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Il Saggiatore: La cultura

Territori improbabili. Una storia architettonica dell'umanità

Territori improbabili. Una storia architettonica dell'umanità

Pedro Torrijos

Libro: Libro rilegato

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 344

“Territori improbabili” ci porta a scoprire le località e le costruzioni più assurde al mondo: quello di Pedro Torrijos è un invito a esplorare e a meravigliarsi; a perdersi nella struggente bizzarria che si rivela nelle opere con le quali tentiamo di dare forma alle nostre fantasticherie. Dietro ognuna delle mete qui raccolte c’è una storia cui è difficile credere. È il racconto di piccoli eventi e grandi imprese, di successi e fallimenti, di cimiteri ferroviari e navi volanti, di cicatrici di cemento, castelli di cartapesta e fantasie stralunate: da Fordlândia, la città utopico-industriale edificata da Henry Ford in Brasile, alle carceri panottiche progettate dai pensatori razionalisti del Settecento, dalle architetture boliviane simili a Transformer alle isole popolate di bambole inquietanti. Enormi o microscopici, futuristici o primitivi, abbandonati o affollati, in queste pagine si alternano luoghi che non esistono più, vittime del tempo o della superbia; luoghi che abbiamo sotto al naso ma non vediamo per noia o distrazione; luoghi che non possiamo smettere di guardare e luoghi che non vogliamo vedere perché ci fanno paura o ci ricordano la nostra insignificanza; luoghi, infine, che non dovrebbero esistere perché sembrano vivere nel passato, nel futuro o nei recessi dell’immaginazione. “Territori improbabili” scandaglia il pianeta alla ricerca di stranezza, eccentricità ed estro, esortandoci a riconoscere bellezza e significato anche tra pilastri di cemento e cataste di ferro arrugginito. Un’opera che ci ricorda come ogni edificio brilli della luce delle ambizioni che lo hanno eretto e insieme a esse si spenga; ma anche come la sua storia sia composta di altre storie, che insieme a essa gli sopravvivranno.
29,00 €

Antifragile. Prosperare nel disordine

Antifragile. Prosperare nel disordine

Nassim Nicholas Taleb

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 688

Con Antifragile Nassim Nicholas Taleb ci offre una prospettiva rivoluzionaria sull’individuo e la società. Un’opera ormai considerata un classico contemporaneo al pari del Cigno nero, che, attraversando medicina e alimentazione, architettura e tecnologia, informazione ed economia, ci mostra come, per raggiungere un maggior benessere personale e collettivo, non sia necessario fare sempre di più: meno è meglio. La chiave di tutto è l’«antifragilità». Sappiamo che la nostra incapacità di capire a fondo i fenomeni umani e naturali ci espone al rischio di eventi inaspettati. Ma l’incertezza non è solo una fonte di pericoli da cui difendersi: possiamo trarre vantaggio dalla volatilità e dal disordine, persino dagli errori, e diventare antifragili. Infatti, a differenza del «fragile» – ciò che si lascia danneggiare dagli eventi esterni – e del «robusto» – ciò che sopporta i colpi e rimane uguale a se stesso –, l’antifragile «desidera» gli shock e se ne nutre per crescere e migliorare. Nell’ottica dell’antifragilità, perciò, Taleb ci mostra come le città-stato funzionino meglio degli stati-nazione, la spontanea confusione dei suk sia preferibile all’eleganza formale dei mercati regolati e il naufragio del Titanic abbia salvato molte più persone di quante ne abbia fatte annegare; ma anche come le grandi corporation siano una minaccia per la società e i piccoli imprenditori ne rappresentino la forza. Quella di Taleb è una guida audace e radicale per aiutarci a vivere con semplicità e naturalezza in un mondo che non sempre comprendiamo appieno, dandoci il coraggio di guardare in faccia la nostra agguerrita e fiera umanità. Perché, come l’Idra generava due nuove teste ogni volta che gliene veniva tagliata una, anche noi possiamo trarre vantaggio dallo stress, dagli errori e dai cambiamenti.
28,00 €

