Bocconi University Press
Space economy. L'arena competitiva del futuro
Simonetta Di Pippo
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2025
pagine: 272
Il libro si rinnova con un'ampia panoramica sugli sviluppi spaziali contemporanei, approfondendo le dinamiche geopolitiche ed economiche del settore. L'edizione aggiorna i dati sulle missioni, dedica ampio spazio all'espansione spaziale cinese e al ruolo dell'Italia, analizzando la nuova economia circolare dello spazio. Particolare attenzione viene riservata alla 'green economy', all'intelligenza artificiale e alle innovative megacostellazioni satellitari, offrendo una visione completa e prospettica delle trasformazioni in corso nel comparto spaziale globale.
Il capitale naturale. Quanto vale il mondo intorno a noi
Partha Dasgupta
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2025
pagine: 224
Immaginate una squadra di calcio che misura il suo successo solo in base ai gol segnati e non conta i gol subiti. Quella squadra di calcio potrebbe perdere senza accorgersene... La natura non è una risorsa infinita, eppure per secoli l'abbiamo usata come se lo fosse. Oggi più che mai, però, sappiamo che la nostra domanda e la nostra pressione sul mondo naturale sono insostenibili ed è ora che anche i nostri modelli economici riflettano questa condizione di fatto. Le misure economiche che utilizziamo da troppo tempo sono errate perché sottovalutano o trascurano la natura. Questa idea è da decenni al centro del lavoro di Dasgupta. In particolare, la nostra principale misura di crescita, il Prodotto interno lordo (PIL), non tiene conto della perdita netta dei prodotti della natura e dei servizi che la accompagnano, fornendo inevitabilmente un'immagine falsata della nostra salute economica. In questo libro l’autore attinge a una vita di ricerche per guidarci nell'economia della biodiversità spiegandoci perché dobbiamo mettere la natura al centro dei nostri modelli economici. Un libro coraggioso e pieno di speranza per tempi incerti.
Poveri e abbandonati. Una nuova economia per i luoghi lasciati indietro
Paul Collier
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2024
pagine: 328
Dagli anni Settanta il consenso occidentale in materia di politica economica si basa sul presupposto che qualsiasi area povera (una città, una regione o addirittura un intero paese) troverà un modo per progredire grazie alle forze di mercato. Se le economie locali non riescono a riprendersi e i cambiamenti del mercato hanno reso una località inadatta alle esigenze delle imprese, la forza lavoro può e deve trasferirsi in luoghi più prosperi. In ogni caso, non è necessario alcun intervento esterno: in un modo o nell'altro, il problema si risolverà da solo. Ma non è così. Utilizzando esempi di aree lasciate indietro, il famoso economista dello sviluppo Paul Collier dimostra come le economie occidentali centralizzate siano state le più inefficaci nell'alleviare la povertà, anche quando a livello nazionale un paese sembra essere in crescita. Il South Yorkshire, un tempo polo dell'industria siderurgica, è oggi la contea più povera dell'Inghilterra. Dagli Stati Uniti al Giappone, dallo Zambia alla Colombia, le regioni e le nazioni in declino economico si ritrovano con poche possibilità di recupero, ignorate dalle potenze che potrebbero venire in loro aiuto. In "Poveri e abbandonati" Collier esamina come questo approccio unico e indifferenziato alla politica economica abbia devastato intere aree e nazioni di tutto il mondo, rendendo la società molto più diseguale. Eppure, il suo messaggio è pieno di speranza: con grande acume, infatti, e traendo lezioni da campi disparati quali la psicologia comportamentale, la biologia evolutiva e la filosofia morale, spiega come sia possibile adattarsi alle esigenze delle singole economie per costruire un futuro globale più luminoso e inclusivo. Prefazione di Francesco Drago.
Il nuovo fuoco. Guerra, pace e democrazia nell'era dell'intelligenza artificiale
Ben Buchanan, Andrew Imbrie
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2024
pagine: 368
L’intelligenza artificiale sta trasformando la modernità. È ovunque, nelle nostre case, nei nostri uffici, nel presente e sicuramente nel futuro. Oggi «scopriamo» l’IA come i nostri lontani antenati scoprivano il fuoco. Se la sapremo gestire, diventerà una forza per il bene, illuminando il cammino a tutta una serie di invenzioni rivoluzionarie. Ma se la utilizzeremo in maniera avventata, sfuggirà al nostro controllo. Se la brandiremo a scopo di distruzione, alimenterà le fiamme di un nuovo tipo di guerra che farà vacillare la democrazia. Come spiegano gli esperti di politiche per l’intelligenza artificiale Ben Buchanan e Andrew Imbrie ne Il nuovo fuoco, capire come adoperare questa tecnologia e per quali scopi è una delle scelte più urgenti – e più interessanti – che ci attendono. Sono tre le scintille del nuovo fuoco: i dati, gli algoritmi e la potenza di calcolo. Questi fattori alimentano campagne di disinformazione virale, nuovi strumenti di hacking e armi militari che un tempo sembravano appartenere solo alla fantascienza. Agli autocrati l’IA offre la prospettiva di un controllo centralizzato in patria e vantaggi asimmetrici sul campo di combattimento. È facile presumere che le democrazie, avvolte come sono da vincoli etici e prive di un approccio coerente, non riusciranno a tenere il passo. Ma questa è una distopia, lungi dall’essere inesorabile. Coniugando la loro comprensione approfondita della tecnologia con un’attenta analisi geopolitica, Buchanan e Imbrie ci mostrano cosa può fare l’intelligenza artificiale per la democrazia. Con il giusto atteggiamento, la tecnologia non deve per forza fare il gioco della tirannia.
Principles of international finance
Gimede Gigante
Libro: Libro in brossura
editore: Bocconi University Press
anno edizione: 2022
pagine: 449
Prefazione di Matteo Arpe.

