Le Lettere: Saggi
Gli oggetti e il tempo della saudade. Le storie inafferrabili di Antonio Tabucchi
Anna Dolfi
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 148
In questo libro Anna Dolfi, analizzando romanzi, saggi e racconti di Tabucchi, si sofferma su un mondo fatto di oggetti fluttuanti, ontologicamente sfumati eppure proprio per questo straordinariamente veri. Oggetti e spazi disforici per personaggi inesistenti e paradossali che si muovono in storie abbozzate e mai finite - si rincorrono e intrecciano in pagine tese a rileggere con Leopardi, Hemingway, Beckett... l'ultimo testamento di Tristano, e a interrogare, anche sulla scorta dei testi abilmente occultati dallo scrittore, il "terzo genere" a cui alludono le sinopie del vissuto, i tradimenti della storia, le costruzioni della fantasia. Là dove tutto è sogno di sogno (o per meglio dire allucinazione), ma col risultato paradossale di stare più vicino all'anima che si trova nel luogo del silenzio, della voce fioca, della notte.
Il nulla, quasi
Silvia Albertazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 212
Fotografia significa, etimologicamente, scrittura di luce. Riflettendo sul modo in cui il linguaggio fotografico - la scrittura luminosa - si traduce nel testo letterario, Silvia Albertazzi sfoglia alcuni tra i più significativi romanzi contemporanei come album in cui le istantanee familiari rappresentano un modo per recuperare (e conservare) la memoria, un punto di partenza per andare alla ricerca di oscure situazioni personali, e un tentativo di fermare l'attimo che, paradossalmente, proprio mentre enfatizza l'impossibilità di ritrovare il tempo perduto, si apre al domani, a ciò che accadrà subito dopo lo scatto, o molto più tardi, quando la vita imporrà con i suoi mutamenti spesso imprevedibili quel vuoto, o quel mistero, che tutti attende al termine del futuro. Spezzando la continuità narrativa, le fotografie familiari "raccontate" instaurano il tempo dell'infinito adesso, in cui si raccolgono in un solo, incommensurabile, istante tutti i momenti di una vita; l'ora si apre all'allora; o meglio, o forse, l'ora e l'allora lasciano intravedere il qui e ora, e il domani e l'altrove.
Menzogna e sortilegio di Elsa Morante. Una scrittura delle origini
Ilaria Splendorini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 400
Preda di incessanti fantasticherie che vedono protagonisti gli ascendenti nobilitati dalla sua immaginazione, la narratrice confida di poter guarire dal suo delirio affabulatorio sostituendo alle leggende familiari le cronache dettatele dai suoi morti. Ben presto, scorrendo tali "cronache", ci si avvede del carattere mistificatorio della scrittura medianica e terapeutica di Elisa, che continua ad inscenare le proprie origini ed il proprio familienroman, trasformando il teatro visionario di un tempo in un teatro narrativo in cui gli antenati diventano "doppi" sui quali proiettare fantasmi, desideri e nevrosi. La messinscena della scrittura diventa allora per questa "monaca romita, indemoniata e pazza" rivalsa sulla vita e sui suoi. Ma questo nuovo tentativo di eludere la realtà approda in definitiva alla scoperta di un'autentica vocazione letteraria. Con Menzogna e sortilegio Elsa Morante scrive, in ultima istanza, il proprio personale "romanzo familiare di una nevrotica".
I mostri dell'Orlando furioso, specchi della natura umana
Cristiana Lardo
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 168
Felici immagini poste davanti agli uomini, i mostri dell'Orlando furioso di Ludovico Ariosto sono specchi per i paladini e per i lettori. Permettono di intravedere tutti i giochi della possibilità narrativa: sono la rappresentazione della varietà del mondo, della deroga all'ordine naturale. I mostri rappresentano un modo obliquo di raffigurare l'uomo. Il difforme con Ariosto riflette l'umanità: privo di connotazioni moraleggianti, mai incline al male, almeno fino all'identificazione di uomo e mostro, cioè fino alla pazzia di Orlando. Questo libro analizza caratteristiche, funzioni e cesure delle figure dell'immaginario presenti nel poema: una rassegna di esseri incredibili, raffigurati come "porzioni di reale" con le quali porsi a confronto. L'Orlando furioso scagiona e redime nella sua festosa magnificenza i peggiori incubi che insidiano gli uomini nella loro ricerca del di più della vita. Sfiorando la pazzia. Senza averne timore e con l'ironia dell'arte, Ariosto si serve dei mostri per restituire la parte nascosta. Come pensava Savinio, "l'arte sorprende la natura nel suo stato di pazzia". E come sintetizza Paul Klee nel disegno riprodotto in copertina.