Fuga verso l'alto

Fuga verso l'alto

Annemarie Schwarzenbach

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 200

“Fuga verso l’alto” è il romanzo più emblematico di Annemarie Schwarzenbach, scritto, come racconta Melania G. Mazzucco nella sua prefazione, «con febbrile rapidità, tra la fine di febbraio e l’inizio di maggio del 1933. Mesi di tenebra della storia europea, inaugurati dall’incendio del Reichstag, dalla presa del potere di Hitler». Declivi bianchi, oceani di neve, cime frastagliate, spazi immensi. La fatica della salita, la vertigine della discesa: sugli sci, vicino al cielo e lontano da tutto. Dopo otto anni passati in Sudamerica, Francis von Ruthern – figlio di uno Junker prussiano – si rifugia in una vacanza perenne, senza ieri e senza domani, solo un corpo da sfinire e giornate sempre uguali. La sera, tra alberghi di lusso e sale da ballo, incrocia chi come lui, estraneo a se stesso, non vuole più lasciare quella neve che ferma il tempo, dona il silenzio, promette l’oblio. Durante la sua assenza, il mondo aristocratico da cui proviene sparisce, spazzato via dalla crisi: la madre amata è morta, la tenuta di famiglia perduta per sempre; Francis non ha più radici, identità, appartenenza. La Storia, intanto, avanza e travolge: il nazismo è agli albori, mai nominato eppure onnipresente; e allora meglio la fuga, meglio sciare e dimenticare, meglio bere e incontrare donne belle e tristi che non possono consolare, meglio non tornare laggiù, dove suonano i tamburi di guerra. Prodotto di un tempo violento e terminale, “Fuga verso l’alto” restituisce il nitore e la tensione di una scrittura che ha la stessa identità metamorfica dell’autrice, una figura scandalosamente moderna che ha il suo correlativo più vero in questi personaggi sospesi in un viaggio senza fine, tra fuga e ritorno, eterni stranieri, trasgressivi e sensuali, irriducibilmente assetati di vita. Prefazione di Melania Mazzucco.
19,00 €

Violenza virtuale. Vita digitale e dolore reale

Violenza virtuale. Vita digitale e dolore reale

Francesco Striano

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 216

“Violenza virtuale” racconta un reame oscuro, apparentemente senza regole, nel quale anche l’uomo più docile può trasformarsi in un violentatore seriale. Un universo di schermi costituisce la realtà a cui siamo approdati, nella quale sembra ci venga offerta una libertà di espressione e di movimento sterminata e senza precedenti. Nella vita digitale, il nostro passato di carne e ossa sembra essere solo un ricordo: possiamo diventare chi vogliamo, cambiare identità e indole quando lo desideriamo. Possiamo fare quello che nella quotidianità ci sarebbe precluso e persino proibito. È in questa condizione di assoluta libertà che sgorga dall'umano un’inaudita violenza: gruppi di uomini che selvaggiamente si scambiano materiale intimo di ragazze inconsapevoli; gamer che durante le sessioni di gioco stuprano le loro compagne di partita. Molte domande affollano le nostre coscienze: le loro azioni sono reali o virtuali? La violenza che perpetrano si chiude nello spazio digitale o ha ripercussioni al di là dello schermo? Quello che nasce su Internet resta solo su Internet? Francesco Striano affronta una delle maggiori questioni irrisolte della nostra contemporaneità – la responsabilità della nostra vita digitale – invitandoci a riflettere sul rispetto da esercitare nei confronti di un dolore che resta assolutamente reale.
16,00 €

Il coraggio di contare. Storie di donne, finanza ed etica nell'Italia contemporanea

Il coraggio di contare. Storie di donne, finanza ed etica nell'Italia contemporanea

Natascha Lusenti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 232

“Il coraggio di contare” è un’esplorazione del denaro come prodotto umano, mezzo di cambiamento, strumento etico: una raccolta di racconti ed esperienze che infrangono il luogo comune secondo cui donne e finanza apparterrebbero a due universi distanti e incomunicabili, alla scoperta di chi ogni giorno lavora per trasformare la ricchezza in qualcosa di tangibile e positivo per la comunità. In un paese in cui ancora molte donne non hanno un proprio conto corrente e non sono finanziariamente autonome, sono dipendenti dalla famiglia di origine o dal compagno e perciò esposte a fenomeni di violenza economica, è necessaria una presa di coscienza per garantire indipendenza e felicità anche a chi ne è stato storicamente escluso. Natascha Lusenti ci porta a conoscere studentesse, imprenditrici, lavoratrici del terzo settore, psicologhe che ogni giorno operano con il denaro in funzione della collettività: da chi lotta contro la violenza di genere a chi con il cinema è riuscito a sensibilizzare milioni di persone sul posto nel mondo che a lungo è toccato alle donne, da chi promuove il giusto compenso per superare le divisioni sociali a chi sostiene che il lavoro di cura andrebbe retribuito, dal mondo delle cooperative a quello della finanza etica. Il suo è un cammino che unisce pensatrici femministe come Judith Butler o la premio Nobel Claudia Goldin all’esperienza delle donne che ha intervistato, passando per intellettuali quali Anna Bravo, Audre Lorde, Mark Fisher e Zygmunt Bauman. Lusenti dà vita a un dialogo tra donne del presente e del passato che hanno immaginato e trovato il «coraggio di contare», indicando un futuro migliore per ogni persona. Postfazione di Anna Fasano.
17,00 €

