Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Il Mulino: Percorsi

L'orizzonte in movimento. Modernità e futuro in Reinhart Koselleck

L'orizzonte in movimento. Modernità e futuro in Reinhart Koselleck

Diego Fusaro

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 420

In forza della sua costitutiva pluridisciplinarità, la riflessione di Reinhart Koselleck (1923-2006) costituisce oggi un importante punto di riferimento per studiosi che, provenienti da esperienze culturali molto eterogenee, trovano nella pratica della "storia dei concetti" ("Begriff-sgeschichte") un fecondo metodo d'indagine e di confronto. Il presente lavoro costituisce la prima monografia - nel panorama sia italiano, sia internazionale - specificamente dedicata alla ricostruzione e all'analisi di pensiero di Koselleck, alla sua genesi e ai rapporti intrattenuti con l'ermeneutica gadameriana, la "teoria del politico" schmittiana, l'ontologia heideggeriana, il "teorema della secolarizzazione" löwithiano e la "Verfassungsgeschichte". A giusta distanza dalla tradizionale "history of ideas", l'opera koselleckiana tematizza la concettualità nella sua funzione politico-sociale, facendo convergere il fuoco prospettico della sua analisi sulla "zona di scambio" tra i processi sociali alimentati e tenuti in tensione dal vocabolario moderno e il modo in cui quest'ultimo va modellandosi sul terreno concreto dei conflitti, dei compromessi e degli equilibri dinamici dell'azione e del pensiero politico. Koselleck adombra come in quella "soglia epocale" ("Sattelzeit") racchiusa tra i due estremi del 1750 e del 1850 la costellazione dei concetti fondamentali della storia e della politica sia andata incontro a una profonda risemantizzazione.
31,00 €

La carriera di un gentiluomo. Antonio Salandra e la ricerca di un liberalismo nazionale (1875-1922)

La carriera di un gentiluomo. Antonio Salandra e la ricerca di un liberalismo nazionale (1875-1922)

Federico Lucarini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 382

Ricostruire la formazione accademica e l'entrata sulla scena pubblica di una personalità come quella di Antonio Salandra (1853-1931) va ben oltre il non facile e tutt'altro che scontato atteggiamento tenuto dal suo governo allo scoppio della Grande Guerra nel 1914, alla sua ostentata opposizione al sistema giolittiano e, infine, ad una presunta, possibile o probabile alternativa a quest'ultimo. Tentando di delineare cosa si celasse dietro la formula affascinante ed ambigua del "liberalismo nazionale" il volume traccia limiti e potenzialità di un progetto politico che non ebbe, al di là di evidenti incapacità personali dei suoi protagonisti, la forza per sostenersi. L'indagine psicologica e comportamentale della figura del Presidente del Consiglio dimostra come le circostanze probabilmente irripetibili nelle quali egli si trovò ad operare, cercando di evitare rotture definitive in politica estera, ma sfruttando le incertezze di Giolitti per utilizzare a proprio vantaggio la scelta dell'intervento in guerra, rappresentassero un vero e proprio trauma per Salandra, "costretto" ad accelerare la fine del regime liberale e "condannato" a perdere una guerra che era anche quella del "mondo di ieri" contro la società del XX secolo.
29,00 €

La scienza sullo schermo. La rappresentazione della tecnoscienza nella televisione italiana

La scienza sullo schermo. La rappresentazione della tecnoscienza nella televisione italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 250

Superquark, Voyager, Elisir; dibattiti sulla prova del Dna e pareri dei più vari esperti nei diversi talk-show; informazioni in tempo reale dai tg su invenzioni e scoperte: scienziati, esperti, prove scientifiche e controversie tecniche sono diventati "ingredienti" sempre più consueti delle trasmissioni televisive, al punto che non è più possibile comprendere le implicazioni sociali della tecnoscienza senza considerare come essa viene rappresentata dalla televisione. Il volume, risultato di più di tre anni di ricerca nell'Università di Padova, analizza il modo in cui i vari format televisivi descrivono, utilizzano e rappresentano la scienza e la tecnologia. L'indagine spazia dalla quantità di notizie scientifiche riportate annualmente dai telegiornali al ruolo degli esperti nei dibattiti televisivi; dalle discussioni sulle tecnologie nel caso di incidenti nelle fabbriche all'evocazione della prova del Dna nei talk-show; dai contenuti delle trasmissioni di divulgazione scientifica alle rappresentazioni degli scienziati nella pubblicità. Per l'ampiezza dei dati raccolti, la varietà dei temi trattati e gli approcci di analisi utilizzati, il libro offre un'inedita e consistente panoramica sul rapporto tra tecnoscienza e TV.
20,00 €

