Politica e governo
L'ideologia Woke
Pierre Valentin
Libro: Libro in brossura
editore: Diana edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 80
Il sogno e le vie. Donne nelle arene di pace
Nausicàa Marchiori
Libro: Libro in brossura
editore: Effatà Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 176
Ogni donna che ha scelto la via della nonviolenza, della cura e del dialogo ha generato attorno a sé luoghi di pace: spazi invisibili ma potenti, fatti di resistenze quotidiane, parole che ricuciono, corpi che proteggono, silenzi che gridano. Ma cosa accade in più quando le donne prendono parola nel cuore della storia? E quando quelle parole, sottratte all'oblio, vengono portate al centro? Il sogno e le vie attraversa le biografie e le visioni delle donne presenti nelle Arene di Pace (1986-2024). Donne che non sono fuggite dal conflitto, ma che lo hanno attraversato per trasformarlo; che hanno fatto delle case, delle piazze, delle chiese, delle scuole o dell'arte luoghi di disarmo e di possibilità. Non cronaca rosa, ma un diverso approccio alla storia, alla politica, alla teologia, che con rigore documentario ricostruisce i quadri geopolitici ed ecclesiali dei decenni attraversati cambiando prospettiva e presentandone una lettura più corretta. Partendo dalle donne, infatti, si raccolgono tutte e tutti. L'immagine di copertina, un'opera dell'artista afghana Shamsia Hassani, ricorda che ogni muro può diventare tela, ogni volto cancellato può generare riconoscimento, ogni assenza può farsi memoria e promessa. Perché ogni donna che sceglie la pace è, a suo modo, un'Arena che cambia la storia – passo dopo passo, sogno dopo sogno.
Le istituzioni invisibili
Pierre Rosanvallon
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 320
Per una cultura della partecipazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 170
La parola partecipazione è una delle più inflazionate del vocabolario culturale contemporaneo. Invocata da bandi, istituzioni, progettiste e progettisti, richiama ideali di democrazia, inclusione e condivisione. Ma cosa significa davvero? Quando è autentica e quando è vuoto rituale? Questo volume vuole offrire strumenti critici e indicazioni pratiche a chi opera nel campo della progettazione culturale. Attraverso saggi e casi concreti, esplora la partecipazione come pratica viva, necessaria e trasformativa in diversi ambiti: dallo spettacolo dal vivo ai festival, dall’arte contemporanea alla rigenerazione urbana, dal patrimonio all’architettura. Un viaggio tra successi e ambiguità, che non propone ricette, ma riflette su interrogativi urgenti: come costruire un coinvolgimento reale? Quali competenze sono necessarie? Come evitare derive strumentali? Una guida essenziale per chi crede che la cultura sia uno spazio di cittadinanza attiva e di cambiamento sociale.
Libertà di movimento. Nessuna persona deve morire di frontiere
Gennaro Avallone
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2026
pagine: 168
Ogni anno migliaia di persone muoiono nel Mediterraneo, nell’oceano Atlantico, nel deserto, nel tentativo di emigrare verso l’Europa. E chi non muore troppo spesso incontra sofferenze e violenze. Tutto ciò è evitabile. Come? Riconoscendo il fallimento generale della politica migratoria europea. Ammettendo il tracollo etico e culturale delle nostre società. E introducendo una discontinuità radicale, che richiede di affrontare il tema della libertà di movimento e circolazione delle persone. Il testo si presenta come un’assemblea, con cinque interviste che dialogano tra loro, i cui protagonisti sono Nawal Soufi, Soumaila Diawara, Nancy Porsia, Yasmine Accardo e Gianluca Vitale. La prefazione di Jason W. Moore, noto storico dell’ambiente di fama internazionale, completa un volume di urgente importanza.
Il sogno della rivoluzione. La nuova sinistra negli anni Settanta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 306
Gli anni Settanta italiani sono un persistente oggetto di studio, di memorie contrapposte, di nuove interpretazioni e di immutabili demonizzazioni. Il presente lavoro ne analizza alcune tematiche selezionate – dallo stragismo di Stato all’autonomia operaia, dal femminismo alla lotta armata, dai rapporti internazionali alla “questione elettorale” – restituendo la complessità di una storia ancora incandescente, problematica e divisiva. Continuare a studiare il lungo Sessantotto italiano è ancora necessario: per cogliere la forma sempre mutevole delle lotte di classe in Occidente e per definire storicamente la crisi della sinistra italiana, che proprio negli anni Settanta assume un connotato perdurante nei decenni successivi.
