Il Mulino: Percorsi
Costituzione e promozione sociale
Quirino Camerlengo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 455
Il tasso di mobilità sociale in Italia è tra i più bassi del mondo occidentale. Molte sono le cause di questo stato di cose, e altrettanto variegate le analisi condotte nei diversi ambiti scientifici. A rafforzare il senso di disagio di fronte a questo dato è la constatazione che la nostra Costituzione reca, tra i principi fondamentali, quello di eguaglianza sostanziale, che impone alle istituzioni di intervenire per ridimensionare il divario tra ceti sociali, promuovendo il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione alla vita comunitaria. L'eguaglianza sostanziale è stata interpretata, pressoché universalmente, come eguaglianza nei punti di partenza. È questa la lettura che meglio di altre è in grado di cogliere le straordinarie potenzialità del testo costituzionale? Questo volume intende dimostrare come sia possibile proiettarsi oltre tale interpretazione e, senza accedere all'idea per molti versi insostenibile di eguaglianza di risultato, come sia possibile enucleare, dalla lettura combinata di alcuni tra i principi fondamentali dell'ordinamento italiano, il valore costituzionale della promozione sociale.
I costi dell'illegalità. Una ricerca sul sestiere della Maddalena a Genova
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 198
Questo volume presenta i risultati di un'indagine realizzata nel sestiere della Maddalena, a Genova, applicando in parte l'approccio utilizzato nelle precedenti ricerche sui costi dell'illegalità in Sicilia e Campania svolte dalla Fondazione Rocco Chinnici. La ricerca s'inserisce nel programma di interventi della Compagnia di San Paolo per favorire lo sviluppo del sestiere attraverso la promozione e il sostegno di progetti in ambito sociale e culturale, in accordo con il Comune di Genova. In primo luogo si è indagato il modo in cui abitanti e osservatori esterni si rappresentano oggi la Maddalena, concentrandosi sulla percezione della diffusione dell'illegalità e delle principali caratteristiche dei comportamenti illegali. Sono stati poi analizzati l'impatto e i costi sociali ed economici dell'illegalità, descrivendo anzitutto i comportamenti microcriminali, tra cui prostituzione e spaccio di stupefacenti, anche attraverso il reperimento di informazioni da dati secondari, fonti di archivio, georeferenziazione. In secondo luogo si è indagata l'espansione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel Nord Italia, in riferimento alle tendenze dell'interpretazione giudiziale, della legislazione nazionale, delle politiche dell'Unione europea.
Immigrazione, società e crimine. Dati e considerazioni sul caso Italia
Luigi M. Solivetti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 453
Questo volume offre una vasta raccolta di dati e informazioni sul fenomeno criminale in Italia e sulla presenza degli immigrati, analizzando in particolare l'associazione tra caratteristiche economiche e culturali e comportamenti criminali messi in atto sia da cittadini italiani sia da stranieri. Per una migliore comprensione dell'attuale situazione, il volume ricostruisce inoltre il lungo e acceso dibattito internazionale sul legame immigrazione-crimine. L'analisi segue in effetti un doppio binario: quello storico-teorico e quello empirico-quantitativo. Tale impostazione permette al lettore di avere un quadro il più completo possibile di un fenomeno così presente nel dibattito pubblico ma molto spesso mal compreso o falsato nei suoi dati e tratti salienti. Diversi sono i temi affrontati, e tutti cruciali: l'andamento negli ultimi decenni della criminalità in Italia e i cambiamenti ascrivibili all'immigrazione; le dissomiglianze in materia di reati tra autoctoni e immigrati e l'evoluzione delle loro "preferenze criminali"; le differenze nei livelli di integrazione e di antisocialità tra i vari gruppi nazionali di immigrati in Italia; la distribuzione territoriale del crimine nelle province italiane e le caratteristiche ambientali e immigratorie capaci di spiegare tale distribuzione.
Dall'uniformità alla differenziazione. Le politiche pubbliche sull'università in Lombardia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 361
Il contesto territoriale nel quale sono inserite riveste, per le università, una rilevanza non secondaria. Ma anche il territorio trae beneficio dalla presenza delle università. L'istruzione superiore, infatti, è un fattore fondamentale per lo sviluppo del capitale umano e, di conseguenza, per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Attraverso i contributi e le riflessioni di studiosi di diverse discipline il volume analizza un caso di studio, quello della regione Lombardia, per cercare di cogliere quale ruolo abbia effettivamente giocato la regione in un sistema di istruzione superiore come quello italiano, storicamente caratterizzato da una relazione duale tra Stato e università. Richiamati elementi di contesto e dati quantitativi relativi al sistema universitario in Lombardia e ai rapporti tra istruzione superiore e mercato del lavoro, la ricerca mette a fuoco le politiche pubbliche poste in essere dalla regione in materia di ricerca scientifica, diritto allo studio, professioni e formazione professionale. Uno specifico approfondimento è dedicato all'analisi dei dati relativi alle politiche di diritto allo studio. Nell'ultima parte del volume, infine, vengono messe in evidenza alcune possibili prospettive di "policy" regionale per la crescita dell'università nel contesto globale, anche sulla base delle evidenze di una ricerca condotta con metodo "Delphi" su un campione di rappresentanti del mondo delle istituzioni, dell'università, del lavoro e delle professioni.
