Il Mulino: Percorsi
Cantieri di pace nel Novecento. Figure, esperienze e modelli educativi nel secolo dei conflitti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 252
Il volume raccoglie gli esiti del lavoro di un gruppo interdisciplinare di ricerca del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinato da Fulvio De Giorgi e composto da storici dell'educazione, storici contemporaneisti, storici del cristianesimo e pedagogisti. Inserendosi in un'operazione di rilancio/ innovazione dei Peace Studies con l'ambizione di poter portare un contributo, sul piano scientifico, ai processi di Peacebuilding (assumendo implicitamente uno sguardo pedagogico da «sistema preventivo»), il gruppo ha rivolto l'attenzione, secondo le competenze specifiche dei suoi membri, ma anche in chiave comparativa, a figure e momenti significativi nella storia dell'impegno umano a superare ingiustizie e odi divisivi e a «costruire ponti». Tali esperienze mostrano come l'educazione alla pace sia innanzitutto critica e decostruzione del discorso ideologico-prescrittivo (e autoritario) di ogni educazione «nera», ossia violenta, oppressiva, indottrinatrice, adultista: dunque educazione alla pace come diseducazione alla guerra e risposta alle concrete situazioni di violenza (diretta, strutturale, culturale) del contesto in cui l'educazione si realizza. Al centro della ricerca troviamo dunque le figure chiave di Maria Montessori, Robert Baden-Powell, Loris Malaguzzi, don Lorenzo Milani, Laura Bianchini, Oscar Arnulfo Romero, e l'esperienza di Taizé. Nel saggio introduttivo Fulvio De Giorgi esplicita le scelte metodologiche sottese al lavoro del gruppo e avanza considerazioni nel senso di un rinnovamento dei Peace Studies.
A mio non modesto parere. Le recensioni sul Sole 24 Ore
Paolo Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 463
Sono qui raccolte le recensioni che lo storico delle idee Paolo Rossi, figura di prestigio internazionale e tra le più importanti della cultura italiana, pubblicò per molti anni sulle pagine culturali del «Sole 24 Ore». Nel breve spazio di una pagina, con la lucidità e la chiarezza che gli erano consuete, Rossi analizza criticamente libri importanti, pubblicati in Italia e all'estero, di filosofia, di scienza, di storia, di antropologia, di religione, di politica; discute le tesi centrali e i presupposti non sempre espliciti dai quali muovono; sottolinea i punti di forza, ma anche, con garbo e fermezza, i punti deboli. Il volume offre un quadro della cultura europea vista da uno studioso dagli interessi molteplici, dalla curiosità insaziabile e dalla scrittura sempre avvincente.
L'università nei primi quarant'anni della Repubblica italiana 1946-1986
Luciano Governali
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 342
Come ogni altra istituzione sociale del nostro paese a partire dal secondo dopoguerra, l'università italiana ha visto modificarsi radicalmente la propria composizione e soprattutto il proprio ruolo nella società. In che misura sono avvenuti questi cambiamenti, quali erano le idee di formazione superiore e che ruolo ha avuto la classe dirigente - politica, economica, intellettuale e accademica - del paese in relazione alle radicali trasformazioni della società italiana in atto in quegli anni? Quale connessione si realizzò fra le politiche formative e quelle economiche e occupazionali? Ripercorrendo quarant'anni di dibattito politico e accademico sull'istruzione superiore, basandosi sulle cifre ufficiali dello sviluppo universitario e confrontando quanto elaborato dalla storiografia e dalle scienze sociali, questo volume ricostruisce la storia e le conseguenze di una riforma mancata - o realizzata solo parzialmente - al pari di quanto avvenuto in altri settori cruciali dello Stato, analizzando criticamente concetti troppo spesso dati per scontati, come la definizione di «università di massa» e la funzione di formazione della classe dirigente da sempre conferita all'istruzione superiore.
Ritorni spettrali. Storie e teorie della spettralità senza fantasmi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 267
Negli ultimi anni gli spettri sono tornati sulla scena intellettuale, diventando una metafora concettuale ricorrente e multiforme. Il concetto di spettralità viene usato per ripensare l'influenza esercitata dagli schermi sui corpi e sulle menti, per gettare nuova luce sulla dimensione immateriale della realtà in cui viviamo. Al di là di questo, dalla psicologia alla politica, dagli studi di genere all'architettura, i contesti in cui tale concetto compare sono così numerosi che nel mondo anglosassone si parla ormai di «spectral turn». Nella maggior parte delle teorie recenti, la dimensione spettrale non prevede si creda nella realtà delle rivelazioni spiritiche: il fantasma è stato disancorato dall'armamentario superstizioso ed è in buona sostanza ridotto a materia speculativa. Questa spettralità senza fantasmi, in verità, ha una storia secolare, che oggi viene spesso trascurata. «Ritorni spettrali» suggerisce di riallacciare il filo col passato, e di leggere la spettralità contemporanea in relazione a quell'ampio processo di «liberazione» dalla credenza nel soprannaturale che si è intensificato parallelamente allo sviluppo tecnico e industriale, alla modernizzazione urbana e abitativa e all'affermazione del paradigma psicoanalitico, il quale ha contribuito non poco alla riduzione dello spettro a «semplice metafora».