Porzûs. Violenza e resistenza sul confine orientale

Porzûs. Violenza e resistenza sul confine orientale

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 160

7 febbraio 1945, mercoledì, ore 14.30. Nelle malghe di Porzùs, in provincia di Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata dai cosiddetti "fazzoletti verdi" della Resistenza: partigiani cattolici, azionisti, indipendenti. Giungono in zona cento partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i nazifascisti. In realtà è una trappola. Ventidue partigiani della Osoppo - fra essi il comandante della Brigata, Francesco De Gregori - vengono assaliti e uccisi. Nel 1954 la Corte d'Assise di Lucca irrogherà tre ergastoli e 777 anni complessivi di prigionia ai responsabili. Ma i tre autori principali dell'eccidio sono già fuggiti, in Jugoslavia. Toffanin non rientrerà più: morirà là, coi suoi molti segreti. In occasione della recente discussione sull'attribuzione alle malghe di Porzùs dello status di monumento nazionale, i saggi contenuti nel volume inquadrano nel suo contesto storico quell'episodio, sin qui nella sua genesi parecchio oscuro. Il libro si apre con un contributo di Tommaso Piffer su "Strategia e politiche delle formazioni partigiane comuniste italiane", e in esso si segnalano i saggi "La controversa memoria di Porzùs", di Elena Aga Rossi, "Violenza politica e presa del potere in Jugoslavia", di Orietta Moscarda, "Il PCI fra via nazionale e modello jugoslavo", di Patrick Karisen, "La violenza del dopoguerra al confine fra due mondi", di Raoul Pupo.
15,00 €

L'autunno nella Resistenza. 10 ottobre 1944, Casalecchio di Reno. La strage, il processo, la memoria

L'autunno nella Resistenza. 10 ottobre 1944, Casalecchio di Reno. La strage, il processo, la memoria

Simona Salustri

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 170

Il 10 ottobre 1944 la comunità di Casalecchio di Reno, piccolo comune alle porte di Bologna, venne sconvolta dalla ferocia nazista che si accanì su 13 uomini, partigiani e civili, barbaramente uccisi nei pressi del cavalcavia, legati a pali, alberi e cancelli e lì lasciati per terrorizzare la popolazione. La strage del cavalcavia, che si inserisce nella lunga scia di violenza che insanguinò l'Emilia-Romagna dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945, viene per la prima volta ricostruita attraverso lo studio sistematico delle fonti, emerse grazie anche al processo che dopo oltre 60 anni ha visto come imputato il capitano delle SS Manfred Schmidt. Una strage collocata nel più generale contesto della politica di occupazione tedesca e della guerra combattuta in Italia nel biennio 1943-45, la memoria dell'eccidio nei ricordi dei singoli e nella collettività, un processo per crimini di guerra e il tema della mancata giustizia - nessun colpevole, nessuna condanna vi saranno per quella strage - sono i temi che il volume affronta.
15,00 €

Religione, diritto e cultura politica nell'Italia del Novecento

Religione, diritto e cultura politica nell'Italia del Novecento

Francesco Margiotta Broglio

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2012

pagine: 222

Il diritto ecclesiastico in Italia è stato profondamente influenzato dalle lotte politiche che hanno seguito il 1848, l'Unità, il fascismo e la "Repubblica dei partiti". Per questo alcuni studiosi di tale disciplina sono stati anche protagonisti della cultura politica del Novecento e, in alcuni casi, hanno, con i loro scritti, contribuito ad orientare non solo l'insegnamento universitario, ma pure l'opinione pubblica sensibile ai problemi, sempre attuali, delle relazioni tra Stato e confessioni religiose. In questo volume vengono presi in considerazione, con richiami biografici o con la ricostruzione di aspetti della loro produzione scientifica o del loro pensiero politico, alcuni dei più importanti autori del settore: da Francesco Ruffini, senatore e ministro dell'Italia liberale, a Vincenzo Del Giudice, che fu tra i fondatori del Partito Popolare, a Mario Falco, autore della normativa sulle comunità israelitiche italiane, a Giacchi e De Bernardis, attivi nella Resistenza, a Federico Cammeo, che contribuì a definire l'ordinamento dello Stato Vaticano, a Giuseppe Dossetti, vicesegretario della DC di De Gasperi e poi tra i protagonisti del Concilio Vaticano II, ad Arturo Carlo Jemolo, primo Presidente della RAI, uno degli intellettuali di maggiore rilievo, per la dirittura morale e per l'attenzione a tutti gli aspetti del vivere civile, del XX secolo.
20,00 €

