Letteratura teatrale
Inabili alla morte. Tragicommedie di confine
Joseph Roth, Paolo Di Paolo, Goran Vojnović
Libro: Libro in brossura
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 248
Lo Joseph Roth della Cripta dei Cappuccini, adattato per il teatro da Giacomo Pedini e Jacopo Giacomoni, si unisce alle battute caustiche di Goran Vojnovic e alle riflessioni meta-teatrali e narrative di Paolo Di Paolo per raccontare l’epopea assurda e grottesca del Novecento europeo. Il tramonto di un impero e la contestuale nascita del suo mito “mitteleuropeo”; e poi l’avidità del Novecento, la follia distruttiva del nazismo; e poi l’Europa divisa a metà, bloccata nell’ossessione comunista e nello spettro fascista dall’altro; e infine la caduta dell’URSS, la fine della lunga guerra fredda, le promesse illusorie e smodate di un capitalismo tanto allegro quanto vorace e senza limiti, sullo sfondo dell’epilogo sanguinario di un secolo di conflitti: la guerra nell’ex Jugoslavia.
Dalle crepe la voce: poesia e memoria contro il femminicidio
Rita Angelelli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Mezzelane Casa Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 110
Un grido che si fa parola, una ferita che diventa racconto. Dalle crepe la voce è un testo teatrale e poetico nato per dare corpo e suono a ciò che troppo spesso resta nel silenzio: la violenza sulle donne. Cinque voci, diverse e contrastanti, descrivono l'odio, la paura, il cinismo, la memoria, la resistenza e la speranza. Ogni monologo è un frammento e una testimonianza, una scheggia di verità che taglia e insieme illumina. Il risultato è un mosaico corale che non consola, ma scuote e ci costringe a guardare. Tratto dalla silloge “Ceramiche a capodanno”, questo testo non è soltanto letteratura: è un atto politico, un invito alla riflessione, uno strumento di memoria. Può essere letto, recitato, portato in scena o semplicemente ascoltato, perché la sua forza non sta nella forma ma nella necessità di spezzare il silenzio. Un libro che denuncia, che lotta per farsi sentire, che trasforma il dolore in responsabilità collettiva. Un libro che non racconta solo la violenza, ma la possibilità – fragile e reale – di rinascere dalle macerie che essa si lascia alle spalle.
L'incontro
Marco Righetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2025
pagine: 120
«"L'incontro" - scrive l'autore del dramma - è un testo di fantasia, che nasce però dalla visione di volti sedati, vetri rotti, pareti scrostate, porte in ferro e passi rallentati lungo i corridoi di una lenta, inesorabile consapevolezza: quella che vivevano gli internati negli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) quando capivano di dovervi stare segregati indefinitamente, anche in presenza di un reato non grave. Il loro torto? Essere stati riconosciuti incapaci di intendere e volere. Ergastolani bianchi.» Valente e coraggioso, originalissimo, Marco Righetti traduce dunque in linguaggio drammatico, apparecchia a struttura teatrale un tema e un testo di grande valore civile, e ancor più, fascinazione psicopoietica… "L'incontro" è, in questo senso, un dono dell'immaginazione creativa, e della predisposizione, della sensibilità epocale. Dono potentissimo e insieme struggente (difficile non ricorrere al superlativo). Solo un'aggettivazione netta, calzante, può dare sintesi e i giusti elogi a quest'opera realmente ispirata, ardita, esemplare (a tratti dirompente), che chiede all'ingranaggio stesso, per lo più arrugginito ed abusato nel Teatro, nuove prospettive e macerazioni sensibili, nuovi orizzonti insieme d'indagine e perlustrazioni emotive… (Plinio Perilli)
Zio Vanja. Versione filologica per il teatro
Anton Cechov
Libro
editore: Osimo Bruno
anno edizione: 2025
Una Cantata dei Pastori
Pino Lodato
Libro: Libro in brossura
editore: Omnia Liber
anno edizione: 2025
pagine: 136
Dimenticare tutto... No...davvero non si può...
