Il Saggiatore: La cultura
Lettere d'amore. Carteggi di scrittori del Novecento
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 900
L’amore non ha bisogno di parole, eppure non esisterebbe senza le parole: parole sussurrate o gridate, parole che rivelano il sentimento o che faticosamente lo celano, parole trepidanti, parole arrabbiate, parole estatiche, parole tradite, parole fredde, parole infuocate. Parole che spesso devono raggiungere chi è lontano e che per secoli sono state affidate a missive, cartoline e telegrammi; a fogli di carta stropicciati e consumati, piegati e strappati. Quest’opera raccoglie le Lettere d’amore che diciotto scrittrici e scrittori del Novecento hanno inviato da ogni angolo del mondo. Dalla solennità della prosa di Gabriele D’Annunzio all’enfasi di Salvatore Quasimodo, dal sentimentalismo di Erich Maria Remarque alle associazioni inconsuete di Franz Kafka, dalle reticenze di Colette all’erotismo di James Joyce, fino al calore di Edith Wharton, queste epistole raccontano un lato privato e inconfessabile del loro mondo e della loro personalità. Nei turbamenti e nelle incertezze li scopriamo così fragili, esposti, contraddittori, impulsivi, ridicoli nell’amore esattamente come lo siamo noi, come noi trascinati da forze che, a differenza di quando compongono le loro poesie e i loro romanzi, non possono e non sanno controllare. Prefazione di Massimo Onofri.
Il dettaglio
Daniel Arasse
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 221
Di fronte a un quadro il nostro istinto è quello di fare un passo indietro, così da contemplarlo nel suo insieme. Con Il dettaglio Daniel Arasse ci invita, al contrario, ad avvicinarci ai capolavori dell’arte posando lo sguardo sui particolari. Talvolta inquietanti, talvolta rivelatori, talvolta quasi invisibili, questi dettagli celano messaggi in codice, dimostrazioni di perizia tecnica, rimandi alla politica o alla vita del pittore. Arasse traccia una storia dell’arte «minima» attraverso gli elementi secondari delle grandi opere, per ricordarci che è lì dove non guarda nessuno che è nascosto il tesoro più prezioso.
Io sono un'esplosione. Una vita di lotta e di speranza
Eve Ensler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 296
“Io sono un’esplosione” è il viaggio di un’attivista attraverso le ferite del nostro tempo, con l'intento di ritrovare una connessione, come individui, a un più alto obiettivo comune. Nel corso della sua quarantennale esperienza di lotta, V (il nome che Eve Ensler si è attribuita dopo aver abbandonato quello del padre violento) si è occupata di temi cruciali del nostro tempo: dalle molestie e gli abusi degli uomini sulle donne, alle tragedie dell'AIDS e del Covid-19, fino al cambiamento climatico e alla vittoria di Trump in America. In tutti questi casi, la sfera pubblica si intreccia indissolubilmente con quella privata, ecco perché i suoi racconti prendono spesso le mosse da storie personali: la sua di figlia abusata, quella di altre donne violentate durante i conflitti per le risorse minerarie della Repubblica democratica del Congo, quelle di chi ha perso il lavoro durante la pandemia oppure di coloro che hanno contribuito a far cadere il muro di Berlino. In questo incessante movimento dall’io al noi, “Io sono un’esplosione” prende la forma di una raccolta di prose, poesie, sogni, lettere e piccoli saggi: i mille modi in cui lo sguardo critico di V si è posato sul mondo, eviscerando e mettendo sotto analisi le sue storture. In modo intimo e introspettivo, ma allo stesso tempo coraggioso e risoluto, questo libro insegna a dare una spinta irrefrenabile al cambiamento, ad amare e a sopravvivere all’amore, a fare i conti con i propri demoni e a riprendere possesso del proprio corpo. Perché se riconosciamo che il male e il dolore personale sono collegati, lottare per qualcosa diventa un modo per curare le ferite più profonde e riscoprirsi liberi.
