Il Saggiatore: La cultura
Hedda. Gabler. Come una pistola carica
Liv Ferracchiati
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 216
Chi è Hedda Gabler? Una donna in grado di manipolare chi le sta accanto? Una voyeuse che desidera la vita solo attraverso i racconti degli altri? Una persona stanca del gioco di ruoli in cui la società l’ha incastrata? Un personaggio che vive al di là delle epoche e delle morali, capace di rompere ogni barriera davanti a sé, compresa quella della finzione teatrale? Tutto questo e nulla di questo: perché Hedda è soprattutto una pistola carica, pronta a sparare contro le nostre ipocrisie. Liv Ferracchiati si immerge nel capolavoro di Henrik Ibsen “Hedda Gabler” e lo reinterpreta in un dialogo originale tra opera e vita, scena e mondo, passato e presente che è anche una riflessione sull’«identità» e sul modo in cui tentiamo di comunicare noi stessi agli altri. Ferracchiati gioca con l’autofiction mescolando e confondendo le categorie di autore, performer e personaggio: il risultato è un racconto dal punto di vista dell’antieroe Ejlert Løvborg che costringe il lettore/spettatore a specchiarsi nei propri simili ottocenteschi, nei loro salotti e nel loro formalismo, nelle loro vanità e crudeltà. Arricchito dall’analisi di Vera Gheno, “Hedda. Gabler. Come una pistola carica” indaga la tensione tra limite e sconfinamento, tra ribellione e incapacità di decidere, tra l’egoismo di vite convenzionali e l’immobilità gravida di tensione di un colpo nella canna di una pistola.
La memoria del nemico. Perché ci sono voluti duemila anni per scoprire il sistema immunitario
Arnaldo D'Amico
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 336
Con “La memoria del nemico” Arnaldo D’Amico ci consegna il racconto della più grande battaglia mai combattuta dall’umanità: quella che ha portato all’incredibile scoperta della “memoria del nemico”, il sistema immunitario, e ai benefici della longevità. Che siano miasmi, veleni, microbi o germi, batteri o virus, l’essere umano da sempre si e misurato contro nemici invisibili, più pericolosi di qualsiasi esercito in carne e ossa. La loro inesorabile successione – prima con il nome di peste, e poi di morte blu, malaria o vaiolo – ha scandito il progredire di un’impresa collettiva, tra assurde superstizioni e teorie di matrice religiosa o parascientifica. Tutte credute, mai nessuna verificata. D’Amico tesse questo racconto fatto di uomini e viaggi, dibattiti e scontri, tentativi fallimentari e vittoriosi: dalle strade dell’antica Atene vinta dalla peste ci porta fin sulle navi che hanno solcato per prime gli oceani e sono diventate veicolo e ricettacolo della diffusione di misteriosi morbi; nei laboratori dove sono stati perfezionati i metodi di indagine contro le epidemie, come quello in cui nel 1854 Filippo Pacini vide per la prima volta al microscopio i “vibrioni” del colera; nelle università e negli ospedali dove Spallanzani, Pasteur e Mečnikov hanno rivoluzionato il modo di pensare il corpo umano e la sua caducità- “La memoria del nemico” raccoglie le storie di tutti loro e le intreccia come in un romanzo che permette di osservarci nella fragilità del nostro corpo e nella sua ostinata forza.
Agrumi. Una storia del mondo
Giuseppe Barbera
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Esistono dei frutti che hanno cambiato la storia del mondo: sono al centro di miti greci, pagine bibliche e leggende orientali; sono diventati la cura per debellare epidemie secolari; hanno condizionato lo sguardo di scrittori e poeti di tutti i tempi; su di essi sono stati edificati imperi economici internazionali. Questi frutti sono gli agrumi: limoni, arance, cedri, mandarini, e tutte le loro bizzarrie. Il loro primo nome, «esperidi», richiama le ninfe che insieme al drago Ladone custodivano i pomi d’oro del giardino di Zeus: i frutti più preziosi della terra, i più difficili da raccogliere. In Oriente, la loro rarità aveva fatto sì che in Cina nel III secolo a.C. esistesse un ministero degli Agrumi, che aveva il compito di procurare e inviare le arance alla corte dell’imperatore. I viaggi di questi frutti non si sono mai arrestati: per millenni hanno solcato gli oceani sulle navi mercantili di tutti i paesi. Sono stati addirittura il rimedio per un male che da secoli flagellava il mondo, lo scorbuto: James Lind a fine Settecento riuscì a trovare la cura proprio grazie al semplice succo di limone. Giuseppe Barbera ricostruisce una storia del mondo inedita, in cui le vicende umane girano attorno a un cedro o a un limone. Raccontare quest’avventura lunga venti milioni di anni non significa, però, sottolineare soltanto l’importanza degli agrumi nella cultura e nei giardini dei popoli più diversi. Vuol dire affermare ancora una volta che nello studio e nella cura del paesaggio, dei suoi frutti e della sua bellezza, si trova l’insegnamento più prezioso che possiamo ricevere per immaginare il nostro futuro.