I ciechi dai ghetti ai diritti. L'Istituto David Chiossone dal 1868 al 2018
Alberto Giordano, Mirella Pasini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 230
Fondato nel 1868, pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'Istituto Chiossone di Genova per i ciechi e gli ipovedenti celebra il suo centocinquantenario. Basato su una puntuale ricerca documentaria, questo volume rie ricostruisce il percorso, nel suo evolversi insieme con la storia sociale, urbanistica e amministrativa della città. In un continuo confronto tra storia locale e storia nazionale, gli autori seguono le metamorfosi di un'istituzione ispirata alla scienza e alla solidarietà, secondo i principi di David Chiossone, fondatore dell'Istituto e protagonista della vita letteraria, scientifica e politica del Risorgimento. Da collegio per giovani non vedenti ad asilo-ricovero per i «poveri ciechi» dì fine Ottocento, da istituto inserito nel sistema assistenziale nel ventennio fascista alla crisi degli anni della contestazione, fino alla rinascita come centro polifunzionale, scientifico e assistenziale, della riabilitazione, le vicende del Chiossone esemplificano le trasformazioni delle istituzioni assistenziali dalla filantropia alla beneficenza, dall'assistenza statale alla stagione dei diritti.
Narrazioni di mondi possibili. Giovani e immaginario scientifico
Giuseppe Pellegrini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 131
Passando in rassegna oltre mille racconti scritti da giovani studenti italiani per il concorso «La scienza narrata», questo libro mette in luce le aspettative, i dubbi e l'entusiasmo che connotano il rapporto delle giovani generazioni con la scienza e la tecnologia. Nel parlare di ricerca, scoperte e scienziati, i ragazzi sfoderano un immaginario dal quale emerge una concezione della scienza «aperta», non normalizzata: una scienza capace di mettersi in discussione, affrontando tutti i limiti e le incertezze della conoscenza. Una scienza che se da un lato offre mille opportunità di sviluppo, dall'altro è foriera di altrettante incertezze e non può sempre offrire risposte sicure. L'analisi dei testi evidenzia tutte queste sfaccettature, permettendo di cogliere i significati che i giovani attribuiscono, nel loro immaginario, alle attività scientifiche.
Banche e banchieri in Italia e in Svizzera. Attività, istituzioni e dinamiche finanziarie tra XVI e XXI secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 585
Sulla lunga storia dei rapporti finanziari tra Italia e Svizzera ha da sempre gettato la sua ombra il cosiddetto «segreto bancario». L'attenzione per il tema della riservatezza ha contribuito sia a schiacciare l'analisi storica sui decenni più recenti, sia a cristallizzare un'immagine stereotipata di questa relazione, che vedeva l'Italia come serbatoio di capitali per la ricca e catafratta Confederazione elvetica. Obiettivo di questo volume è riportare alla realtà storica, fondata su ricerche e fonti archivistiche, la complessità di questi rapporti animati da un fertile scambio di denaro, operatori, tecniche e know how tra le due nazioni. Si profilano quindi sia per l'età moderna che per l'età contemporanea un'intensa reciprocità di relazioni, una funzionale complementarietà dei flussi di finanziamento e molte analogie nella struttura dell'offerta creditizia. Durante i secoli preindustriali i territori italiani ed elvetici, di matrice cattolica, appaiono accomunati dall'attività di operatori «non istituzionalizzati» (come i notai o gli enti religiosi), che svilupparono un'efficace rete di credito informale, in parte sovrapposta e concorrente alla diffusione delle nuove banche ottocentesche. Così anche durante l'età contemporanea, dove uomini e capitali continuano a muoversi tra i due paesi generando crescita, imprenditorialità e innovazione. Un flusso di scambi e di contaminazioni che sembra continuare anche dopo l'abbattimento del segreto bancario, a testimonianza delle radici e della tenuta della genealogia di questo rapporto.
Il dossier sanitario elettronico. Un approccio traslazionale alla disciplina del trattamento dei dati sanitari in ambito clinico
Luigi Rufo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 162
Quali benefici ha lo sviluppo e l'uso di un dossier sanitario, per gli operatori sanitari e per il paziente? Frutto di una ricerca applicata, questo volume analizza in un contesto multidisciplinare le caratteristiche tecniche e giuridiche del dossier sanitario, mettendo in luce, attraverso nuovi modelli e servizi, le relative potenzialità in termini di accuratezza delle prestazioni mediche e del rispetto del principio di autodeterminazione del paziente. Alcune riflessioni d'inquadramento e vari casi di studio - elaborati attraverso la modellazione UML e la combinata lettura critica del Regolamento UE 679/2016 in materia di privacy - permettono di comprendere appieno l'utilizzo del dossier da parte di uno o più operatori sanitari, e di considerare tale sistema informativo uno strumento in grado di assicurare un accesso sicuro, veloce e privacy by design alle informazioni mediche dei pazienti.
