Il Mulino: Saggi
Ragioni pratiche
Pierre Bourdieu
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 224
Nei diversi capitoli del volume l'autore ripercorre i temi affrontati nelle sue principali opere, dall'arte alla letteratura, dall'istituzione scolastica alla burocrazia e allo stato, dall'economia dei beni simbolici al fondamento della morale. Ne emerge un quadro sfaccettato dove dalla multiforme varietà delle pratiche osservate l'autore sa trarre e riconoscere gli elementi strutturali dell'azione sociale. Indice del volume: Spazio sociale e spazio simbolico; Il nuovo capitale; Per una scienza delle opere; Spirito di Stato. Genesi e strutture del campo burocratico; E' possibile un atto disinteressato?; L'economia dei beni simbolici; punto di vista scolastico; Un fondamento paradossale della morale.
L'Italia nel mondo bipolare. Per una storia della politica estera italiana (1943-1991)
Roberto Gaja
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 280
Contro la tesi diffusa per cui l'Italia del dopoguerra non avrebbe avuto una politica estera indipendente da quella dell'alleato americano, l'autore esamina le scelte salienti dell'Italia in questo campo per mostrare come questa politica esistette e non coincise affatto con quella americana o dei partner europei. Il volume prende le mosse dal triennio 1943-46, allorché la politica estera italiana fu interamente gestita dal segretario generale della Farnesina Prunas; tratteggiando poi le figure e le scelte dei diplomatici e ministri quali Quaroni, De Gasperi, Sforza, Moro, Nenni, Gaja discute le scelte fondamentali della Farnesina, a partire dalla scelta atlantica, nelle iniziative europee e nei rapporti verso il Medio Oriente.
Il fallimento del presidenzialismo
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 272
Attraverso un'analisi serrata dei meriti e demeriti dei regimi presidenziali e parlamentari, nelle loro numerose varianti pure e miste, il volume mette in luce le caratteristiche di fondo dei due tipi di sistema - rigidità nel primo caso, flessibilità nel secondo - giungendo a una conclusione espressa con misura e tuttavia in contrasto con alcune teorie correnti. Per la stabilità della democrazia, il presidenzialismo sembra essere un sistema più rischioso del parlamentarismo e proprio le ormai numerose testimonianze accumulatesi sui regimi presidenziali dell'America Latina e in Asia, nonché il successo delle democrazie europee occidentali, sembrano deporre a favore delle istituzioni parlamentari.
Presidenti e assemblee. Disegno costituzionale e dinamiche elettorali
Matthew S. Shugart, John M. Carey
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 496
Gli autori sottolineano in questo libro il potenziale di risorse dei sistemi presidenziali sia in termini di efficacia di governo che di rappresentatività. Dove ci sono due rappresentanti eletti, il presidente e l'assemblea, come nei regimi presidenziali, esistono due modi e tempi diversi per influire sull'equilibrio generale del sistema. Ovviamente l'esito finale dipenderà da molti altri fattori che possono essere sintetizzati nei modi in cui i poteri del presidente e dell'assemblea sono distribuiti fra di loro e soggetti al reciproco controllo. Gran parte del volume è così dedicato all'esame dei diversi tipi di sistema presidenziale esistenti.
Che cosa rimane. Taccuini (1955-1971)
Nicola Chiaromonte
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 288
Quello qui pubblicato è lo zibaldone di Chiaromonte: le riflessioni, i commenti, le note di lettura che egli affidava regolarmente alle pagine di un quaderno. Stesi per proprio uso, i taccuini hanno rispetto agli scritti noti di Chiaromonte una maggiore curvatura teoretica, un taglio più schiettamente filosofico; sicché, a dispetto del loro carattere evidentemente frammentario e asistematico, sono i testi dove il pensiero di Chiaromonte si trova espresso più liberamente e nella forma a lui più congeniale, che è quella (propria dei moralisti) dell'annotazione breve se non dell'aforisma. La scelta è stata ordinata secondo le grandi tematiche su cui Chiaromonte ha esercitato la propria riflessione: dal senso del filosofare all'arte, alla politica, al sacro.
Pirandello nel romanzo europeo
Giancarlo Mazzacurati
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 380
Viene qui ripresentato un saggio di Mazzacurati sulla scrittura narrativa di Pirandello, in una versione arricchita di un nuovo capitolo. L'impianto generale del volume mantiene inalterata la sua ottica comparata che esamina i principali romanzi di Pirandello non come depositi o preparazioni all'avvento dei grandi temi teatrali, ma come densi prologhi al "nuovo romanzo" novecentesco. Indagati nelle loro varie tecniche di montaggio e intrecciati alle risonanze di alcuni grandi prototipi come Sterne, i testi acquistano uno spessore più autonomo di esiti, anche formali, rispetto alle successive o parallele elaborazioni per la scena.
