Feltrinelli: UNIVERSALE ECONOMICA
Donne di Tipo 1
Roberta Casasole
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 304
“E poi ci siamo noi: le donne di Tipo 1. Noi siamo le elette.” Giovanna J. Giò è una donna di straordinaria bellezza e micidiale crudeltà. Ritiene di essere affetta da Sindrome Premestruale Perenne di Tipo 1, patologia che la porta a disprezzare chiunque. Se infatti le donne di Tipo 3, per via degli estrogeni, sono ben disposte nei confronti del genere umano e degli uomini in particolare, e le donne di Tipo 2 tengono a bada il disordine ormonale con shopping compulsivo e pinte di prosecco, le donne di Tipo 1 – ceppo al quale appartiene Giovanna – non hanno sbalzi di umore, perché sono sempre di pessimo umore, afflitte da una sindrome premestruale perenne. A intervalli regolari, Giovanna scrive lettere infuocate all’Inps perché questa condizione venga riconosciuta come invalidante: in tal modo lei potrebbe ricevere un assegno mensile e lasciare il suo posto di dottoranda mal pagata in un’università romana. Giovanna ha infatti due nemici giurati: il mondo intero e il professor Enrico Mazzetti. A settantaquattro anni suonati, Mazzetti non vuole mollare la cattedra malgrado non sappia distinguere Charles Bukowski da John Fante, autore per il quale lei nutre un amore incondizionato e a cui racconta dentro di sé i propri piani di distruzione e di rinascita. E mentre il direttore dell’Inps comincia pian piano a scorgere una certa fondatezza nelle bizzarre istanze di invalidità di Giovanna, lei trova un’inquietante alleata di Tipo 1 in grado forse di portare Mazzetti al pensionamento. Graffiante, ironico, caustico: un romanzo trascinante e divertentissimo che mette a nudo, spingendoli al paradosso, i mali del nostro tempo, dalla questione di genere al precariato, dai rapporti di coppia alla salute del pianeta. L’epopea scatenata di una donna che non ha paura di nessuno e fa a pezzi ogni tabù.
La locanda dei gatti e dei ricordi
Yuta Takahashi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 192
Un vialetto di conchiglie bianche ti condurrà alla locanda “Da Chibi”. Un gatto ti aspetterà sulla porta. Prima un viaggio in treno da Tōkyō fino a una cittadina di mare nella penisola di Bōsō. Poi una passeggiata lungo la spiaggia. È lì che si trova “Da Chibi”, una delle poche locande dove, secondo alcuni, viene ancora servito il kagezen – il “vassoio d’ombra”, il pasto tradizionale giapponese che si cucina per chi non c’è più. Si narra che, dopo che il piatto viene messo in tavola, accadano cose strane, che sia possibile entrare in contatto con la persona di cui si sente maggiormente la mancanza. Così, scossa dalla morte improvvisa del fratello, in una mattina luminosa la diciannovenne Kotoko Niki varca la soglia del ristorante, sotto lo sguardo attento di un gatto. Il fratello di Kotoko ha perso la vita in un incidente stradale cercando di proteggerla e lei, piena di rimorsi, spera in un miracolo. Una speranza folle, pensa, almeno finché non inizia a mangiare il riso, il pesce bollito e la zuppa di miso fumante che l’avvolgono con il loro profumo. L’orologio smette di ticchettare, il mare e i gabbiani tacciono, e Kotoko ha la sensazione di udire accanto a sé una voce familiare… Come lei, anche altri nella locanda cercano di fare i conti con la scomparsa di una persona cara: un ragazzino timido che ha perso una compagna di scuola, il suo primo amore; un ottantenne malato a cui è morta la moglie; un giovane chef che non ha più la madre. Con pennellate lievi e piene di poesia, Yuta Takahashi esplora il potere curativo che il cibo sa sprigionare quando gli ingredienti di un piatto si mescolano ai ricordi di chi abbiamo amato.