Alexander Langer. Dalla terra alla luna
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 162
Langer è stato un visionario autentico, capace di vedere oltre il presente e di proporre soluzioni innovative per un mondo più giusto e sostenibile. Di fronte alle derive mondiali che calpestano principi basilari di umanità e diritto (da Rearm Europe ai Dl sicurezza italiani), la lezione di Alex Langer è una bussola. Non ci offre soluzioni facili, ma ci ricorda che la politica – se vuole davvero essere al servizio delle persone e del pianeta – deve tornare ad ascoltare, a includere, a mediare, a creare fiducia. Deve tornare, appunto, a costruire ponti. Realmente, simbolicamente, quotidianamente. La riflessione di Langer sulla “fatica del cambiamento” è attualissima: cambiare davvero significa spesso scegliere la strada più difficile, quella della responsabilità, del dialogo, della nonviolenza.
Teorie cospirative e politica. Franz Neumann e l’autoritarismo
Marco Solinas
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 324
Le teorie cospirative non sono un prodotto marginale della cultura politica contemporanea: rappresentano degli affilati strumenti utilizzati dai movimenti autoritari e populisti per incrementare il proprio consenso. Capirne la logica e le funzioni significa svelare i meccanismi con cui la paura collettiva si trasforma in angoscia persecutoria, e la preoccupazione in odio e rancore. Muovendo dal pensiero di Franz Neumann, teorico politico della Scuola di Francoforte, Marco Solinas analizza il nesso tra cospirazionismo, autoritarismo e populismo, e mostra come il ricorso alle teorie del complotto costituisca un dispositivo ideologico capace di mobilitare le masse. Attualizzando l’analisi francofortese del totalitarismo nazista, della mitologia antisemita e delle tecniche di propaganda di Hitler, Solinas offre una chiave di interpretazione originale per comprendere le forme del cospirazionismo politico nell’era digitale, e le affinità elettive con i populismi del presente. Completa il volume una nuova traduzione integrale di Angoscia e politica di Franz Neumann.
L'uomo, lo Stato e la guerra
Kenneth N. Waltz
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2026
pagine: 256
Waltz, uno dei più influenti teorici delle relazioni internazionali, prendendo in esame pensatori come Machiavelli, Spinoza, Hobbes, Kant, Rousseau e scuole come il liberalismo e il marxismo, individua tre fattori alla base della guerra e del modo migliore per garantire la pace: la natura umana, l'organizzazione interna dello Stato, il sistema internazionale. Per Waltz, anche se ognuna di queste cause offre importanti spunti per la comprensione delle origini della guerra, la terza, quella legata al sistema anarchico in cui gli Stati interagiscono, è decisiva per capire perché i conflitti possano sfociare in uno scontro armato. L'opera mostra tanto la necessità di tenere distinte le tre cause, allo scopo di saggiarne le rispettive capacità esplicative, quanto la loro complementarità nello studio di fenomeni sociali complessi. Per questo, L'uomo, lo Stato e la guerra è un libro importante non solo per gli studiosi della teoria politica e delle relazioni internazionali, ma anche per tutti coloro che sono interessati alle scienze sociali.
La partita del potere. Come lo sport è diventato un'arma nelle mani dei leader autoritari
Moris Gasparri
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2026
pagine: 134
Cosa succede se lo sport, da sempre celebrato come regno autonomo, giocoso e pacifico di valori come rispetto e fair play, diventa cartina al tornasole dell’età degli imperi e della politica di potenza? Da Putin a Trump, da Xi a Modi, assistiamo a un suo uso politico da parte dei nuovi imperatori globali con pochi precedenti nella storia, per intensità ideologica, degli investimenti e del coinvolgimento diretto dei leader. Ossessione per la lotta e la vittoria, per la potenza nazionale e del proprio culto personale propagandate attraverso l’organizzazione di grandi eventi come Mondiali di calcio e Olimpiadi (soprattutto, a sorpresa, quelle invernali), per la salute e il vigore fisico personale e della popolazione, per gli aspetti tecnologici e digitali. L’Europa, culla dello sport antico e moderno, assiste impotente a questi cambiamenti, che fatica a comprendere e spesso ignora. Anche il calcio, da sempre bastione psicologico della sua centralità, è sempre meno in mani europee. Lo sport non è più – o non è mai stato? – un’arena neutrale separata dalla geopolitica. Stiamo vivendo il tempo delle ideologie politiche dello sport, uno scenario inedito e multiforme che questo libro esplora, racconta e ricostruisce in dettaglio.