Il «precedente» parlamentare tra diritto e politica
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 336
Nel diritto parlamentare il ricorso al precedente è sempre stato assai frequente. Le norme codificate nei regolamenti parlamentari coprono solo una parte limitata dei casi che possono presentarsi nella vivace attività che si svolge nelle assemblee politiche. Nella Camera e nel Senato italiani, i precedenti hanno giocato un ruolo particolarmente significativo dopo i mutamenti registratisi nel sistema politico-istituzionale nel 1993. In parte ciò è dovuto al fatto che i regolamenti delle due Camere hanno subito poche e limitate modifiche negli ultimi due decenni. In altra parte ciò deriva dalle profonde trasformazioni che si sono registrate sia nella forma di governo, sia nella forma di Stato, e che si sono riflesse anche, come era prevedibile, sul funzionamento delle assemblee parlamentari. Il volume, che raccoglie contributi sia di studiosi di diritto parlamentare, sia di funzionari della Camera e del Senato, si propone di offrire un panorama critico della questione, offrendo punti di vista anche assai diversi. Si tratta di un lavoro utile tanto nel caso in cui, nei prossimi anni, si avvii un percorso di riscrittura integrale dei regolamenti delle due Camere, quanto ove invece questi testi restino immutati, almeno nel loro impianto di fondo: nell'una come nell'altra ipotesi, infatti, sembra particolarmente avvertita l'esigenza di accompagnare i regolamenti vigenti con raccolte aggiornate e pubbliche dei precedenti.
Consumi e politica nell'Italia repubblicana
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 180
L'avvento della società dei consumi in Italia non ha solo modificato e trasformato la vita di milioni di cittadini, ma ha anche rappresentato una sfida per la classe politica repubblicana, che si è dovuta relazionare con cambiamenti spesso repentini e talora incomprensibili. All'interno di un arco cronologico che parte dalla fine degli anni Cinquanta e arriva fino agli anni Ottanta, il volume analizza come le diverse culture politiche hanno affrontato il consumismo emergente e quali risposte hanno dato alla sfida di una società in cambiamento. Le posizioni si sono diversificate e hanno oscillato tra la promozione di modelli di consumo come forma di emancipazione e il tentativo di controllare e indirizzare il nascente consumismo al fine di evitarne le forme considerate più estreme e/o di contrapporre consumi individuali a consumi collettivi. Il contraddittorio rapporto tra politica e sviluppo ha in sostanza accompagnato l'evoluzione della società in Italia influenzando la ricezione dei modelli consumistici nella nostra società.
Consumi e mass media
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 198
Se è vero che i media rappresentano la realtà, è altrettanto vero che la interpretano e, in qualche modo, la spiegano. Ma non solo: i mezzi di comunicazione di massa contribuiscono alla formazione dei consumi e plasmano gusti e orientamenti di una società. Partendo da questo presupposto, il volume intende riflettere su come i media abbiano contribuito alla formazione e alla rappresentazione della moderna società dei consumi analizzando l'evolversi della radio, della casa, della televisione dagli anni Cinquanta ai nostri giorni. In queste pagine si intrecciano storie, o meglio storiografie, di diverso genere che però si condizionano reciprocamente: la storia delle forme del comunicare e la storia dell'immagine come principale fonte di documentazione e d'accrescimento delle nostre conoscenze. Ne emerge un quadro ricco e articolato, che evidenzia i mutamenti intervenuti nella rappresentazione della società in rapporto alla diffusione dei diversi media e all'interpretazione dei fenomeni culturali.
Consumare il welfare. L'esperienza italiana del secondo Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 227
Perché simboli della società dei consumi sono ormai i supermercati e l'automobile invece degli asili nido e degli ospedali? Eppure, nella seconda metà del Novecento, lo sviluppo della società dei consumi si è accompagnato ai grandi cambiamenti nei servizi sanitari, educativi e assistenziali: nella loro organizzazione complessiva, comuni e regioni hanno infatti progressivamente assunto un ruolo centrale, sostituendosi così ad altre forme di assistenza che sono andate scomparendo, come il welfare aziendale e quello offerto dai grandi enti statali. Con la presa in carico da parte dello Stato di queste nuove funzioni, la cittadinanza assume finalmente quel carattere universale che include salute e educazione, ma, in una società di cittadini-consumatori, deve confrontarsi con l'altro universalismo, quello del consumo, che si esprime con la libertà di scegliere e comperare ciò che si vuole con la sola mediazione del denaro. L'obiettivo di fornire aiuto a chi è in difficoltà diventa così volontà di garantire la qualità della vita a tutti coloro che vivono in un determinato territorio. Qualità della vita e servizi divengono i parametri assoluti attraverso cui il welfare entra nell'epoca della società dei consumi. Il libro indaga questo passaggio fondamentale, che ha costruito, nel bene e nel male, la società in cui viviamo.
