Cinema, televisione e radio
Chaplin. La vita e l'arte
David Robinson
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1995
pagine: 864
Un'infanzia di miseria e di solitudine, di fame e di follia, che sembra uscita dalla penna di Dickens, una celebrità fulminea raggiunta a soli 26 anni, una serie di opere memorabili, storie d'amore con donne splendide; un personaggio descritto alternativamente come vanitoso e modesto, generoso e meschino, cinico e gentile, timido ed esibizionista: la vita di Chaplin è già di per sé un mito e forse anche il più avvincente e drammatico dei suoi film.
Cinema mon amour. 300 pagine sul cinema di addetti e non addetti ai lavori
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 1995
pagine: 320
Storia del cinema italiano
Mario Verdone
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 96
Storia del cinema francese
Cristina Bragaglia
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 96
Napoli nel cinema
Roberto Ormanni
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 1995
pagine: 64
Il cinema di Hitchcock
Gian Piero Brunetta
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1995
pagine: 176
Le fonti letterarie e cinematografiche, i personaggi maschili e femminili, il tema della coppia, lo spazio e il tempo del racconto, lo sguardo del regista. Brunetta esplora l'opera di Hitchcock in tutta la sua classica angosciosa "compostezza", nelle sfaccettature infinite di un'unica realtà, mai interamente scomposta, mai interamente decifrata fino al significato ultimo.
Studi su dodici sguardi d'autore in cortometraggio
Libro: Copertina rigida
editore: Lindau
anno edizione: 1995
pagine: 304
Linguaggio e tecnica cinematografica
Rodolfo Tritapepe
Libro
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 1995
pagine: 206
David Cronenberg
Paolo Vernaglione
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1995
I film di Cronenberg (Rabid, Videodrome, La zona morta, La mosca, Inseparabili, Il pasto nudo) compiono davvero una svolta di 180 gradi e si mettono in condizione di poter far vedere l'interno del corpo, le sue ferite, i suoi demoni. E' per quello che mostrano e per il modo in cui lo mostrano che i film di Cronenberg si pongono in una terra estrema e di difficile percorribilità. Non ci sono mai allusioni nei suoi film ma sempre fatti compiuti, atti decisi e messe in scena integrali della realtà. La finzione arriva al massimo livello e arriva a coincidere con un altro stato delle immagini, più prossimo all'incubo o al sogno demolitore di fantasmi.
L'enunciazione impersonale o il luogo del film
Christian Metz
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1995
pagine: 280
Metz prende le distanze da ogni concezione tesa a ricondurre il problema dell'enunciazione a quello delle istanze responsabili della produzione o della lettura del film. Più in generale, l'enunciazione è la capacità del film di designare se stesso, attraverso i mille modi che attirano l'attenzione dei cinefili o nelle forme dissimulate delle immagini.

