Il Mulino: Percorsi
La minaccia stupefacente. Storia politica della droga in Italia
Paolo Nencini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 360
Paese non produttore, l'Italia rimase al riparo dalla diffusione della droga fino alla Grande Guerra, quando la cocaina si infiltrò nei locali alla moda delle grandi città. Ciò non le impedì tuttavia di partecipare al processo diplomatico che pose le basi del controllo internazionale sul traffico degli stupefacenti, non solo per accrescere il proprio prestigio internazionale, ma anche per la posizione geografica, che la esponeva al transito tra le zone di produzione e i mercati europei e nordamericani, traffico al quale già allora partecipava attivamente la malavita italoamericana. Iniziò così una scalata di provvedimenti repressivi che continuò nel secondo dopoguerra, non riuscendo tuttavia a impedire che il traffico di stupefacenti raggiungesse livelli di efficienza sempre maggiori. Attingendo a fonti d'archivio politico diplomatiche e alla letteratura sanitaria, il libro ricostruisce per la prima volta le vicende della droga in Italia tra la fine dell'Ottocento - quando era già ben radicato l'uso voluttuario di oppio, morfina e cocaina al di là delle Alpi - e il 1970, quando esplose la grande epidemia di abuso di eroina.
La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2017
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 242
Il Rapporto Giovani dell'Istituto Toniolo, giunto alla quarta edizione, è diventato in questi anni un solido punto di riferimento sulla complessa e dinamica realtà giovanile. Oltre all'aggiornamento annuale sulle scelte formative, sui percorsi lavorativi, sulla progettazione di una propria famiglia, su valori, aspettative e atteggiamento verso le istituzioni delle nuove generazioni, il Rapporto 2017 contiene tre focus dedicati ad altrettanti temi chiave: il primo riguarda lo scenario post Brexit e le possibilità di rilancio di un processo in grado di superare nuovi timori e vecchi confini. Il secondo, dedicato alle nuove tecnologie di comunicazione e ai social network, analizza come stia mutando quantitativamente e qualitativamente il loro uso e quale sia l'impatto di tale mutamento sulla vita sociale e relazionale. Il terzo, infine, riguarda le condizioni di vulnerabilità e disagio, con un'analisi sia dell'aspetto emotivo sia di quello comportamentale, in connessione con il contesto familiare, sociale ed educativo. Il filo rosso che unisce i vari capitoli è il racconto di una generazione in equilibrio precario tra rischi da cui difendersi e opportunità a cui tendere, penalizzata da freni culturali e istituzionali che non permettono una piena valorizzazione di potenzialità troppo spesso misconosciute e sottoutilizzate.
Agenda re-cycle. Proposte per reinventare la città
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 304
Tra il 1999 e il 2012, e poi con minore intensità fino a oggi, sono stati realizzati in Italia circa 300 milioni di metri cubi all'anno di nuove costruzioni: un boom edilizio che, dopo il crollo del mercato immobiliare del 2007, ha lasciato sui territori investiti dalla crisi economica un'enorme quantità di opere incompiute o inutilizzate. Si contano almeno 6 milioni di case vuote su più di 10 milioni di immobili sfitti; 20 milioni di metri quadrati di aree ferroviarie dismesse o in dismissione; circa 5.000 chilometri di linee ferroviarie non in uso; 20.000 chilometri di strade in abbandono di cui 2.600 inutilizzati; non si conta, infine, il numero degli esercizi commerciali e dei capannoni industriali abbandonati. Sono numeri che impongono una riflessione seria. Ce la propone questo libro, frutto di una ricerca nazionale che ha coinvolto giuristi, economisti e urbanisti, con l'obiettivo di studiare le effettive possibilità di ridurre gli ostacoli di carattere normativo che impediscono o rendono difficoltose le azioni tese a favorire il riciclo dei beni architettonici e urbani. Un contributo per la costruzione di un'agenda di politiche e azioni che favoriscano nuovi cicli di vita del patrimonio immobiliare e urbano abbandonato.
