Libri di Karl R. Popper
I due problemi fondamentali della teoria della conoscenza
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 656
“I due problemi fondamentali della teoria della conoscenza” ci apre le porte del pensiero di Karl R. Popper: un classico del Novecento, un volume che ha ridefinito i confini del sapere scientifico. In questo suo studio essenziale, Karl R. Popper affronta due questioni cardinali che sottendono la teoria della conoscenza: il problema della demarcazione della scienza e quello dell’induzione, cioè l’idea che la ripetizione costante di un evento (per esempio il sole che sorge) ci consente di supporne la certezza scientifica. Popper si propone dunque di stabilire un criterio di distinzione tra scienza e non-scienza – tra proposizioni scientifiche e asserzioni metafisiche o pseudoscientifiche – e assieme di risolvere le falle dell’induzione, per lui non accettabile come metodo di conoscenza. In queste pagine Popper sovverte con lucidità e precisione analitica i principi tradizionali del sapere, proponendo la tesi rivoluzionaria secondo cui la scienza progredisce tramite la falsificabilità delle sue teorie: non accumulando verità definitive, ma attraverso un processo di tentativi ed errori, in cui le affermazioni sono continuamente messe alla prova e, se necessario, confutate. Un’opera che dal cuore del secolo scorso non ha mai smesso di interrogarci, invitandoci a valutare criticamente tutto ciò che diamo per certo, soprattutto in un'epoca di informazioni sempre più complesse e spesso contrastanti.
Cattiva maestra televisione
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 126
"Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto." (Karl R. Popper) Un classico che ha suscitato un dibattito inesauribile e oggi è più che mai attuale, un una nuova edizione arricchita da un saggio introduttivo di Giancarlo Bosetti e dai testi di John Condry, Karol Woytila, Raimondo Cubeddu e Jean Baudoin.
La società aperta e i suoi nemici
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2018
pagine: 954
Questa edizione unisce, in un unico tomo, i due volumi de "La società aperta e i suoi nemici", uno dei grandi classici del Novecento e una difesa appassionata della democrazia dai suoi nemici, quali Platone, Hegel e Marx. Secondo Popper, Platone fu un grande uomo. Ma i grandi uomini possono commettere grandi errori. E il grande errore di Platone fu quello di aver teorizzato la "società chiusa": «Platone fu costretto a combattere il libero pensiero e il perseguimento della verità; fu indotto a difendere la menzogna, i miracoli politici, la superstizione dei tabù, la soppressione della verità e, alla fine, la violenza brutale». Per tutto ciò, «la lezione che noi [...] dovremmo apprendere da Platone è esattamente l'opposto di quanto egli vorrebbe insegnarci. È una lezione che non deve essere dimenticata. Per quanto eccellente fosse la sua diagnosi sociologica, lo sviluppo stesso di Platone dimostra che la terapia che raccomandava è peggiore del male che tentava di combattere». Anche nei confronti di Marx, Popper è stato forse il più acuto e tenace critico. Le sue argomentazioni hanno devastato il materialismo storico e quello dialettico ed hanno inoltre dimostrato che il pensiero marxista contraddice il canone principale della ricerca scientifica: quello di accettare confutazioni. «Il marxismo, oggi, non è più scienza; e non lo è poiché ha infranto la regola metodologica per la quale noi dobbiamo accettare la falsificazione, ed ha immunizzato se stesso contro le più clamorose confutazioni delle sue predilezioni. Da allora esso può venir descritto solo come non-scienza, come un sogno metafisico, se volete, congiunto con una realtà crudele».
Logica della scoperta scientifica. Il carattere autocorrettivo della scienza
Karl R. Popper
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2010
pagine: XLVIII-549
Ai filosofi che hanno fatto una virtù del parlar con se stessi, ai monologhi che passano per filosofia, ai rituali magici dei tecnicismi logici che caratterizzano "quest'età postrazionalistica", Popper oppone il concetto di una scienza come cosmologia, e di una filosofia come metodo critico che tenta di comprendere "noi stessi e la conoscenza, in quanto parte del mondo". Ma la scienza a cui fa appello Popper non è "un sistema di asserzioni certe o stabilite una volta per tutte", bensì un insieme di tentativi, "di ipotesi azzardate, di anticipazioni affrettate e premature, di pregiudizi", che l'uomo tenta di cogliere in fallo cercando di farli collidere con la realtà, mediante l'osservazione e l'esperimento. E la scienza si differenzia dalla metafisica che pretende di fornirci un quadro coerente e definitivo del mondo - perché le sue asserzioni sono in linea di principio falsificabili; perché tende a falsificarle con tutte le armi del suo arsenale logico, matematico e tecnico.
La lezione di questo secolo. Intervista sul '900 con Giancarlo Bosetti
Karl R. Popper
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 106
"La lezione di questo secolo è un'esortazione a renderci conto che è folle compromettere il bene inestimabile della pace nello stato di diritto per cercare illusori paradisi che portano, come la storia ha dimostrato, alla guerra e alla tirannia." (Maurizio Viroli)

