Libri di Cesare De Marchi
Tonio Kröger-Tristano
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
Figlio dell’operosa borghesia della Germania del Nord, tutta commercio e concretezza, Tonio Kröger scopre nella scrittura una vocazione che lo mette di traverso rispetto al mondo. L’incanto in cui sono immersi l’amico del cuore Hans Hansen e l’amore giovanile Ingeborg Holm, entrambi in perfetta sintonia con il loro ambiente sereno e privo di immaginazione, pone in luce, per contrasto, la distanza di Tonio. Abitato dal demone dell’arte, egli ama ciò che non può possedere: la semplicità degli altri, la loro naturale adesione alla vita. Tra città anseatiche e soggiorni meridionali, confidenze fra artisti e vacanze sulle rive del Baltico, si precisa la domanda che accompagnerà il protagonista fino alla maturità: come restare fedeli alla vita senza tradire la forma – e alla forma senza tradire la vita? L’arte occupa il centro della scena anche in Tristano, dove diventa una febbre che accende il salotto di un sanatorio: Detlev Spinell, esteta inquieto, riconosce nella giovane Gabriele Klöterjahn la promessa di un assoluto e la spinge verso la musica, come se in essa fosse custodita una verità più alta. Ma ogni bellezza chiede un pegno, e il pianoforte diventa la frontiera che separa desiderio di trasfigurazione e responsabilità del quotidiano. Accostati, i due testi disegnano la mappa sentimentale del Novecento appena iniziato: l’artista, stretto tra disciplina e vertigine, cerca un punto d’equilibrio in cui l’opera non cancelli la vita e la vita non spenga la scintilla dell’opera.
Due passi per Praga con Kafka
Klaus Wagenbach
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 144
Chi vuole conoscere Franz Kafka non può fare a meno di visitare Praga. E per capirlo davvero dovrebbe imparare a camminare con lui, tra le strade della sua città, seguendo le ombre e le tracce che il suo passaggio ha lasciato sulla pietra, sui muri, nell’aria stessa. In "Due passi per Praga con Kafka", Klaus Wagenbach ci accompagna in un viaggio letterario e insieme esistenziale: una guida interiore alla città attraverso i luoghi, le parole e i tormenti di uno dei più grandi scrittori del Novecento. Non si tratta solo di ricostruire le tappe della vita di Kafka, ma di esplorare – con incedere lieve e sguardo acuto – la tensione tra realtà e immaginazione, tra spazio urbano e labirinto mentale che attraversa tutta la sua opera. Ogni tappa del percorso – dal Castello alla casa di via Celetná, dal parco Chotek alla Malá Strana – diventa occasione per interrogare il rapporto tra l’autore e il suo tempo, tra la città e il suo doppio letterario, tra il lettore e la propria inquietudine. Wagenbach intreccia storia, cronaca, riflessione e racconto personale, restituendo una Praga multiforme, visionaria e sorprendentemente contemporanea. Un libro che si legge come un taccuino di viaggio e insieme come un piccolo saggio filosofico. Un omaggio a Kafka e alla sua città, per riscoprirli insieme passo dopo passo. Kafka è Praga. E Praga è Kafka.
Il talento
Cesare De Marchi
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 352
Carlo Marozzi, «quarto di tre figli in una famiglia decorosamente malestante», racconta in prima persona la propria vita nella Milano dal Dopoguerra alla fine del secolo: un presunto trauma infantile, le mille difficoltà incontrate e la fugace fortuna, le donne avute e perdute, i lavori precari, il legame fortissimo con il fratello «maggiore-minore» Sandro... Protagonista candidamente ingenuo e narratore inattendibile, "Carlo Marozzi" è al centro di un originale e acclamato romanzo (Premio Campiello e Premio Comisso 1998), che qui si presenta nella sua integrità ripristinando le pagine omesse nella prima edizione.
L'assistente
Robert Walser
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 237
Joseph Marti viene dalle «profondità della società umana, dagli angoli bui, silenziosi, meschini della grande città» e si accinge a varcare la soglia di un'imponente villa sul lago per prendere servizio come assistente dell'eccentrico ingegner Tobler. Si immergerà in un microcosmo borghese dove «famiglia e lavoro sono tanto vicini da toccarsi», abitato dalla sussiegosa moglie di Tobler, dalla ruvida serva Pauline e dai quattro figli che lo guardano «di traverso come un oggetto strano e sconosciuto». Un mondo, in realtà, destinato presto a sgretolarsi: nel volgere di una stagione Joseph – indimenticabile antieroe walseriano dall'esistenza simile a «una giacca provvisoria, un vestito che non calza bene» – assisterà al declino di «padron Toble», le cui dissennate invenzioni lo votano al fallimento. Come Joseph Marti, Walser sembra rivolgere il suo sguardo solo agli avvenimenti minuscoli, alla vita sparpagliata, a tutto ciò che è trascurabile. Il suo tono è leggero, puerile o divagante, il tono delle parole che passano e si cancellano da sole. Tutta la sua esistenza ci riconduce al Bartleby di Melville, l'impeccabile scrivano che non rivelava nulla e non accettava nulla, se non biscotti allo zenzero. «Nulla mi fa più piacere del dare una falsa immagine di me a coloro che ho rinchiuso nel mio cuore» scrisse una volta. E difficilmente potrà evitare l'equivoco su di lui chi non riconosca che ogni sua frase sottintende una precedente catastrofe. È quello che accade in questo romanzodiario, «compendio di vita quotidiana svizzera», come egli stesso l'ha definito, dove Walser riesce miracolosamente a evocare l'abisso che all'improvviso può spalancarsi sulla liscia superficie di un placido lago, a raffigurarne l'orrore e insieme l'attrazione – raggiungendo uno dei vertici della sua arte.
L'ultimo dei Weynfeldt
Martin Suter
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2010
pagine: 331
Adrian Weynfeldt è l'ultimo rampollo di una ricca famiglia di industriali da cui ha ereditato beni, proprietà, quadri e mobili antichi, nonché il bellissimo appartamento in cui vive. Cinquantenne, scapolo e senza figli, collezionista ed esperto d'arte, ricco, elegante e prigioniero delle sue stesse buone maniere, Adrian conduce nel lusso una vita tranquilla e regolare, scandita da impegni lavorativi (lavora per una celebre casa d'aste internazionale, fornisce consulenze e stime su opere d'arte, e ha la fama di essere un grande esperto in materia) e momenti sociali, anche quelli all'insegna della ripetitività: il sabato sera incontra al ristorante gli amici "vecchi", della generazione dei suoi genitori, il giovedì a colazione l'altro gruppo di amici, i "giovani", nei confronti dei quali ha un atteggiamento paterno e protettivo. Amici della sua età non ne ha. Amici veri apparentemente neanche, visto che è circondato da persone che approfittano di lui in maniera abbastanza spudorata, facendosi finanziare progetti cinematografici, vernissage, viaggi in Polinesia. Una sera in un bar incontra la misteriosa Lorena, con la quale inizia una strana relazione: lei approfitta di lui e non solo economicamente, mentre Adrian non sa neanche il cognome di Lorena, né il suo numero di telefono né dove abiti e vive nell'attesa delle sue telefonate e dei loro incontri. Ma il vero protagonista del romanzo è un quadro di Félix Vallotton: "La Salamandre".