Alma
Federica Manzon
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 272
Tre giorni dura il ritorno di Alma a Trieste, città dalla quale era fuggita e dove ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva attraverso il confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là, all’ombra del maresciallo Tito. A Trieste Alma ritrova la casa dei nonni materni, immersa nel ricordo della tradizione mitteleuropea e così diversa dall’altra sua casa: quella sul Carso, dove era arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. È proprio dalle mani di lui, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma adesso deve ricevere l’eredità paterna. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. Quei tre giorni diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. Con Alma, vincitore del premio Campiello 2024, Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, e Trieste diventa il luogo da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.
Flashback
Cristina Comencini
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 272
“Sono apparse in un vuoto e ricreano una genealogia nascosta, come fossero mie antenate o ancora di più.” Scarpette rosse, una molletta per capelli, grandi occhi blu dalle ciglia cariche di mascara, una carrozzina. Dettagli che emergono da brevi amnesie. In un periodo difficile della sua vita, Cristina Comencini soffre di fulminei flashback che la immergono in storie di donne lontane, eppure connesse al suo presente da una segreta corrispondenza. Accade con Eloisa, splendida cocotte il cui destino viene rovesciato dalla Comune parigina del 1871; con Sofia, una ragazza russa i cui sogni non hanno fatto i conti con la Rivoluzione d’ottobre; poi con Elda, giovane operaia friulana ai tempi della Seconda guerra mondiale; e infine con una diciassettenne della Swinging London degli anni sessanta. Comencini attraversa per un istante le loro vite, legate da una trama che supera il tempo, per portare alla luce una metà della Storia spesso negletta e dimenticata: quella dei piccoli gesti di ribellione quotidiana che, con ostinazione indomabile, mandano avanti il mondo.
Romanzo senza umani
Paolo Di Paolo
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo aver provocato una serie di “incidenti emotivi”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi delle persone che ama e ha amato proponendo la sua versione dei fatti. Vorrebbe costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti? Magari il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l’immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l’Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Come se ne uscì? Come se ne esce? Le immagini del passato ci ingannano sempre. E allora Barbi rientra nel presente, con tutta l’ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce.
Il sentiero selvatico
Matteo Righetto
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 240
“Non cerco fama, gloria né vanità. Non cerco giustizia se non quella che mi insegna la montagna. Non cerco che me.” Piove da più di un mese a Larcionèi ma, nonostante l’acqua, la comunità si riunisce per la messa del giorno dei morti. È il 1913, e alla funzione partecipano anche i Thaler con la loro unica figlia, Tina. Nel mezzo della liturgia, però, la bimba sparisce nel nulla, scatenando una ricerca disperata tra fango e pioggia che si protrae fino a tarda notte. Il giorno dopo, nell‘esatto momento in cui smette di piovere, la bambina riappare senza un graffio, sostenendo di non ricordare niente di quanto è successo. Non ci vuole molto perché le malelingue del paese la additino come strìa, una strega, e di fronte a questa malignità cieca Tina ripiega nei boschi del monte Pore, coi suoi torrenti e le sue leggende. Qui, la bambina scopre se stessa e inizia un cammino che la porterà, da adulta, ad allontanarsi dal paese e abbracciare la sua natura selvaggia a custodia dello spirito delle montagne: l’ultima lupa delle Dolomiti. Tina Thaler, uno dei personaggi più amati di Righetto, torna qui in un momento critico, quando le foreste vengono abbattute, le famiglie smembrate dalla Grande guerra e l’identità ladina sperperata dai capricci della Storia. In questo romanzo intriso di magia e tradizioni arcaiche, Righetto ci ricorda quanto stretto sia il legame tra il destino degli esseri umani e quello delle piante e degli animali che li circondano.