Comunicazione e identità. Dalle situazioni quotidiane agli ambienti virtuali
Giuseppe Mantovani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 256
La prima parte del volume presenta la teoria dell'"azione situata", che corregge il paradigma cognitivo tradizionale dell'elaborazione dell'informazione. Fare piani e prendere decisioni sono infatti attività umane che avvengono in un contesto sociale. La seconda parte mostra come il contesto sociale stia non soltanto intorno agli attori, ma anche dentro di essi e costituisca il repertorio dei principi disponibili per interpretare le situazioni. La terza parte considera gli ambienti di comunicazione elettronica nel loro contesto culturale. Le reti elettroniche possono davvero stimolare un'evoluzione in senso democratico delle organizzazioni? Quali opportunità offrono gli ambienti virtuali allo sviluppo delle forme alternative di socialità e di identità?
Tecnologie e diritti
Stefano Rodotà
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 416
La tecnologia sta cambiando non solo i modelli di organizzazione sociale e la vita degli individui, ma anche il quadro istituzionale. Si pensi a come il computer e le tecnologie informatiche incidano sulla vita privata; a come la biotecnologia influisca sulla famiglia, sulla nascita, sulla morte, sul destino di ciascuno che può essere predeterminato dalla genetica. Rodotà con questo libro vuole mettere in relazione il cambiamento tecnologico, il mutamento sociale e la risposta istituzionale, delineando soprattutto il quadro del problema, senza pretendere di dare risposte definitive.
Il lavoro in Italia. Un giurista racconta
Umberto Romagnoli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 264
Più che una storia del diritto del lavoro, così come si è venuto configurando nei suoi istituti giuridici, il saggio di Romagnoli è una riflessione libera e insofferente degli steccati disciplinari sullo scenario economico e sociale entro cui si sono venute precisando nel tempo le regole che presiedono lo scambio tra lavoro e retribuzione. L'autore si concede libertà letterarie, indulge a divagazioni, colloquia a tu per tu con il lettore su quello che è il vero protagonista di questa storia, Cipputi, il più metaforico e il meno futile dei recenti prodotti dell'iconografia popolare italiana. nelle comunità vegetali di interventi diretti dell'uomo, attraverso l'incendio e la costruzione di strade e ferrovie.
Il comando impossibile. Stato e società nell'Italia liberale
Raffaele Romanelli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 368
Il progetto di governo perseguito nei decenni successivi all'unificazione si distinse per il ricorso a strumenti d'intervento autoritari per realizzare obiettivi schiettamente liberali. Fu come se si volesse affidare il governo del paese a una "mano invisibile" armandola però di tutto punto; una "costrizione alla libertà", che come tale generò anche situazioni di conflitto, fino alla fuoriuscita dal sistema. L'incontro del progetto con la variegata realtà sociale del paese prese forma attraverso una serie di istituti che costituirono il vero banco di prova del regime liberale. Viene poi affrontato il problema del suffragio politico, l'impianto di un sistema elettorale, l'ingerenza governativa nelle elezioni e le pratiche elettorali che l'accompagnarono.
La neoavanguardia italiana. Dalla nascita del «Verri» alla fine di «Quindici»
Renato Barilli
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 324
Tre capitoli analizzano i risultati della neoavanguardia nella poesia, nel romanzo e nel dibattito teorico-critico; un quarto capitolo segue gli sviluppi dei protagonisti e delle idee della neoavanguardia dopo che il gruppo ebbe cessato di esistere. Per la poesia Barilli prende in esame i "Novissimi": Giuliani, Pagliarani, Sanguineti, Porta, Balestrini; per il romanzo il discorso si allarga alle prime forzature della barriera naturalistica in Pavese e Vittorini, agli esiti di Bassani, Cassola, Pratolini, Moravia e al caso Gadda, per rintracciare l'impronta del "nuovo romanzo italiano". Il capitolo sulla riflessione teorica fa parte dell'estetica fenomenologica di Anceschi che con il "Verri" è tra i padri spirituali della neoavanguardia.
La natura del potere
Barry Barnes
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1995
pagine: 320
Questo volume ci dà una definizione del potere e della sua base sociale nelle società contemporanee. Barnes adotta come punto di partenza Talcott Parsons per definire il potere nel contesto di una teoria dell'azione sociale, dove esso è la risultante dei processi di diffusione sociale della conoscenza da cui dipende l'ordine sociale. Definito in questo modo il potere e il suo ruolo nei rapporti sociali, l'autore passa poi a considerare le condizioni della permanenza e dell'instabilità dei rapporti di potere, i modi di concentrazione e diffusione del potere sociale, il rapporto fra potere sociale e legittimità, il ruolo del potere in relazione alla generazione e distribuzione di beni pubblici e collettivi.