Giuseppe De Nittis. Conversazione con il Minotauro
Giuseppe Lagrasta
Libro: Libro in brossura
editore: LuoghInteriori
anno edizione: 2025
pagine: 44
Lucile Gruvelle s’intrecciano in un confronto appassionato, carico di visioni, rimpianti, colori e domande. Un fitto dialogo immaginario, ma intimo e reale, che si fa indagine poetica sulla vita, sull’arte e sul profondo sentire dell’animo umano. Una ricerca d’amore costante, ma ferita, macchiata, che ha l’aria di una sfida più che una curiosa esplorazione, di una lotta per la sopravvivenza più che un’indagine dell’io. Tra le pieghe del testo, così come nei meandri dell’arte e della vita di De Nittis, si aggira un’ombra inquietante. È il Minotauro, metafora di un male da affrontare e superare, mentre l’alfabeto della luce e la memoria dei colori disegnano mappe interiori fatte di emozioni, visioni e desideri. Il linguaggio scenico, evocativo e profondamente lirico, trasforma il dialogo in uno specchio teatrale che riflette il cuore del lettore, chiamato a condividere la vertigine dell’esistenza e la ricerca di senso. Un atto d’amore verso l’arte e la vita, dove parola, immagine e memoria si fondono nel tentativo struggente di trovare, ancora una volta, la luce.
A teatro con Angela Ferrara. Sei spettacoli teatrali liberamente ispirati alle opere letterarie di Angela
Leonardo Chiorazzi
Libro: Libro in brossura
editore: EBS Print
anno edizione: 2025
pagine: 204
"Vi era nel mondo antico una tale meraviglia"…Dal secondo libro di Angela, una scrittura teatrale che intreccia i suoi sette racconti sulle meraviglie del Mondo Antico in un unico spettacolo, allo stesso tempo divertente e profondo per tutte le età. "Dall’Olimpo a Babilonia" Da Zeus a Semiramide fino a Cheope, esplorando con Angela i misteri del Mondo Antico sulla scena, insieme ai bambini della Scuola Primaria. "Il nonno bambino" da un poetico racconto inedito di Angela, un particolare "Monologo" che, in uno spirito natalizio, esplora, tra lo stupore e il gioco, le diverse generazioni del Tempo che scopre di avere dentro. "Il monaciello" un tenero racconto breve di Angela ha generato uno spettacolo giocoso con allegre scorribande notturne di una bambina e di un monachicchio-folletto. "Un ricordo che non è" dal titolo di una canzone di Angela, un intenso, drammatico "Monologo dell’infinito istante", nell’attraversamento violento della "Porta suprema". "Torbido Siri" dal 1486 al 2018 da Isabella morr(ta) ad Angela Ferrara. La poesia, se non salva, uccide.
Don Arlocchi e i casi della vita
Ernesto Masina
Libro
editore: Macchione Editore
anno edizione: 2025
pagine: 176
Del cosmo e della vita, un respiro in tre atti
Moth
Libro
editore: Parsifal Books
anno edizione: 2025
pagine: 48
Tres entremeses famosos, a modo de comedia, de entretenimiento
Pedro Ordóñez de Ceballos
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2025
pagine: 172
La raccolta dei Tres entremeses famosos, a modo de comedia, de entretenimiento risulta essere, ad oggi, l’unica opera di teatro comico breve a firma di Pedro Ordóñez de Ceballos, eclettico sacerdote noto soprattutto per i lunghi viaggi intorno al mondo, nato a Jaén verso la metà del XVI secolo e lì morto nel 1636. Pubblicati a Baeza nel 1634, i Tres entremeses famosos, a modo de comedia, de entretenimiento hanno la specificità di essere la prima collezione di teatro breve pubblicata in Spagna, perdipiù a nome di un singolo autore. Oltre a offrire un profilo dell’autore e del resto della sua produzione, la presente edizione critica indaga le circostanze di composizione, pubblicazione e ricezione di questa importante raccolta entremesil (la cui unica copia, stampata a Baeza nel 1634, è conservata oggi presso l’Hispanic Society of America di New York), le principali caratteristiche tematiche, stilistiche e metriche dei tre entremeses che la compongono e la loro vita scenica.
Sabbat mater
Dorothée Lambinon
Libro: Libro in brossura
editore: Aurea Nox
anno edizione: 2025
pagine: 77
Una donna, abitata da Maat, dea della giustizia e della creazione, attraversa un turbine di voci, marionette interiori e personaggi contraddittori. La sua corsa disperata per salvare l’umanità dall’autodistruzione si scontra con la follia, il potere e il desiderio di amore. Accanto a lei, figure grottesche e ironiche, Smircio, alter ego maschile gaudente, le bambine interiori, gli Augusti e altri spiriti simbolici, compongono un coro polifonico che mescola comico e tragico, sacro e profano. Il risultato è una danza teatrale che parla di riconciliazione tra opposti, della trasformazione necessaria per cambiare il mondo a partire da sé stessi.