Parole con figura. Avventure dell'immagine da Friedrich Nietzsche a Durs Grünbein
Amelia Valtolina
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 148
La dimensione istituzionale europea. Teoria, storia e filosofia politica
Fabrizio Sciacca
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 198
Vallucciole: una strage dimenticata. La vendetta nazista e il silenzio sugli errori garibaldini nel primo eccidio indiscriminato in Toscana
Paolo Paoletti
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 348
La strage di Vallucciole, la prima indiscriminata in Toscana, non ha mai avuto letteratura nella nostra regione e in Italia. L'autore ci spiega perché: un serie di errori dei garibaldini (lasciarono i cadaveri dei due soldati tedeschi uccisi a Molino di Bucchio, uno dentro la macchina, l'altro a fianco dell'auto, non avvisarono la popolazione e i partigiani autonomi che due giorni dopo ci sarebbe stato un rastrellamento e che per salvarsi sarebbe bastato attraversare l'Arno) spinse i soldati della H. Göring a vendicare i loro due comandanti rifacendosi sulla popolazione innocente. L'autore prende spunto da questa strage per contestare la corrente storiografica oggi prevalente secondo cui, nell'attività repressiva contro le formazioni partigiane il vertice della Wehrmacht avrebbe deliberatamente scelto di far "la guerra ai civili". Come dimostra questo eccidio - in quel rastrellamento iniziato il 13 e finito il 17 aprile 1944 solo a Vallucciole ci fu una strage indiscriminata -, i massacri nazisti non era programmati, per cui è sbagliato generalizzare: ogni strage ha una storia a sé.
Viaggio nel mondo e nella collezione di Sebastiano Timpanaro sr a 120 anni dalla nascita
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 212
Sebastiano Timpanaro senior (Tortorici 1888 - Pisa 1949) è una delle figure più rappresentative della cultura italiana della prima metà del Novecento. Il suo nome rimane legato alla fondazione delle riviste, "L'Arduo" e "L'Alba", e poi al cenacolo letterario e artistico del Caffè delle Giubbe rosse e dell'Antico Fattore di Firenze, frequentati dopo il suo allontanamento per antifascismo dall'Università di Parma. Direttore della Domus Galilaeana di Pisa per volontà di Giovanni Gentile, profuse ogni sforzo per renderla prestigiosa in un momento difficile per l'Italia lacerata dalla II guerra mondiale. Amò molto l'arte e gli artisti al punto da mettere insieme con grandi sacrifici una ricca Collezione di Stampe e Disegni (circa mille opere, ove spiccano le incisioni di Fattori e Bartolini), donata dai familiari, dopo la sua morte, all'Università di Pisa. Nonostante l'intensa attività culturale, la vasta produzione scientifica, i rapporti con autorevoli esponenti del mondo politico, letterario e scientifico italiano e straniero, la complessa personalità di Timpanaro è rimasta a lungo trascurata e ignorata.
Hobbes, Roma e Machiavelli nell'Inghilterra degli Stuart. Con la prima edizione italiana dei «Tre discrosi» di Thomas Hobbes
Daniela Coli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 270
La fede pensata. Padre Ciolini nella Chiesa fiorentina
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 190
Nella seconda metà del Novecento, mentre il nostro paese viveva la secolarizzazione e la scristianizzazione di massa, a Firenze alcuni intellettuali, ecclesiastici e laici, hanno giocato un ruolo importante per adeguare il cattolicesimo alla società attuale. Tra essi, figura particolarmente significativa è quella di padre Ciolini, uomo ben saldo nelle radici cristiane ma impegnato a trovare ragioni moderne per la fede antica, in costante dialogo con la filosofia e la scienza contemporanee. Di questo impegno, i "Convegni di Santo Spirito", che per un quarto di secolo hanno riunito a discutere il meglio della cultura italiana, rappresentano il frutto più bello e duraturo. Il presente libro, che raccoglie testi, anche inediti, di padre Ciolini e testimonianze su di lui, vuole essere un omaggio alla sua figura ed un contributo alla storia recente della "religiosa terra fiorentina".
Macchine meravigliose. Surrealismo e tecnologia
Giovanna Angeli
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 154
Giovanni Pascoli. Una biografia critica
Alice Cencetti
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2009
pagine: 422
Un Pascoli non convenzionale emerge da questa biografia, che discute e abbandona gli stereotipi di cui una vasta aneddotica si è sempre nutrita. Attraversando la vita del poeta fino alle sue spettacolari esequie pubbliche, il libro indaga in profondità le zone d'ombra di un'esistenza riparata e segreta, il contesto politico-ambientale in cui maturò il delitto paterno, i travagliati anni della militanza internazionalista bolognese, mito e verità dell'iniziazione massonica. Senza indulgere a risaputi psicologismi, pur esplorando il suo insondabile mondo di affetti, l'autrice con una prosa limpida e avvincente dà voce narrativa alle carte autografe e ai documenti dei preziosi archivi bolognesi e di Castelvecchio. Da queste pagine rinasce la vita per molti aspetti sconosciuta di un genio poetico della modernità.