Sicurezza, libertà e democrazia. Analisi comparata di sei paesi europei
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 353
Tra le sfide che la democrazia è chiamata a sostenere in questi anni, la difficile convivenza tra sicurezza e libertà è probabilmente la più insidiosa. Da un lato, la complessa conciliabilità fra questi due valori sembra aver contribuito a esaurire la fase espansiva della «terza ondata» di democratizzazione. Dall'altro, in numerose democrazie consolidate si è verificata una recrudescenza di violenza politica e sociale che, dall'11 settembre 2001 in poi, ha costretto i governi ad aumentare i livelli di sicurezza individuale e collettiva, talvolta a discapito di alcuni diritti di libertà. Quanto è profonda, nei fatti, questa crisi di sicurezza e libertà che ha interessato gran parte delle liberaldemocrazie occidentali nell'ultimo ventennio? Quali risposte hanno fornito i regimi democratici? Quali democrazie, in particolare, sono riuscite a salvaguardare sicurezza e libertà dalle minacce e dalle trasformazioni economiche e sociali nel frattempo intervenute? Per rispondere a queste domande, il libro esamina sei democrazie europee (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna) lungo un arco temporale che va dal 1992 ai giorni nostri, al fine di misurare diacronicamente il loro grado di sicurezza e libertà. L'analisi comparata, oltre a descrivere con una ricca gamma di dati l'oscillazione delle due dimensioni, consente di sottoporre a verifica empirica l'ipotesi della sicurezza e della libertà come beni democratici antinomici, per capire infine quale sia il loro equilibrio nelle maggiori democrazie europee.
Percorsi giuridici della postmodernità
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 393
Il diritto vive un momento di complessa, difficile transizione. Una fase di passaggio dagli assetti del passato, da quella che definiamo «modernità giuridica» di ascendenza positivistica, caratterizzata da una marcata statualità del diritto e retta su un sistema ordinato di regole, a un nuovo ordine, ormai «post-moderno», figlio di una società pluralistica, composita, dinamica, caratterizzato da una molteplicità di fonti, di Corti, di attori, di interessi, destinato a scompaginare equilibri e assetti consolidati. Si tratta di un rivolgimento globale, profondo, che coinvolge pressoché tutti i settori del diritto e con il quale ogni giurista sarà sempre più chiamato a confrontarsi. Questo volume vorrebbe accompagnare il lettore attraverso alcuni dei più importanti percorsi che incrociano questo universo normativo in trasformazione. Il volume riproduce lo schema tripartito del Convegno celebrativo dei dieci anni del dottorato padovano in Giurisprudenza, da cui i saggi qui pubblicati hanno tratto spunto: inizia con una serie di riflessioni generali sui principali temi sul tappeto da parte di alcuni tra i massimi studiosi italiani; segue un dibattito a più voci su come insegnare e studiare il diritto oggi; conclude un focus su alcuni temi specifici analizzati dai giovani dottorandi padovani.
Il movimento della politica. Teorie critiche e potere destituente
Raffaele Laudani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 183
Nel corso della modernità lo Stato ha costituito il modello sul quale la politica si è costruita ed è stata pensata. Al di là delle sue forme concrete di funzionamento, esso è stato espressione di una volontà di contenimento del movimento della politica, la scoperta tutta moderna della mutevolezza delle relazioni politiche e della loro naturale conflittualità. Oggi che lo Stato vede affievolirsi molte delle sue prerogative moderne, questo volume assume come centrale proprio quel movimento che la modernità ha cercato di neutralizzare. Due sono le direttrici seguite: l'analisi della capacità teorica e pratica dei movimenti sociali di operare una critica radicale delle logiche politiche moderne e la ricostruzione genealogica di una modalità alternativa di pensare la politica nella modernità, qui sintetizzata con la categoria di potere destituente, che del movimento della politica fa il suo presupposto.
