Laterza: Libri del tempo
Sociologie del tempo. Soggetti e tempo nella società dell'accelerazione
Carmen Leccardi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: X-155
Viviamo oggi in un continuo divenire che avvolge presente e futuro nello stesso fluido involucro temporale. L'"ansia del tempo" di cui soffriamo è senza precedenti. L'accelerazione dei ritmi sociali è strategia economica di primo piano e produce, nel quotidiano, un diffuso culto dell'urgenza capace di erodere le possibilità individuali di controllo. Questo meccanismo ha pesanti riflessi sulla costruzione identitaria degli individui, che sono costretti a mettere in atto forme di controllo e autodifesa. Il libro analizza la relazione fra la trasformazione nei modi di concepire il tempo e le dinamiche di trasformazione sociale, da un lato; fra questi processi e le costruzioni temporali dei soggetti, dall'altro. La prima parte analizza i punti cardine del mutamento temporale contemporaneo: accelerazione, fine del "tempo lungo", ridefinizione della memoria e del significato di "continuità temporale". La seconda parte riprende tali tematiche alla luce di ricerche sul campo che hanno focalizzato l'attenzione sui modi in cui i giovani costruiscono le proprie biografie in un panorama sociale caratterizzato da generalizzata incertezza, e sulle differenze di genere che queste costruzioni eventualmente rivelano. Ne sono emersi concezioni e vissuti del tempo capaci di rimettere in discussione due tratti essenziali della visione ereditata dalla modernità: il valore principalmente monetario del tempo, da un lato; il suo carattere astratto e incorporeo, dall'altro.
Guerra e diritto
Mario Fiorillo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: XI-182
Il diritto ha sempre tentato di disciplinare il fenomeno della guerra, prima attraverso norme e principi di tipo legislativo, poi per mezzo di misure costituzionali. Il percorso di giuridificazione del conflitto armato è culminato, nel XX secolo, nello ius contra bellum, il diritto volto a contrastare (e non più semplicemente a regolare) il conflitto, conseguenza diretta dei fantasmi di apocalisse finale. Mario Fiorillo ripercorre in questo volume l'evolversi del confronto tra il diritto e quel particolarissimo campo dell'agire umano che è il fatto bellico. La sua analisi da una parte passa in rassegna le diverse forme di legittimazione della guerra, delle sue cause e dei suoi fini, elaborate nei secoli dal pensiero occidentale, e dall'altra ricostruisce storicamente il processo di strutturazione giuridica del conflitto armato e delle sue modalità. L'autore si sofferma in particolare sui conflitti armati delle comunità globalizzate contemporanee, divise fra tradizionale garanzia dei diritti e ossessione di sicurezza. Dall'equilibrio del terrore della guerra fredda si è approdati oggi a un terrore senza equilibrio, una cortina di paura e panico che avvolge il mondo occidentale e che si richiama ancora una volta al diritto in cerca di legittimazione.
Comunicazione politica. Le nuove frontiere
Donatella Campus
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: 143
La trasmissione di informazioni tra élite politiche, mass media e pubblico segue ormai le logiche di mercato di qualunque altro bene commerciale. La politica fa ampio ricorso a sondaggisti ed esperti, pronti a metterne in scena l'ormai permanente spettacolarizzazione. Più informato di un tempo, ma trasformato in target da sollecitare all'acquisto e bersagliato da informazioni troppo 'specializzate' e spesso parziali, quanto margine di reale partecipazione democratica resta al cittadino-consumatore di oggi?
La ragione populista
Ernesto Laclau
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: XXXIII-265
In queste pagine Laclau, teorico della politica internazionalmente noto, offre al lettore una sorta di compendio del suo pensiero filosofico e politico sui rapporti tra democrazia, populismo e dinamiche di formazione delle identità collettive. Il volume si struttura in tre parti. La prima ripercorre a grandissime linee la storia primonovecentesca della psicologia delle masse. Nella parte centrale Laclau elabora un modello teorico del tutto originale, che si muove a cavallo tra la teoria politica di Gramsci e quella psicanalitica di Freud e Lacan. Nella terza e ultima parte l'autore passa in rassegna una interessante casistica storica di "incroci" tra democrazia e populismo: dalla vicenda italiana della Lega Nord - la cui ascesa è esaminata sullo sfondo della crisi del Partito Comunista Italiano e del crollo simultaneo della Democrazia Cristiana, all'inizio degli anni Novanta - ai regimi populistici dell'America Latina, da Perón a Vargas.
