Feltrinelli: I narratori
Tristano muore. Una vita
Antonio Tabucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2004
pagine: 162
Un'estate torrida in una vecchia casa in Toscana. Qui Tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. Lo assiste la vecchia Frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno stato allucinatorio, Tristano vecchio e incattivito, racconta di sé ad uno scrittore perché sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. Fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in Grecia, la scelta della libertà e della Resistenza. Alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
La luce del giorno
Graham Swift
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2004
pagine: 262
Webb è un ex poliziotto espulso dal corpo per una falsa accusa di corruzione, un uomo disilluso, amareggiato dai fallimenti che hanno costellato la sua vita. Aperta un'agenzia che si occupa perlopiù di seguire e fotografare mariti fedifraghi, porta avanti con mestizia una vita solitaria; l'unico piacere che coltiva, salvo saltuarie relazioni sentimentali con le clienti, è la cucina. La sua vita cambia il giorno in cui un'affascinante signora, Sarah Nash, lo ingaggia per un lavoro particolare: seguire il marito e la sua amante, una giovane rifugiata croata, fino all'aeroporto di Heathrow, per verificare che riparta veramente per la Croazia. Il romanzo segue apparentemente i canoni del noir degli anni Trenta, ma al tempo stesso affronta temi "estremi".
Il messia di Stoccolma
Cynthia Ozick
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2004
pagine: 167
Lars Andemening è critico letterario nella redazione di un giornale a Stoccolma. Ha perso la famiglia nella Polonia occupata dai nazisti, è stato adottato da una coppia svedese e ha smarrito le sue origini. Si è dato un nome e si è convinto di essere il figlio di Bruno Schulz, il grande scrittore ucciso dai nazisti. A Stoccolma conduce una vita da escluso: pubblica le sue recensioni il lunedì (il giorno in cui non le legge nessuno perché parla sempre di autori troppo difficili), non partecipa ai pettegolezzi di redazione perché nel pomeriggio si ritira a casa, ha due divorzi alle spalle. Unica eccezione al suo isolamento è la frequentazione della signora Heidi Eklund, una profuga tedesca, proprietaria di una polverosa libreria.
Il giardino del luppolo
Silvia Di Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2004
pagine: 300
Adolf Kolmar è un giovane sensibile, emotivamente e psichicamente instabile. La sua storia comincia nel 1910 a Mühlbach nell'Hallertau in mezzo alle colline coperte di luppolo. Adolf non è un ragazzo facile: soffre di crisi di soffocamento, è gracile e finisce con il coltivare un mondo interiore e un isolamento che fanno a pugni con la franca irruenza del fratello Franz e con il solerte entusiasmo dell'amico Max. Le cose si fanno ancora più complicate quando comincia a soffrire di allucinazioni: è il Male (fantasmi, voci, apparizioni) che lo tiene all'erta, ed è un Male che, con l'avvento del nazismo, viene sempre più a coincidere con il lucido presagio di una tragedia di proporzioni immani.
Achille piè veloce
Stefano Benni
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 231
Ulisse è un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull'orlo del collasso ed è innamorato di Pilar-Penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). Un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. Ulisse, incuriosito, risponde e conosce Achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurdità, vitalità e dolore.
Il contrario di uno
Erri De Luca
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 120
Il volume raccoglie 19 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta "I colpi dei sensi" (Fahrenheit 451, Roma 1993). In questa sequenza di racconti esiste un motivo conduttore: l'insistenza degli affetti e della memoria, l'ossessione di una felicità che trova condivisioni e coerenze e che prova di volta in volta a chiamarsi amore, comunismo, giustizia. Infatti, "Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato".
