Saggistica
Testamento
Witold Gombrowicz
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 184
Nel 1968, pochi mesi prima di morire, Witold Gombrowicz incontra lo scrittore e editore Dominique de Roux per intrattenere con lui un dialogo ragionato attorno alle proprie opere. Ciò cui Gombrowicz dà vita una volta a tu per tu con de Roux è però qualcosa di molto diverso dall’ordinato scambio tra due intellettuali. Il suo si rivelerà infatti un monologo torrenziale in cui si mescolano autobiografia e letteratura, arte e politica, i libri scritti e quelli amati, il privato e le riflessioni sulla società: un «autoritratto d’artista», ma anche una summa della propria esistenza e della propria poetica. Il suo Testamento. Dall’infanzia trascorsa in Polonia agli ultimi anni in Francia, dalla stesura dei primi romanzi al successo internazionale, dal rapporto con la famiglia a quello con gli scrittori a lui contemporanei, dalla ribellione contro la Forma a quella contro se stesso, passando per la composizione di Ferdydurke, Trans-Atlantico, Pornografia e Cosmo, questo testo-confessione è – come evidenzia nella sua postfazione Francesco M. Cataluccio – «il più “costruito” di Gombrowicz» e allo stesso tempo «il suo libro più sincero e autobiograficamente attendibile». Un’opera che ci permette di entrare nelle profondità del mondo interiore dell’autore polacco, comprenderne i modelli, le insicurezze e le ossessioni; guardare nello specchio della sua vita per provare a trattenere la sua immagine sfuggente.
Un anno di storie 2023. Un paese è le storie che racconta. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 280
«C’è un immenso materiale narrativo che si accumula in 365 giorni: la porzione che ci raggiunge nel formato di un libro è minima rispetto a ciò che resta non narrato, o non fino in fondo». (Paolo Di Paolo). Contributi di: Niccolò Ammaniti; Daria Bignardi; Angelo Carotenuto; Matteo Cavezzali; Beppe Cottafavi; Agnese Codignola; Fabio Deotto; Paolo Di Stefano; Ida Dominijanni; Luca Doninelli; Arianna Farinelli; Enrica Maria Ferrara; Tommaso Giagni; Nicola Lagioia; Vincenzo Latronico; Loredana Lipperini; Melania G. Mazzucco; Laura Imai Messina; Matteo Moca; Paolo Di Paolo; Gianfranco Pasquino; Francesco Piccolo; Bruno Pischedda; Lidia Ravera; Lara Ricci; Thea Rimini; Vanessa Roghi; Gino Roncaglia; Roberto Saviano; Gianluigi Simonetti; Marino Sinibaldi; Walter Siti; Cristina Taglietti; Emanuele Trevi.
Wild spectacle. Alla scoperta di meraviglie in un mondo oltre l'umano
Janisse Ray
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2023
pagine: 222
Janisse Ray ci accompagna ai margini di natura e cultura, in una “terra di mezzo” tra noto e ignoto. Nel tentativo di diffondere tutto ciò che la wilderness ha da insegnarci, l’autrice vive il paesaggio fino a farsi lei stessa selvaggia: dopo aver svernato con le farfalle monarca in Messico e scoperto un variopinto assortimento di uccelli in Belize, ci racconta le sue meditazioni sulla natura, trasmettendo uno stupore mozzafiato ed esortando a seguire uno stile di vita ecosostenibile. Saldamente ancorati a due luoghi per lei familiari, il Montana e la Georgia meridionale, i saggi che compongono la raccolta abbracciano un territorio immenso, che va dall’Alaska all’America centrale. Ray vi documenta incontri rari in un’epoca in cui la biodiversità è a rischio di estinzione e il mondo fa i conti troppo lentamente con il cambiamento climatico, ma soprattutto s’interroga su cosa significhi viaggiare nella natura selvaggia in quanto donna, riflette sull’impatto dell’ecoturismo e dei viaggi in generale, mette in discussione i presupposti sul nutrirsi dei prodotti della terra e si appella alle generazioni future affinché operino un cambiamento sostanziale.
