Forme d'arte
Pietro Faccini (Bologna, 1562-1602)
Mario Di Gianpaolo
Libro
editore: Editori Paparo
pagine: 340
Mario di Gianpaolo carezzava il progetto di una monografia su Pietro Faccini già dal suo primo appunto (1979) sull' artista, un repertorio principalmente dedicato alla sua strepitosa e non convenzionale attività grafica, peraltro ben più estesa e rappresentativa di quella pittorica: scelta plausibile da parte di un profondo conoscitore del disegno antico quale egli era. A tal proposito iniziò la ricognizione di fogli conservati in raccolte pubbliche restituendone alla mano di Pietro molti in inventario come anonimi o con assegnazioni diverse, ascritti ad artisti parimenti emiliani, come cavedone, ma soprattutto bolognesi, come Annibale Carracci, con il quale il segno di Faccini è stato per lungo tempo confuso; ad un tempo procedeva il riconoscimento di disegni sul mercato antiquario o in collezioni private.
Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga
Hans Belting
Libro
editore: Carocci
pagine: 232
Marzia Migliora. Seven imaginative exhibitions 1993-2024
Marzia Migliora
Libro
editore: Produzioni Nero
pagine: 304
Tiziano e Save Venice. Sei capolavori restaurati
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
pagine: 216
Durante la sua straordinaria carriera, Tiziano creò alcuni dei dipinti più rivoluzionari del suo tempo, diventando il pittore italiano più celebre d’Europa. Negli ultimi cinquant’anni, Save Venice ha sostenuto il restauro di alcune delle opere più celebri di Tiziano, tra cui la Pala di San Marco (Basilica della Salute), l’Assunta e la Pala Pesaro (Basilica dei Frari), la Presentazione della Vergine al tempio (Gallerie dell’Accademia), e l’Annunciazione presso la Scuola Grande di San Rocco e la Cappella Malchiostro, a Treviso. Questo libro si avvale delle sorprendenti scoperte emerse durante le campagne di restauro per offrire un nuovo approccio allo studio del processo creativo e della tecnica di Tiziano. Pubblicati qui per la prima volta, i dettagli con ingrandimenti inediti di questi sei dipinti illustrano il tocco energico di Tiziano, la fluidità delle pennellate e i suoi straordinari risultati tecnici. Tali passaggi di bravura sono accompagnati da commenti dei restauratori e da analisi storico-artistiche approfondite da parte di esperti di Tiziano, rendendo questo volume una risorsa indispensabile per gli studiosi e per gli amanti della pittura rinascimentale.
Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio Arte
pagine: 216
Durante la sua straordinaria carriera, Tiziano creò alcuni dei dipinti più rivoluzionari del suo tempo, diventando il pittore italiano più celebre d’Europa. Negli ultimi cinquant’anni, Save Venice ha sostenuto il restauro di alcune delle opere più celebri di Tiziano, tra cui la Pala di San Marco (Basilica della Salute), l’Assunta e la Pala Pesaro (Basilica dei Frari), la Presentazione della Vergine al tempio (Gallerie dell’Accademia), e l’Annunciazione presso la Scuola Grande di San Rocco e la Cappella Malchiostro, a Treviso. Questo libro si avvale delle sorprendenti scoperte emerse durante le campagne di restauro per offrire un nuovo approccio allo studio del processo creativo e della tecnica di Tiziano. Pubblicati qui per la prima volta, i dettagli con ingrandimenti inediti di questi sei dipinti illustrano il tocco energico di Tiziano, la fluidità delle pennellate e i suoi straordinari risultati tecnici. Tali passaggi di bravura sono accompagnati da commenti dei restauratori e da analisi storico-artistiche approfondite da parte di esperti di Tiziano, rendendo questo volume una risorsa indispensabile per gli studiosi e per gli amanti della pittura rinascimentale.
Spectacle du monde. Espaces «frontière» des intérieurs européens aux XVIIe et XVIIIe siècles
Sabine Du Crest
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 304
Lacche, porcellane, carte da parati, sete: questi manufatti extraeuropei possono essere visti come argomenti principali nella retorica materiale di un interno europeo nell'europa del XVII e XVIII secolo.
Luigi Buommino. Lo scultore del bello
Giuseppe Giorgio
Libro: Libro in brossura
editore: Homo Scrivens
pagine: 138
Luigi Buommino, maestro della scultura lignea, diventa il filo conduttore di un viaggio nell’anima di Napoli, dalla polvere del dopoguerra al fermento culturale dei giorni nostri. Tra arte e tradizione, tra Totò e San Gennaro, la sua storia si intreccia con quella di una città che rinasce ogni giorno, sulle note della sua canzone eterna e tra le mani di chi, come lui, modella il legno e la memoria. Un percorso che, attraverso ogni scultura, ci invita a fermarci e a riflettere, a riconoscere la bellezza anche nelle pieghe più nascoste della realtà.
A devozione di Madonne e Santi. 9 sculture lignee restaurate in provincia di Frosinone (XIII-XV secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 112
Tra il 2019 e il 2024, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina ha restaurato o supervisionato il restauro di nove preziosi simulacri lignei venerati in altrettante località del frusinate (Amaseno, Casalvieri, Ferentino, Filettino, Gallinaro, Giuliano di Roma, San Vittore del Lazio, Villa Santo Stefano). Qui se ne offrono i resoconti, con uguale attenzione agli aspetti storico-artistici e a quelli tecnici e del restauro, in una pubblicazione corale che pone le basi a un più ampio e analitico repertorio della scultura lignea nel Lazio meridionale tra XII e XV secolo. Un patrimonio ancora in buona parte sconosciuto, eppure di grande fascino e rilevanza, pieno di sorprese e scoperte. A cura di Lorenzo Riccardi Hanno scritto in questo volume: Chiara Arrighi, Ilenia Bove, Cristina Caldi, Irene Caracciolo, Gaetano Curzi, Marco D'Attanasio, Tancredi Farina, Alessandra Montedoro, Chiara Munzi, Gaia Pedriglieri, Lorenzo Riccardi, Daniele Rivoletti, Monica Sabatini, Sara Scioscia.
Il cannibale
Véronique Dasen
Libro
editore: Mimesis
pagine: 100
Un gruppo scultoreo raffigura un ragazzo seduto a terra che addenta con forza un arto umano. Scoperta nel 1678 in una villa italiana di epoca romana, questa scultura ha da allora suscitato curiosità e interrogativi tra storici dell’arte e archeologi, che hanno individuato nel soggetto l’immagine di un “cannibale”. Basandosi su indizi materiali e su un ricco corpus di testi e immagini, Véronique Dasen analizza da molteplici prospettive la funzione simbolica e culturale di quest’opera, la cui estetica provoca e insegna allo stesso tempo. Ne emerge un’appassionante indagine sulle rappresentazioni antiche della violenza e del gioco, nonché sul sistema di valori della società romana di età imperiale. Una riflessione sorprendente sulle passioni umane nell’antichità.

