Libri di Luca Pisapia
Il calcio è potere. Una storia critica dei mondiali da Mussolini a Trump
Luca Pisapia
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 336
Il calcio non è mai stato innocente: fin da subito si rivela come uno strumento di potere
Fare gol non serve a niente. Il pallone nella rete della finanza
Luca Pisapia
Libro: Libro in brossura
editore: ADD Editore
anno edizione: 2024
pagine: 168
"Fare gol non serve a niente" è un vagabondaggio intenso e avvincente nella storia economica del calcio che comincia nella fornace di un complesso siderurgico sulle rive del Tamigi nel XIX secolo e si conclude ai giorni nostri, tra grafici che pulsano sugli schermi di un computer in un grattacielo che ha preso il posto del vecchio cantiere marittimo. Un percorso che insegue il pallone, lo scruta e lo indaga nelle sue molteplici trasformazioni, da sacca sferica costruita con una vescica di maiale all’epoca della rivoluzione industriale a prodotto finanziario che si muove sotto forma di immagine nei flussi della globalizzazione neoliberale, e infine lo raggiunge e lo scaglia come una molotov verso il cielo. Nel mezzo c’è la storia del calcio letta attraverso le lenti della società, dell’economia e della politica, perché gli interessi in gioco sono molto diversi dal segnare un gol o vincere un campionato. Il pallone, oramai e da sempre, è un sofisticato prodotto del capitale.
Gigi Riva. Ultimo hombre vertical
Luca Pisapia
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2020
pagine: 132
A cinquant’anni dallo storico scudetto del Cagliari, un libro che ricostruisce la storia e la leggenda del calciatore più rappresentativo di quella squadra epica: Gigi Riva, campione sornione e taciturno che rifiutò le lusinghe dei grandi club del Nord Italia per restare in Sardegna e compiere una delle imprese sportive più importanti della storia. Luca Pisapia narra Gigi Riva l’eroe dell’immaginario collettivo italiano protagonista dell’unico Europeo vinto dagli azzurri (nell’anno di grazia delle utopie, il 1968), demiurgo che plasma la realtà di un Paese che, nel volgere di un decennio, conosce il benessere e assapora il riscatto, si abbandona all’illusione del sogno e infine precipita nell’incubo. Figura ieratica, enigmatica e silenziosa, il cui volto imperturbabile e imperscrutabile racchiude in sé tutta la gamma di espressioni necessarie e ogni sfumatura delle emozioni possibili, Riva non è solo il calciatore che guida il Cagliari a un incredibile scudetto, è anche il condottiero rivoluzionario che attraverso il calcio guida la riscossa di quell’alchemico athanor incandescente chiamato Sardegna. Come lo Straniero Senza Nome, Django, Silenzio, Cuchillo, Armonica o El Chuncho, suoi contemporanei e protagonisti della gloriosa epoca degli Spaghetti Western, Gigi Riva, pistolero solitario e silenzioso dagli occhi di ghiaccio e dal sinistro esplosivo, è l’ultimo hombre vertical: eroe tragico la cui determinazione a portare a compimento il proprio incarico è pari solo alla perseveranza nel combattere inutilmente contro i mulini a vento di un destino che non si è scelto.

