Feltrinelli: Campi del sapere
L'alba del contemporaneo. L'arte europea da Füssli a Delacroix
Renato Barilli
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 304
Accanto alla Rivoluzione francese, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, ha avuto luogo un evento assai meno appariscente ma dagli esiti altrettanto decisivi per la storia dell'uomo: la scoperta dell'elettromagnetismo e le sue prime applicazioni. Alcune eccezionali figure di artisti non tardarono a intuire l'importanza di queste nuove energie. Lo svizzero Fussli, lo spagnolo Goya, il francese David, l'italiano Canova e infine gli inglesi Blake e Turner ripudiarono lo spazio prospettico tanto caro all'età moderna e collocarono figure guizzanti, o attorte e rattrappite in una sorta di etere informe, molto simile a quello in cui scorrono le onde delle nostre telecomunicazioni.
Grecia e Cina: due culture a confronto. Mondi antichi, riflessioni moderne
Geoffrey E. Lloyd
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 240
I diritti umani: si tratta di un valore occidentale oppure universale? E la scienza? E la giustizia? In un mondo come il nostro, traversato da incontri e conflitti di culture, non è possibile eludere queste domande. I risultati disastrosi dei tentativi di esportare la democrazia sono materia di cronaca quotidiana. Qualcuno pensa che valori di culture diverse siano imparagonabili tra loro. Qualcun altro pensa che esistano valori radicati nella natura umana. Ma la natura umana è una categoria universale? Geoffrey E.R. Lloyd scuote le certezze degli uni e degli altri, attraverso una serie di domande incessanti rivolte a due civiltà lontane tra loro, e da noi: la Grecia e la Cina. Nelle mani di Lloyd la storia comparata diventa la bacchetta del rabdomante evocata da Marc Bloch. Una duplice, ineguagliata competenza fa vibrare affinità e diversità culturali sotterranee. Temi dibattuti ogni giorno sono strappati ai luoghi comuni e sottoposti a uno sguardo analitico, pacato, implacabile.
Il detective melanconico e altri saggi filosofici
Marco Bertozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 190
Il titolo non tragga in inganno: questo è un libro serissimo, erudito e colto. Ma con un atteggiamento di fondo, esplicitato, raccontato e motivato: quello del detective che un po' per caso un po' per noia segue tracce e scopre indizi. Solo che qui tracce e indizi sono sparsi in opere d'arte o di letteratura o di filosofia: dalla "Melencolia I" di Dürer al trattato sul romanzo poliziesco di Siegfried Kracauer, alle alchimie nascoste negli affreschi di Palazzo Schifanoia o agli enigmi del Tempio Malatestiano. Il dedalo dei riferimenti, delle citazioni, delle assonanze si snoda di pari passo al rigore del filologo e alla leggerezza del narratore, alla tenacia dell'epistemologo e alla complicità dell'appassionato.
Foucault, oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 308
Nel ventennale della morte di Michel Foucault, in Italia e nel mondo si sono moltiplicati i convegni, i dibattiti, gli incontri. Il filosofo francese è stato per così dire canonizzato, trasformando il suo pensiero critico e vivo in storia commemorativa e celebrativa. Anche questa raccolta ha avuto origine da un incontro, tenutosi a Venezia nel 2004, ma la sua ambizione è di tornare, a partire da Foucault, al lavoro critico del pensiero su se stesso, all'esercizio pieno della filosofia. Per questo, nel libro, oltre agli interventi più significativi del convegno di Venezia, sono stati inseriti alcuni saggi scritti appositamente per questa raccolta, quali quelli di Pier Aldo Rovatti, Judith Revel e Roberto Esposito. Una raccolta, dunque, che muove agevolmente dai temi cari agli studi foucaultiani (psichiatria, governamentalità, estetica dell'esistenza) al piano di una riflessione sull'attualità della politica e sui suoi concreti dilemmi.
Nel segno dell'esilio. Riflessioni, letture e altri saggi
Edward W. Said
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 651
Critico letterario, musicista, militante palestinese, Said sfugge a ogni tentativo di classificazione: un intellettuale la cui influenza è ben lontana dall'essere confinata al mondo accademico. "Nel segno dell'esilio" rispecchia questa sua versatilità. È una raccolta di quarantasei saggi, scelti da Said stesso e scritti tra il 1970 e il 2000, su una sorprendente varietà di argomenti: la diaspora palestinese, i ricordi di gioventù al Cairo e Alessandria (con un saggio straordinario dedicato a una famosa danzatrice del ventre), il confronto tra culture, ma anche il machismo di Hemingway e l'epica di Tarzan. E ancora: George Orwell, Giambattista Vico, Nagib Mahfuz, Joseph Conrad, Antonio Gramsci, E. M. Cioran, T. E. Lawrence, W. S. Naipaul, Eric Hobsbawm in ritratti che confermano Said come uno dei più importanti ed eleganti critici letterari del nostro tempo. Su tutti, il saggio che dà anche il titolo al libro: una riflessione profonda e intensa sull'esilio, il luogo impossibile attorno a cui ruotano la biografia e l'intero percorso intellettuale di Said, esilio che è anche il filo rosso che attraversa tutta questa raccolta di scritti, nella cui ricchezza e magnificenza l'elemento biografico e quello generale, il personale e il politico sembrano ricomporsi.
