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Il Mulino: Intersezioni

Marinaio e gentiluomo. La genesi della professione navale

Marinaio e gentiluomo. La genesi della professione navale

Norbert Elias

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 179

In origine l'equipaggio delle navi da guerra inglesi era costituito da due gruppi di diversa origine sociale: aristocratici esperti nell'arte militare e marinai conoscitori della navigazione. Tra essi sorgono aspri conflitti, di cui questo libro ci offre un memorabile esempio con la vicenda di Francis Drake. Nel 1577 Drake salpa a bordo del "Pelican" progettando scorrerie ai danni di spagnoli e portoghesi; accanto a lui, Thomas Doughty, di nobili natali, che lo aveva aiutato a ottenere il tacito avallo alla spedizione da parte della regina Elisabetta. Durante il viaggio lo scontro fra i due aspiranti al comando assoluto esplode violentissimo. Finché in Patagonia dopo una serie rocambolesca di tempeste, abbordaggi, intrighi - Drake prevale e fa giustiziare l'avversario. Secondo Elias questa competizione tra marinai e gentiluomini, repressa in paesi a maggiore rigidità sociale, consente di emergere ai migliori delle due fazioni, che sapranno alla fine riunire le competenze di entrambe. Si formano in questo modo ufficiali di eccellenti capacità professionali, che saranno i protagonisti della lunga supremazia marittima inglese.
15,00

Slow Food. Una storia tra politica e piacere

Slow Food. Una storia tra politica e piacere

Geoff Andrews

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 222

Nato nelle Langhe, in un triangolo che tocca Bra, Alba e Barolo, quelle stesse Langhe dove nel 1986 morirono 19 persone per aver bevuto vino al metanolo, Slow Food conta oggi oltre 100.000 sostenitori in 132 paesi, con sedi sulle colline del Wisconsin o nel centro di Cleveland. Come ha fatto questo movimento sorto ai margini della sinistra italiana, tra l'Arci e «il Manifesto», allorché Carlo Petrini introduceva Valentino Parlato e Massimo Cacciari al culto dei vini piemontesi, mentre imperversavano «Milano da bere» e Reaganomics, a mettere radici in paesi con tradizioni e culture tante diverse come gli Stati Uniti, la Germania, la Romania post-comunista, il Messico? Come ha saputo suscitare l'interesse di ristoratori e intellettuali metropolitani, contadini e no-global, gastronomi autodidatti e chef professionisti, attirando contemporaneamente i consumatori edonisti del primo mondo e gli agricoltori diseredati del terzo? Le risposte stanno forse nella capacità di offrire - con il richiamo alla genuinità, ma anche al piacere del cibo - un'alternativa credibile alla globalizzazione della «fast life».
15,00

L'identità incompiuta. Paradossi dell'improvvisazione musicale
13,50

Scientisti e antiscientisti. Perché scienza e società non si capiscono

Scientisti e antiscientisti. Perché scienza e società non si capiscono

Massimiano Bucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 121

Che si parli di cellule staminali, di situazioni di fine vita o di Ogm, il dibattito pubblico è prigioniero di uno schema consolidato che vede contrapporsi i fautori di uno sviluppo illimitato della tecnoscienza e coloro che invocano degli argini all'invasione di campo della ricerca in ambiti tradizionalmente appannaggio di scelte e pratiche sociali, politiche o religiose. Paradossalmente i due fronti condividono una retorica della scienza, intesa come un blocco monolitico impermeabile a qualsiasi discorso che non sia quello della razionalità scientifica, quando in realtà i rapporti tra scienza e società sono molto più compromissori e frastagliati. Il cortocircuito tra dibattito specialistico e opinione pubblica, tra interessi economici, sensibilità sociali e priorità della ricerca erode i confini mentre entrambi i fronti sono attraversati da posizioni "contraddittorie": si può essere contro gli Ogm e a favore della ricerca sulle cellule staminali, negare il cambiamento climatico e sostenere l'energia nucleare o viceversa. È questo intreccio che alimenta l'antagonismo tra gli opposti scientismi in un illusorio gioco delle parti che impedisce di cogliere la vera natura delle sfide che si pongono oggi alla tecnoscienza e di valorizzarne il ruolo insostituibile.
11,50

Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato

Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato

Giuseppe Antonelli

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 254

La storia siamo noi, le nostre canzoni stonate urlate al cielo lassù. C'è chi dice che nell'amor le parole non contano, conta la musica, ma proprio quando pensi che sian troppe le parole, ti accorgi che sono gocce di memoria: parole, parole, parole per questo amore fatto solo di poesia (la citazione è il sintomo d'amore al quale non sappiamo rinunciare). Questo libro riconsidera i testi delle mille canzoni italiane più vendute negli ultimi cinquant'anni, nell'intento di ricostruire - attraverso quelle parole - mezzo secolo di storia della nostra lingua. Mille testi spogliati della musica e fatti a brani; mille testi scrostati dalla vernice dello stile e della retorica e raccontati da un linguista appassionato di canzonette. Quelle delle canzoni, però, sono parole speciali: parole che restano così, nel cuore della gente. Sarà dunque il lettore a ridare a quei versi il ritmo e l'intonazione giusta, facendo di questo libro uno spartito da sfogliare, da leggere, da consultare, ma sempre canticchiando.
16,00

Effetto Tenco. Genealogia della canzone d'autore

Effetto Tenco. Genealogia della canzone d'autore

Marco Santoro

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2010

pagine: 288

"Dal jazz delle cantine al rock 'n'roll degli sconclusionati festival giovanili, dalla scuola francese a quella genovese, fino alla "rivoluzione mancata" del beat italico... Tenco è stato il cantore dei lati più oscuri dei "favolosi" anni 60, di quel decennio spezzato ha incarnato le contraddizioni più laceranti ma anche i fermenti più creativi. Fino al gesto estremo che gli conferirà una statura tragica. Proiettando un'ombra su tutta la canzone d'autore e la musica alternativa". Con queste parole si apre la presentazione di Luigi Tenco su uno dei più popolari siti web musicali italiani. Diffusa è dunque la percezione di trovarsi davanti a una figura di svolta, per certi aspetti fondativa. È la vicenda al centro di questo libro, che mostra - in una vivida, originale rilettura - come il suicidio di un cantante durante una "banale" competizione di musica "leggera" si sia trasformato inaspettatamente, e anzi contro la volontà di molti, in un trauma collettivo capace di generare una significativa, duplice, innovazione: la definizione della canzone d'autore come nuovo genere musicale e la consacrazione del cantautore come identità culturale.
18,00

Piccole storie sul bene e sul male

Piccole storie sul bene e sul male

Harald Weinrich

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 121

II mito racconta che Zeus donò alla prima donna, la bellissima Pandora, un vaso raccomandandole di non aprirlo. Contravvenendo per curiosità al monito del dio, la giovane ne sollevò il coperchio. E fu così che da lì tutti i mali e tutti i beni del mondo si riversarono sul genere umano. Nella traccia del racconto mitologico, Harald Weinrich ripete adesso il gesto di Pandora, lasciando che dal deposito delle sue letture si diffondano nove piccole storie sul bene e sul male nella cornice della letteratura di tutti i tempi. Vi si parla di sogni che durano più della realtà, della vera storia della scritta INRI sulla santa croce, di ospiti che diventano nemici, di un diavolo "civilizzato", di mali fisici morali metafisici e di molto altro ancora.
11,50

Il Vangelo secondo Shakespeare

Il Vangelo secondo Shakespeare

Piero Boitani

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 175

Shakespeare è il celebrato autore delle maggiori tragedie e di alcune delle più divertenti commedie dell'intera storia della letteratura nonché l'inventore straordinario di trame fantastiche, fatte di avventure per mare e sui monti, tempeste, pirati, intrecci amorosi, storie di mariti e mogli, di padri e figlie, che si perdono, muoiono, rinascono, si ritrovano. Ma c'è dell'altro. Già in alcune tragedie ("Amieto" e "Re Lear") e poi ancor di più nei drammi romanzeschi ("Pericle", "Racconto d'inverno", "Cimbelino", "La tempesta") il poeta inglese ritorna spesso alle Scritture disegnando il suo personale Vangelo: terreno e immanente, ma ombra del trascendente e del divino, fondato sulla pazienza e sul perdono, aperto all'azione di Dio, alla vita, alla gioia e alla resurrezione. Dall'amen di Amleto davanti alla caduta di un passero a Lear che vuole farsi "spia" di Dio, Piero Boitani ripercorre il cammino dapprima incerto, poi sempre più sicuro, che conduce il più grande drammaturgo di tutti i tempi verso un nuovo testamento predicato e incarnato dalla donna: la musica delle sfere che Marina fa sentire a Pericle, la statua di Ermione che ritorna in vita, la divinità che traspare da Imogene, l'epifania sull'isola di Prospero e Miranda.
15,00