Next love. Un viaggio inatteso dentro la natura dell'amore
Alberto Giuliani
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 280
"Next Love" è la storia di un uomo che ha deciso di attraversare il mondo per trovare una risposta alla domanda più difficile
House concert. Conversazioni con il pianista, l’uomo, il cittadino del mondo
Igor Levit
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 240
Igor Levit si arrampica su uno sgabello nero. Ha tre anni, davanti a sé una striscia nera e bianca. Ogni volta che la preme, succede qualcosa. Smettere è impossibile. Quel gesto, così istintivo e così complesso, diventerà il gesto della sua vita. Comincia qui la storia di uno dei pianisti più geniali degli ultimi tempi. «Un artista fondamentale» lo definisce il New York Times, e non solo per il suo talento: Levit è infatti anche un attivista politico, che usa la propria voce contro il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di intolleranza e pregiudizio. Questa storia prende una piega inattesa nel 2020, quando si celebra il duecentocinquantesimo anniversario dalla nascita di Beethoven, e l’agenda di Levit, fra i suoi interpreti più richiesti, è fitta di impegni, quasi senza respiro. A marzo, però, ogni cosa viene cancellata, tutto viene annullato: ogni tipo di concerto, di spettacolo, di manifestazione. Igor tuttavia vuole continuare a suonare per il suo pubblico, e decide di farlo da casa, via Twitter: «Le sale da concerto sono vuote. È triste, ma necessario. Io vorrei però condividere ancora la musica con voi. L’ascolto, l’esperienza. Così come viene. Farò dunque un esperimento: un concerto domestico. Il pubblico siete voi tutti. A partire da stasera, alle 19.00, ogni volta che posso suonerò per voi da casa mia». Il successo è immediato e planetario. Il mondo della musica, trasformato. “House Concert” è il racconto-intervista di quel passaggio dal 2019 al 2020, di quell’anno estremo. L’anno in cui Igor Levit si è espresso contro l’odio e ha ricevuto in cambio minacce di morte. L’anno in cui ha approfondito le sue riflessioni sul ruolo del musicista. L’anno in cui ha trovato la sua voce e se stesso: come artista e come persona.
Bim Bum Bam Ketamina
Claudia Grande
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 280
“Bim Bum Bam Ketamina” è la storia di un mondo isterico e ultraviolento, impaziente e tossico, che vive assieme la tragedia dei suoi ultimi giorni e il trionfo del suo desiderio di vita. È il racconto della realtà per come appare al di là dei nostri filtri. La voce che ci accompagna all’interno di questo gorgo terribile ed esilarante è quella del tuttofare Roberto, trentenne senza ambizioni e senza soldi, creatura crudele e ingenua, «uomo in affitto» che si procaccia sempre lavori mal pagati finendo dentro le situazioni più assurde: fare il Personal Shopper Assistant e l’Official Emotions Manager di un’influencer che decide di sposare se stessa; guardare i video di una chef che, dopo anni di violenze subite, sevizia il marito in diretta Instagram; smaltire i rifiuti da laboratorio di una scienziata che costruisce una faccia artificiale per essere identica alla sua amica del cuore; fare psicanalisi con un’intelligenza artificiale; orbitare tra webstar rifatte che scelgono di infilare una mano in un frullatore in live quando non sanno più come intrattenere i propri follower. Testimone di un universo pazzo ed esasperato, che rifiuta ogni regola e ogni morale, Roberto racconta in queste pagine la sua quotidianità surreale, tratteggiando allo stesso tempo la propria incapacità di trovare un posto nel mondo e la tanto temuta – per alcuni, sperata – autoestinzione del genere umano. Il romanzo di esordio di Claudia Grande è il grido di questa umanità al suo estremo confine. Il tentativo di lasciare sul pianeta un’ultima traccia di ciò che siamo stati prima di dissolverci.
