Storia
Gli infiltrati. La vera storia del più riservato programma di spionaggio russo in Occidente
Shaun Walker
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 516
Nel 2010 negli Stati Uniti furono arrestate dieci spie russe che, sotto false identità, si erano infiltrate nella società americana per trasmettere informazioni riservate a Mosca. Nessuno sapeva che fossero russi, nemmeno i loro figli, né tantomeno immaginava che fossero delle spie. Per quanto oggi il confronto tra Mosca e l'Occidente si avvalga di strumenti diversi e sempre più sofisticati, non può prescindere dai vecchi e collaudati metodi dello spionaggio, in particolare da quell'ambizioso programma di intelligence nato all'indomani della rivoluzione d'Ottobre e sopravvissuto, dopo aver attraversato l'intero Novecento, alla dissoluzione dell'impero sovietico. Fu a partire dagli anni Venti del secolo scorso, infatti, che il governo bolscevico iniziò a inviare all'estero cittadini sovietici - uomini e donne - come spie sotto copertura, inventando per questi «infiltrati» un'identità e un passato del tutto nuovi: aristocratici, mercanti, studenti stranieri. Le missioni potevano durare anni, richiedevano un lungo addestramento, una fedeltà assoluta e sacrifici personali spesso impossibili da sopportare. Alcuni furono protagonisti di imprese incredibili - come l'assassinio di Trockij, il principale oppositore di Stalin, o il furto dei piani del Progetto Manhattan -, altri fallirono o crollarono sotto il peso della doppia vita. Le loro storie sembrano uscite da un romanzo o da una serie televisiva, eppure sono vere e toccano ogni angolo del mondo: dall'America alla Germania, dall'Inghilterra e la Cecoslovacchia fino all'Italia. E, specialmente negli anni della guerra fredda, contribuirono ad alimentare il mito della superpotenza sovietica. Attingendo a centinaia di ore di interviste con le ex spie e a materiali d'archivio recentemente desecretati, Shaun Walker illumina per la prima volta la storia oscura degli infiltrati del KGB e al tempo stesso riannoda quel filo invisibile che collega l'Unione Sovietica alla Russia di Vladimir Putin.
Grazie, Occidente! Tutto il bene che abbiamo fatto
Federico Rampini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 312
Contro il conformismo antioccidentale dominante e i nuovi tabù. In questo viaggio tra la storia degli ultimi secoli e la geopolitica del mondo contemporaneo, Federico Rampini approfondisce quel che l'Occidente è stato davvero per l'umanità. Quali tratti originali della nostra civiltà hanno fatto sì che da mezzo millennio il progresso nasca qui e non altrove? Perché la Cina e l'Iran oggi si definiscono «repubbliche», un concetto che non esiste nelle opere di Confucio o nel Corano? Una lezione di onestà storica è urgente per le nuove generazioni, aiuta a ricostruire la nostra autostima e a vedere il futuro con più fiducia.
Guida allo studio della storia moderna e contemporanea
Roberto Balzani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il viaggio di Elena. Donne, potere e devozione nell'età di Costantino
Tessa Canella
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 280
Imperatrice, locandiera, santa: il profilo storico di Elena sfugge a una definizione univoca. Le fonti non ci consentono di dare risposte sicure ai tanti interrogativi che riguardano la sua figura, primo tra tutti se si debba attribuire realmente a lei il ritrovamento della vera Croce. Ripercorrendo i pochi dati certi, il volume definisce i contorni di un mito, mostrando come la vicenda storica di Elena sia stata plasmata dai modelli di femminilità, santità ed esercizio del potere costruitisi nel tempo e fatti propri dai suoi contemporanei.
Terra bruciata. Storia della violenza dal Paleolitico al XXI secolo
Alfredo González-Ruibal
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 400
Troppo spesso dimentichiamo che dietro agli avvenimenti della storia si celano atti di distruzione e di inaudita violenza, atti che coinvolgono persone le cui memorie e speranze vengono messe a tacere per sempre. Ogni rovina di un villaggio, ogni campo di battaglia ci parla di vite spezzate, di memorie cancellate e di speranze ridotte in polvere. Con lo sguardo dell'archeologo e la sensibilità dello scrittore, Alfredo González-Ruibal ridà voce a queste vittime invisibili, restituendo dignità ai resti della distruzione. Dalle guerre dell'antichità alle trincee del Novecento, questo saggio coinvolgente ci invita a rileggere la storia spogliata dalle ideologie, mettendoci di fronte a una verità scomoda: la nostra inquietante propensione alla violenza.