«Istruite dalla cattedra, istruite coll'esempio!». Conoscenze agrarie e capitale umano in Romagna tra Otto e Novecento
Omar Mazzotti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 283
Nello studio del rapporto tra formazione, innovazione e sviluppo economico l'ambito agrario riveste un interesse particolare per la storia del nostro Paese in età liberale. L'obiettivo di questo volume è di apportare nuovi approfondimenti in materia, analizzando le dinamiche presenti in area romagnola dall'Unità d'Italia ai primi del Novecento. Oggetto principale della ricerca sono le azioni intraprese dalle diverse istituzioni locali impegnate nella diffusione delle conoscenze agrarie, il ruolo di alcuni attori chiave del mondo scolastico e delle professioni agrarie nel promuovere microinnovazioni, il mutevole operare del mondo mezzadrile di fronte al variare delle congiunture. Ne emerge un quadro articolato, dove alcune istituzioni - la Stazione agraria sperimentale, l'Istituto tecnico, la Scuola pratica di agricoltura e, in alcuni frangenti, i comizi agrari locali - giocano un ruolo rilevante, in particolare a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, preparando il campo all'intenso sviluppo che caratterizzerà l'età giolittiana.
Logica professionale e logica manageriale. Una ricerca sulle professioni sociali
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 328
Quali effetti produce l'applicazione della logica manageriale alle professioni che operano nel settore dei servizi sociali? Il tema è stato finora oggetto di numerose analisi teoriche, ma di pochissimi studi empirici. Questo volume colma perciò una lacuna importante. Esso dà conto di una ricerca in cui si integrano le basi teoriche, che attingono alla sociologia delle professioni e al dibattito sulle trasformazioni del lavoro nella pubblica amministrazione, con fonti documentali e 60 interviste ad assistenti sociali, educatori, operatori sociosanitari, impiegati amministrativi e dirigenti dei servizi sociali in due contesti urbani dell'Italia settentrionale. All'interno del volume, un'attenzione particolare è stata dedicata alla professione dell'assistente sociale. L'analisi che ne emerge evidenzia come le spinte neoliberiste, che tendono a ridurre la componente pubblica nel settore e a introdurre con forza una logica economico manageriale che punta a una maggiore efficienza, comportano il rischio di deprofessionalizzazione e generano disagi e tensioni. Infatti, se la dirigenza ha promosso un managerialismo di vecchio stampo, fondato più sul controllo gerarchico che sull'attenzione alla logica professionale, le professioni coinvolte non hanno finora manifestato quei comportamenti proattivi e propositivi che altre professioni, in condizioni analoghe, hanno saputo sviluppare.
Politiche per crescere. La prima infanzia tra cura e investimento sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 176
La storia delle politiche e dei servizi per la prima infanzia si è intrecciata, a partire dalla rivoluzione industriale, ai mutamenti socioeconomici, demografici, della famiglia e del ciclo di vita. In questo volume si indaga dapprima l'evoluzione nel tempo delle politiche per la prima infanzia e delle loro finalità prevalenti - dal consolidamento dello Stato nazione, alla protezione materno-infantile, alla conciliazione famiglia-lavoro, all'investimento sociale. Si analizzano poi gli strumenti di policy che danno forma a queste politiche - congedi, sostegni del reddito e servizi - e si esaminano in particolare i sistemi di servizi di cura e preeducazione in Italia e in Europa, nelle loro principali dimensioni: configurazione istituzionale, governance verticale e orizzontale, copertura, spesa. Del caso italiano il volume approfondisce specificità e tensioni irrisolte, esplorando le ragioni tanto degli elementi di eccellenza quanto delle prolungate inerzie, fino alle più recenti contraddizioni tra austerità e prove di riforma.