Non siamo qui per intrattenervi. Scritti sulla letteratura, interviste e riflessioni. K-punk. Volume Vol. 4
Mark Fisher
Libro: Libro in brossura
editore: Minimum Fax
anno edizione: 2023
pagine: 327
Critico culturale radicalmente «pop», Fisher è stato in grado di scorgere il comune denominatore sociopolitico che sottende voci e forme artistiche diversissime. Fondendo nella sua analisi letteratura, filosofia, economia e archeologia culturale, ha tracciato linee che convergono verso il nodo cruciale delle sue riflessioni: la fallacia di pensiero che da decenni condiziona le nostre esistenze: quel «realismo capitalista» che ci induce a credere che, per quanto la situazione possa apparire disperata, non esiste alternativa. Nelle interviste, nelle riflessioni e negli scritti sulla letteratura contenuti nel quarto e ultimo volume della raccolta K-punk, Fisher analizza le migliori distopie e le peggiori utopie della nostra epoca, la nostra ossessione nostalgica e la nostra incapacità di inventare il futuro, la deriva censoria della sinistra, la scomparsa della dialettica di classe dal discorso politico e la privatizzazione della depressione. Gli scritti di Mark Fisher – intelligentissimi, illuminanti, a tratti dolorosi – non smettono di sorprendere, e confermano quanto sia necessario il suo pensiero per comprendere il contemporaneo e per provare a immaginare il tempo che ci attende.
Io sono un'esplosione. Una vita di lotta e di speranza
Eve Ensler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 296
“Io sono un’esplosione” è il viaggio di un’attivista attraverso le ferite del nostro tempo, con l'intento di ritrovare una connessione, come individui, a un più alto obiettivo comune. Nel corso della sua quarantennale esperienza di lotta, V (il nome che Eve Ensler si è attribuita dopo aver abbandonato quello del padre violento) si è occupata di temi cruciali del nostro tempo: dalle molestie e gli abusi degli uomini sulle donne, alle tragedie dell'AIDS e del Covid-19, fino al cambiamento climatico e alla vittoria di Trump in America. In tutti questi casi, la sfera pubblica si intreccia indissolubilmente con quella privata, ecco perché i suoi racconti prendono spesso le mosse da storie personali: la sua di figlia abusata, quella di altre donne violentate durante i conflitti per le risorse minerarie della Repubblica democratica del Congo, quelle di chi ha perso il lavoro durante la pandemia oppure di coloro che hanno contribuito a far cadere il muro di Berlino. In questo incessante movimento dall’io al noi, “Io sono un’esplosione” prende la forma di una raccolta di prose, poesie, sogni, lettere e piccoli saggi: i mille modi in cui lo sguardo critico di V si è posato sul mondo, eviscerando e mettendo sotto analisi le sue storture. In modo intimo e introspettivo, ma allo stesso tempo coraggioso e risoluto, questo libro insegna a dare una spinta irrefrenabile al cambiamento, ad amare e a sopravvivere all’amore, a fare i conti con i propri demoni e a riprendere possesso del proprio corpo. Perché se riconosciamo che il male e il dolore personale sono collegati, lottare per qualcosa diventa un modo per curare le ferite più profonde e riscoprirsi liberi.
