coloniale al gruppo Wagner
Christopher Kinsey
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 432
Dalla Rivoluzione francese in poi, con l'ascesa degli eserciti nazionali, i mercenari sono stati visti come individui malvagi e attori marginali nel campo delle relazioni tra Stati. Il documentatissimo saggio di Christopher Kinsey sfata questo luogo comune, dimostrando invece che, sebbene siano rimaste per lo più lontane dai «grandi giochi», in realtà le armate di professionisti remunerati hanno svolto un ruolo cruciale e sono state uno strumento di politica estera fondamentale nelle mani del potere. E oggi sono tutt'altro che uscite di scena. Mercenari colloca in una prospettiva storica l'attuale tendenza a privatizzare le guerre, con uno sguardo geografico non eurocentrico ma di portata davvero globale che inquadra in primis Russia, Cina, Africa e Medio Oriente: un contributo di inedita profondità spazio-temporale al dibattito geopolitico contemporaneo.
1943. Declino e caduta della Wehrmacht
Robert M. Citino
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 544
Un’unica Wehrmacht, due nemici molto superiori: quello sovietico, che arrivava da est, e quello alleato, in apparenza intrappolato in una dura risalita lungo lo stivale italiano. In questo volume, Robert M. Citino scrive “la storia dell’anno di guerra 1943 eliminando qualsiasi scoria di romanticismo”: esaminando la corsa per Tunisi, la battaglia di Kursk, lo sbarco in Sicilia, l’avanzata sovietica a Örel e lo sbarco a Salerno, compie un percorso analitico di grande acribia nell’anno culmine della Seconda guerra mondiale, ma anche nello sviluppo della dottrina militare tedesca e nella forma mentis dell’élite prussiana che innervava il corpo ufficiali del Reich. La Wehrmacht non stava difendendo la madrepatria: combatteva per mantenere remote conquiste conseguite con una brutale guerra di aggressione, quintessenza dei guadagni disonesti. Hitler e lo Stato maggiore attesero la fine di quell’annus horribilis sperando in qualche concreta possibilità di sopravvivere: si erano tutti imbarcati in una grande e tremenda avventura, e l’avrebbero vissuta fino alla fine.
Gli antichi egizi. Immagini, scene e documenti di vita quotidiana
Boris De Rachewiltz
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 2024
pagine: 144
Molte opere fino a oggi hanno trattato della vita quotidiana nell’Antico Egitto, ma la grande mole di acquisizioni archeologiche e storico-filologiche non ha contribuito ad avvicinare l’uomo moderno agli antichi abitatori del Nilo. Il solo modo di gettare un ponte tra questi due mondi così lontani nel tempo è quello di far rivivere i documenti originali in tutta la loro freschezza, trasformandoli in tasselli vivi sul grande mosaico di base degli inevitabili dati nozionistici. È questo il motivo del presente studio che, grazie a una seria impostazione di tutto il materiale documentario, intende far assaporare al lettore il sottile gusto metafisico di una civiltà raffinata, ma pratica ed essenziale a un tempo, quale fu quella dell’Antico Egitto.
Aventino: storia di un'opposizione al regime
Luigi Petrella, Claudia Baldoli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 268
Il 27 giugno 1924, in una sala di Montecitorio, l'anziano leader socialista Filippo Turati pronunciava davanti alle opposizioni parlamentari un discorso carico di turbamento, rabbia, speranza. Giacomo Matteotti era scomparso il 10 giugno e il suo corpo senza vita sarebbe stato trovato due mesi dopo. In risposta a quell'assassinio e alle violenze fasciste che si erano intensificate prima delle elezioni del 6 aprile, nacque la “secessione dell'Aventino”: i parlamentari antifascisti, radunati in un'unione eterogenea di forze, decisero di astenersi dai lavori della Camera con l'obiettivo di evitare uno scontro armato e ripristinare il funzionamento della democrazia parlamentare. Attraverso un rigoroso studio delle fonti coeve, il libro ricostruisce i drammatici eventi che ne seguirono in tutto il paese, fino alla sconfitta di quel tentativo e all'avvio della dittatura fascista. Nella memoria postuma, l'esperienza aventiniana è stata qualificata negativamente da un'immagine di immobilismo, ma come mostra il volume avviò un laboratorio di democrazia destinato a dare frutti negli anni dell'esilio e durante la Resistenza.