Wilma

Wilma

Silvia Cassioli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 528

L’11 aprile 1953, sulla spiaggia di Torvajanica, a circa quaranta chilometri da Roma, il corpo di una giovane donna viene trovato riverso sulla battigia. Il suo nome era Wilma Montesi, una ragazza di ventun anni «con qualche vaga aspirazione cinematografica». In apparenza sembra essersi trattato di uno sfortunato incidente, ma molti particolari non tornano. Si inizia a indagare allora tra la cerchia dei suoi amici e conoscenti: persone del mondo dello spettacolo, della giustizia e anche della politica, dal «biondino» Piero Piccioni, figlio del vicepresidente del Consiglio democristiano Attilio e fidanzato dell’attrice Alida Valli, al «Cigno nero» Anna Maria Moneta Caglio, rampolla di una facoltosa famiglia milanese in cerca di fama a Cinecittà; fino al marchese Ugo Montagna, nelle cui tenute pare avvengano orge cui partecipano anche personaggi molto noti. Cucendo insieme le dichiarazioni dei testimoni e dei sospettati, le inchieste giornalistiche e gli interrogatori, Silvia Cassioli cerca di districare con la scrittura questo viluppo di morbosità e distorsioni, impunità e sofferenza, in cui l’accaduto è sin dall’inizio meno importante del racconto e del giudizio di cui è rivestito. Il suo è il tentativo di ricostruire attraverso un mosaico di voci la figura di una ragazza trattata troppo a lungo come semplice simulacro, vittima di un delitto senza colpevoli e materiale per articoli scandalistici; di liberarla dal suo destino di comparsa in un film sui nostri fallimenti e sulle contraddizioni della società.
24,00 €

Il libro della moda anticapitalista. Tra Karl Lagerfeld e Karl Marx

Il libro della moda anticapitalista. Tra Karl Lagerfeld e Karl Marx

Tansy E. Hoskins

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 392

Dai red carpet del Met Gala al fast fashion online, i nostri abiti raccontano storie di disuguaglianza, razzismo e crisi climatica. “Il libro della moda anticapitalista” riannoda i fili dell’industria tessile mettendo in luce le verità nascoste nelle trame dei nostri vestiti. In questo libro, Tansy E. Hoskins affronta i problemi non più rimandabili della moda: dai diritti dei lavoratori alla tutela dell’ambiente, dalla discriminazione all'appropriazione culturale, dai disturbi alimentari contro cui ha visto combattere i suoi amici al desiderio di possedere sempre l’ultimo capo della stagione, o la sua copia. Sempre più spesso, le aziende aggiungono cartellini di sostenibilità e di «scelte responsabili» ai loro capi, dirottando così sui consumatori l’onere di prendere decisioni giuste e fare acquisti migliori. Hoskins punta invece il dito contro il capitalismo. È la struttura sociale in cui viviamo che ci invoglia a consumare di più, manipolandoci per farci sentire brutti, poveri e inutili mentre i lavoratori del settore dell’abbigliamento hanno salari al limite della povertà e rischiano la vita in fabbriche fatiscenti, come nella tragedia del 2013 al Rana Plaza di Dacca, in cui sono morte più di mille persone. “Il libro della moda anticapitalista” supera l’idea della responsabilità del singolo, dimostrando che, se vogliamo sentirci a nostro agio nei nostri vestiti, dobbiamo rimodellare il sistema: la moda non è soltanto «un cambiamento nello stile degli abiti e dell’aspetto adottato da gruppi di persone», la moda è politica.
26,00 €

Lettere della famiglia Mozart. Volume Vol. 2

Lettere della famiglia Mozart. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 498