Thrilling cities
Ian Fleming
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 288
Tra il 1959 e il 1960 Ian Fleming, il creatore di James Bond, viene inviato dal “Sunday Times” a raccontare quattordici città in giro per il mondo, scelte tra le mete più esotiche che richiamassero le avventure dell’agente 007. Fleming le narra con gli occhi dello scrittore di thriller, inseguendo – e talvolta scappando da – le ombre del suo personaggio più celebre. Incontriamo così il boss Lucky Luciano all’Hotel Excelsior di Napoli, assaggiamo i migliori Martini di Hong Kong, giochiamo al casinò di Montecarlo, sentiamo il brivido “che si prova lasciando i viali ben illuminati per addentrarsi nei vicoli, in cerca dei palpiti nascosti e autentici delle città”, perdendoci tra celebrità, gangster e geishe. Il risultato è un’imperdibile avventura letteraria – rigorosamente agitata, non mescolata – che ha la stessa ipnotica meraviglia di un giro vorticoso di roulette. “Ian Fleming era un viaggiatore ironico, distaccato, a momenti arrogante, a momenti anche pigro, ma capace di autentico entusiasmo davanti alla bellezza (dei luoghi, delle donne, della conversazione con i suoi occasionali interlocutori). Con un occhio un po’ cinico, un po’ spietato, un po’ sciovinista, ma un occhio, soprattutto, di mirabile, fotografica esattezza.” (Dalla prefazione di Massimo Bocchiola)
Infamia e biografia
David Watkins
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2023
pagine: 144
«Noi non scriviamo storie, ma vite». Il libro di Watkins cerca di cogliere il senso profondo e le inedite implicazioni di questa celebre tesi, che Plutarco iscrive come insegna della sua biografia di Alessandro. Se la biografia è certamente un genere letterario, essa solleva tuttavia dei problemi che vanno ben al di là della letteratura. Come si può scrivere non una storia, ma una vita? E che cos’è una vita, che cosa resta di essa al di là della congerie di infimi dettagli, di tic, di gesti e idiosincrasie che definiscono il carattere di un individuo? E la biografia è legata al tipo dell’uomo illustre ed eroico, secondo un modello caro al mondo antico, o essa è altrettanto intimamente vincolata al tipo dell’infame e del reietto, come sembrano atte - stare le biografie dei moderni, a partire dalle Confessioni di Rousseau? Watkins svolge la sua indagine esemplare su entrambi questi crinali, mostrando come il paradigma dell’uomo illustre, che nasce e si afferma sullo sfondo del declino del mondo antico, ceda progressivamente il posto al discorso sull’infamia, che porta alla parola ciò che è piú indicibile e segreto, piú intollerabile e spudorato. In bilico fra l’agiografia e l’ignominia, l’encomio e l’infamia, la retorica e la persuasione, la biografia che lascia ogni volta trapelare nelle sue pagine «la verità di un sintomo, la mossa concreta di un atteggiamento, la breve comparsa di un umore» – non cessa mai di essere lo specchio di un’epoca.
La rivincita dei naïf. Piccolo appello in difesa della semplicità
Roberto Carvelli
Libro: Libro in brossura
editore: Ediciclo
anno edizione: 2023
pagine: 96
La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Roberto Carvelli, scrittore e giornalista, a introdurci nel mondo dei naïf, un universo fatto di persone semplici, spontanee, con un approccio più morbido alla vita, privo di strategie. Persone degne di segnare la Storia - non solo nella dimensione artistica - passando apparentemente per la porta di servizio.
L'essenziale. Appunti di un lettore avventuroso
Giovanni Floris
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 192
«Una notte ho sognato un demone che mangiava i libri di casa mia.» E al risveglio, questo sogno diventa per l’autore un rovello: un ipotetico demone come sceglierebbe i titoli da aggredire? E quali sarebbe necessario salvare? Comincia così un percorso di riscoperta di storie e autori che hanno accompagnato una vita, e che forse oggi possono permettere di capirla. I libri, infatti, scandiscono il tempo che ci è dato: da studenti magari ci appassioniamo a Rimbaud e ai Decadenti, immaginandoci anarchici e maledetti come loro, mentre più tardi ci lasciamo sedurre dalle teorie dei grandi filosofi e Popper diventa il nostro mito. Un periodo di disoccupazione o pausa forzata, con le sue frustrazioni, può consentirci una scorpacciata di romanzi impegnativi, come Moby Dick. E se un viaggio ci porta in America ci pare già di conoscerla, dai romanzi di mille autori, da Philip Roth a Edith Wharton. Ma la cosa più importante che fanno i classici è renderci la vita insieme più intensa e più semplice, insegnandoci senza averne l’aria lezioni importantissime: cos’è l’identità, cos’è la politica, come si forma la coscienza di un popolo – e come esplode la sua ribellione. Tutto sotto il mantello delle storie: con leggerezza, come suggeriva Calvino. Floris, che confessa di non essere «un lettore naturale», condivide con semplicità in queste pagine ciò che ha ricavato assecondando il suo bisogno di leggere, un bisogno che, magari misconosciuto, appartiene a tutti. Perché la vita è fatta della stessa materia di cui sono fatti i libri e queste pagine ce lo dimostrano: senza pretese, con un tratto scanzonato e insieme appassionato, allestiscono uno scaffale ideale a cui ognuno potrà attingere le proprie ispirazioni.
