Pianificazione regionale e di area
Scusi, dov'è il bagno? Workshop per una nuova cultura dei bagni pubblici a Roma
Libro: Libro in brossura
editore: WriteUp
anno edizione: 2017
pagine: 104
Questo volume contiene i risultati del Workshop "Scusi, dov’è il bagno?", svoltosi nel mese di ottobre 2016, nella sede del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, con il contributo organizzativo e formativo della APS Embrice 2030. Lo scopo del workshop, e di questa pubblicazione, è quello di sollecitare la formazione di una nuova cultura dei bagni pubblici a Roma, e di porre il problema alla scala nazionale. Disegni e testi rimangono a livello di una didattica avanzata, resa possibile da una Ricerca avviata nel 2013 da due architetti romani, Maria Spina e Gabriella Restaino, confluita in Embrice 2030 e successivamente accolta dall’Università. In area romana, gli unici bagni pubblici gratuiti di livello civile sono extraterritoriali: aeroporti e centri commerciali. La città diventa così la pubblica latrina dei poveri, come sa chiunque cammini attorno alla Stazione Centrale. Manca a progetti e scritti l’approccio energetico e di sostenibilità; essi hanno tuttavia localizzazioni concrete nella Città, alla quale si adattano con diversi possibili modelli applicativi: retail space ground floor (Fondaco), piccole piazze, mercati, aree parcheggio.
Il lazzaretto. Storia di un quartiere di Milano
Vincenzo Cavenago
Libro
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2017
pagine: 240
Il restauro della chiesa di San Carlo al Lazzaretto, più comunemente nota ai milanesi come San Carlino, ha dettato l'opportunità di una nuova edizione di questo volume, arricchita da nuove immagini e dalla descrizione degli interventi eseguiti. Il volume, più volte ristampato, fu scritto nel 1986 dal parroco di allora per richiamare l'attenzione, in primo luogo degli abitanti del quartiere di porta Venezia, sul valore e significato del Lazzaretto. La storia della peste a Milano si intreccia con quella della carità e di un luogo immortalato da I Promessi Sposi che già ai tempi di Alessandro Manzoni aveva subito significative trasformazioni, fino alla sua demolizione nel 1880. Oggi quel luogo non esiste più, ma esiste un quartiere, che sorge su quell'area, e la chiesa, che custodisce la memoria di quegli eventi. Da non dimenticare.
Spazi fuori dal Comune. Rigenerare, includere, innovare
Elena Ostanel
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 180
Case di Quartiere a Torino e il Patrimonio Cittadino di Uso e Gestione Comunitaria a Barcellona. I Laboratori di Quartiere a Bologna e Mercato Lorenteggio a Milano. Asilo Filangieri a Napoli, Via Baltea 3 a Torino e Piazza Gasparotto a Padova. Sono tutti Spazi fuori dal Comune in cui forme di autorganizzazione, istituzioni intelligenti, imprese sociali, terzo settore, singole professionalità non ancora “codificate” si mettono in gioco attivando spazi di opportunità in quartieri in stato di bisogno. Spazi fortemente autoimprenditivi che cercano un giusto rapporto tra autonomia economica e sostegno pubblico, luoghi che tessono legami con il quartiere dove esistono, contenitori di progettualità, servizi, competenze. Spazi che si inseriscono, facilitano e resistono a complessi processi di politiche. Parliamo di rigenerazione urbana e innovazione sociale: due termini fino a qualche tempo fa in antitesi, indicano oggi quel proliferare di iniziative dal basso capaci di produrre importanti impatti urbani. Questo libro, attraverso una ricostruzione teorica e l'analisi di diversi casi studio, arriva a sostenere che la rigenerazione urbana è un complesso processo sociale e di policy che deve essere capace di produrre effetti contestuali e duraturi nel tempo su spazio e società: viene prodotta rigenerazione urbana dove sono moltiplicati i diritti di uso di uno spazio per pubblici differenti e se lo spazio (pubblico e non) diventa risorsa disponibile, capace di ancorare processi di empowerment e attivazione politica. Perché si possa parlare di rigenerazione urbana è necessario che si produca apprendimento sia nelle istituzioni sia nei diversi attori sociali che vi hanno preso parte. È al centro la relazione tra innovazione e inclusione sociale: in particolare in quartieri ad alto tasso di differenziazione sociale è necessario inserire una prospettiva di giustizia per generare e distribuire le esternalità positive alle popolazioni più vulnerabili e allo stesso tempo controllarne i possibili meccanismi di esclusione. Perché l'innovazione sociale non è una bacchetta magica, ma uno strumento di lavoro contestuale che può essere usato per rigenerare territori in un'ottica inclusiva.