Ragione e governo. Perché il futuro della politica dipende dal dialogo con la scienza
Sara Valaguzza
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2026
pagine: 216
In un tempo segnato da crisi globali, emergenze ambientali, rivendicazioni di nuovi diritti e trasformazioni tecnologiche, il rapporto tra politica e scienza si rivela decisivo. Come può la scienza orientare le scelte politiche senza essere strumentalizzata? E come può la politica valorizzare la conoscenza senza rinunciare al proprio ruolo decisionale? Il libro indaga le potenzialità e le tensioni che attraversano la relazione tra politica e scienza, mostrando come la conoscenza scientifica possa costituire un riferimento essenziale per le decisioni pubbliche, valorizzando la democraticità dei sistemi istituzionali. Attraverso l’analisi di casi emblematici, come la gestione delle politiche climatiche, emerge che la scienza non è solo uno strumento al servizio della politica; essa rappresenta un parametro di validazione delle scelte pubbliche, ma deve confrontarsi con i processi decisionali tipicamente mediati da interessi e valori politici. Questo dialogo richiede modelli cooperativi che bilancino l’autonomia scientifica con le esigenze della politica. L’autrice propone di ragionare in termini di «coscienza politica», organizzando processi di raccordo tra conoscenze e decisioni legislative e amministrative che realizzino una cooperazione istituzionale, sul rispetto dell’autonomia scientifica e di una governance capace di integrare sapere, diritto ed etica. Ne emerge un invito a superare contrapposizioni ideologiche e semplificazioni, per costruire una nuova alleanza tra politica e scienza, orientata al bene comune e alla conoscibilità delle scelte collettive.
Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e Cina
Avner Greif, Joel Mokyr, Guido Tabellini
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2026
pagine: 720
Nell’XI secolo, quando l’Europa era ancora arretrata e povera, la Cina era una civiltà ricca e sofisticata. Eppure, l’Europa è divenuta la culla della democrazia e della Rivoluzione industriale, guidando il Grande Arricchimento, mentre la Cina è rimasta stagnante fino alla fine del XX secolo e sempre governata da autocrazie. Due strade verso la prosperità ripercorre la nascita di due organizzazioni sociali molto diverse tra loro nella Cina e nell’Europa premoderne: il clan e la corporazione, e mostra come esse siano state fattori chiave nella Grande Divergenza economica e politica tra le due civiltà. In questo importante libro, tre economisti di spicco offrono una nuova e audace spiegazione del perché Europa e Cina si siano evolute lungo traiettorie così diverse. Nell’Alto Medioevo beni pubblici come la condivisione del rischio, il culto religioso, l’istruzione e la risoluzione dei conflitti erano forniti da organizzazioni non statali in entrambe le società, ma le organizzazioni che svolgevano queste funzioni erano molto diverse nelle due parti del mondo. La Cina faceva sempre più affidamento sulla cooperazione basata sui legami di parentela all’interno dei clan, mentre i legami di parentela più deboli diedero origine in Europa a corporazioni come le gilde, le università e le città autonome. Nonostante svolgessero funzioni simili, clan e corporazioni si fondavano su principi molto diversi, con conseguenze decisive e ancora oggi determinanti. Il libro fornisce una risposta innovativa a una domanda fondamentale della storia economica e politica, mostrando come i legami di parentela estesi nella società cinese abbiano facilitato il consolidamento dell’autocrazia e ostacolato l’innovazione e lo sviluppo economico, e come invece le corporazioni abbiano influenzato in Europa le istituzioni statali emergenti e preparato il terreno per la Rivoluzione industriale.

