Il Mulino: Saggi
Governare la democrazia
James G. March, Johan P. Olsen
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 368
Molte delle teorie contemporanee sulla democrazia si basano su assunti individualistici ed egoistici. Il perseguimento del bene comune e della virtù civica ha lasciato il campo alla negoziazione e alla competizione. Gli autori denunciano l'angustia di queste prospettive, tutte incentrate sull'idea di "scambio politico", e ribadiscono invece un'idea di governo fondato su norme e valori condivisi, obblighi reciproci e interdipendenti, identità politiche mature: fondato, in altre parole, su istituzioni politiche democratiche.
Erving Goffman
Tom Burns
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 544
Erede dell'internazionalismo simbolico e caposcuola dell'approccio "drammaturgico" che studia le interazioni come una sorta di "messa in scena" teatrale, Goffman ha fornito un contributo insostituibile all'analisi delle relazioni faccia a faccia nei diversi contesti quotidiani e dei rituali che regolano gli incontri interpersonali. Il volume offre una guida all'opera complessiva di Goffman.
Le tre forme dello scambio. Reciprocità, politica, mercato a partire da Karl Polanyi
G. Primo Cella
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 240
Al centro della riflessione di Polanyi resta costantemente il problema delle forme di integrazione fra economia e società, secondo un modello che rimanda a tre tipologie di base: la reciprocità, la redistribuzione (affidata alla politica) e il mercato. Nel volume questo modello - cui la sociologia economica recente fa riferimento con crescente assiduità - viene rivisitato per accertarne limiti e attualità, per arricchirlo e svilupparlo negli aspetti da esso trascurati, e per metterlo alla prova nell'analisi di un problema dei nostri giorni: le privatizzazioni.
La biblioteca pubblica. Storia di un istituto nell'Europa contemporanea
Paolo Traniello
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 392
L'autore rintraccia l'origine della biblioteca pubblica nelle prime istituzioni bibliotecarie nate dalla Rivoluzione francese grazie soprattutto alle soppressioni degli enti religiosi che trasformano in beni nazionali vasti patrimoni librari preesistenti, e segue l'evoluzione che porta all'istituzione delle biblioteche municipali. Poi affronta il caso italiano, studiando l'assetto che dopo l'Unità fu dato al patrimonio librario nazionale, e analizza il particolare fenomeno delle biblioteche popolari, che fu tipico dell'impegno sia cattolico sia socialista. Poi affronta la nascita vera e propria della public library. Un ultimo capitolo analizza il quadro istituzionale attuale.
Studi crociani. Volume 1
Giovanni Sartori
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 320
Questi studi ripropongono due lavori giovanili di uno dei maestri riconosciuti di almeno due generazioni di studiosi italiani di scienza politica. Giovanni Sartori iniziò la propria carriera accademica insegnando per sei anni Storia della filosofia moderna nella Facoltà di Scienze politiche di Firenze. Con l'occasione del suo settantesimo compleanno, in questi due volumi vengono pubblicati per la prima volta i testi che egli preparò per due corsi monografici su Benedetto Croce tenuti nel 1955 e nel 1956.
Studi crociani. Volume 2
Giovanni Sartori
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 240
Questo volume si concentra sulla visione della politica in Croce, mettendo a fuoco in particolare il rapporto tra filosofia e politica e i concetti di liberalismo e libertà. Con l'occasione del settantesimo compleanno dell'autore vengono riproposti i testi che Sartori preparò per due corsi monografici su Benedetto croce tenuti nel 1955 e nel 1956.
Demografia totalitaria. Il problema della popolazione nell'Italia fascista
Carl Ipsen
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 400
Il libro intende essere un lavoro sistematico sulla politica demografica dell'Italia fascista.Dopo un capitolo introduttivo dedicato al contesto demografico europeo e a quello italiano del periodo liberale, si esaminano le misure adottate del regime fascista allo scopo di modificare i comportamenti demografici degli italiani: i controlli sulle migrazioni interne e sull'emigrazione, la creazione di nuovi centri abitati in Italia e nelle colonie africane, l'istutuzione dell'Opera nazionale maternità e infanzia, le misure per incoraggiare la procreazione, i provvedimenti contro i matrimoni fra italiani e "non ariani".
L'autore nascosto. Un'interpretazione del «Satyricon»
Gian Biagio Conte
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 224
Attraverso una lettura delle strutture narrative del "Satyricon" l'autore offre una interpretazione complessiva del romanzo. L'invenzione portante del "Satyricon", argomenta Conte, è il personaggio del narratore, Encolpio, un piccolo e ingenuo intellettuale del tempo, malato di tutti i vizi della cultura di allora, che si trova paracadutato nella classica intricata vicenda del romanzo d'amore e d'avventura greco, e l'affronta in maniera assolutamente inadeguata credendo di vivere le situazioni della grande epica e della grande tragedia. L'autore sta nascosto fuori del racconto e invita il lettore a sorridere della manie di grandezza di una cultura scolastica e declamatoria.
La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrittura (1471-1605)
Gigliola Fragnito
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 352
Il libro affronta un problema importante nel complesso nella storia dell'Italia moderna. La Frangito disegna infatti la parabola che ha portato la Chiesa della Controriforma a proibire le traduzioni e ogni altro adattamento in volgare della Bibbia. Anche se poggia su una cospicua base di dati archivistici nuovi, non si tratta di uno studio erudito. La Frangito mette sempre in campo le dinamiche generali per mostrare come questa politica di fatto oscurantista abbia inciso nel profondo della spiritualità cattolica e della vita della Chiesa (facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia), contribuendo ad approfondire la divisione tra Europa meridionale e settentrionale.
La festa della nazione. Rappresentazione dello Stato e spazi sociali nell'Italia unita
Ilaria Porciani
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 224
Il libro è il frutto di uno dei più interessanti e vivaci indirizzi della ricerca storica, quello che si occupa delle feste in quanto strumento dell'integrazione e del consenso nazionale. Oggetto del libro è la festa dello Statuto così come fu celebrata nei primi decenni dopo l'Unità; l'autrice ne ha indagato a fondo ogni aspetto, ideologico e organizzativo, sulla base di una vasta ricerca d'archivio nelle diverse città italiane e di un esame puntuale della pubblicistica del tempo; inserito nel contesto europeo dei processi di costruzione simbolica dell'identità nazionale
Filosofia morale
Ágnes Heller
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 336
Lungi dal proporci una pura argomentazione speculativa, nel trattare il problema dell'agire e del decidere in modo morale l'autrice ricorre non solo ad esempi concreti attinti dalla vita quotidiana di ciascuno, ma anche alla propria vicenda di ebrea perseguitata. Quest'opera getta con impegno militante le basi di una nuova filosofia morale, svincolata dalle opposte tentazioni dell'universalismo e del fondamentalismo.
La frammentazione della ragione
Stephen P. Stich
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 272
Stich prende le mosse dagli studi fatti dagli psicologi cognitivisti sul ragionamento e sottopone a critica quegli autori che ritengono l'irrazionalità biologicamente o concettualmente impossibile. Poi esplora la natura della razionalità e dell'irrazionalità: che cosa distingue un buon ragionamento da uno cattivo? Stich respinge le risposte che vengono generalmente date a questa domanda, le quali collegano la razionalità alla verità, all'equilibrio riflessivo, o all'analisi concettuale. L'alternativa proposta da Stich proviene dalla tradizione pragmatista, in cui il ragionamento è considerato uno strumento cognitivo. Nel suo pragmatismo la connessione tra razionalità e verità non è più pertinente.