Architettura per un'idea. Mattei e Olivetti, tra welfare aziendale e innovazione sociale
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 218
Nel secondo dopoguerra, in un'Italia a cavallo tra ricostruzione e miracolo economico, industriali di ampie vedute come Enrico Mattei e Adriano Olivetti creavano imprese in grado di coniugare la crescita aziendale con lo sviluppo sociale e culturale dei lavoratori e dell'ambiente, anche architettonico, in cui operavano. Un welfare aziendale che oggi, mentre mercato del lavoro e Stato assistenziale accusano una perdurante fase di crisi, torna a proporsi come possibile calmieratore dei nuovi problemi sociali, sempre meno affrontabili dal settore pubblico. In quest'ottica, il presente volume si propone di recuperare i percorsi e riannodare il rapporto di reciproca influenza tra cultura di progetto e cultura del lavoro: pratiche d'impresa a capo delle quali idee di carattere sociale trovano nell'architettura uno strumento insostituibile di attuazione. Dalle straordinarie esperienze di Enrico Mattei e Adriano Olivetti alle nuove pratiche aziendali: un percorso che è un blocco di appunti fatto di contributi di numerosi specialisti, approfondito con l'aiuto prezioso del DVD «Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro», dedicato ad un progetto urbanistico tuttora unico per idee sottese e qualità, e con le doppie interviste a committenza e progettisti di due progetti d'importanza nazionale, Fondazione MAST e Opificio Golinelli. Per intravedere, in un orizzonte tangibile, le nuove forme che potrà assumere l'impresa capace di disegnare intorno a sé nuovi contorni di territorio e d'innovazione.
Obiettivo mobilità sociale. Sostenere il merito per creare valore nel sistema Paese
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 452
È possibile ridurre i condizionamenti socio-culturali e garantire che studenti di talento provenienti da contesti fragili godano delle stesse opportunità formative dei loro coetanei? Come è possibile perseguire efficacemente questo obiettivo? In risposta a queste domande, il volume presenta i risultati di un progetto di ricerca-azione del MIUR e della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in cui è stato sperimentato un modello di orientamento rivolto a studenti capaci e meritevoli, ma provenienti da contesti socioculturali che ne ostacolavano l'accesso agli studi universitari. Il progetto ha visto il coinvolgimento di 290 studenti di licei e istituti tecnici e professionali, provenienti da famiglie con bassa scolarizzazione. «Tutorati» da allievi della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa in un percorso di coaching «peer to peer», mediante visite in loco e contatti web dalla terza classe fino alla maturità e alla scelta universitaria, questi studenti hanno conseguito risultati scolastici eccellenti e nel 90% dei casi hanno scelto di iscriversi all'università. Sulla base di quest'esperienza e di numerosi casi di studio internazionali, il volume offre possibili linee guida per la diffusione di una strategia per la promozione della mobilità sociale e la valorizzazione del talento, delineando un percorso che coinvolge tutti gli attori del sistema Paese -istituzioni pubbliche, mondo imprenditoriale e scuole - e che considera la diversità di background un'opportunità da valorizzare.
Tommaso Valperga di Caluso e la cultura sabauda tra Sette e Ottocento
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2017
pagine: 286
Accanto a Luigi Lagrange e a Carlo Denina, l'abate Tommaso Valperga di Caluso (1737-1815) è il terzo lume del mondo culturale piemontese tra Sette e Ottocento. Rampollo della più antica nobiltà del Canavese non sempre in sintonia con i Savoia, ebbe un ruolo importante nei confronti di molti giovani attivi nella realtà intellettuale del Piemonte e dell'Italia settentrionale, anche in ragione delle sue singolari vicende personali, intreccio e sintesi tra esperienze di vita e formazione culturale. Dalla precoce carriera militare come ufficiale di marina all'attenzione per le antichità, agli interessi per la filosofia e le scienze, passando attraverso la crisi religiosa e l'ingresso nell'ordine dei Filippini, dalla conoscenza delle lingue classiche e dell'ebraico all'amicizia con Vittorio Alfieri, alla passione per l'astronomia e agli studi del calcolo infinitesimale, a esercizi poetici e letterari non sempre à la page, a molteplici forme d'insegnamento come biblista e cultore delle lingue classiche e orientali nelle istituzioni accademiche dell'epoca e nell'Ateneo torinese, Valperga di Caluso visse un itinerario umano e formativo in armonia con le diverse anime della cultura europea dei suoi tempi.