Thomas l'Oscuro
Maurice Blanchot
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 144
“Thomas l’Oscuro” è il primo romanzo di Maurice Blanchot: un’opera che stravolge i codici narrativi consolidati, anticipando con la sua visionarietà le sperimentazioni di Alain Robbe-Grillet e Samuel Beckett. Thomas, il protagonista di questa storia, è un personaggio che sfugge a ogni possibilità di descrizione. A volte sembra umano, altre mostruoso. A volte sembra vivo, altre volte no, e appare sempre in bilico su quel confine sottile che separa le due cose. Lo conosciamo all’inizio del romanzo mentre nuota in mezzo a un mare d’improvviso mutato in tempesta, boccheggiando tra le onde, incerto se sopravvivrà o sarà travolto. Lo ritroviamo in un cimitero, chino sulle ginocchia, intento a scavare con le mani una tomba in cui sdraiarsi e fare esperienza della fine. Ma a conoscere la morte sarà Anne, la giovane donna che Thomas ha incontrato casualmente nell’albergo in cui alloggia, e con la quale ha iniziato una relazione che si è tramutata in un vincolo misterioso e inscindibile. E proprio la malattia e la scomparsa di Anne condurranno Thomas verso una nuova soglia. In questa opera finora inedita in Italia, Maurice Blanchot guida il lettore attraverso sentieri inesplorati della costruzione romanzesca. Quello che Blanchot realizza, ricorrendo a una prosa densa di immagini, è lo scardinamento di ogni consuetudine del pensiero, di ogni meccanismo logico cui siamo educati sin dall’infanzia. Un rappresentazione unica di ciò che può fare e dire la letteratura che, nel suo tentativo di scagliarsi contro l’essere, ci restituisce la natura stessa della nostra esistenza.
Breve storia dell'ombra. Dalle origini della pittura alla Pop Art
Victor I. Stoichita
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 256
Da quando esiste l’arte esiste l’ombra. Questo credevano gli antichi, secondo i quali la pittura nacque nel momento in cui una fanciulla tracciò il contorno della figura dell’amato proiettata su un muro. Da quel giorno ombra e raffigurazione pittorica hanno seguito un unico percorso: in origine semplice strumento per riprodurre fedelmente la realtà e dare il senso della profondità e della luce, l’ombra ha nel tempo acquisito una valenza allegorica sempre più complessa ed è diventata la base feconda da cui molti artisti sono partiti per costruire la propria opera. In “Breve storia dell’ombra” Victor I. Stoichita disegna un profilo composito e coinvolgente dell’ombra nell’arte e dei diversi valori attribuiti alla sua rappresentazione, da sempre fra le sfide più delicate che un pittore debba affrontare davanti alla tela, tanto dal punto di vista tecnico quanto da quello simbolico. Dalle ombre proiettate sulla parete della caverna nel mito di Platone alla sagoma di Monet che fotografa le sue ninfee a Giverny, dalle ombre incontrate da Dante nel suo viaggio ultraterreno a quella che Wendy deve ricucire addosso a Peter Pan, sino ovviamente all’infinita riproducibilità dell’ombra nell’epoca della fotografia, Stoichita rielabora gli spunti più diversi in una storia che è anche un manifesto critico, e ci porta a sconvolgere ogni preconcetto sulla metà oscura che ovunque ci accompagna.
Economia commestibile. Comprendere la teoria economica attraverso il cibo
Ha-Joon Chang
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 264
Noodles, gamberi, banane, cozze, gombo. Partendo da un’insolita lista della spesa, Ha-Joon Chang ci illustra la teoria e la storia economica del mondo in cui viviamo. Come può il pollo arrosto farsi metafora delle disuguaglianze sociali? E come può la segale spiegare la nascita del concetto di welfare in Europa? Diciotto diversi assaggi – dall’aglio al cioccolato, dal peperoncino alla Coca-Cola, dalle fragole alla pasta – illustrano l’attuale configurazione economico-politica del nostro pianeta e il modo in cui le scelte degli stati si riverberano nel comportamento individuale e quotidiano di tutti noi. Un’alimentazione bilanciata è fondamentale per mantenersi in salute e Economia commestibile ci dimostra che una cattiva gestione economica mina un’esistenza sana tanto quanto una cattiva dieta. Così come noi abbiamo bisogno di una varietà di sapori e sostanze nutritive per sopravvivere, tradizioni e modi di pensare diversi possono dare alla nostra economia l’impulso per produrre i migliori risultati per il maggior numero di persone. Ma quanto sappiamo degli ingredienti che compongono la piramide economica? Ha-Joon Chang, uno dei più importanti studiosi e divulgatori di scienze economiche, scrive un libro sentito e personale che unisce le sue due grandi passioni, invitandoci a una tavola imbandita di cibi, sapori e colori, che, come un grande cuoco, assembla alla perfezione, esplorando le infinite possibilità che l’economia ha di combinare elementi diversi per creare qualcosa di speciale.