Sociologia delle migrazioni femminili. L'esperienza delle donne post-sovietiche
Martina Cvajner
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 225
Metà dei migranti del pianeta sono donne. A lungo trascurata, la presenza femminile nei flussi migratori è oggi al centro di molti dibattiti, non sempre ben definiti. Ma si tratta davvero di un fenomeno nuovo? In cosa si differenzia la mobilità delle donne da quella degli uomini? E quali sono le sue conseguenze per le donne migranti, per le loro famiglie, per i contesti d'origine e di insediamento? Il volume risponde a queste domande ricostruendo sistematicamente la nascita e l'evoluzione di uno dei più grandi sistemi migratori femminili, quello che unisce i territori dell'ex Unione Sovietica con l'Italia e con molti altri paesi del bacino del Mediterraneo. In meno di un quarto di secolo, l'arrivo delle donne post-sovietiche ha infatti cambiato l'immigrazione in Italia, aprendo dinamiche d'insediamento del tutto inedite.
Europa in movimento. Mobilità e migrazioni tra integrazione europea e decolonizzazione, 1945-1992
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 279
Dopo la seconda guerra mondiale l'Europa occidentale ha affrontato due processi che ne hanno cambiato volto e natura: la decolonizzazione e la creazione dello spazio comunitario. Nei tre decenni successivi al 1945, tutti gli stati europei che erano giunti al conflitto come potenze coloniali dovettero affrontare la scomparsa degli imperi e ripensare il proprio ruolo nel contesto mondiale. Nello stesso periodo, alcuni di questi stati furono tra i promotori di un processo che spingeva a superare l'idea della sovranità nazionale, per dare vita a un nuovo soggetto sovranazionale. Entrambi i percorsi furono accomunati e caratterizzati dal fenomeno delle migrazioni: la decolonizzazione sollecitò consistenti spostamenti dai contesti extracontinentali verso l'Europa, mentre il processo di unificazione e integrazione europea vide nella libertà di circolazione dei cittadini all'interno del continente uno degli obiettivi e simboli dell'unificazione stessa. Questo volume indaga come la questione migratoria contribuì a definire la storia, le pratiche e le identità nella nuova Europa postbellica, ricostruendo in che modo la questione della mobilità interna sia entrata nelle politiche dei partiti e delle istituzioni europee e affrontando in chiave comparativa la gestione delle «migrazioni di rientro» dalle ex colonie.
La condizione giovanile in Italia. Rapporto giovani 2018
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 258
Quanto valgono i giovani italiani? Che valore ha la loro formazione? Quanto sono valorizzati nel mondo del lavoro? Quali sono i valori trasmessi dalle generazioni precedenti? Quanto e come sono interiorizzati e rielaborati dalle nuove generazioni? Quali nuove sensibilità, invece, sono capaci di esprimere? Il confronto multiculturale, l'impegno civile, la dimensione sessuale e riproduttiva, la sfera spirituale, come sono da loro vissuti e interpretati? Il filo conduttore della quinta edizione del Rapporto Giovani è costituito dai valori, nella loro declinazione più ampia. Oltre ad aggiornare il quadro sulla condizione delle nuove generazioni, su come affrontano gli snodi della transizione alla vita adulta e le implicazioni sociali ed economiche che ne conseguono, la ricerca annuale condotta dall'Osservatorio dell'Istituto Toniolo continua a essere il principale riferimento empirico sul mondo giovanile. Asse portante ne sono i dati della principale indagine nazionale su desideri, atteggiamenti e comportamenti degli under 35. La prospettiva longitudinale, la dimensione internazionale, la combinazione tra survey rappresentative e social media data ne fanno un luogo privilegiato di riflessione sulla realtà complessa e in continuo mutamento dei giovani italiani ed europei.
Gli insegnanti nella scuola italiana. Ricerche e prospettive di intervento
Gianluca Argentin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2018
pagine: 251
Oltre a rappresentare una categoria occupazionale molto ampia, gli insegnanti sono la principale risorsa di ogni sistema educativo. Non sorprende quindi che la ricerca sull'istruzione abbia messo a fuoco la loro efficacia quale tema centrale su cui concentrare analisi e proposte di intervento. Al contempo, chi insegna viene caricato di compiti sempre più ampi ed eterogenei, gode di un riconoscimento economico e sociale limitato e corre il rischio di essere indicato come responsabile ultimo di problemi su cui può agire solo in parte. Il volume prende in esame le caratteristiche degli insegnanti italiani, descrivendoli sulla base delle ricerche e statistiche esistenti e mettendo a fuoco le opportunità e i vincoli per chi vuole accrescere l'efficacia del corpo docente. Si passano quindi in rassegna le leve politiche impiegate a tale scopo, ripercorrendo quanto già fatto in passato in Italia e illustrando le potenzialità di interventi futuri. Un testo utile per scienziati della formazione, studiosi di politiche pubbliche, sociologi ed economisti dell'educazione.