Fabbrica di porcellana. Per una nuova grammatica politica
Antonio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 156
All'origine di questo libro vi sono due convinzioni. Da una parte, quella che il "secolo breve", cioè l'epoca che dal 1917 al 1968, ha cercato di realizzare il socialismo e nella quale abbiamo imparato a pensare, è oramai finita. Dall'altra, quella che la crisi del socialismo ha trascinato con sé tutte le categorie politiche di una modernità della quale anche il socialismo faceva parte. Tuttavia la speranza, l'indignazione e la volontà di trasformare il mondo si presentano oggi sotto nuove figure. Le modificazioni dell'organizzazione del lavoro e le nuove configurazioni dei modi di governare sono profondamente implicate in questa trasformazione radicale della realtà politica e in quella del linguaggio che la esprime. Biopolitica, biopoteri, discipline, controllo, moltitudine, popolo, produzione di soggettività, guerra, frontiere, dipendenza, interdipendenza, stato, nazione, comune, differenza, resistenza, diritti, potere costituente, governo, decisione sono i concetti discussi in questa fabbrica. Occorre un nuovo lessico politico: gli strumenti, i problemi, le ipotesi, i nuovi campi possibili di ricerca per costruirlo. Per tutta la durata della riflessione compiuta nei seminari tenuti al Collége International de Philosophie nel 2005, Antonio Negri cerca di seguire la formazione di un nuovo orizzonte politico: una maniera di definire altre pratiche e altre espressioni della democrazia.
Il furto della storia
Jack Goody
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 411
Noto in Italia soprattutto per i suoi studi sulla famiglia e le forme di trasmissione culturale, Jack Goody si è ampiamente occupato di culture asiatiche e africane traendo, dal lavoro sul campo, la convinzione dell'inadeguatezza della contrapposizione Oriente/Occidente. Il pensiero storico e sociologico, ma spesso anche quello antropologico, hanno attribuito all'Occidente un ruolo di primo piano nei processo di modernizzazione messo in atto dalle rivoluzioni scientifiche, economiche e culturali. La gran parte della letteratura storica ha avuto come scopo di dimostrare l'unicità dell'Occidente: democrazia, libertà di commercio e dell'individuo, sviluppo delle scienze, capitalismo e altri aspetti di questa visione della storia. La supposta supremazia occidentale, in particolare, ha trovato i suoi cantori negli storici, che hanno "rubato la storia", rendendo marginali i contributi delle altre civiltà. Per Goody, invece, non esiste una specificità occidentale, e analoghi, o addirittura antecedenti, di concetti costitutivi della nostra civiltà - democrazia, tempo, amore romantico, tra gli altri - si possono rintracciare in culture non occidentali. Scopo del libro è contribuire alla creazione di una nuova metodologia comparativa per l'analisi incrociata delle culture, in grado di valutare più finemente le divergenze storte ed evitare semplificazioni delle differenze tra Est e Ovest.
Gli anormali. Corso al Collège de France (1974-1975)
Michel Foucault
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2007
pagine: 328
Sulle basi di numerose fonti teologiche, giuridiche e mediche, Foucault affronta il problema di quegli individui "pericolosi" che, nel corso del XIX secolo, sono stati definiti "anormali". Definisce le tre figure principali dell'anormalità: il mostro umano, antica nozione cui quadro di riferimento erano le leggi della natura e le norme della società; l'individuo da correggere, di cui si fanno carico i nuovi dispositivi di disciplinamento del corpo; l'onanista, che è oggetto, già dal XVIII secolo, di una campagna indirizzata al controllo della famiglia moderna. Per Foucault l'individuo anormale deriva dell'eccezione giuridico-naturale del mostro, dalla moltitudine degli incorreggibili e dal segreto delle sessualità infantili.
In principio era l'azione. Realismo e moralismo nella teoria politica
Bernard Williams
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2007
pagine: 214
Bernard Williams è considerato uno dei più importanti e originali filosofi degli ultimi cinquant'anni. Largamente riconosciuto come uno dei più autorevoli filosofi morali, cominciò a scrivere diffusamente di temi politici a partire dai primi anni ottanta. I suoi contributi, insieme ai libri sull'etica, hanno avuto e hanno importanti conseguenze per la teoria politica. Questa raccolta di saggi, per la maggior parte inediti e scelti dallo stesso Williams, affronta i problemi chiave del pensiero politico: giustizia, libertà e uguaglianza; natura e significato del liberalismo; tolleranza; potere e paura del potere; democrazia. Uno dei temi conduttori che li animano è che i filosofi politici non possono accontentarsi di discutere le teorie di altri filosofi, ma devono confrontarsi con la realtà della vita politica, un atteggiamento questo che Williams fa proprio intrecciando, in una prosa brillante e iconoclastica, analisi filosofica ed esperienza personale. Williams è convinto che la filosofia debba riconoscere la propria incompletezza, aprendosi ai contributi del sapere storico, sociale e scientifico. La mancanza di purezza è la prima virtù dell'attività filosofica.
Romanzi. Leggerli, scriverli
Cesare De Marchi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2007
pagine: 172
Questo saggio, che si rivolge a tutti i lettori di romanzi, specialisti e non, si interroga sul fatto che questi oggetti di carta stampata e di "sostanza immateriale" abbiano il potere di isolare per ore intere dalla vita reale persone d'ogni età e cultura con la sola forza delle parole. Perché, osserva l'autore, un romanzo non è altro che un movimento di parole. Il lettore scoprirà, nel corso dei capitoli, come dal movimento di parole si generi il senso della profondità temporale e la visibilità romanzesca, tanto esterna o spaziale quanto interiore o psicologica; come si costruiscano le personalità dei personaggi e le loro voci nei dialoghi; come nasca e che cosa sia l'emozione letteraria; se e come sia possibile tradurre il movimento verbale romanzesco da una lingua all'altra; e infine se il romanziere abbia una moralità sua propria.