Sono stato nei lager
Franco Allochis
Libro: Libro in brossura
editore: LAReditore
anno edizione: 2024
pagine: 232
Questo libro è il resoconto dell'esperienza di un viaggio della memoria con meta alcuni lager tra Austria e Germania. L'autore ci accompagna, tappa per tappa, ponendosi interrogativi destinati a rimanere senza risposta, e condividendo emozioni fortissime nel ripercorrere luoghi che raccontano di fame, di sofferenze, di stenti, di lavori forzati, di maltrattamenti, di crudeltà e di morte. Per comprendere ecco numerose notizie tratte da pubblicazioni sulle deportazioni e sui campi di concentramento, fondamentali per collocare meglio il racconto nel contesto. La seconda parte del libro è dedicata alla memoria e alla raccolta delle testimonianze di coloro che hanno vissuto questo triste periodo nei lager nazisti. Dagli elenchi con i nominativi dei prigionieri piemontesi delle province di Torino e Cuneo deceduti nei vari campi trattati, alle interviste e ai ricordi, corredati da fotografie e immagini, dei protagonisti o dei loro famigliari. Un racconto di luoghi e di persone, quindi, che non può lasciare indifferenti, ma induce a profonde riflessioni affinché il passato non debba ripetersi, mai più.
Sangue italiano. Delitti, criminalità e violenza pubblica dal 1860 a oggi
Roberto Casalini
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 320
Storie nere della storia d’Italia dalla nascita della nazione ai giorni nostri. Gli omicidi che ancora si ricordano e quelli che furono celebri ai loro tempi: dalla Contessa Lara uccisa dal giovane amante e mantenuto al caso Murri che sconvolse Bologna; dalla contessa Tarnowska dark lady russa a Venezia a Gino Girolimoni, falso mostro di Roma inventato dal fascismo; da Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio, alla «belva di San Gregorio» Rina Fort. E poi il delitto del bitter, quello del curaro e quello del vetriolo, la Mantide di Cairo Montenotte e la Circe della Versilia, il falso biondino della spider rossa, la modella che uccide il playboy e il canaro che fa a pezzi il suo persecutore. Tra figli che ammazzano i genitori (Doretta Graneris, Pietro Maso, Erika e Omar) e adulti che uccidono gli implumi, le storie inquietanti degli assassini seriali (da Antonio Boggia, l’ultimo impiccato dell’Ottocento, al vampiro della bergamasca Vincenzo Verzeni che succhiava il sangue alle vittime; da Cesare Serviatti, il Landru italiano, a Donato Bilancia killer dei treni, al duo neonazista veronese che si firmava Ludwig). E, accanto ai casi di cronaca nera, le storie di un’Italia che ha la criminalità organizzata più aggressiva e pervasiva d’Europa, oltre che bande e banditi leggendari, da Musolino a Mesina, dal clan dei Marsigliesi alla banda della Magliana. La lotta politica in Italia è stata anche vicenda feroce con molti caduti, da Cavallotti a Umberto I, da Matteotti ai fratelli Rosselli, fino ad Aldo Moro e Mino Pecorelli. Ed è costante, in Italia, la vulnerabilità della democrazia, periodicamente esposta a tentazioni autoritarie e colpi di mano dall’alto (gli stati d’assedio e i militari che mitragliano la piazza, il fascismo, la strategia della tensione e lo stragismo) o a velleità spesso feroci di insurrezione e/o di rivoluzione (dalle jacquerie contadine alle «settimane rosse»; dalle torbide confusioni, nel secondo dopoguerra, fra lotta partigiana e regolamento di conti con sconfinamenti nella criminalità comune sino alla lunga e sanguinosa stagione dei terrorismi rosso e nero). "Sangue italiano" racconta tutte queste vicende, riconducendo anche i delitti in apparenza più «privati» allo spirito dei tempi.
Una giornata particolare
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 191
Cosa ha provato Cristoforo Colombo il giorno in cui è partito per andare oltre l’orizzonte? Cosa ha significato per Dante intraprendere un incredibile viaggio all’Inferno? Quand’è che Spartaco decise di spezzare le catene che lo tenevano prigioniero? In quale modo San Francesco riuscì a convincere il Papa che non avrebbe distrutto ma salvato la cristianità? In che modo i Medici diedero un’impronta decisiva all’intero Rinascimento italiano nonostante la tragedia dell’assassinio di Giuliano, fratello di Lorenzo il Magnifico, durante la congiura dei Pazzi? Oggi, in un’epoca di profonda crisi, politica e sociale, Aldo Cazzullo sceglie tredici grandi eventi del passato per raccontare le svolte principali della nostra storia e il coraggio delle persone che hanno saputo cambiarla. Tredici giornate memorabili, che rappresentano il culmine di una stagione o l’inizio di una nuova era: dalla scoperta dell’America alla disfatta di Caporetto, dal processo di Artemisia Gentileschi alla strage di Capaci. Date, personaggi, luoghi e momenti che hanno trasformato l’Italia e il mondo intero. Per conoscere meglio il nostro passato in un racconto vivido e avvincente che restituisce il senso e il valore della memoria e che indaga la dimensione dell’individuo, quella più appassionante e carica di umanità.