Metamorfosi del diritto. Decisione e norma nell'età globale
Alfonso Catania
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: 207
Nessuna delle categorie giuridiche intorno alle quali si organizza oggi la teoria del diritto può essere considerata semplicisticamente fuori gioco: né la sovranità, né l'ordinamento, né i diritti, né la giurisdizione. Tuttavia, nessuna sembra avere più il significato che le aveva dato la scienza giuridica stratificandosi nei secoli. Da una parte, si parla di degiuridificazione, deregulation, di deroghe e di eccezioni, di regolazione extragiudiziale delle controversie, insomma di svuotamento della capacità ordinativa dello strumento giuridico. Dall'altra, mai come in questo periodo è cresciuta l'enfasi sul nesso diritto-diritti, tanto dal punto di vista delle attese e dei bisogni "dal basso", quanto in funzione della garanzia di un nucleo universalistico minimo di principi e regole di matrice neoilluminista, a fronte del risorgere di conflitti identitari estremi. La realtà è che, a dispetto delle speranze seguite alla caduta del Muro di Berlino, il mondo è stato globalizzato sì, ma non dal diritto. Riprendendo e rinnovando alla luce delle sfide attuali un percorso di ricerca iniziato un trentennio fa con il volume "Decisione e norma", l'obiettivo di questo lavoro è quello di sondare la capacità di alcune categorie centrali della teoria generale del diritto di rappresentare la mobilità del nuovo quadro, senza occultarne ideologicamente l'opacità, restituendo il diritto al ruolo attivo, anche se solo relativamente libero, dei consociati.
Oltre il multiculturalismo. La ragione relazionale per un mondo comune
Pierpaolo Donati
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: XXII-153
L'ideologia del multiculturalismo ha una teoria assai riduttiva del riconoscimento delle diversità/differenze culturali, che a sua volta rimanda a modi riduttivi di intendere le stesse differenze culturali. Per esempio, il multiculturalismo riconosce il diritto a parlare la propria lingua, perché ritiene che parlare una lingua significhi appartenere a un altro mondo, e che i mondi linguistici siano "intraducibili", il che può essere vero per molti aspetti, ma in ogni caso produce due effetti negativi. Primo, rinuncia a fare uno sforzo per far accedere tutte le persone, quale che sia la loro lingua, a quei servizi essenziali che richiedono solo un minimo di conoscenze linguistiche per essere fruiti; secondo, sottovaluta il fatto che quando si tratta di risolvere dei problemi nella vita pratica esiste una ragione prelinguistica che può mettere in sintonia le persone, come quando si tratta di darsi una mano per soccorrere una persona in difficoltà. Il saggio vuole mettere in luce i limiti delle attuali semantiche del riconoscimento attraverso cui vengono definite e trattate le differenze culturali, per esplorare un'ipotesi: per creare una reale comunicazione interculturale occorre incoraggiare un modo di guardare alle differenze che sia capace di riconoscere nell'altro la comune umanità. Questo è il compito della ragione relazionale.
Semiotica dei nuovi media
Giovanna Cosenza
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: 179
Multimedialità, interattività, usabilità, ipertesti, comunicazione mediata dal computer e, ancora, SMS, instant messaging, blog, comunità virtuali, videogiochi: gli studiosi di nuove tecnologie si confrontano con un campo d'indagine in continua trasformazione. In questa introduzione aggiornata, i concetti, le teorie e gli strumenti metodologici indispensabili per stimolare l'analisi semiotica e le riflessioni sui nuovi media.
Mani impunite. Vecchia e nuova corruzione in Italia
Donatella Della Porta, Alberto Vannucci
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 257
La breve stagione di Mani Pulite non ha scardinato il vecchio equilibrio ad alta densità di corruzione che si era andato consolidando nella gestione italiana della cosa pubblica. Cos'è rimasto della "rivoluzione dei giudici", che tante speranze aveva suscitato nella prima metà degli anni Novanta? Mentre da tempo il problema della corruzione in Italia non è più all'ordine del giorno, negli ultimi anni una lunga serie di episodi di micro-corruzione e clamorosi scandali politici e finanziari hanno segnalato una chiara linea di continuità con le vicende svelate da Mani Pulite. In questo volume, somiglianze e differenze tra vecchia e nuova corruzione vengono evidenziate a partire da una ricerca empirica basata su materiale giudiziario, relazioni di commissioni parlamentari e authorities pubbliche, oltre che sulla sistematica rassegna della stampa. L'analisi si concentra sui meccanismi della corruzione, sulle loro attuali trasformazioni rispetto al passato, sul rafforzato intreccio tra politica ed economia che sta caratterizzando la nuova fase istituzionale.