Ora amati
Roberto Emanuelli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
“Adesso so da dove ripartire. E che per rinascere devo prima attraversare tutto il dolore che mi ha travolto.” Fino a che punto si può concedere fiducia a chi ci inganna? Fin dove possiamo spingerci nel perdonare chi mostra indifferenza mentre andiamo in mille pezzi? Clara vive a Roma, dove gestisce una libreria. Ama il suo lavoro perché è convinta che i libri abbiano la capacità di curare, persino di salvare, chi ne ha bisogno. Adesso però è lei ad aver bisogno di aiuto. La sua vita è una continua altalena da quando, tre anni fa, ha conosciuto Alessandro. È stato l’inizio di una relazione costellata di distacchi improvvisi e mezze verità, una storia che l’ha resa insicura, tanto che a volte Clara stenta a riconoscersi. Senza i suoi amici, sarebbe già crollata. Anna invece vive a Milano e studia Economia alla Bocconi, più per accontentare i genitori che per sua volontà. Davanti a lei c’è un futuro già scritto: tornare in Calabria e prendere le redini dell’attività di famiglia. Ma non è questo che vuole, si sente fuori posto e incompresa. Poi incontra Francesco, e tutto sembra cambiare. La felicità, comincia a pensare, può esistere anche per lei. Ma Francesco è troppo preso da se stesso, e sembra dosare di continuo il tempo che le dedica. Un giorno la ricopre di attenzioni, quello dopo scompare gettandola nello sconforto. Così, degli interrogativi prendono a girarle in testa: è giusto dimenticare chi siamo per qualcun altro? E qual è, una volta toccato il fondo, la strada per tornare ad amarci?
Una piccola pace
Mattia Signorini
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 192
Nel 1933, poco dopo l’ascesa al potere di Hitler, un padre si mette in viaggio con il figlio, spinto dal desiderio di tornare nei luoghi delle Fiandre che hanno segnato la sua vita. Solo una volta giunto a Ypres, l’ex soldato tedesco è in grado di ripercorrere una storia che, nonostante l’atrocità della guerra, somiglia a una favola a cui bisogna semplicemente abbandonarsi. Al centro c’è la figura del fuciliere inglese William Turner, orfano di madre, che si arruola a inizio dicembre del 1914 con la convinzione che il suo servizio volontario abbia lo scopo di salvare vite, contribuendo a far cessare il conflitto entro poche settimane. La realtà riduce queste illusioni a brandelli, ma, pur stanco di combattere, William Turner si ostina a tenere fede al suo proposito. Sorretto da un coraggio che non ha nulla da spartire con l‘eroismo, trova al fronte l’amicizia e persino l’amore. Un romanzo potente e commovente, ispirato alla storia vera di due soldati semplici che da soli hanno fermato la guerra dando vita alla “tregua di Natale” del 1914, un momento in cui le truppe inglesi e quelle tedesche lasciarono le trincee per festeggiare insieme nella terra di nessuno, riconoscendo gli uni agli altri una comune umanità. Con l’empatia e la delicatezza di chi sa che i grandi gesti, per compiersi, non hanno bisogno di occasioni solenni o personaggi eminenti, Mattia Signorini ci consegna una narrazione che scava nelle pieghe della Storia e ci trova dentro un‘inaspettata bellezza, una piccola pace dentro l’orrore della guerra.
Il futuro
Naomi Alderman
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 448
“L‘unico modo per conoscere il futuro è controllarlo!” Martha Einkorn non si sarebbe mai aspettata di lavorare per Lenk Sketlish, CEO del più grande social network del pianeta, e ora si trova circondata da miliardari senza scrupoli che progettano di privatizzare il meteo e di creare un algoritmo che li avvisi in caso di catastrofi climatiche. Dall’altra parte del mondo, in un centro commerciale di Singapore, Lai Zhen sopravvive a un tentato omicidio e inizia una fuga senza tregua. Ma la fortuna ha voluto che lei sia una delle survivaliste più conosciute del web, e soprattutto che uno strano software sul telefono le abbia indicato come salvarsi, e dove andare. Ma chi lo ha programmato? E dove la porterà? Quando le vite di Martha e Zhen si scontrano, si mette in moto un meccanismo inarrestabile che ci mostra cosa potrebbe succedere al nostro mondo in un futuro non troppo lontano. Le due protagoniste saranno costrette a progettare un piano che potrebbe salvare il mondo dalla distruzione o annunciare il cataclisma che sancirà una volta per tutte la fine della civiltà. Con la cadenza ritmata di un thriller, Alderman scrive un romanzo esplosivo che è anche un appello ad agire prima che sia troppo tardi, prima che la speranza di un domani per il nostro pianeta venga tranciata dalle mire di chi detiene il potere.