Di questa vita menzognera
Giuseppe Montesano
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 189
Famiglia di imprenditori partenopei senza scrupoli, arricchiti a dismisura, i Negromonte godono dei favori e dell'intesa del potere centrale e sono padroni indiscussi della città nonché pionieri di una nuova economia di rapina. Vivono in un immenso palazzo settecentesco ricalcando grottescamente un presunto fasto borbonico, circondati da una corte di ecclesiastici, precettori e segretari. Distruggere e ricostruire sono le parole d'ordine. Vendere Napoli, il Golfo, il Vesuvio, e fare Eternapoli, una sorta di enorme parco tematico, è il loro progetto.
Ghiaccio-nove
Kurt Vonnegut
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 216
Uno scrittore decide di scrivere un libro sul giorno in cui è stata sganciata su Hiroshima la prima bomba atomica. Si intitola "Il giorno in cui il mondo finì" ed è centrato sull'idea di descrivere cosa stessero facendo alcuni scienziati nucleari nell'esatto momento in cui avveniva la catastrofe. Salutato al suo apparire, nel 1963, da Graham Greene come "uno dei tre migliori romanzi dell'anno scritto dal più bravo scrittore vivente", "Ghiaccio-Nove" è un libro che contesta quasi ogni aspetto della nostra società attraverso la parodia e l'artificio che, visto il mondo apparentemente privo di senso in cui ci muoviamo, sembra essere uno dei pochi modi con cui descriverlo.
Ecco la storia
Daniel Pennac
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 312
Il romanzo parte, non casualmente, al condizionale: "Sarebbe la storia di un dittatore agorafobico" che, volendo andare a vivere tranquillamente in Europa e sfuggire all'orribile destino predettogli da una maga, sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia, che a sua volta sceglie un sosia... Inizialmente uguale come una goccia d'acqua al dittatore, a sua volta simile a Rodolfo Valentino, il sosia subisce inavvertibili ma costanti cambiamenti, pur mantenendo una leggera somiglianza con il modello originario. Il popolo del piccolo stato di Teresina, però, attribuisce il cambiamento all'usura della politica.
Fiasco
Imre Kertész
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 283
Dato alle stampe alle soglie dei grandi mutamenti del 1989, "Fiasco" è imbevuto di uno dei più grandi timori dell'uomo dell'est europeo: il fallimento della libertà, che si presenta, dall'altra parte del muro, come il fallimento della ricerca della felicità. Un fallimento, un fiasco, in cui si riconosce anche lo scrittore. Imre Kertész, nato a Budapest nel 1929, deportato ad Auschwitz e liberato a Buchenwald nel 1945, ha vinto il Premio Nobel per la letteratura nel 2002. Kertész impiegò circa dieci anni a scriere "Essere senza destino" (pubblicato in Ungheria nel 1975 e ignorato fino alla fine degli anni Ottanta), il primo capitolo dell'ideale trilogia che prosegue con "Fiasco" (1988) e "Kaddish per un bambino non nato" (1989).
È Oriente
Paolo Rumiz
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 198
Dalle Alpi svizzere al Salento, da Vienna al Mar Nero, dalla crosta delle montagne alle pianure incise dal serpente del Danubio, un lungo viaggio, anzi una serie di viaggi, per imparare a guardare e a sentire la spalla orientale dell'Europa. Il volume raccoglie per la prima volta scritti editi e inediti del reporter italiano, in cui convivono gusto per il viaggio e dell'andare (attraversando paesaggi, incontrando uomini, sondando umori), la fascinazione del racconto e della parola.
Harmonia caelestis
Péter Esterházy
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2003
pagine: 712
L'autore è il discendente dei principi Esterházy d'Ungheria, famiglia di aristocratici vicini a imperatori e re. Quando, nel 1949, il partito comunista impose un regime stalinista, la famiglia di Péter decise di restare piuttosto che di andare in esilio. In questo libro lo scrittore, accanito sperimentatore, racconta con una narrazione non lineare la storia della famiglia dal 1500 in poi dando vita a una lunga carrellata storica, in cui ogni antenato maschio viene chiamato "mio padre" con un effetto di straniamento evidente.