Questo libro raccoglie le lettere che Leopold Mozart e suo figlio Wolfgang hanno inviato durante i loro viaggi in Italia ad Anna Maria e Nannerl, moglie e figlia, madre e sorella amatissime. Un passaggio biografico cruciale all’interno delle Lettere della famiglia Mozart, l’edizione integrale in più volumi della corrispondenza mozartiana: un epistolario fra i più ricchi del mondo musicale e insieme testimonianza della cultura europea di fine Settecento, che permette di immergersi nel genio di Mozart come mai prima. Quando Leopold, musicista colto e di talento, decide che è venuto il momento di portare con sé in Italia il brillante figlio Wolfgang e di esporlo alla cultura e alla vita teatrale del paese che detiene il formidabile segreto della «bella melodia» e della «bella voce», i due hanno, rispettivamente, cinquanta e quattordici anni. Ci verranno tre volte, fra il 1769 e il 1773, suoneranno in tutta la penisola e Wolfgang comporrà due opere e una serenata – Mitridate, re di Ponto, Lucio Silla e Ascanio in Alba – per il Regio Ducal Teatro di Milano. Al termine di ogni viaggio rientreranno a Salisburgo con i bagagli carichi di souvenir e soprattutto dopo aver incontrato papi e sovrani, visitato chiese, scavi archeologici, conventi e regge, dormito in locande malfamate e «bei palazzi», assaggiato angurie a Napoli e partecipato a balli in maschera a Venezia, comprato abiti di stoffe pregiate e incisioni suggestive, ascoltato opere e concerti alla ricerca del segreto della «bella maniera». Esperienze che si trasformeranno in nuove energie, nuove idee musicali, nuove ispirazioni, e plasmeranno profondamente Wolfgang Amadeus Mozart. Parte integrante del progetto Lettere della famiglia Mozart è l’archivio multimediale mozartiana. org.
45,00 €

I due problemi fondamentali della teoria della conoscenza

I due problemi fondamentali della teoria della conoscenza

Karl R. Popper

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 656

“I due problemi fondamentali della teoria della conoscenza” ci apre le porte del pensiero di Karl R. Popper: un classico del Novecento, un volume che ha ridefinito i confini del sapere scientifico. In questo suo studio essenziale, Karl R. Popper affronta due questioni cardinali che sottendono la teoria della conoscenza: il problema della demarcazione della scienza e quello dell’induzione, cioè l’idea che la ripetizione costante di un evento (per esempio il sole che sorge) ci consente di supporne la certezza scientifica. Popper si propone dunque di stabilire un criterio di distinzione tra scienza e non-scienza – tra proposizioni scientifiche e asserzioni metafisiche o pseudoscientifiche – e assieme di risolvere le falle dell’induzione, per lui non accettabile come metodo di conoscenza. In queste pagine Popper sovverte con lucidità e precisione analitica i principi tradizionali del sapere, proponendo la tesi rivoluzionaria secondo cui la scienza progredisce tramite la falsificabilità delle sue teorie: non accumulando verità definitive, ma attraverso un processo di tentativi ed errori, in cui le affermazioni sono continuamente messe alla prova e, se necessario, confutate. Un’opera che dal cuore del secolo scorso non ha mai smesso di interrogarci, invitandoci a valutare criticamente tutto ciò che diamo per certo, soprattutto in un'epoca di informazioni sempre più complesse e spesso contrastanti.
35,00 €

Debito. I primi 5000 anni

Debito. I primi 5000 anni

David Graeber

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 664

“Debito” è il racconto di 5000 anni di rapporti di forza, disuguaglianze e mutamenti politici letti attraverso la lente dei cicli del debito e della sua abolizione. Arricchita dalla prefazione di Thomas Piketty, questa nuova edizione ci porta ancora una volta a un confronto brutale con ciò che in ogni luogo e tempo consideriamo libertà. In Mesopotamia, tra il III e il I millennio a.C., i sovrani dovevano periodicamente rimediare con giubilei alla riduzione in schiavitù per debiti di ampie fasce della popolazione, pena la deflagrazione di tutta la società: è da qui che prende avvio l’indagine di Graeber per mostrare come l’istituzione del debito sia anteriore alla moneta e come da sempre, e ovunque, sia oggetto di aspri conflitti sociali. In contesti di guerra e nell'impalcatura delle religioni, infatti, esso è stato per secoli uno strumento di oppressione, una cifra con cui valutare non solo i rapporti economici ma anche la moralità e le relazioni umane, la subalternità e i ruoli reciproci. Quella di Graeber è un’analisi critica ad ampio spettro che attraversa la Grecia di Solone e l’impero della dinastia Han in Cina, il Medioevo europeo e le guerre dei regni africani di Ashanti e Dahomey, utilizzando gli strumenti forniti da storiografia e antropologia, filosofia e teologia nel tentativo di restituire uno schema capace di leggere e interpretare le crisi economiche e finanziarie del contemporaneo. Il suo è un grido di allarme rispetto alle modalità con cui ancora oggi istituzioni e classi dominanti utilizzano il debito per soffocare singoli cittadini e interi stati: perché se vogliamo immaginare un mondo più giusto, più sostenibile e libero, il primo passo da fare è una tabula rasa; e smettere, una volta per tutte, di «rimettere i nostri debiti ai nostri debitori». Prefazione di Thomas Piketty.
28,00 €