Storia gloriosa dei reali inglesi
Jeffrey Floyd Fields
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2026
Le vie delle Bibbie
G. M. Vian
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 250
Il senso della storia
Pietro Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 480
Žukov. Il martello dell'Est
Jean Lopez, Lasha Otkhmezuri
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 896
Hitler poteva vincere la Seconda guerra mondiale? Le sue possibilità, oggettivamente molto scarse, si azzerarono con la controffensiva sovietica lanciata a pochi chilometri da Mosca il 6 dicembre 1941. Stalin invece, poteva perdere la guerra? Sì, a metà ottobre 1941, quando il regime vacillò dopo che l’Armata Rossa era stata sconfitta per la terza volta e quasi distrutta. E ancora, nell’autunno del 1942, quando i tedeschi furono in grado di prendere i pozzi di petrolio di Baku. Dalle ripetute sconfitte dell’esercito russo e dalle ceneri dell’Armata Rossa emerse però un uomo: Georgij Žukov. Egli convinse Stalin a passare temporaneamente sulla difensiva, strategia che portò alla sconfitta definitiva dei tedeschi a Kursk nell’estate del 1943. Fu determinante nella definizione dell’Operazione Bagration e inflisse la peggiore sconfitta nella storia delle armi tedesche. Polverizzò il suo avversario durante l’Operazione Vistola-Oder nel gennaio 1945, che lo vide balzare per 500 chilometri attraverso la pianura polacca. In una battaglia apocalittica, condusse le sue armate al Reichstag in dieci giorni, costringendo Hitler al suicidio. Per le telecamere e le lampadine dei reporter di guerra di tutto il mondo, Žukov fu l’uomo che fece firmare al feldmaresciallo Keitel la resa incondizionata delle forze armate tedesche l’8-9 maggio 1945, liberando l'Europa da giogo nazista.
Il vincolo della vergogna. Letture oblique
Carlo Ginzburg
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 280
«Il paese al quale apparteniamo non è, come vuole la retorica, quello che si ama, ma quello di cui ci si vergogna, o di cui ci si può vergognare»: questa frase, tratta dal saggio che dà il titolo al nuovo libro di Carlo Ginzburg, ha suscitato, dopo un attimo di sconcerto, il consenso delle persone più diverse, anche se il peso della vergogna cambia a seconda dei tempi, e da paese a paese. Ma il vincolo che deriva dalla vergogna ci invita a riflettere sui limiti della nozione stessa di individuo: il filo conduttore dei saggi qui raccolti, che affrontano in maniera obliqua un autore, un libro, un'immagine, una frase, addirittura una parola. L'analisi approfondita di casi particolari apre la strada a una serie di generalizzazioni, a risposte che provocano altre domande. Parlare di microstoria, a proposito di questa strategia cognitiva, sembra legittimo: ma i risultati sono più importanti delle etichette. Chi legge è invitato a condividere la gioia della ricerca, e l'incontro con l'inaspettato.
Guerre giuste e ingiuste. Una discussione morale con esempi storici
Michael Walzer
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 480
«A volte è giusto combattere, e a volte i soldati combattono in modo giusto. Nessuno che sia cresciuto durante la Seconda guerra mondiale può dubitare dell'esistenza di guerre giuste, oltre che ingiuste. Ma è altrettanto vero che a volte è sbagliato combattere, e a volte i soldati combattono in modi sbagliati.» Su tali premesse si basaGuerre giuste e ingiuste, «libro di moralità pratica» in cui il filosofo e politologo Michael Walzer mira a formulare insegnamenti universalmente validi attraverso l'analisi di fatti storici. Con l'obiettivo di stabilire se e quando è possibile giustificare una guerra, e quali limiti debba porsi chi la intraprende, Walzer disamina le questioni morali che sorgono prima, durante e dopo un periodo più o meno lungo di aperta ostilità tra cittadini, popoli o paesi – dall'assedio di Melo durante la guerra del Peloponneso alla successione spagnola, dalla guerra in Vietnam al conflitto, dolorosamente attuale, nella striscia di Gaza. Promuovendo il valore della pace senza mai perdere di vista la complessità del reale,Guerre giuste e ingiuste ha modificato irreversibilmente il modo in cui la nostra società guarda all'etica dello scontro, al punto da essere oggi considerato un vero e proprio classico del pensiero moderno.