Dio e gli dei. Egitto, Israele e la nascita del monoteismo

Dio e gli dei. Egitto, Israele e la nascita del monoteismo

Jan Assmann

Libro: Copertina morbida

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 213

Queste pagine ci offrono una ricostruzione culturale e semantica del monoteismo a partire dai suoi primissimi esordi nell'antico Egitto. Nel contesto di quel mondo politeista, l'affermarsi dell'idea di una Verità esclusiva rappresentò una novità radicale e rivoluzionaria, che andò a contrapporre Dio a tutto ciò che non è Dio, e la religione a tutte le altre forme di credenze, che presero a essere rifiutate in quanto superstizione, paganesimo o eresia. Tratto distintivo del monoteismo delle origini sottolinea l'autore - non è l'"unicità" di Dio, che è un concetto filosofico, ma la "differenza" di Dio rispetto a tutti gli altri dèi. Ricollegandosi a "Non avrai altro Dio", Assmann riprende qui il tema del monoteismo per chiarirne la vicenda storica.
15,00

Avarizia. La passione dell'avere. I 7 vizi capitali

Avarizia. La passione dell'avere. I 7 vizi capitali

Stefano Zamagni

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 143

Indossando di volta in volta i panni dell'avidità, della cupidigia, dell'usura, della concupiscenza, della taccagneria o della grettezza, la struttura camaleontica dell'avarizia è tale che essa può addirittura assumere le sembianze della virtù. È il vizio più "economico" dei sette ed è un economista ad indagare le ragioni per le quali nel corso del tempo, a partire dalla tarda antichità esso sia andato soggetto ad una pluralità di slittamenti semantici, secondo un'alternanza che non trova riscontro in nessuno degli altri vizi capitali. Da radice di tutti i mali e quindi primo dei vizi, l'avarizia diverrà seconda alla superbia durante l'alto medioevo, per ritornare al primo posto all'epoca della Rivoluzione commerciale, e divenire nell'Umanesimo civile - con un altro mutamento di prospettiva - impulso alla prosperità e quasi una virtù. Nell'ultimo quarto di secolo, l'avarizia è tornata ad essere vizio ed è quello che più di ogni altro è cresciuto in maniera spettacolare. L'avaro di oggi è posseduto dalle cose, accumula e conserva ma non usa, possiede ma non condivide. La sua infelicità è un fallimento della volontà o della ragione?
12,00

Lussuria. La passione della conoscenza

Lussuria. La passione della conoscenza

Giulio Giorello

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 190

"Solo per colpa di cristiani impostori la lussuria è stata classificata tra i crimini". Così si esprime Sade sul finire del Settecento, quando i "lumi" della Ragione stavano cedendo il posto alle "lanterne" del Terrore. Si potrà concordare o no con il Divin Marchese, ma la lussuria, più che un peccato, appare come una forza debordante della natura. La lussuria non è solo manifestazione di eros, creatività artistica, e magari piacere della scoperta scientifica. È anche e soprattutto una passione di conoscenza, nel senso più ampio della parola, che può costituire altresì il nucleo di una società aperta e libertaria, insofferente di qualsiasi costellazione di dogmi stabiliti. Così, nelle pagine dell'autore, complici della lussuria possono essere i personaggi più inaspettati: Dante, Boccaccio, Giordano Bruno, Picasso, Buñuel, Mozart. Ma l'indiscusso profeta della lussuria, resta sempre lui: Don Giovanni. Un viaggio attraverso la lussuria come potere, come piacere, come inganno e soprattutto come libertà.
15,00

La laicità al tempo della bioetica

La laicità al tempo della bioetica

Claudia Mancina

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2009

pagine: 156

La separazione tra pubblico e privato tende ormai a scomparire. Le scelte relative alla vita e alla morte, come al corpo e alla sessualità, esorbitano infatti dalla sfera privata e sembrano richiedere una stipulazione pubblica, non solo in termini giuridici, ma anche etici. Le ragioni che mettono in discussione i confini dell'etica sono le stesse che spingono le religioni ad esercitare oggi una forte leadership culturale, per la loro capacità di fornire risposte a diffuse domande che riguardano temi come verità, bene comune, identità individuale e collettiva. A queste stesse domande anche i non credenti cercano di rispondere, molto spesso però con una laicità datata e militante, tendente a sacralizzare lo stato e a farne una fonte di valori etici. Le questioni bioetiche non possono essere affrontate soltanto con la categoria dell'autonomia personale e la laicità va ripensata soprattutto come una virtù morale e politica dei cittadini oltre che come un carattere giuridico delle costituzioni. E quindi va esplorata la tradizione della tolleranza, intesa come un rapporto di reciproco rispetto e eguale dignità.
14,00

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