Come tremano le cose riflesse nell'acqua

Come tremano le cose riflesse nell'acqua

Liv Ferracchiati

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 264

Un giovane drammaturgo è impegnato nella stesura di una nuova opera, alla ricerca di una forma innovativa che possa attribuirgli finalmente un posto nel mondo. La madre, attrice ormai in declino, cerca intanto di mantenere vivo il proprio fulgido passato. Lui l’ammira, la teme, la sfida; lei lo giudica e lo sbeffeggia, ma senza mai smettere di amarlo. Intorno a questa coppia si muove una rete di altre solitudini e conflitti: lo zio che «voleva essere, ma non è stato», la vicina, un romanziere, un maestro, un dottore; e poi Nina, l’unica chiamata per nome, una giovane donna con il sogno della recitazione. In quest’opera Liv Ferracchiati attraversa Il gabbiano facendo risuonare nel mondo di oggi i personaggi del capolavoro di Anton Čechov. Tra queste figure, che mostrano un’umana nudità in cui è impossibile non rispecchiarsi, rimbalzano le domande cui da sempre cerchiamo risposta: «Dov’è il senso che lega ogni cosa?», «Chi sono io?». Sulle rive di un lago si annodano così tensioni e dolori, amori non corrisposti, fame di successo, parole più potenti di qualsiasi gesto: uno specchio d’acqua tremolante, che assiste come un ulteriore personaggio alla ricerca di legittimazione che anima i protagonisti di questa storia. “Come tremano le cose riflesse nell’acqua” – citazione da un celebre racconto di David Foster Wallace – è una vicenda che oscilla tra parole dette e scritte, sogno e veglia, in cui tutti amano qualcuno che si sottrae e, al tempo stesso, sono inseguiti da chi vorrebbero evitare. Una partitura che rinnova la vivacità cechoviana e che, come talvolta avviene nella vita, riesce a strappare una risata anche in mezzo alla più angosciante delle tragedie. Prefazione di Margherita Crepax.
23,00 €

Sesso solitario. Storia culturale della masturbazione

Sesso solitario. Storia culturale della masturbazione

Thomas W. Laqueur

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2024

pagine: 444

“Sesso solitario” è la storia di come nei secoli l’essere umano abbia concepito, praticato, narrato, stigmatizzato, medicalizzato l’autoerotismo. È la testimonianza delle spinte emancipatrici e delle azioni censorie scatenate da questa pratica creativa e liberamente fisiologica, ma non esente da complessità psicologiche. Consigliata da Galeno come rimedio medico, rubricata tra i peccati minori dai predicatori medievali, promossa a disputa filologica dai cabalisti, è paradossalmente proprio durante l’Illuminismo, mentre il mondo laico borghese si sta liberando dai lacci della religione in tema di sessualità, che una severa condanna morale della masturbazione inizia a diffondersi. Da questo momento, ci racconta Thomas W. Laqueur, per quasi tre secoli il «vizio solitario» avvia la sua parabola di abitudine aberrante, ragione di malanni fisici, prerogativa esecrabile dell’immaturità giovanile. Finché, nel secondo Novecento, l’autoerotismo viene rivalutato come regolatore dell’equilibrio e del desiderio sessuale anche all’interno di una relazione intima, in funzione compensatoria oppure complementare. L’analisi di Laqueur si spinge fino ai nostri giorni, quando l’esplosione pornografica del web, capace di soddisfare talmente tante fantasie da azzerare la capacità fantastica, sembra aprire nuove e contrastanti letture. “Sesso solitario” è il racconto ad alta voce di un segreto a lungo taciuto. Un trattato dirompente su un gesto universale, che continua a possedere un’anima nascosta anche in un mondo in cui tutto è visibile.
26,00 €

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