Storia della Russia. Mito e potere da Vladimir il Grande a Vladimir Putin
Orlando Figes
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 384
Dalla fondazione della Rus' di Kiev, nel I millennio, all'era di Putin, passando per i campi di battaglia e le corti di Ivan il Terribile, Pietro il Grande, Caterina II e Nicola II, gli anni del totalitarismo e la perestrojka , Orlando Figes esamina in queste pagine tanto i personaggi e gli eventi che hanno segnato la storia russa quanto le idee che ne hanno plasmato le azioni. E ripercorre lo sviluppo storico di quei miti e temi ricorrenti che, fin dalle sue origini nelle cronache medievali, ne hanno caratterizzato il racconto: Mosca come «Terza Roma» e il suo ruolo come salvatrice del cristianesimo e della civiltà; la tendenza imperiale verso una forma di governo autocratica; la ricerca partita dal popolo di uno zar santo e paterno, dispensatore di verità e giustizia, che avrebbe dato poi origine al culto di Lenin e di Stalin; l'etica del sacrificio radicata nel concetto di «anima russa»; l'utopia rivoluzionaria di costruire il cielo sulla terra. Così, sia che descriva l'incoronazione di uno zar in una cattedrale a lume di candela, l'epica resistenza alle invasioni di Napoleone e Hitler o l'assalto bolscevico al Palazzo d'Inverno nell'ottobre del 1917, Figes mostra le profonde continuità strutturali insite nella narrazione del proprio passato da parte dei russi. Il modo in cui la Russia è giunta a rievocare − e a reinventare nel corso del tempo − la propria vicenda millenaria è infatti un aspetto fondante della sua cultura, delle sue convinzioni, della sua visione, e imprescindibile per una comprensione informata del Paese odierno.
Roma. Storia di una città e dei suoi papi
Jessica Wärnberg
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 468
«Mentre monarchie, dittature e imperi sbiadivano negli annali del passato, il ruolo dei papi ha saputo conservarsi nel tempo e le loro gesta si sono riverberate oltre le mura di Roma.» La storica britannica Jessica Wärnberg ripercorre per la prima volta la storia della Roma papale, da san Pietro ai giorni nostri, raccontando la nascita di un'istituzione che non solo ha saputo resistere ai tumulti della Storia, ma che ha anche trasformato la città eterna nel più importante centro spirituale al mondo. Quando i primi cristiani giunsero nella Roma pagana, a metà del I secolo d.C., la città era già il cuore pulsante di una delle maggiori civiltà dell'Occidente, aveva dato origine a una repubblica che aveva dominato e influenzato l'intero bacino del Mediterraneo ed era la capitale di quello che sarebbe diventato uno dei più vasti imperi mai esistiti. A segnarne però il destino, cambiandolo per sempre, fu l'arrivo dalle coste della Galilea di Pietro, un umile pescatore intenzionato a diffondere una fede appena nata. Dopo la sua morte, i fedeli del nuovo culto cominciarono a recarsi in pellegrinaggio alla sua tomba, sul colle Vaticano, un luogo spoglio su cui secoli più tardi l'imperatore Costantino avrebbe eretto una grandiosa basilica. Lentamente, Roma si trasformò dalla città dei Cesari in quella dei papi. E fu proprio la nuova religione a consentirle di mantenere la sua rilevanza ben oltre il crollo del grande impero romano d'Occidente. In un racconto che attraversa due millenni e ricostruisce tutte le tappe della Roma cristiana, Jessica Wärnberg mostra come gli uomini succedutisi sul trono di Pietro ne abbiano plasmato la storia e come una città abbia finito per identificarsi con una religione, diventandone un simbolo che ancora oggi risuona con forza. Passando con eleganza dal sacro al profano, Roma offre la visione inedita e spesso sorprendente di una città e del suo popolo, e di un'istituzione che è allo stesso tempo familiare e sfuggente. Perché la storia di Roma e dei suoi papi è composta da molteplici narrazioni che si intrecciano non solo l'una con l'altra, ma anche con la storia della Chiesa cristiana e del mondo nel suo complesso.

