Einaudi: Einaudi tascabili
Il vento nei salici
Kenneth Grahame
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 222
Quando all'inizio del secolo Kenneth Grahame, segretario della Banca d'Inghiltera, era costretto ad allontanarsi da Londra per lavoro, scriveva ogni giorno al figlio una lettera con il racconto delle incredibili avventure di un Rospo snob e capriccioso ma in fondo anche simpatico e generoso, di una Talpa e di un Topo d'acqua, prototipi del casalingo tranquillo, e di un Tasso, vecchio e saggio, pieno di esperienza: nelle loro storie si celebra la libera vita della natura selvaggia, contro i limiti mortificanti della vita di città.
Lo stralisco-Il ritratto segreto-Filippo Prato
Roberto Piumini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 193
Un libro formato da tre storie di quadri in cui il rapporto fra pittore, modelli, committenti e quadri stessi nel loro farsi diventa un riflessione narrativa sull'arte e sulla vita. I racconti sono: Lo stralisco, L'opera del prigioniero, Il ritratto segreto. I tre racconti si richiamano l'un l'altro per temi e situazioni e per la capacità di affrontare un argomento "alto" con il tono leggero e la carica affettiva tipici della narrativa di Piumini.
Artisti, pazzi e criminali
Osvaldo Soriano
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 150
Giovane giornalista di belle speranze, Soriano arriva a Buenos Aires nel 1971 e viene arruolato in un quotidiano radical-chic di provvisorio successo, "L'Opinion". Su quelle pagine, con i primi articoli, prende forma il mondo di Soriano, con la sua curiosità e le cento storie incredibili che si nascondono nelle pieghe della quotidianità. Suoi numi tutelari sono i maestri del cinema muto, come Laurel e Hardy, o il Marlowe di Raymond Chandler, o i campioni del pugilato come Sonny Liston, gigante dal cuore tenero. Un mondo dove finzione e realtà si intrecciano continuamente, dove anzi i personaggi entrano nella vita normale.
Dadapolis. Napoli al caleidoscopio
Fabrizia Ramondino, Andreas F. Müller
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XIII-404
Principi architettonici nell'età dell'umanesimo
Rudolf Wittkower
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 165
In questo libro vengono messi in luce i nessi tra l'architettura rinascimentale e le tendenze della cultura ad essa contemporanea. Fissando la propria attenzione sui principi seguiti nel Rinascimento, da Alberti a Palladio, Wittkower apporta chiarimenti definitivi sul reale significato di certe forme architettoniche e fa per contrasto risaltare i limiti e le insufficienze di una lettura puramente estetica dei monumenti.
Civiltà sepolte
C. W. Ceram
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 523
Con questo libro Ceram si è proposto "di mettere in luce il carattere appassionante, drammatico, profondamente umano" delle ricerche archeologicha. In sua compagnia si assiste ai favolosi trionfi registrati nelle scoperte di civiltà scomparse, si viene trasportati in compagnia di archeologi, scavatori, ostinati studiosi come Schliemann o Thompson, di quanti hanno cercato e trovato i tesori nascosti del passato e hanno rivelato civiltà dimenticate di cinquemila anni orsono.
Cavalli selvaggi
Cormac McCarthy
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 299
L'epoca moderna di McCarthy, intrisa di forza biblica, è ambientata nei deserti che si estendono dal Texas al Messico, regno di lupi, cavalli e grandi mandrie di bestiame. Ed è appunto un viaggio a cavallo nel deserto quello che intraprendono i due giovani protagonisti del romanzo, tra distese assolate, haciendas e sbandati pronti a tutto. Un viaggio iniziatico attraverso elementi primordiali, in cui l'innocenza diventa esperienza del mondo e del dolore. L'atmosfera magica e selvaggia della frontiera ritrova così, nella prosa di McCarthy, il fascino dei grandi miti americani.
Il diavolo sulle colline
Cesare Pavese
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Scritto nel 1948 e pubblicato l'anno seguente con altri due romanzi brevi in un volume, "La bella estate", che avrebbe poi vinto il premio Strega, "Il diavolo sulle colline" resta uno dei libri più belli di Pavese. Vi si trova il suo clima morale più tipico, le tensioni e la fragilità di un'adolescenza che si protrae in una giovinezza sognatrice, più portata a fantasticare se stessa che ad agire, sempre in attesa di un evento straordinario che sembra in agguato nella placida noia di giornate sempre eguali.