Innescare la rigenerazione. Spazi alle comunità come «driver» di sviluppo delle aree dismesse. Il caso pilota dell'ex Alc. Este a Ferrara
Paolo Cottino, Dario Domante
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2017
pagine: 155
Le città continuano ad essere "piene di vuoti". Il recupero delle aree urbane dismesse si scontra con il fatto che "non c'è più mercato" per le classiche funzioni residenziali e commerciali che in passato hanno rappresentato il volano dello sviluppo immobiliare. Per individuare le vocazioni future di questi luoghi è quindi necessario procedere in via sperimentale, mettendo alla prova ipotesi alternative che sappiano catalizzare nuovamente interessi, risorse e opportunità. Il metodo incrementale di rigenerazione urbana sperimentato a Ferrara e restituito in questo volume, scommette sul coinvolgimento iniziale delle comunità territoriali, per la realizzazione all'interno dell'area di progetti d'interesse collettivo, che siano driver'per nuove strategie di valorizzazione. Un approccio innovativo che può essere assunto come riferimento dagli operatori pubblici e privati per lavorare assieme a rimettere in gioco il patrimonio urbano inutilizzato.
Innovazione sociale nelle aree rurali del Mediterraneo. Quadro concettuale, analisi empirica e buone pratiche
Annarita Antonelli, Gianluca Brunori, Damiano Petruzzella
Libro
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2017
pagine: 192
L’innovazione sociale è oggi considerata la chiave per affrontare molti dei grandi problemi emergenti. Ma come incoraggiarla in aree, come quelle rurali, dove tradizionalmente prevale la resistenza al cambiamento? Questo libro, frutto di una ricerca-azione con molti protagonisti delle comunità rurali mediterranee, descrive e analizza modelli organizzativi e idee di sviluppo che, facendo leva sulla peculiarità delle aree rurali e sulla loro identità, generano cambiamento legando innovazione e tradizione.
Forse Foggia non è il paradiso
Matteo Pio Pazienza
Libro: Copertina morbida
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2017
pagine: 278
Una città e un territorio raccontati attraverso tre anni di articoli comparsi sul quotidiano "L'attacco", con un occhio specifico al territorio e all'ambiente, a come le risorse del territorio sono state sacrificate a una discutibile politica di sviluppo e un'altrettanto discutibile idea di progresso. Un'analisi lucida e senza filtri sulla speculazione edilizia e sulla crescita del Meridione nel dopoguerra, fra cronaca e storia, guardando a un possibile futuro per un Meridione che non si rassegna.
Territori dell'abusivismo. Un progetto per far uscire dall'Italia i condoni
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 377
Il volume fa il punto sul fenomeno dell'abusivismo edilizio nel Mezzogiorno, dopo un periodo di relativo silenzio degli studiosi sul tema, e avanza alcune proposte per l'innovazione dei progetti e delle politiche a esso rivolti. Alla base ci sono le riflessioni sviluppate nell'ambito di una rete di ricerca promossa e coordinata dai tre curatori con il sostegno della Società italiana degli urbanisti. I contributi ospitati nella prima parte del libro descrivono sotto angolature diverse lo sfondo in cui le pratiche dell'abusivismo e i suoi lasciti oggi si collocano. Uno sfondo per molti aspetti mutato rispetto al quadro entro il quale maturò la politica di condono edilizio nei primi anni ottanta, che richiede uno sforzo di rielaborazione critica degli assunti, delle possibilità e delle priorità dell'azione pubblica. Nella parte centrale, quattordici casi studio esplorano le articolazioni fisiche e sociali che l'edilizia non autorizzata ha prodotto nelle regioni meridionali. Un viaggio attraverso territori in cui si intrecciano problemi irrisolti, non di rado aggravatisi nel tempo, e nuove questioni riguardanti la transizione demografica, il dissesto idrogeologico, la crisi economica e ambientale.
Piani e sistemi di progetti ettometrici. Nuovi sistemi di trasporto pubblico per le città verticali
Tito Berti Nulli
Libro: Libro rilegato
editore: LuoghInteriori
anno edizione: 2017
pagine: 120
Spazi moderni nella città contemporanea. Trasformazioni di quartieri di edilizia pubblica
Elisabetta Maria Bello
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 110
Il tema dell'abitare nella città contemporanea è spesso associato al tema delle trasformazioni e delle rigenerazioni di quartieri di edilizia residenziale pubblica in crisi, realizzati in Italia nel secondo dopoguerra. Questi quartieri, ascritti a patrimonio del Moderno, costituiscono tuttora uno straordinario campo di osservazione per comprendere le trasformazioni dell'abitare in atto nella città contemporanea, in un periodo di profonda crisi e di cambiamento sociale. Il volume prende in considerazione tre quartieri INA-Casa, interrogandosi circa le trasformazioni che li hanno segnati nel corso del tempo. Questi quartieri, nati da un progetto politico e sociale entro una visione unitaria, manifestano la ricerca di una nuova riconoscibilità spaziale e sociale, che meglio li adatti ai nuovi usi e alle nuove popolazioni ivi insediate. Dall'analisi dei casi emergono traiettorie differenti di evoluzione dei quartieri stessi. Come la “città pubblica” sopravvive a queste traiettorie di trasformazione? E cosa resta di essa nella realtà contemporanea?

