Il Mulino: Percorsi
Quarant'anni di scienza politica in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 322
Nata o, meglio, rinata su basi più solide e durature all'indomani del secondo conflitto mondiale per opera di studiosi come Norberto Bobbio e Giovanni Sartori, la scienza politica italiana è oggi in grado di stilare un bilancio della propria attività. È quanto si incarica di fare questo volume illuminante e meditato, i cui capitoli sono stati scritti da specialisti di ciascun settore della disciplina: metodologia, democrazia e democratizzazioni, sistemi elettorali, movimenti sociali, comunicazione politica, rappresentanza, partiti, governi e processo legislativo, opinione pubblica e comportamento elettorale, politiche pubbliche, sistema giudiziario, relazioni internazionali e Unione Europea.
Se le donne chiedono giustizia. Le risposte del sistema penale alle donne che subiscono violenza nelle relazioni di intimità: ricerce e prospettive internazionali
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 366
L'impunità delle violenze maschili contro partner o ex partner è un dato di fatto, reso evidente anche dai risultati di indagini epidemiologiche condotte in svariati paesi. Di recente tuttavia molte cose sono cambiate, e se un tempo era imperativo "lavare i panni sporchi in famiglia", oggi le aspettative e le richieste rivolte alle vittime sono diverse e talora contraddittorie, così come diverse e contraddittorie sono le percezioni e le rappresentazioni del problema di operatori e operatrici della giustizia. Questo volume, che raccoglie i risultati di un'indagine condotta in quattro paesi - Italia, Romania, Spagna e Inghilterra -aggiunge un importante tassello al quadro conoscitivo attuale. Infatti, nonostante la drammaticità delle situazioni e nonostante il sensazionalismo talvolta presente nel dibattito sul tema, restano scarsi i dati disponibili su quanto accade quando una donna decide di sporgere denuncia e sul perché molte preferiscono non denunciare. Il punto di vista delle donne vittime di violenza e quello di testimoni privilegiati, appartenenti a soggetti istituzionali e associativi, viene qui ricostruito e messo a confronto con quello di chi opera all'interno del sistema penale forze dell'ordine, giudici e pubblici ministeri - e con i risultati dell'analisi di campioni significativi di fascicoli giudiziari. L'indagine, svolta nell'ambito del Programma Daphne III dell'Unione Europea, è coordinata dalla Fondazione di ricerca Istituto Carlo Cattaneo di Bologna.
La ragione e l'anima. Uomini, idee, realizzazioni e strutture del credito cooperativo toscano
Pietro Cafaro
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 373
Il movimento del credito cooperativo di ispirazione cristiana in Toscana è forse quello che maggiormente risente dell'impronta diretta del pensiero di Giuseppe Toniolo. Gli uomini di punta del mondo delle casse rurali, apparse precocemente in una terra già ricca di esperienze di cooperazione nel settore creditizio, furono infatti, direttamente o indirettamente, a contatto con il professore pisano. Uno dei tratti caratteristici del movimento è stato quello di coniugare fin dalle origini le varie esperienze locali con un efficace coordinamento di gruppo strutturato a livello diocesano, interdiocesano e regionale, prefigurando una rete molto stretta di imprese, pur gelose ognuna della propria autonomia. Relazioni e autonomia furono funzionali a un'intensa dialettica interna alla quale non si sottrassero i maggiori protagonisti del movimento. Il volume ricostruisce questa esperienza nei suoi aspetti salienti e innovativi, facendo emergere la specificità dell'attività creditizia cooperativa e l'evolversi dei rapporti con il tessuto circostante, con le casse di risparmio locali e con il Monte dei Paschi e analizzando i tentativi di creare un sistema autonomo con strumenti creativi come le federazioni con compiti di coordinamento finanziario. Queste esperienze diedero la possibilità alle casse rurali toscane di creare alla fine degli anni '50 quel prototipo di struttura federale regionale poi adottata da tutto il movimento italiano, in aperto contrasto con la dirigenza nazionale.
Utopia. Storia e teoria di un'esperienza filosofica e politica
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 542
Luogo ideale, eppure inesistente o impossibile, l'utopia rappresenta l'essenza della cultura moderna nel suo sforzo verso l'emancipazione dell'individuo e la realizzazione di una società garante di giustizia e libertà. In quanto comunità ideale, l'utopia si contrappone a una realtà storica degradata, proponendo un progetto di società giusta in cui bisogni individuali e beni collettivi, aspirazioni private e scopi pubblici trovano una logica e armonica compenetrazione, tanto da giungere a costruire un "paradiso in terra". In questa prospettiva il carattere immaginario dell'utopia rimanda a una concezione aperta dell'agire individuale e sociale, arricchita dalla dimensione della possibilità e della libertà. Dell'utopia esiste però anche un'altra faccia: i progetti utopici di emancipazione possono infatti rovesciarsi nel loro esatto opposto, cioè in vere e proprie distopie caratterizzate da elementi totalitari. Nonostante questa eventuale deriva, attraverso l'immagine della "città ideale"si può comunque riflettere sulle possibilità del mutamento sociale e politico, grazie soprattutto all'elaborazione di una progettualità innovativa e non dogmatica. Con una consapevolezza: che l'utopia - se non vuol trasformarsi nel suo opposto, cioè nell'incubo delle distopie - deve delinearsi nella sua apertura e nella sua incompiutezza. L'utopia è tale solo se è un'"attesa", cioè una modalità di opporsi alla necessità del mondo.