Il libraio di Venezia
Giovanni Montanaro
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 160
“Quei libri non sono morti, anche se non sono più perfetti – come capita agli uomini, di ammaccarsi, ma poi di restare vivi.” In campo San Giacomo, a Venezia, c’è una di quelle librerie “che ti sorprende che esistano ancora, anche se ci sono in ogni città, tenaci come guerrigliere, eleganti come principesse”. Si chiama Moby Dick e il suo libraio, Vittorio, ha passato i quarant’anni, vive per i suoi libri e combatte per continuare a venderli. Un giorno incontra Sofia, gli occhi chiari e le risposte svelte, che prende l’abitudine di andare a trovarlo. Il 12 novembre 2019, però, 187 centimetri di acqua alta inondano le case e i negozi, allagando gli scaffali di Vittorio e riempiendo campo San Giacomo di libri annegati. Giovanni Montanaro, che ha vissuto in prima persona i giorni tragici dell’inondazione, racconta l’angoscia dell’acqua che sale e distrugge, ma ci mostra anche un’altra Venezia, fatta di giovani pieni di vita, di cittadini che reagiscono. Nel rovescio di questa tragedia, scopre così un’inaspettata allegria, nata dalla volontà di aiutarsi e rinascere insieme. Attraverso le vicende di Vittorio e Sofia, tra libri strappati all’acqua e colpi di scena, Montanaro ci regala una storia che è anche una dichiarazione d’amore a Venezia e alle sue librerie, un omaggio alla tenacia della gente e all’inesauribile capacità dei libri di salvarci, anche nei momenti più difficili, anche quando sembra che le pagine siano perdute per sempre.
Nebbia al Giambellino
Giovanni Testori
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 224
Tutto comincia con una bambola di pezza. Potrebbe essere il dono affettuoso di un uomo a una bambina di sette anni, ma questo non è il mondo delle favole, e quel regalo serve solo a ingraziarsi la piccola per entrare in casa di Gina Restelli, la donna trovata morta per strangolamento all’inizio di questo romanzo. Come camminando a tentoni in una nebbia lattiginosa, la polizia indaga sulla sua vita e la scopre di umili origini. Vedova di provincia, Gina si è trasferita in città per guadagnarsi da vivere lavorando al servizio di famiglie “perbene”. È così che ha conosciuto Rinaldo Cattaneo, un rampollo della borghesia meneghina che di lei si invaghisce subito. Il giovane, abituato com’è ad avere ciò che vuole e convinto che le donne siano fatte per servire in tutti i modi possibili, non concepisce il rifiuto di Gina. Nell’incontro di queste personalità così diverse, Testori mette in scena due concezioni opposte di mondo e di amore. Città e provincia, lealtà e possesso si scambiano di posto continuamente, in un crescendo di insistenze, ricatti e umiliazioni che conduce la donna alla morte. Scritto tra il 1955 e il 1956, "Nebbia al Giambellino" precede quella “commedia umana lombarda” che è il ciclo di racconti, romanzi e opere teatrali dei Segreti di Milano, e di quei testi anticipa l’attenzione per un’umanità marginale e sofferente, ma viva e reale.
Le regole dello Shangai
Erri De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 112
Lei è una giovane gitana in fuga dalla famiglia, lui un orologiaio che sta campeggiando sul confine e che la accoglie nella propria tenda. È l’inizio di un’intesa fatta di dialoghi notturni, di scambi di saperi e visioni – lei che crede nel destino e nel dio delle cose, lei che addestrava un orso e lo amava come il migliore degli amici; lui che si sente un ingranaggio dentro la macchina del mondo e che quel mondo interpreta secondo le regole dello Shangai, come se giocare fosse un modo per mettere ordine nel caos. Un’intesa che finirà per modificare l’esistenza di entrambi: uno scarto, un bastoncino che si muove. Erri De Luca si mette su piste poco battute, e lo fa con una storia densa e lieve. Un invito a un gioco calmo e lucido, nel quale anche una mossa impercettibile può cambiare il corso della partita.