Lo spazio della casa. Un'odissea domestica
Mona Chollet
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 312
Siamo abituati a pensare alla casa come a un luogo di ritiro e riposo, di separazione dal mondo; a uno spazio di reclusione in cui per secoli il patriarcato ha creato e istituzionalizzato i compiti destinati al maschile e al femminile. Nello Spazio della casa Mona Chollet ci invita a ribaltare questa prospettiva: a fare delle nostre abitazioni degli spazi di libertà e liberazione. Degli spazi politici, femministi, rivoluzionari. Degli spazi collettivi. Negli ultimi decenni, nelle grandi città, avere un tetto sulla testa è sempre più complesso. Le cicliche impennate del prezzo d’immobili e affitti hanno ormai offuscato l'idea stessa di diritto all'abitazione, facendo così perdere valore a tutto il suo immaginario e potenziale sociale. È da qui, da quell’immaginario perduto, che comincia l'analisi di Chollet per ripensare e rinvigorire il concetto di casa: dalle meditazioni assorte di Oblomov alle architetture popolari del Rural Studio, dalla saggezza giapponese al movimento femminista che ha decostruito il mito della donna come «angelo del focolare», quest’opera esplora lo spazio domestico in tutte le sue declinazioni e in tutte le sue possibili letture e problematicità. Cosa significa avere una proprietà? È giusto che il possesso implichi dei ruoli definiti? Esiste ancora differenza tra pubblico e privato? Possiamo immaginare un’utopia anche all’interno di quattro mura? “Lo spazio della casa” ci invita a riflettere su come «abitare» non sia solo accasciarsi sul divano dopo il lavoro in un posto freddo e inospitale, ma possa diventare la creazione di un’isola di senso in mezzo al caos della nostra esistenza. Un modo per ritrovare noi stessi in un porto sicuro, in cui far riposare e crescere le idee, i desideri e i ricordi di una vita intera.
Storia del mondo antico in 25 esplorazioni
Marcello Valente
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 448
La nostra idea di mondo antico, quello dominato dalla politica e dalle guerre dei Greci e dei Romani, è spesso costretta in uno spazio molto angusto, quello del Mediterraneo. Si limita al ricordo scolastico di alcune date, dei contatti e degli scambi con i popoli più vicini all’Italia. Eppure i Greci, i Romani, i Macedoni, i Fenici e i Punici in tutto il corso della loro storia hanno desiderato soprattutto esplorare, evadere dai loro territori e inseguire i sogni di una geografia ancora sconosciuta: per questo, nelle pagine di Marcello Valente, possiamo leggere i resoconti dei viaggi del greco Megastene nello Sri Lanka (l’antica Taprobane) o dello scontro tra Romani e Cinesi a nord dell’Himalaya, oppure ancora dei Cartaginesi nel mar dei Sargassi. Attraverso il racconto di 25 incredibili viaggi attorno al mondo, Valente ci offre uno sguardo del tutto inedito sulla classicità, una storia quasi parallela a quella più nota, ricca di mappe che descrivono spazi lontanissimi e di approfondimenti sui percorsi geografici dei primi esploratori. Per permetterci finalmente di dare un nome alle Isole dei Beati e alle Terre degli Spiriti.
Scritti 1953-1980
Franco Basaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 936
Gli “Scritti” di Franco Basaglia, qui proposti con le prefazioni di Pier Aldo Rovatti e Mario Colucci, sono la testimonianza più completa del percorso che portò il loro autore a teorizzare la più grande rivoluzione dell’istituzione psichiatrica in Italia. Composti tra il 1953 e il 1980, anno della morte, e frutto delle esperienze da medico e studioso nelle strutture manicomiali di Gorizia, Parma e Trieste, questi testi permettono di riscoprire le molte sfumature di un pensiero ancora oggi necessario, capace di far cadere i confini tra politica, scienza e filosofia. Già dopo i primi contatti con la cultura psichiatrica, infatti, Basaglia si spinse a indagare un terreno più ampio, dove non era in gioco soltanto la pratica medica, ma una visione complessiva dell’essere umano, al di fuori della quale sarebbe stato impossibile attribuire senso a termini come malattia, salute e follia. Si delinearono così nelle sue ricerche e nelle sue riflessioni i tratti di un nuovo umanesimo, in cui la psichiatria fu costretta a cedere le proprie pretese di assolutezza e neutralità, a confrontarsi con il pensiero di filosofi come Sartre, Heidegger, Husserl, Foucault e Merleau-Ponty, e con le inquietudini politiche e sociali del dopoguerra. In queste pagine si può assistere passo dopo passo al percorso che ha dato vita alla legge 180 del 1978, che ha sancito la soppressione degli ospedali psichiatrici e la trasformazione dell’assistenza psichiatrica sul territorio: una lotta di liberazione segnata dalla costante ricerca di un confronto con la sofferenza psichica, e soprattutto dal riconoscimento del carattere politico e violento di ogni intervento del potere sul corpo. Prefazioni di Pier Aldo Rovatti e Mario Colucci.