Il governo manageriale delle università. Dal direttore amministrativo al direttore generale
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 232
La legge di riforma dell'Università, conosciuta come legge Gelmini, è entrata in vigore a inizio del 2011. Molte le novità che sono state introdotte, soprattutto a livello di governance. Una in particolare si mostra come novità assoluta: il ruolo del direttore amministrativo, così come conosciuto nel corso degli anni, è sostituito da quello di direttore generale. Non solo: il direttore generale è individuato come "organo" dell'ateneo insieme a rettore, consiglio di amministrazione, senato accademico, nucleo di valutazione e collegio dei revisori dei conti. Al direttore generale viene attribuita "la complessiva gestione e organizzazione dei servizi, delle risorse strumentali e del personale tecnico-amministrativo dell'ateneo". Come interpretare il nuovo ruolo in rapporto alle esigenze degli atenei, organizzazioni estremamente complesse, che devono sempre più affrontare la loro missione con sguardo alla razionalizzazione e standardizzazione dei costi, alla gestione delle risorse umane per competenze, alla performance dell'intera organizzazione? Un interrogativo su cui il volume riflette, e cui contribuisce a rispondere.
Diritto e castigo. Immagini della giustizia penale: Goethe, Manzoni, Fontane, Gadda
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 153
Il diritto penale nel racconto di quattro classici della letteratura, Goethe, Manzoni, Fontane e Gadda. La selezione non è casuale. Si tratta di scrittori che costringono ancora oggi a interrogarsi sui problemi ultimi della giustizia penale, e in particolare sul grande enigma del comando e della violazione di norme: qual è il fondamento del diritto di punire? Come si determina la distinzione tra normale e patologico? Quando una condotta diventa deviante? Le loro opere conducono alle estremità "meno giuridiche" del diritto, in ambiti in cui esso pare confondersi con altri fenomeni normativi (il costume, la religione, l'etica). Ma proprio in queste zone di confine, nella rete di relazioni con altri fatti di cultura, divengono più visibili i processi di differenziazione delle modalità "legittime" di repressione.
Democracy and subsidiarity in the EU. National Parliaments, regions and civil society in the decision-making process
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 506
Il volume affronta i tanti nodi della democrazia nell'Unione europea dalla prospettiva del principio di sussidiarietà, affermato già nel Trattato di Maastricht, ma fin qui ridottosi a poca cosa, anche a causa della ritrosia dei giudici europei a farsene garanti. Con il Trattato di Lisbona si è poi previsto un maggiore coinvolgimento dei parlamenti nazionali (e di quelli regionali), chiamandoli tra l'altro a segnalare (con appositi "cartellini", giallo o arancione a seconda dei casi) il mancato rispetto del principio di sussidiarietà ed eventualmente ad attivare, tramite i rispettivi governi, la Corte di giustizia dell'Unione europea. I giudizi su questa nuova procedura, e sul nuovo "attivismo europeo" che essa ha comportato, tendono a divergere in base alla visione dell'integrazione europea, ma anche della concezione di democrazia e del punto di equilibrio tra tecnica e politica, tra giudici e legislatori. I contributi contenuti nel volume, ripercorrendo con analisi critiche i caratteri dei processi decisionali dell'Unione europea e il ruolo che in essi spetta ai diversi attori (inclusi quelli della società civile, mediante le lobby e gli strumenti di democrazia diretta), consentono al lettore di formarsi un'opinione più chiara sulle molte peculiarità della democrazia europea e sulle sue prospettive.
La democratizzazione tradita. Regimi ibridi e autoritarismi nei paesi ex-sovietici europei
Roberto Di Quirico
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 330
Dopo la fine dell'Unione sovietica e il crollo dei regimi comunisti erano sorte grandi aspettative sulla democratizzazione dei paesi dell'area ex-sovietica. Mentre quasi tutte le repubbliche asiatiche divennero fin da subito regimi autoritari o dittatoriali, le repubbliche europee, e in particolare quelle più vicine all'Unione europea, sembravano essersi incamminate sulla via della democrazia. Oggi sembra che questo cammino si sia interrotto o che comunque abbia incontrato molte più difficoltà di quanto si attendessero gli studiosi che avevano preconizzato una rapida diffusione della democrazia nell'area ex-sovietica europea. In questo libro vengono illustrati, in un'ottica comparativa, le caratteristiche e i principali passaggi dell'evoluzione dei regimi politici e delle strutture sociali di Bielorussia, Moldova, Ucraina e Georgia e viene proposta una spiegazione della mancata democratizzazione di questi paesi anche alla luce dell'esperienza della Russia. In questo modo, l'autore dimostra come gli approcci teorici adottati per studiare la democratizzazione in Occidente siano inadeguati a spiegare l'evoluzione dei regimi dei paesi ex-sovietici europei.