Le virtù del clientelismo. Una critica non convenzionale
Simona Piattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: XVI-135
Il clientelismo è davvero un carattere tipicamente italiano? In realtà si tratta di un fenomeno presente anche in democrazie più mature e consolidate. Nel caso dell'Italia, la preponderanza di questo tratto nella vita politico-economica del paese va ricondotta alla storica necessità di attivare e rafforzare - da parte dei gruppi politici del giovane Stato unitario emergente - reti di relazione sempre più estese, ai fini di una efficace raccolta del consenso. Se le radici dell'uso clientelistico sono da rinvenire nelle scelte razionali delle classi politiche del passato, così anche il suo superamento potrà solo essere il frutto delle scelte razionali delle classi politiche del presente e del futuro. Basandosi su un'analisi di tipo comparativo, questo libro evidenzia come le riforme istituzionali, volte a ridurre il clientelismo, possono essere efficaci solo in seguito a trasformazioni strutturali delle relazioni tra partiti e di questi con la società. Simona Piattoni compara la situazione politica italiana e quella americana e rintraccia percorsi storici e istituzionali analoghi, contrassegnati tuttavia dalla minore prontezza italiana nel cogliere e mettere a frutto le occasioni critiche di svolta.
Cittadinanze. Appartenenza e diritti nella società dell'immigrazione
Laura Zanfrini
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 111
Intorno al delicato nodo del significato e della pratica della cittadinanza in relazione alle migrazioni ruotano molte delle tensioni che sono venute alla luce negli ultimi anni. Attraverso una panoramica internazionale dei più recenti studi sull'argomento, l'autrice delinea le differenti soluzioni di fuoriuscita dall'impasse in cui versa l'istituto della cittadinanza in una società in cui la comunità dei residenti non coincide più con la comunità dei nazionali: naturalizzazione degli stranieri lungo-residenti, appartenenza transnazionale (che si concretizza nel fenomeno dei titolari di doppia cittadinanza), cittadinanza cosmopolitica o post-nazionale, sopranazionale (oggi esemplificata in particolare dalla cittadinanza europea) o multiculturale.
Il salvagente della forma
Natalino Irti
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 175
Il "nichilismo giuridico" é il prodotto di una caduta del senso normativo, si genera dallo "spazio vuoto" dovuto alla distruzione della forma statale e della sovranità come principio di unità politica e giuridica. Questo tema, sollevato da Natalino Irti nel suo precedente volume, torna in questo con maggiore radicalità. Quanto più i contenuti declinano, o appaiono l'uno con l'altro sostituibili, tanto più si esalta la purezza della forma (ad esempio, delle procedure parlamentari). La forma si delinea come l'estremo rifugio, l'ultimo punto d'appoggio di uno smarrimento dei contenuti. Non ne è esente il diritto e lo testimonia la lotta politica che si esercita come esclusiva contesa per il dominio di procedure e di meccanismi in cui riversare tutto e il suo contrario.
Strategie della scelta. Introduzione alla teoria della decisione
Albertina Oliverio
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2007
pagine: 149
Ogni giorno prendiamo decisioni più o meno importanti, in modo automatico oppure sulla base di ragionamenti articolati o conoscenze specifiche. Le conseguenze di una decisione sbagliata possono essere in alcuni casi solo fastidiose, in altri addirittura catastrofiche. Sebbene sia spesso difficile evitarli, si può tentare di prevenire gli esiti più negativi di una scelta, se si conoscono alcuni meccanismi basilari del processo decisionale. Nelle scienze sociali lo studio di come si prendano le decisioni e di quali siano i fattori che possono influire su di esse è noto come teoria della decisione, un'area di ricerca interdisciplinare che si fonda sui contributi di matematica, statistica, economia, sociologia, filosofia, psicologia, management. Uno studio della decisione prevedeva un'informazione perfetta circa le alternative di scelta e le loro conseguenze e una capacità adeguata a valutare le opzioni e a selezionare l'azione migliore sulla base di un calcolo razionale. Quel modello presupponeva un individuo in grado di esercitare autonomamente la sua volontà senza determinismi sociali. Ma quando prendiamo una decisione siamo realmente razionali in senso economico? O siamo anche influenzati dall'esperienza, dalla storia personale, dalle emozioni, dalle cognizioni, dagli altri? Al modello dell'uomo economico si è quindi contrapposta la teoria della decisione comportamentale, che descrive i fattori cognitivi e sociali alla base del processo decisionale.

