Religione e fede
Trasformarsi e guarire. Il Sutra sui quattro fondamenti della consapevolezza
Thich Nhat Hanh
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1992
pagine: 136
Il più grande venditore del mondo. La fine della storia
Og Mandino
Libro
editore: Gribaudi
anno edizione: 1992
pagine: 144
La Bibbia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 1992
pagine: 5730
Pensiero e azione sufi
Idries Shah
Libro: Libro in brossura
editore: Psiche
anno edizione: 1992
pagine: 228
Zen quotidiano. Amore e lavoro
Charlotte Joko Beck
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 160
Nato in un contesto monastico e in una cultura ben diversa da quella occidentale, lo zen, con le tonache nere e le teste rasate dei suoi seguaci e l’atmosfera esotica dei suoi rituali tradizionali, può ben sembrare una fuga dai problemi della vita reale, una ricerca di esperienze ‘speciali’ e straordinarie che ha poco a che fare con la realtà del xx secolo. Ma lo zen, come appare chiaramente dall’insegnamento di Joko Beck, sta proprio nel calarsi fino in fondo nella vita ordinaria, quotidiana, fatta di rapporti sociali e affettivi, di pannolini da cambiare, di avanzamenti nella carriera, di ipoteche sulla casa: di tutte quelle cose insomma che riteniamo troppo banali e per nulla spirituali e illuminanti. I dialoghi qui raccolti, trascrizioni di discorsi non formali tenuti in occasione dei ritiri intensivi di meditazione, mettono in luce il vero obiettivo della pratica: imparare a vivere ogni momento così com’è, a esperirlo fisicamente, visceralmente, senza filtrarlo attraverso i preconcetti e i cliché della mente, perché solo allora, svanito l’io, ci appare la meraviglia della vita quotidiana in tutta la sua splendida semplicità. È tutto qui, è questa l’illuminazione? Sì, se ricordiamo l’antico principio ch’an del wushih, ‘nulla di speciale’, e se crediamo in una pratica non dualista che investa la totalità della vita.
L'ateo credente. L'esperienza di essere qui ed ora
Marigold
Libro: Libro in brossura
editore: Psiche
anno edizione: 1991
pagine: 160
Simboli della scienza sacra
René Guénon
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1990
pagine: 408
La coppa del Graal e la lingua degli uccelli, il loto e la rosa, lo zodiaco e il polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l'Albero del mondo e l'Albero della vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la tetraktys e la bevanda dell'immortalità, l'uovo del mondo e le porte solstiziali, la Terra Santa e la Città divina - sono questi, e molti altri, i "simboli della Scienza sacra" di cui Guénon ci svela e rivela i molteplici significati in questo libro insostituibile.
I sufi
Idries Shah
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1990
pagine: 368
L'autore sottolinea come la diffusione del pensiero sufi a partire dal VII secolo avesse scopi essenzialmente divulgativi, ma il vero scopo del sufismo è quello di sviluppare una linea di comunicazione con la conoscenza reale, non con semplici teorie; né con limitazioni individuali. Una parte notevole del materiale raccolto in quest'opera non è conosciuta al di fuori dei circoli sufi tradizionali e costituisce pertanto una vera e propria rivelazione, particolarmente per il mondo occidentale.
Il druidismo. Religione e divinità dei celti
Jean Markale
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1990
pagine: 272
Il fine di questo libro è fornire non i "segreti" del druidismo, verosimilmente andati perduti per sempre, ma i mezzi per anda
Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa
Natalie Goldberg
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1987
pagine: 176
Con intelligenza, umorismo e affettuoso senso pratico, Natalie Goldberg esorta tutti coloro che non scrivono, e anche quelli che già lo fanno, a prendere in mano la matita o il pennarello, la biro o la stilografica, la macchina da scrivere o, perché no, il ‘personal’, e a scrivere. Non per creare opere immortali, né per diventare autori famosi, e neppure per imparare a ‘scrivere bene’, ma neanche, del resto, per ‘esprimere se stessi’, né tantomeno per ‘trovare se stessi’, o per trasmettere la propria visione del mondo ai posteri. Perché allora? Per scrivere, risponde l’autrice. Il fine della scrittura è la scrittura, come il fine della meditazione è (o dovrebbe essere) solo la meditazione, come il fine di fare zazen può esser solo quello di fare zazen. Tuttavia, analogamente alla meditazione, anche per la scrittura il fatto che non vi sia alcun fine esterno non vuol dire che non esistano leggi, norme, percorsi, tecniche, procedimenti i più svariati per mettere in atto lo scrivere, o che non siano necessari maestri per praticare. Questo libro è appunto dedicato alla pratica della scrittura, è inteso a promuoverla, facilitarla, coltivarla, coccolarla, proteggerla, amarla, soffrirla, diffonderla, riconoscerne la complicata geografia, disegnarne una mappa come di un processo interiore articolato, ricco, complesso e personale quanto altri mai.
Istruzioni a un cuoco zen. Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina
Zenji Dogen, Kosho Uchiyama Roshi
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1986
pagine: 136
“Fin dall’antichità, nelle comunità che praticano la Via del Buddha, sono stati istituiti sei incarichi per dirigere gli affari del tempio. Tra questi vi è il tenzo, responsabile della preparazione dei pasti per la comunità”. Così scrive Dogen Zenji (1200-1253), il fondatore della scuola di zen soto in Giappone e uno dei filosofi più importanti nella storia del buddhismo, all’inizio di Istruzioni a un cuoco zen. Ma in questa breve opera, Dogen va molto oltre. Spiega in modo comprensibile e in termini di vita quotidiana l’importanza dello zazen (sedere in meditazione) e il significato della pratica e dell’illuminazione, facendo un paragone tra la preparazione dei pasti per il monastero zen e il nostro stesso addestramento spirituale, ci insegna a ‘cucinare’ o purificare la nostra vita. Per questo motivo, Kosho Uchiyama si è assunto il compito di spiegare e discutere l’importanza dell’opera di Dogen per i seguaci della Via del ventesimo secolo. Il saggio di Dogen è unito all’interpretazione moderna di Uchiyama: il commento sottolinea che i seguaci della Via del Buddha devono basare la propria vita sul Sé, senza cercare nulla. Esso ci indica come vivere con una mente priva di preconcetti nel mezzo dell’esistenza quotidiana, e ci insegna che lo sforzo stesso di purificare la nostra vita è la base dell’illuminazione.