Società totalitarie e transizione alla democrazia. Saggi in memoria di Victor Zaslavsky

Società totalitarie e transizione alla democrazia. Saggi in memoria di Victor Zaslavsky

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 537

In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Victor Zaslavsky, il volume affronta con un approccio comparativo e multidisciplinare alcuni dei nodi fondamentali dello studio dei sistemi totalitari. I contributi sono divisi in quattro sezioni: l'emergere della dottrina del totalitarismo e i dibattiti che l'hanno accompagnata, la storia dei sistemi totalitari, le dinamiche interne alle società totalitarie e i travagliati processi di transizione verso la democrazia o i nuovi autoritarismi. Il volume, che raccoglie studi di storici italiani, americani e russi di fama internazionale - A. d'Amelia, P. Baehr, O. Chlevnjuk, M. Flores, E. Gentile, L. Gibiansky, M.T. Giusti, A. Graziosi, L. Gudkov, D. Holloway, M. Kramer, G. Lapidus, G. Orsina, V. Pechatnov, S. Pons, V. Strada, V. Tismaneanu, V. Vujacic, I. Yazhborovskaia - rappresenta un contributo fondamentale sui temi del totalitarismo e un omaggio a uno dei più importanti studiosi del sistema sovietico.
37,00 €

I filosofi e la società senza religione

I filosofi e la società senza religione

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 586

Alla fine del Seicento, Pierre Bayle sostenne con determinazione che era meglio essere atei, piuttosto che idolatri e superstiziosi, che era preferibile non avere una religione, piuttosto che una cattiva religione. Legata ad una appassionata difesa del principio di tolleranza, dei diritti della coscienza individuale, dell'autonomia morale, la società di atei teorizzata da Bayle si colloca agli antipodi dell'ateismo ideologico dei sistemi totalitari a noi più vicini. Questo libro non si limita a presentare la presa di posizione di Bayle e a studiarne le origini culturali, ma ricostruisce alcuni dei momenti della grande controversia sollevata dalle sue provocatorie tesi, che vide intervenire i massimi esponenti dell'età dei Lumi, da Montesquieu agli Enciclopedisti, da Rousseau a Kant. Ampio spazio è dato al contributo che il pensiero inglese, da Mandeville a Hume, portò, in sotterraneo dialogo con Bayle, sul problema delle origini e della funzione sociale della religione e sulla questione del rapporto fra ateismo e politica.
41,00 €

Massoneria e Unità d'Italia. La Libera Muratoria e la costruzione della nazione

Massoneria e Unità d'Italia. La Libera Muratoria e la costruzione della nazione

Libro: Libro rilegato

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 257

Fin dalla sua rinascita nel 1859, il Grande Oriente d'Italia ha legato la sua storia a quella del Paese. Pur nella affermazione dei principi della fratellanza universale e del solidarismo umanitario, si è infatti caratterizzato per uno spiccato sentimento patriottico e per la totale identificazione con il nuovo Stato unitario. Non meraviglia che le prime logge del risorto Grande Oriente pensassero di offrire la carica di gran maestro a Cavour, e che dopo la sua morte, nel giugno del 1861, larga parte di quella generazione di patrioti che aveva partecipato alle battaglie risorgimentali decidesse di aderire alla Massoneria. Il volume ricostruisce il ruolo svolto dalla Libera Muratoria durante il Risorgimento e nelle fasi decisive della lotta per l'unità e l'indipendenza. Nello scenario di una Torino che stava per diventare capitale del Regno d'Italia, e in cui era presente una vivace emigrazione politica e intellettuale, il libro delinea il profilo di alcuni protagonisti di quelle vicende che furono ad un tempo patrioti e massoni. E grazie al contributo di studiosi italiani e stranieri getta nuova luce, nell'anno in cui ricorre il 150° dell'Unità, su una pagina decisiva della storia d'Italia.
23,00 €