Atlante delle emozioni nella mitologia
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 176
Storie di eroi e dèi popolano da sempre le pieghe più recondite della nostra anima e disegnano percorsi che non siamo in grado di comprendere né seguire. Percorrere le strade del mito significa infatti immergersi nell’abisso che ci abita e perdersi, perché i nostri luoghi interiori non presuppongono una qualche direzione; i miti sono mappe che mutano, aprono nuove vie, plasmano ulteriori forme: ogni volta si tratta di «decifrare noi stessi». “Atlante delle emozioni nella mitologia” è un viaggio che vuole farci smarrire, perché soltanto così possiamo scorgere ciò che forma e trascende queste storie. La mitologia è il luogo dove emergono le nostre verità e questo itinerario tra le pagine e i versi della letteratura classica è un tentativo di esplorarle, di dare loro un senso, e di rendere lo spazio del mito nella ricchezza delle sue molteplici forme. Da Omero a Eraclito, da Platone a Ovidio, si dispiega un cammino che calca i sentieri delle emozioni umane e ci porta verso l’ignoto, in cui riconoscere il divino nelle sue varie apparizioni e metamorfosi. Arricchito dalle illustrazioni di Lorena Canottiere, questo inedito atlante traccia rotte infinite, discontinue, variabili, e naviga nei meandri della nostra anima alla ricerca di nuove terre in cui riconoscerci e dimorare.
Teoria del disagio contemporaneo
Andrea "Style1" Antoni
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 176
«Hai tra le mani un manuale per sopravvivere al disagio. Il disagio è qualcosa di misterioso e impalpabile e questo libro ti servirà a conoscere il tuo nemico, in modo tale da poterlo combattere, o perlomeno conviverci in modo dignitoso. Perché il disagio c’è. Bisogna accettare che il disagio c’è sempre, a prescindere che tu lo senta o lo percepisca. Il disagio è parte delle nostre esistenze dalla notte dei tempi e puoi scegliere se esserne travolto, come da un’enorme onda anomala, o nuotarci attraverso. Perché il disagio è liquido, come l’acqua, si insinua in ogni contesto della vita, si adatta al contenitore della tua persona e poi ti modella a sua immagine e somiglianza, come il mare modella le coste o i fiumi i loro letti. Con il disagio è uguale. Tu magari non te ne rendi conto, ma è lì che ti aspetta al varco o, forse, ti ha già plasmato a suo piacimento.»
Racconti di spettri italiani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 352
Di spettri è infestata la letteratura italiana. Fin dalle novelle cinquecentesche del Lasca, gli scrittori d’Italia hanno raccontato le apparizioni spiritiche più terrificanti nei panni degli antagonisti delle loro storie, ma anche come presenze in filigrana dell’ambiente in cui essi stessi vivevano: a leggere le pagine raccolte dallo scrittore Rosario Battiato, l’Italia è davvero, tra castelli disabitati e sterminate campagne, il luogo perfetto per ospitare i fantasmi. Da Giacomo Casanova, Giovanni Verga, Ada Negri e Matilde Serao fino a Mario Soldati e Tommaso Landolfi, Racconti di spettri italiani ci pone di fronte alla paura di ciò che non si può né vedere né conoscere, eppure si impossessa di noi, si fa ogni volta corpo – labbra sussurranti, mani oscure, petti squarciati – per ricordarci che i veri demoni siamo proprio noi. Ad arricchire il viaggio fantasmatico, e provare a vedere l’invisibile, le tavole dell’artista Marco Cazzato: una minuziosa anatomia del soprannaturale per ispezionare organi, vene e membra delle nostre fobie.
Potere e progresso. La nostra lotta millenaria per la tecnologia e la prosperità
Daron Acemoglu, Simon Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 664
Cos'è davvero il progresso? Nel corso della storia dell'umanità, il cambiamento tecnologico – che si tratti dei miglioramenti agricoli nel Medioevo, della Rivoluzione industriale o dell’odierna intelligenza artificiale – è stato visto come il principale motore della prosperità, qualcosa da cui avremmo tratto solo vantaggi. La realtà, però, si è sempre rivelata più complessa. Nel XIX secolo, l’introduzione della sgranatrice aumentò enormemente la produttività della coltivazione di cotone e trasformò gli Stati Uniti nel suo primo esportatore mondiale, ma allo stesso modo intensificò la ferocia dello schiavismo e della segregazione razziale. A partire da esempi come questo e guardando alla contemporaneità, Daron Acemoglu e Simon Johnson sfatano il mito del tecnottimismo moderno. È vero: ce la passiamo enormemente meglio dei nostri antenati, ma gli ultimi mille anni hanno visto la diffusione di invenzioni che non hanno affatto portato al benessere collettivo e i risultati sono sotto i nostri occhi. Una visione nuova e più inclusiva della tecnologia potrà emergere solo se rendiamo coscienza del nostro potere sociale, lottando per fare in modo che le innovazioni siano al servizio di tutti. Acemoglu e Johnson scrivono un manifesto per una società migliore, insistendo sulla necessità di assicurarci che la tecnologia crei nuovi posti di lavoro e nuove opportunità, anziché emarginare la maggior parte delle persone, attraverso il lavoro automatizzato e la passività politica. Solo così potremo realizzare il vero potenziale del progresso, ripensando la teoria economica in modo rivoluzionario.