Un nuovo diritto per la democrazia e lo sviluppo in Europa. L'Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice)
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 178
Il volume analizza i problemi e gli strumenti della partecipazione politica dei cittadini in Europa, soffermandosi in particolare sul diritto di "Iniziativa dei cittadini europei" (Ice): introdotto dal Trattato di Lisbona, l'Ice consente ai cittadini europei, raccogliendo un milione di firme in almeno sette paesi dell'Unione, di proporre un provvedimento legislativo alla Commissione. Una prima applicazione di questo strumento si è avuta per iniziativa dei federalisti europei nella presentazione della proposta di un "Piano europeo straordinario per lo sviluppo sostenibile", volto ad affrontare la grave crisi economica e sociale in atto. I saggi raccolti nel volume, di autori di varia competenza disciplinare, esperienza e nazionalità, propongono una riflessione sia sui diritti di cittadinanza sia sui temi della crisi europea e sulle necessarie iniziative per il rilancio dello sviluppo dell'Europa. La documentazione informativa e operativa proposta in Appendice costituisce una sorta di manuale d'uso per il possibile e concreto utilizzo del nuovo diritto da parte dei cittadini europei e delle loro diverse espressioni associative.
Politica della legislazione, oltre la crisi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 330
Una crisi progressiva sembra investire il Parlamento nazionale, da anni sotto stress a causa dell'agire concentrico di una molteplicità di fattori: il crescente protagonismo degli esecutivi, il proliferare di centri decisionali spesso operanti al di fuori del tradizionale circuito democratico, la cessione di sovranità statale verso l'alto e verso il basso. Negli ultimi anni si è infatti assistito a una profonda evoluzione del tradizionale modello di produzione normativa, in un percorso accidentato, che, accanto allo sforzo di ordinare la complessità delle politiche pubbliche, ha visto nascere elementi di forte instabilità e di "fuga dalla legge". Il volume, con una puntuale ricognizione degli strumenti normativi che, nelle ultime due legislature, hanno "soppiantato" la legge (decreti-legge, ordinanze di protezione civile, legislazione delegata, direttive e regolamenti europei, in alcuni casi persino comunicati stampa che anticipano l'applicazione di norme ancora da approvare), indaga sulle ragioni profonde che, a partire dalla crisi dei partiti, hanno determinato l'attuale "groviglio" politico-istituzionale. Beneficiando del contributo di "testimoni eccellenti", il testo offre una prospettiva di superamento della crisi in atto, prefigurandone un possibile approdo che, pur nei profondi mutamenti intervenuti nella realtà locale e globale, riaffermi la centralità del Parlamento come principale soggetto del processo democratico.
Costituzione e lavoro oggi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 285
Ha ancora senso oggi affermare che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro? Riforme legislative e cambiamenti culturali hanno modificato questo assunto costituzionale? Sono gli interrogativi cui la ricerca qui proposta intende dare risposta. Alla luce delle più recenti vicende legate alle relazioni sindacali (vertenza Fiom-Fiat) e alla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (riforma Fornero), gli autori, costituzionalisti e giuslavoristi, si sono confrontati sulla tenuta normativa delle disposizioni lavoristiche della Costituzione. In particolare si sono interrogati sulla natura del concetto di lavoro accolto dalla nostra Costituzione (quale componente di diritti ma anche di doveri) e sulle sue ricadute sul sistema delle relazioni sindacali, sulla disciplina del rapporto di lavoro subordinato (soprattutto in relazione all'entrata e all'uscita del lavoratore) e sul sistema delle fonti del diritto.
L'Europa e il Mediterraneo. Profili giuridici e economici
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 256
Il volume affronta il rapporto tra l'Unione europea e i paesi del Nord Africa dal punto di vista sia giuridico che economico: l'evoluzione di questo rapporto, che ha mostrato un crescente dinamismo, sta suscitando l'interesse di analisti e operatori, per le ricadute che ha e ancora può avere sulle relazioni politiche e commerciali tra i paesi dell'Europa (in particolare l'Italia) e quelli della sponda sud del Mediterraneo. Il diritto dell'Unione europea e gli accordi di associazione mirano a favorire lo sviluppo economico e sociale dell'area mediterranea, agevolando scambi commerciali e investimenti infrastrutturali; a questi aspetti si sono associate finalità di crescita sociale e di rispetto dei diritti fondamentali, dinamiche però che sono state rallentate, in qualche modo, dalla "primavera araba". Tuttavia, la spinta all'armonizzazione della regolazione, con accordi connotati da una certa indipendenza degli attori, sta agevolando l'integrazione delle reti, con riflessi positivi su investimenti, occupazione, flussi migratori ecc. Per quanto riguarda il nostro paese, legami commerciali più stretti con i paesi del Nord Africa, nonché la specializzazione nell'esportazione di beni di investimento, ci hanno messo nelle condizioni di poter beneficiare dell'eventuale rilancio economico dell'area.