I consumi della vita quotidiana
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 250
Questo volume è dedicato ai consumi della vita quotidiana nell'Italia del secondo Novecento, a partire dalle trasformazioni dei tre settori ritenuti di base: alimentazione, casa, abbigliamento, che mutano profondamente sotto la spinta dell'industrializzazione e dei cambiamenti economici e sociali. Accanto a questa triade primaria, un peso rilevante è assunto dai consumi tecnologici: i trasporti, soprattutto con la conquista dell'automobile, e le comunicazioni, efficacemente simbolizzate dal telefono, destinato a diventare un oggetto irrinunciabile. Né mancano riferimenti agli effetti delle abitudini di consumo in ambiti apparentemente molto distanti, come quello della religione e in particolare della devozione popolare. Un volume che suggerisce, dunque, come le pratiche di consumo e gli oggetti di tutti i giorni possano costituire un angolo visuale privilegiato per parlare della nostra storia, ricordando il fondamentale ruolo della cultura materiale.
La responsabilità sociale dell'impresa: idee e prassi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 323
I cambiamenti economici globali, la crisi, la trasformazione del tessuto socio-economico del nostro paese sono il perimetro entro cui le imprese italiane si trovano ad agire: la crisi e i suoi effetti sembrano oggi spingere le aziende verso una responsabilizzazione nei confronti dei territori in cui nascono e agiscono. Per capire come questo accade, per comprenderne le modalità, le difficoltà e le opportunità, il volume, frutto del progetto di ricerca dal titolo "Prassi imprenditoriali e responsabilità sociale d'impresa nei distretti del Veneto", svolto nell'ambito delle attività promosse dal Fondo Sociale europeo e realizzato in collaborazione con Unioncamere del Veneto, presenta una serie di contributi che mirano a fornire al lettore una visione interdisciplinare del tema, affrontato dal punto di vista giuslavoristico, giusprivatistico, filosofico e aziendalistico. La ricerca è corredata dai risultati statistici di un'inchiesta empirica condotta su un campione di 500 aziende del Veneto, allo scopo di verificare il grado di conoscenza e di applicazione della responsabilità sociale d'impresa.
Dissonanze concordi. Temi, questioni e personaggi intorno ad Anton Francesco Doni
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 446
Negli ultimi trent'anni una rinnovata attenzione filologica e storiografica per le opere dei cosiddetti poligrafi ha mostrato come si debba ancora far luce in modo sistematico su un Rinascimento fatto non solo d'irregolarità e capriccio, ma anche di un confronto serrato e dialettico con i modelli dominanti e con i classici, il volume assume come caso paradigmatico Anton Francesco Doni, per portare l'attenzione su quanto accadeva intorno a lui: temi, questioni e personaggi. Attraverso quattro sezioni (dedicate a editori, accademie, poligrafi e lettura, plagio e censura) e con la collaborazione di studiosi di differente formazione e competenze, si ricostruisce un quadro sfaccettato delle tendenze condivise e pervasive di una stagione, dissonante ma concorde, della nostra letteratura.
Tra l'incudine e il martello. Regioni e nuovi rischi sociali in tempo di crisi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 278
Riformare il welfare in tempi di crisi non è una sfida facile. Dare risposte concrete ai bisogni crescenti dei cittadini, con risorse decrescenti, sembra quasi una missione impossibile. Eppure, le regioni e gli enti locali sono stati capaci, nonostante i vincoli imponenti, di sperimentare nuove forme e nuovi modelli organizzativi di protezione sociale, rivisitando e riaggiustando il "vecchio" stato sociale. Il volume mette a confronto cinque regioni italiane (Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia, Toscana e Puglia) e le loro specifiche risposte ai nuovi rischi sociali: la non-autosufficienza degli anziani; l'integrazione degli immigrati e dei loro nuclei familiari; la conciliazione tra famiglia e lavoro; la perdita del lavoro in assenza di requisiti adeguati per accedere alle tutele tradizionali; i bisogni mutevoli di assistenza sanitaria; la povertà in aumento nonostante il lavoro. Tra difficoltà, opportunità e sforzi congiunti di pubblico e privato, le regioni stanno affrontando una partita cruciale, su cui si giocherà il futuro delle istituzioni del welfare e quindi, e soprattutto, del nostro paese.