Zone di transizione. Etnografia urbana nei quartieri e nello spazio pubblico

Zone di transizione. Etnografia urbana nei quartieri e nello spazio pubblico

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 273

Le zone di transizione emergono fra i centri dello sviluppo urbano e le periferie, con varie forme e composizioni: dagli esempi storici di Chicago agli inizi del Novecento fino alla urbanizzazione diffusa di molte aree dell'Italia del centro-nord. In esse crescono i processi produttivi e le connessioni globali che trascinano le città e le regioni nel flusso del cambiamento culturale ed economico. Ma le transizioni cui si fa riferimento in questo volume sono almeno di due tipi: orizzontali (spaziali), tra le aree centrali e lo spazio esterno; dai luoghi degli affari a quelli del lavoro, tra le aree che ospitano le classi borghesi, i quartieri prima abitati dagli operai delle fabbriche e i vicinati dell'immigrazione; verticali (temporali), dal tempo dell'industria a quello del terziario, dal capitalismo manifatturiero a quello cognitivo, dai tempi della emigrazione interna (mai conclusasi) a quelli dell'immigrazione; dagli anni d'oro delle esportazioni dei prodotti industriali a quelli della globalizzazione degli scambi e del lavoro. Quattro gli esempi paradigmatici scelti per l'indagine: il quartiere Isola di Milano, le aree demaniali romane lungo il Tevere alla Magliana, i quartieri spagnoli di Napoli, e il Macrolotto Zero di Prato. Abitanti, vecchi e nuovi, che si confrontano con la percezione della sicurezza, forme di segregazione e negazione della città, con la difficile reinterpretazione dello spazio della vita quotidiana.
22,00 €

Il sistema di programmazione e controllo negli atenei

Il sistema di programmazione e controllo negli atenei

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 279

Valutazione, qualità, efficienza e merito sono fra i termini oggi più spesso impiegati per indicare ciò di cui ha bisogno l'università italiana. Ma il dibattito su questi temi spesso si limita ad affermazioni generiche, e a volte ignare della cultura e dei comportamenti reali del sistema. I sistemi di programmazione e controllo non fanno eccezione: da un lato si riconosce che essi costituiscono un aspetto centrale per la trasformazione del sistema universitario, dall'altro spesso ci si ferma a considerazioni vaghe sulla loro utilità, senza un approccio sistematico che consenta agli atenei che ancora non abbiano attivato iniziative in questo ambito di progettare le soluzioni e gli interventi organizzativi più opportuni. L'obiettivo del volume è proprio quello di fornire un contributo in questo senso. E ciò ne spiega l'articolazione in due parti. La prima, con una valenza prevalentemente metodologica, ripercorre le principali fasi della progettazione di un sistema di programmazione e controllo, individuando i principali snodi decisionali e le soluzioni più coerenti con diversi sistemi di decisione e assetti organizzativi degli atenei. La seconda offre in dettaglio diverse applicazioni dei sistemi di programmazione e controllo da parte degli atenei, presentate da chi ha gestito il progetto, finalizzate a far comprendere le effettive potenzialità degli strumenti e le modalità di implementazione più efficaci.
22,00 €

Fondazioni bancarie: una grande riforma da consolidare

Fondazioni bancarie: una grande riforma da consolidare

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2011

pagine: 258

Quali novità hanno rappresentato nell'ordinamento giuridico italiano e nel sistema delle attività private di interesse pubblico gli interventi legislativi in materia di fondazioni di origine bancaria? La logica della riforma - o più esattamente delle riforme, iniziate negli anni Novanta del secolo scorso e proseguite in questo decennio - è riuscita ad affermarsi nella cultura del nostro Paese? Quali circostanze ne possono ostacolare la completa realizzazione? La fisionomia ed il funzionamento delle fondazioni di origine bancaria rispecchiano il modello delineato dalla giurisprudenza costituzionale? I saggi raccolti nel volume, che affrontano le questioni di fondo della materia - natura giuridica delle fondazioni, coordinamento e controllo delle loro attività, e loro responsabilità sociale - contribuiscono a una risposta a queste domande, leggendo la materia nella prospettiva del nuovo principio costituzionale della sussidiarietà.
21,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.