L'immaginazione melodrammatica
Peter Brooks
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Con “L’immaginazione melodrammatica” Peter Brooks analizza e spiega, a partire dalla sua nascita in seno alla Rivoluzione francese, cosa è stato, cosa è diventato e qual è la natura del melodramma, da genere teatrale a modello compositivo di romanzi, film e altri tipi di narrazioni. L’immaginazione letteraria contemporanea cela le proprie radici nel melodramma, una forma di teatro in prosa con accompagnamento orchestrale che ha conquistato Parigi nei primi decenni del XIX secolo per diffondersi poi con successo in tutta Europa in quelli successivi. Questi spettacoli attiravano un pubblico vario, «dalle classi più umili alla media borghesia e persino taluni aristocratici », sia per i temi sia per il lessico, ma anche per la strutturazione. Il palco permetteva infatti a fanciulle innocenti e subdoli traditori, giovani coraggiosi e tiranni malvagi di dare voce ai sentimenti più profondi, alle paure più angoscianti, e di mettere in scena rappresentazioni di «immagini iperboliche, di eventi grandiosi e foschi, di legami occulti e di identità mascherate, di rapimenti, di veleni ad azione lenta e prolungata, società segrete, paternità misteriose». Ovvero, tutto ciò che sarebbe diventato ingrediente fondamentale del romanzo ottocentesco. Alternando analisi storica e critica, Brooks svela non solo come nelle opere di Honoré de Balzac e Henry James, Charles Dickens e Fëdor Dostoevskij siano rintracciabili gli elementi costitutivi del melodramma, ma come il successo e l’affermazione del genere romanzo siano legati a quella specifica prassi di racconto di ambienti, personaggi e passioni: un modo di concepire e narrare i conflitti nella società che ci ha aiutato a comprendere il mondo e noi stessi; chi siamo e chi potremmo essere. Prefazione di Mariolina Bongiovanni Bertini.
Perché sono da sempre un corso d'acqua
Kim de L'Horizon
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 344
“Perché sono da sempre un corso d’acqua” è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, è il racconto di tutte le nostre esistenze. Quando sua nonna comincia a perdere la memoria, Kim cerca di riempire i silenzi scavando nei ricordi dell'infanzia, finendo in balìa di un’infinita rabbia e di una terribile tenerezza. Le famiglie sono così: nascondono e sotterrano, deridono e feriscono ma allo stesso tempo cullano e proteggono. Per cambiare la propria storia bisogna prima di tutto conoscerla e per questo Kim decide di ricostruire il suo albero genealogico. I rami della sua storia famigliare brulicano di corpi femminili, che hanno assunto forme diverse e hanno indossato vite che non corrispondevano alla loro perenne tensione verso la libertà. Kim deve iniziare a guardare sotto le ferite evidenti, sotto quelle celate, quelle ereditate e lasciare che finalmente il dolore sgorghi, come un’alluvione che cambia le sorti di quello che investe. Tutti cerchiamo da sempre un modo per parlare di noi e di quello che portiamo scritto nel sangue, pur sapendo che non è sufficiente la lingua di tutti i giorni per dire l’indicibile. È necessario inventarsi un linguaggio nuovo per raccontare la sostanza di cui siamo fatti: una lingua ma(d)re. Una lingua che «è gocciolare, cadere, confondersi, scorrere, radicarsi, fluire». Perché questa è la magia dei racconti: saper tessere la presenza dall’assenza. Una volta imboccata la strada della ricostruzione, tornare al punto di partenza è impossibile. Nella chiusura del cerchio la linea finale manca di qualche millimetro la linea iniziale e quella che sembrava una forma perfetta è in realtà piena di spigoli smussati, come un corpo non conforme.