Colore puro
Sheila Heti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 240
“Colore puro” è un canto d'amore sulla fine delle cose, perché anche se tutto ciò che amiamo è destinato a morire, ci conforta sapere che continuerà sempre a vivere in noi, che non lo perderemo mai davvero. «Dopo aver creato i cieli e la Terra, Dio ha fatto un passo indietro per contemplare la creazione, come un pittore che si allontana dalla tela. Il momento in cui ci troviamo ora è proprio questo: quello in cui Dio fa un passo indietro. Chi può dire da quando va avanti? Dall’inizio dei tempi, non c’è dubbio. E quanto tempo sarebbe? E per quanto ancora durerà?» In questa prima bozza del mondo, una ragazza di nome Mira lascia la sua casa di sempre per iscriversi all’accademia e diventare una critica d'arte. Qui incontra Annie e sente il suo petto aprirsi come un portale, ma dove questo conduca ancora non lo sa. «La prima bozza di qualcosa ha sempre un che di eccitante: è anarchica, sconclusionata, piena di vita, difettosa. Le prime bozze hanno qualcosa che manca alle seconde.» Quando il padre malato di Mira muore, il suo spirito si fa spazio in lei ed è come se i suoi vuoti interiori venissero colmati. Tutti tranne uno: il sentimento dell’assenza. In un pomeriggio assolato, suo padre le aveva promesso che un giorno le avrebbe comprato il colore puro, e ora che non c'è più non potrà mai stringere tra le mani quella materia indefinita. Il mondo senza di lui ha perso di senso e per fuggire da questa assurdità Mira si trasforma in una foglia. Ma l’essere vivi e presenti è un problema che non può essere risolto dall’alto del ramo di un albero.
In un altro mondo. Galileo Galilei, Vincent van Gogh, Primo Levi
Massimo Bucciantini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 424
"In un altro mondo" racconta l’esistenza di tre figure rivoluzionarie e il momento in cui, grazie a un’inattesa scoperta, la loro vita, il loro tempo e la nostra storia sono cambiati per sempre. Ci sono molti modi di osservare il cielo, e ce ne sono altrettanti di descrivere la natura o indagare l’umano. Il modo in cui l’hanno fatto Galileo Galilei, Vincent van Gogh e Primo Levi, però, non ha precedenti. Massimo Bucciantini insegue questi tre personaggi attraverso scritti e testimonianze, quadri e lettere, esaminando i passaggi cruciali che li hanno condotti a guardare la realtà con altri occhi; a trovarsi trasportati «in un altro mondo»: l’invenzione del telescopio da parte di Galileo, che gli permise di trasformarsi da anonimo accademico di Venezia in scopritore di nuovi orizzonti; l’arrivo di Vincent van Gogh dalla campagna olandese in una Parigi lussureggiante, che lo consegnò definitivamente alla pittura e al colore; l’esperienza dei campi di concentramento nazisti, dal cui orrore Primo Levi riuscì a comprendere l’abisso umano, svelando i meccanismi profondi del male. In queste pagine Bucciantini percorre i fili invisibili che a distanza di secoli uniscono lo scienziato, l’artista e lo scrittore, illuminando con nuova luce gli angoli più nascosti delle loro biografie: tre strade parallele che nella ricerca della verità, nella lotta per il riconoscimento, nel dolore, nell’isolamento trovano un punto di incontro, invitandoci a guardare più a fondo quello che ci circonda per scorgere ciò che non abbiamo saputo vedere prima.
L'essere e il nulla
Jean-Paul Sartre
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 736
Considerato un caposaldo imprescindibile della filosofia contemporanea, L'essere e il nulla di Jean-Paul Sartre non è solo lo storico manifesto dell'esistenzialismo francese: fin dalla sua prima comparsa nel 1943, si è subito imposto come il testo necessario per chiunque voglia scoprire la forza e l'angoscia suscitate dalla libertà. In contrasto con la lunga tradizione speculativa della filosofia occidentale, Sartre non ha timore ad affermare che l'uomo non è definibile proprio perché al suo principio non è niente, solo col tempo sarà. L'uomo infatti non è altro da ciò che fa, non è nient'altro di quello che progetta di essere: l'esistenza precede sempre l'essenza. Con queste asserzioni il filosofo parigino ci restituisce una nuova idea di umanità, come sottolinea Massimo Recalcati nella prefazione al volume: «Affermare che l'esistenza precede l'essenza significa affermare che non esiste una natura umana, un'idea a priori di umanità alla quale l'uomo dovrebbe conformarsi per essere un uomo, che nessuna essenza universale può precedere l'esistenza singolare ». Per l'uomo di Sartre, «un Dio mancato», il valore dell'esistenza allora dipenderà esclusivamente da quello che essa saprà fare di se stessa, dunque dai suoi atti, dalla sua responsabilità. La libertà si rivelerà in ogni sua azione, in ogni suo momento.

