Politica e governo
Patriot. La mia storia
Alexei Navalny
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 512
Navalny ha iniziato a scrivere Patriot nel 2020, poco dopo l'avvelenamento che gli è quasi costato la vita
24 parole per capire l'economia
Mariangela Pira
Libro
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2026
pagine: 192
Una guida necessaria per comprendere i meccanismi e le parole della finanza e della geopolitica economica
Volere la libertà
N. Urbinati
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 170
Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell'estrema destra israeliana
Elena Testi
Libro
editore: SEM
anno edizione: 2026
pagine: 352
Prima di varcare la soglia parlamentare della Knesset e diventare ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir militava
Il costruttore. Le cinque lezioni di De Gasperi ai politici di oggi
Antonio Polito
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 208
La storia del primo e unico «premier forte» della Repubblica: un modello per chi oggi guida o si candida a guidare l'Italia
E ancora chiediamo perdono. Una testimonianza da Gaza
Loris De Filippi
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 216
Sembra un giorno qualunque quello in cui Loris De Filippi si trova davanti a una scelta imprevista: rinunciare alla missione p
Semplicemente liberale
Antonio Martino
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
pagine: 200
Il fallimento delle politiche stataliste è dovuto a ragioni non solo tecnico-economiche, ma ancor prima etiche e filosofiche. Ogni società fondata sullo statalismo, sia esso marxista, fascista, democratico, è destinata a rovinare per il semplice fatto che è in sé dispotica, in quanto assegna ad una oligarchia il potere di imporre regole di vita, sul presupposto che gli individui siano incapaci di badare a sé stessi: di qui la pretesa di proteggerli e di soccorrerli con la costrizione! E se è vero che oggi un po' tutti si proclamano "liberali", è altrettanto vero che molti sono in realtà dei liberali-statalisti: il che vuol dire "illiberali". Antonio Martino - che non ha abdicato alla propria autonomia di pensiero pur nell'esercizio di incarichi di governo - in questo suo "Semplicemente liberale", con la lucidità dell'economista e con la finesse del filosofo morale, ci rende chiaro come la persistente mentalità statal-assistenzialista stia realizzando, "per il nostro bene", una progressiva erosione delle nostre libertà.
Verranno di notte. Lo spettro della barbarie in Europa
Paolo Rumiz
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
pagine: 208
Treni, profughi, convogli militari nel buio. In una lunga insonnia accanto alla stufa accesa, sulla frontiera dell'Est, Paolo Rumiz sente la notte di malaugurio di un'Europa assediata da guerre e governata dai poteri selvaggi dell'economia. Riceve segnali allarmanti da Francia, Germania, Spagna, Grecia e Paesi Baltici e si chiede come resistere a tutto questo. Orwell è entrato anche a Bruxelles, i princìpi della Costituzione europea sono in macerie, le sbarre di confine ritornano. Intorno, guerra contro le vite umane che migrano, guerra di tutti contro tutti, disumanità e indifferenza. L'uomo nel buio sente che i barbari possono arrivare in qualsiasi momento, e capisce che non basta la parola “fascismo” a definirli. Dietro al fascismo c'era un'idea di società, dietro a costoro c'è un'identità costruita da influencer e priva del profumo dolce della patria. Ed è di notte che essi si muovono, digitando parole di odio in rete. I nuovi barbari si servono meglio di chiunque altro di questa macchina perversa per occupare il vuoto politico lasciato da una sinistra inconsistente, lontana dal popolo e priva di etica. Ma proprio quando “tutte le fisarmoniche della notte sembrano suonare assieme”, Rumiz scopre una miriade di punti luce dall'Atlantico alle terre dell'Est. In Germania, ma anche altrove, sono scesi in piazza a milioni contro i sovranisti. Allora sente crescere in sé il demone dell'ironia e della lotta, e al tempo stesso la fiducia nella forza della parola di cui si sente custode. Poi il cielo si schiara, e le ombre fuggono negli anfratti del bosco. “Quelli come me non hanno che parole da offrire. Ma le parole non sono poco, in questo sconfortante silenzio”.