I viaggi, la morte
Carlo Emilio Gadda
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 432
Presentando nel 1958 gli scritti che compongono "I viaggi la morte", Gadda suggeriva che, in luogo del comune «saggi», sarebbe forse stato preferibile per definirli il francese entretiens, ‘conversazioni’. Con questa discreta indicazione l’ormai celebre autore del Pasticciaccio rivendicava l’estraneità del libro alla «nostra coltura solidificata», e insieme ammantava di rassicurante affabilità la sua vera natura e la missione di cui era investito. Che era quella – come confidava a Livio Garzanti – di delineare il «panorama général» della sua «sindrome», abbracciando un’intera vita e tutta la gamma dei suoi interessi: di consegnare insomma ai nuovi fan una bussola per orientarsi nella più vertiginosa officina del Novecento e comprenderne le leggi. Leggi radicate in una riflessione filosofica che impone la demolizione del mito dello scrittore come vate o profeta, «bambolotto della credulità tolemaica», mentre l’io rappresentatore è un «groppo, o nodo, o groviglio, di rapporti fisici e metafisici» e solo dalla «tensione polare» con la cosa rappresentata nasce l’atto espressivo; e che nella maccheronea o «tumescenza barocca» individua un’arma letale, capace di annientare vaniloquio e falsità, enfasi e «teatrati atteggiamenti», nonché di contrastare l’«uso-Cesira», la lingua piccolo-borghese, «piccoletto grembiule casalingo da rigovernare le stoviglie». Se dunque Gadda, «bracconiere di frodo», fa razzia di varianti lessicali e ortoepiche, se ricorre al frasario gergale dei pratici e ai dialetti – da quello irresistibilmente sincopato e monosillabico dell’industre Milano alla parlata di Roma, «città mondo» – è nel nome di un’esigenza etica e gnoseologica: riscattare la lingua «dall’ossessione della frode» e ricreare la «magìa della verità».
L'arte del romanzo
Milan Kundera
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 168
In sette testi relativamente indipendenti ma collegati come altrettante tappe di un unico saggio, Kundera ci parla di quella creatura singolare, imprevedibile, grandiosa e delicata che è il romanzo europeo («arte nata come eco della risata di Dio»). Il suo discorso scavalca con sicurezza ogni pretesa di rigido inquadramento teorico e si dedica invece a un’analisi amorosa di ciò che il romanzo, creatura polimorfa, diventa nelle mani di scrittori così diversi come Kafka e Cervantes, Broch e Tolstoj, Gombrowicz e Flaubert, Diderot e Musil, Rabelais e Sterne – e infine Kundera: perché qui si troveranno i due testi dove ha detto l’essenziale per chi vuole accedere al segreto dei suoi stessi romanzi.
Del narrare
Daniele Del Giudice
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 296
L’attività saggistica di Del Giudice ha prodotto molte più pagine rispetto alla sua narrativa. Sono prefazioni, articoli su rivista, conferenze e interventi a convegni, scritti spesso inediti o poco conosciuti. Per tutta la sua vita di scrittore e di saggista, Del Giudice ha riflettuto su cosa significhi raccontare un sentimento, su come rappresentare il tempo, su come la percezione degli oggetti cambi il modo di pensare e di vivere e dunque di scrivere. Lo ha fatto guardando l’invisibile, sia quando esplora il nucleo primo della materia fisica, sia quando ricorda il suo viaggio nelle terre antartiche, sia quando legge gli autori che più ha amato. Anche parlando di sé e del proprio lavoro di scrittore, Del Giudice illumina «l’emergenza», cioè quel che affiora in superficie nella «zona» del narrare, riflettendo su come si entra e come si esce dalla trama di un racconto, sempre lavorando con precisione sul linguaggio, il nostro «ethos naturale». Questo volume, curato da Enzo Rammairone sulla base dei materiali conservati nell’archivio dello scrittore dopo la sua morte, appronta una scelta di testi, la prima parte dedicata ad alcuni autori prediletti come Conrad, Primo Levi, Calvino, Svevo, Bernhard e Stevenson, la seconda all’atto del narrare. Un ulteriore tassello che ci aiuta a comprendere maggiormente chi appare sempre più come uno snodo imprescindibile nella letteratura europea dei nostri tempi.

